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Albisola Superiore, critiche all’illuminazione pubblica

Albisola Superiore. Alcuni mesi fa sono stati installati ventuno lampioni lungo una picccola parte di corso Mazzini e corso Ferrari ad Albisola Superiore: undici più alti con lampade a 150 e 70W, dieci a 70W. I lampioni non sono ancora entrati in funzione e già destano polemiche per il loro posizionamento. Infatti in alcuni casi sono stati installati molto vicini agli alberi che coprono già le lampade con le loro fronde. Inoltre con l’adozione dei lampioni a led si sarebbe avuto il 50% di risparmio energetico rispetto alle lampade utilizzate.

Lo segnala Diego Gambaretto, coordinatore F.I. di Albisola Superiore, che spiega: “Infatti per sostituire la lampade da 70W si poteva ricorrere alla versione LSL30 sa 30W, mentre per la sostituzione della 150W le LSL60 da 60W. I benefici sono notevoli oltre al risparmio energetico, economico, CO2, eccetera. Prima di tutto il colore dei led che è un daylight che permette di avere una perfetta resa cromatica. Inoltre bisogna tenere presente che non bisogna considerare per intero i lumen delle sap in quanto molti di essi (circa il 40% vanno dispersi nelle riflessioni). I led invece essendo unidirezionali non hanno alcuna perdita per riflessioni. Tenendo conto di un’analisi economica dettagliata si deduce che questa tecnologia non è affatto troppo costosa e permette tempi brevi di ammortamento.”

Inoltre in via San Sebastiano sono stati installati 5 impianti semaforici che continuano a lampeggiare le loro dieci luci ininterrottamente da oltre un mese, 24 ore su 24. “Essendo la via ancora a senso unico non si capisce perche siano già funzionanti” afferma Diego Gambaretto. “Ricordiamo che i semafori influiscono in modo consistente sulla bolletta dell’illuminazione pubblica (nel 2000 per esempio a Modena hanno inciso per il 10%).”

“Al posto delle lampade tradizionali si sarebbe potuto ricorrere alle lampade a led che offrivano diversi vantaggi” prosegue. “Intanto un minor consumo (fino al 93% in meno), poi una maggiore durata media (oltre 20 volte in più), una forte riduzione della manutenzione (maggior durata, assenza di parabola) ed una maggiore sicurezza (migliore visibilità in condizioni critiche ed elevata affidabilità della lampada).”

“I led utilizzati per la costruzione della lampada hanno una vita media stimata di circa 100.000 ore contro le 5.000 di una lampada ad incandescenza” conclude Gambaretto. “Non solo consuma meno a parità di luminosità ma l’intensità luminosa non subisce alterazioni da parte del filtro, in quanto la luce emessa dai led è già colorata. Il Comune di Bologna ha avuto il coraggio di sostituire i semafori installando la tecnologia a led ed i risultati si sono subito visti in bolletta.”

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