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Articolo n° 34869 del 20/09/2008 - 10:06

Albenga, disabili: ancora polemica tra CAVi e amministrazione comunale

disabile

Albenga. “I disabili devono essere una categoria protetta, che merita una assoluta primaria e privilegiata assistenza”. Eraldo Ciangherotti, presidente del Centro Aiuto Vita ingauno, ribadisce la sua posizione e torna a rinfocolare le polemiche con l’amministrazione comuale albenganese. L’affissione di centinaia di manifesti-appello a favore di Caterina Catalano, disabile con problemi economici, con la richiesta di interventi contro le barriere architettoniche ha sollecito le reazioni della giunta.

“Sono un disabile, ma non sono per nulla recluso in casa, nonostante i problemi legati alle barriere” ha detto Alfonso Salata, assessore ai servizi sociali, mentre l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Damonte ha commentato: “Ciangherotti ha superato ogni limite. Sbattere una disabile sui muri con nome, cognome e foto per una squallida campagna integralista, è semplicemente vergognoso”.

“Se aiutare chi si rivolge a noi con un disperato appello significa attuare una ‘squallida campagna integralista’, come sostiene l’assessore Damonte, allora l’amministrazione si prepari a ricevere sollecitazioni di intervento sempre più ‘integraliste’: non ci fermeremo – incalza Ciangherotti – Continueremo a chiedere: accesso gratuito alla piscina comunale per disabili e accompagnatori, presenza di un fisioterapista per disabili presso la piscina, accesso gratuito al Multiplex per la visione dei film in programmazione, accesso gratuito alla mensa dell’Istituto Trincheri, rimozione di tutte le barriere architettoniche”.

Il presidente del CAVi conclude: “L’assessore ai servizi sociali dovrebbe difendere promuovere e tutelare gli interessi e i disagi di tutti i cittadini, soprattutto dei più deboli e svantaggiati, raccogliendo i numerosi appelli che noi del Centro di Aiuto alla Vita abbiamo lanciato nel corso di questi tre anni al sindaco Tabbò. Noi non abbiamo ‘superato ogni limite’, come dichiarato dall’assessore Damonte, abbiamo appena cominciato a combattere il ‘silenzio degli indecenti’”.

 

Felix Lammardo

43 commenti a “Albenga, disabili: ancora polemica tra CAVi e amministrazione comunale”
mary ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 14:02

io penso che la gratuità di servizi debba essere legata al reddito, senza creare circuiti di privilegio o di penalizzazione verso nessuno. Ora poichè è impensabile che una persona viva con 2 euro al giorno e in Albenga che conosce la signora dice che abbia entrate superiori alla media di molti albenganesi, è doveroso fare un atto di chiarezza. La famiglia è indigente? Si è rivolta ai servizi sociali? Ha ottenuto qualche no alle sue richieste? Considerato che la vicenda è ormai di pubblico dominio queste sono informazioni a cui è dovuta una risposta. A me risulta che le persone con basso reddito hanno o la gratuità o un minimo di partecipazione alla spesa, per ilTrincheri,che il Multiplex sia proprietà privata e non nella disponibilità del comune di Albenga, che la piscina è attualmente non disponibile per lavori di manutenzione e che almeno in passato, oggi non so, ha persone che aiutano i disabili anche a fare il bagno in piscina, tanto che conosco persone che arrivano fino da Genova e hanno utilizzato questo servizio. Che è possibile andare in comune a parlare con il sindaco con l’ascensore e che un pulmino sponsorizzato da tanti benefattori albenganesi e aziende e benedetto da Don Giorgio Brancaleoni si occupa del trasporto di persone diversamente abili. Poi che sia doveroroso migliorare la parte delle barriere architettoniche per semplificare la vita del disabile è doveroso e un assessore disabile penso sia una garanzia che queste sono problematiche che hanno un ascolto. Spero solo che non si strumentalizzi una situazione sicuramente difficile e dolorosa per farsi uno spot, anche Caterina non lo merita.

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Anna Tarassino ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 17:38

Cara Mary ho seguito con estremo interesse la storia di Caterina Catalano e vorrei anche io dire la mia. Vivo ad Albenga e giovedì scorso anche io ho conosciuto la storia di Caterina. Non era possibile non sapere chi fosse, poichè tutta Albenga è stata tappezzata di manifesti che raccontavano il suo presunto disagio. Perfino alla stazione, c’erano dei ragazzi che distribuivano ai pendolari fogli che raccontavano la storia della disabile di Albenga. Non le nascondo che ho avuto le mie perplessità, nel leggere la storia di questa donna. Mi ha colpito però il fatto che Caterina non chiedeva soldi, ma solo agevolazioni nei servizi. Fatto che mi pare ragionevole. In fondo chiedere anche solo per convenzione un accesso agevolato alla piscina comunale, alla Mensa e al cinema Multiplex mi pare una richiesta accettabile. Francamente non capisco l’ondata di sdegno e l’aggressività nei confronti di questa donna. In fondo se lancia un appello, forse ha realmente bisogno…Quanto all’accesso al comune, vorrei verificare se davvero Caterina può accedere all’ufficio del sindaco tramite l’ascensore che tanto ci è costato. Per finire trovo agghiaccianti le parole dell’assessore Salata quando dice che i disabili “non devono diventare una categoria protetta.

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Carlo Creato ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 18:21

Mary, prima di entrare nel merito della storia di Caterina un appunto.
Sarebbe utile che provassi a scrivere mettendo d’accordo soggetto , predicato e complemento. Ho impiegato, ahimè 15 minuti per decifrare il senso del tuo post…..
Ma veniamo al caso. Caterina Catalano denuncia disservizi e mancanza di attenzione.
Esistono davvero le barriere architettoniche e i disservizi denunciati?
Se si, allora non capisco il senso della tua strenua difesa del sindaco Tabbò e della giunta.
Non sarà forse il tuo uno spot alla giunta?????
Senza rancore e con tanta amicizia.

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Francesco 2008 ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 19:05

Conosco Caterina, abito al mare e spesso, quando torno dal lavoro alla sera, la incontro per strada sul marciapiede del viale Italia, seduta sulla sua sedia elettronica. Sorride sempre Caterina, nonostante tutto non ha perso il suo buon umore. Quando ho letto il manifesto, sono rimasto anche io un po’ attonito, ma dopo qualche secondo ho subito capito che i “due euro al giorno” erano una provocazione per denunciare la mancanza di tanti servizi e di conseguenza una solitudine e un abbandono da parte delle istituzioni.

So bene che Caterina non può muovere le gambe e le braccia, che non ha la forza muscolare per proteggersi in caso di caduta, che ha bisogno della piscina per fare attività fisica minima, che ha necessità di essere assistita 24 ore su 24 perché invalida al cento per cento.

Vado a Lourdes da anni e conosco altri disabili di Albenga. Stamattina ho incontrato uno di loro e gli ho chiesto per curiosità quanto percepiva di pensione totale. Sono rimasto allibito dal fatto che un uomo di quasi sessant’anni, invalido al cento per cento, bisognoso di assistenza a tempo pieno, prenda 1500 euro al mese per pagarsi una badante in regola (almeno 1000 euro) per mangiare, pagarsi l’affitto e quant’altro di prima necessità. Nessun potenziamento del servizio di fisioterapia nè alcuna agevolazione.

Dopo tutte queste considerazioni sono rimasto colpito delle parole dei due Assessori della giunta di Albenga.Come fanno a dire queste cose Alfonso Salata e Vincenzo Damonte? Un po’ più di buona fede e di carità cristiana anche da parte loro che rappresentano una città intera, evitiamo di dire che Caterina ha strumentalizzato la sua condizione o è stata strumentalizzata.
È già molto umiliante accettare di esporsi su un manifesto per lanciare un appello.

Caterina ha domandato aiuto e noi chiediamocii se possiamo aiutarla.

Il saldo del conto corrente dei suoi parenti non deve interessare a nessuno, neppure a Mary.

peace and love :-)

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Giuliana Benedetto ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 19:25

Ancora quel Ciangherotti.
Ancora la sua faccia dietro l’ennesimo caso umano. Ma possibile che tutti i disgraziati vadano a bussare alla sua porta?
Basta ad Albenga non ne possiamo piu…Lui le sue battaglie, i suoi manifesti.
E poi la disabile che non può circolare per le strade della città. Ma stesse a casa.
Paghiamo già abbastanza tasse al comune. Non venga in mente al sindaco di fare pure la tasse sul disabile, che mi trasferisco ad Alassio!
Se Ciangherotti è tanto sensibile verso tutta la povertà umana, visto che gira con un bel Mercedes, pagasse lui tutte le spese necessarie a Caterina, alle mamme del suo centro, ai disperati del mondo…
A sentire le sue teorie, se tutti i bambini abortiti dovessero nascere, altro che tasse dovremmo pagare!
Finiremmo per lavorare fino alla morte…
Non ci sto!!!!
Una arrabbiata di Albenga

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mary ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 20:01

Carlo,
grazie per la lezioncina di italiano, evidentemente mi sono presa delle licenze poetiche o forse ero di fretta. forse sono incapace di scrivere e ti sono grata di aver perso del tempo per decifrare il mio post. Grazie dell’attenzione. Ho posto domande precise e non sono stata affatto aggressiva, non mi sarei mai permessa, credimi. La mia è stata una richiesta per conoscere se Caterina abbia mai posto all’attenzione dei servizi sociali o della Caritas il suo disagio e le sue richieste da sottoporre all’assessore Salata, poichè nel manifesto si fa un riferimento preciso ad un presunto caso di indigenza. Le agevolazioni nei servizi esistono e sono legate al reddito della persona, è così per i pensionati che percepiscono 500 euro di pensione, per le famiglie che hanno anziani al Trincheri anche non autosufficienti, famiglie che fanno enormi sacrifici per pagare le rette, è così per tutti. Il disagio di Caterina è qualcosa che non mi lascia indifferente, e sono consapevole, l’ho scritto nel post, che vadano sempre migliorati i servizi e abbattute le barriere architettoniche. Mi dicono che Albenga sia una delle cittadine liguri che ha posto più attenzione a questo problema,sia con Di Stilo, che con Salata, tanto che esiste anche un percorso per ciechi e anche se si può e si deve miglorare non siamo all’anno zero come in altre località.

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Valentina B ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 20:05

Qualcosa mi sfugge.
È “Eraldo Ciangherotti” il soggetto del manifesto o è la denuncia della mancanza dei servizi direttamente destinati ai disabili?
Perché, prima di questo manifesto, nessuno aveva mai tirato fuori la problematica dei disabili ad Albenga. Neppure l’Associazione che porta i malati a Lourdes. Neppure Salata, l’Assessore disabile che ha detto di non voler far diventare “protetta” la sua categoria. E Caterina per me ieri è semplicemente stata la lente di ingrandimento con cui ho capito quali difficoltà e disagi un disabile vive in una città come Albenga.
Niente di più.
Mi hanno sempre colpito i tanti progetti finanziati per fare delle belle rotonde, per organizzare delle belle aiuole nel centro storico, per incrementare le attività delle cooperative sociali, per favorire la nascita di un centro sociale per giovani che tra l’altro riceverà una notevole cifra economica per la sua realizzazione. Insomma tutti a godere dell’incremento nei servizi al cittadino, tranne il mondo dei più deboli.
Ciangherotti potrà non piacere per le sue convinzioni etiche, per le sue scelte politiche, per i suoi toni sempre martellanti, uno insomma che da fastidio.
Ma al centro non c’è lui. C’è quello che lui dice. In questi due giorni ho seguito online e su cartaceo la vicenda di Caterina e mi ha lasciato perplesso soprattutto il silenzio del Sindaco e pure del Vicesindaco, che non perdono mai occasione in ALTRE CIRCOSTANZE per essere “dappertutto”.
Qui dobbiamo verificare se effettivamente questi servizi al disabile mancano. Perché? Se anche potessero aiutare uno solo di loro, beh varrebbe la pena di combattere perché a quel qualcuno venga riconosciuto ciò che chiede.
Basta prendersela con una persona che non può neppure alzare le braccia per difendersi.
Mi è sembrato crudele il commento iniziale della Mary, mi auguro che “per dovere e necessità” sia stata così cinica, diversamente farei fatica a giustificarla in extremis.

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Franc2008 ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 21:01

Ho trent’anni e sono costretto su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale. Sto cercando un lavoro per disabile nel mio comune. Non mi posso permettere il lusso di sottoscrivere l’appello di Caterina. Non posso rivelare il mio nome. Ho paura.E quando hai paura su una sedia a rotelle, non ci sono grandi vie d’uscita. Non puoi difenderti come gli altri. Oggi, passando in Via Trieste ho letto su di un cartellone le parole terribili di Salata e di Damonte. Ero insieme alla mia ragazza e sono rimasto di stucco.
Parlavano anche di me. Dico grazie a Caterina. Dico grazie al suo coraggio. Quel coraggio che mi manca ma che mi fa riflettere e mi rassicura. Non sono solo.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 21:22

** E poi la disabile che non può circolare per le strade della città. Ma stesse a casa ** rende l’idea di questa persona più nitida che una fotografia e che non merita nemmeno l’uso della tastiera per commentarla.

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vespa ha detto..
il 20 settembre 2008 alle 21:35

Ciangherotti=pubblicità regresso
A chi critica Salata dico di vergognarsi, è un uomo che ha sempre vissuto la sua disabilità con coraggio e a testa alta senza chiedere pietismi a nessuno.
Conosco molti disabili e tutti si incazzano se li vogliamo far sentire una categoria protetta, infatti lottano per noi perché una città a misura di disabile è una città più vivibile per tutti!!!

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square ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 00:30

Non volevo intervenire, perchè personalmente reputo la denuncia del Dr.Ciangherotti completamente priva di riscontro per quanto riguarda la vivibilità di albenga da parte delle persone disabili. Qualcuno sà dirmi quali sono i luoghi pubblici o le strade che non sono percorribili da un disabile in carrozzella?? Anzi devo dire che ho constatato che negli ultimi anni tutte le manutenzioni stradali effettuate hanno sempre tenuto conto del superamento della barriere architettoniche, non solo ad Albenga ma in tutti i Comuni. Concordo totalmente con le considerazioni esternate dalla lettrice Mary nel suo commento. Suggerirei al Dr. Ciangherotti di attivarsi personalmente per la signora Caterina, al fine di aiutarla a presentare le domande ai sensi della Legge Regionale 26 aprile 2007 nr.17. Le attuali leggi Nazionali e Regionali in vigore credo siano sufficienti ad attenuare tutti i disagi che un disabile può avere. Posso anche affermare che il Comune di Albenga ha sempre avuto una particolare attenzione verso le famiglie con disabili. Credo che agli atti siano conservati tutti gli interventi di sostegno elargiti ai sensi della legge 15/89 ect ect. Auguro alla signora Caterina, che non conosco personalmente, che i suoi disagi possano essere attenuati e superati, rivolgendosi -formalmente- alle Autorità preposte. Rivolgo anche un saluto e augurio di buon lavoro all’Assessore Alfonso Salata. Dr. Ciangherotti ha letto l’art. nr.33526 del 05 settembre 2008 su IVG ?? peccato che nessuno ha espresso commenti…..saluti

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mary ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 10:36

cara Valentina,
io sono davvero tante cose cose, ma crudele, credimi no di certo. Sono una persona libera e rispondo solo a me stessa, non ho nè necessità nè doveri da assolvere verso nessuno. La mia opinione ha la stessa dignità e legittimità della tua o no? Pensi che io debba stare zitta? Ho tentato di riportare su fatti concreti e reali e sulle regole che tutti i cittadini allo stato attuale devono seguire sulla questione delle agevolazioni. Significa che prima di passare alla fase della denuncia di qualsiasi presunta mancanza di attenzione bisogna aver percorso l’iter che tutti i cittadini compiono per far valere diritti, per chiedere sconti od esenzioni sui servizi. Se una persona non è mai andata a discutere di quelli che ritiene diritti negati, ma si rivolge ai media pensando di accorciare l’iter non è che l’esempio di come la spettacolarizazione delle vicende sia una realtà oramai. Io non riesco a vedere nel disabile un diverso, io lo vedo come una persona come me e ora dopo questa vicenda sono costretta a rapportarmi con loro in modo diverso? Devo pensare “poveretti” prigionieri di una città ostile? No. Io di Dario conosco la forza d’animo, l’ho visto sfidare la burocrazia e lottare per guidare l’auto. Lui sulla sedia a rotelle mi ha dato lezioni di vita. Di Alfonso ho conosciuto la grinta, il rigore con cui ha imposto regole al sert, credimi io non mi sono mai accorta che era disabile e l’ho sempre stimato tantissimo. Poi Caterina e le richieste che pur legittime su barriere architettoniche sono state affrontate con senso di pietismo. Io mi rifiuto di affrontare in questo modo una vicenda. Non mi piacciono le divisioni in categorie. E chiedo a chi commenta di rispettare anche la mia opinione.

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Carlo Creato ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 11:17

Cara Mary, lieto di esserti stato d’aiuto. La fretta e sempre cattiva consigliera… Le licenze poetiche poi, lasciamole ai poeti che sanno come utilizzarle. Detto questo passiamo alla questione che ci sta a cuore. Tu affermi:

“Ora poichè è impensabile che una persona viva con 2 euro al giorno e in Albenga ( ad Albenga…) che ( chi non che…) conosce la signora dice che abbia entrate superiori alla media di molti albenganesi, è doveroso fare un atto di chiarezza. La famiglia è indigente? Si è rivolta ai servizi sociali? Ha ottenuto qualche no alle sue richieste? Considerato che la vicenda è ormai di pubblico dominio queste sono informazioni a cui è dovuta una risposta.

Ecco l’aggressività delle tue affermazioni.

Dai per scontato che nella nostra città non si possa vivere con 2 euro al giorno. Forse perché non hai questo problema, ma ti assicuro che ad Albenga e in Italia ci sono parecchie persone che vivono con un reddito minimo e che stentano ad arrivare alla seconda settimana del mese. Leggendo il manifesto, è evidente che la denuncia è diretta verso i disservizi del Comune e verso la “misura economica” con la quale le istituzioni riconoscono le invalidità.Ora mettere in dubbio il disagio di Caterina, arrivando addirittura a chiedersi se la famiglia sia indigente è vergognoso. Tentare con queste affermazioni di minare la credibilità della Catalano diffamandola è ancora più squallido.

Fermiamoci un attimo e domandiamoci se:

Esistono realmente i disservizi denunciati da Caterina?

E’ veramente così carente l’assistenza ai disabili fornita dalla Asl savonese?

Ci sono in via Genova e altrove le barriere architettoniche che impediscono il transito dei disabili sui marciapiedi?

Caterina, con la sua sedia elettronica può realmente raggiungere l’ufficio del sindaco e quello dell’assessore Salata?

E ancora…Si potrebbe fare una convenzione tra comune e Sala Multiplex per fornire uno svago a questa categoria di persone disagiate?

Infine si potrebbe permettere l’accesso alla mensa Trincheri ai disabili che con tanta difficoltà riescono a fare la spesa quotidianamente.

Cara Mary questi sono dubbi oggettivi. Sono queste le domande che dobbiamo porci. Smettiamola di fare il processo alle persone

(smettiamola soprattutto di sparare a zero sui più deboli…).

Le Istituzioni avrebbero dovuto rispondere .

Perchè il sindaco Antonello Tabbò non si fa sentire???E da lui che vogliamo sapere la verità.. si da lui vogliamo le risposte, lui che si è sempre prodigato per tutti.

L’Antonello Tabbò, cosi sensibile, che ha addirittura creato un percorso per far “vedere” i monumenti ai non vedenti, sarà altrettanto capace di far camminare i paralitici????

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Giuliana Benedetto ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 11:31

Caro Bruno,
fai quello che credi della tua tastiera… io ti dico solo una cosa. Se il sindaco dovesse, dopo questo polverone sollevato dal solito Ciangherotti, aumentare le tasse comunali a favore dei disabili , la mia quota la manderò a te da pagare… Sono io a dire basta con tutto questo buonismo. Caterina ha a sua disposizione tutta piazza Europa per girare con la sua carrozzella.mi pare che basti.Ha ragione Salata a dire che non devono essere una categoria protetta. Siamo noi che paghiamo le tasse per tutti loro, noi dovremmo essere la categoria privilegiata.Se vai alla Coop, ci sono più posti per disabili che per persone normali e per di più i loro posti sono i migliori, più vicini all’ingresso. Stiamo davvero esagerando.
Siate sinceri dite la verita, che quando vi attraversano la strada vi infastidite pure voi… basta con l’ipocrisia.

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Valentina B ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 11:51

Cari Mary e Vespa,
i vostri interventi sembrano firmati dalla Giunta e non da cittadini che onestamente si interrogano sulle problematiche sollevate dalla disabile Caterina. Ciascuno è libero di pensare e reagire come crede, ma, permettetemi un’osservazione doverosa. I disabili, SONO UNA CATEGORIA DA PROTEGGERE. Non sono come gli altri purtroppo. E fare finta che lo siano li offende. Non dobbiamo ghettizzarli, ma dobbiamo proteggerli, e rispettarli per le loro esigenze diverse dalle nostre. L’invalidità totale, impedisce piccoli gesti e azioni che nel quotidiano, gli abili fanno. Un disabile non puo attraversare la strada senza la sua carrozzella. E se cade da quella carrozzella non puo rialzarsi da solo. Ecco alcuni esempi che ci fanno capire come i disabili SONO DA PROTEGGERE. Sempre. Rifletteteci.
Valentina Bianco

ps: un’ ultima cosa, io ho il coraggio di firmare con nome e cognome, fatelo anche voi o avete timore che riconosciamo per chi lavorate?

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lucky ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 12:01

Il sig cingherotti la deve piantare una volta per tutte di fare politica sulla pelle degli altri; questo è il modo più meschino per salire alla ribalte delle cronache!!! Che ne sa cosa significa veramente soffrire!!! Facile dire che il soggetto dei manifesti non è il “mangia ostie a tradimento” ma la povera caterina (che ha tutto il mio appoggio a prescindere)…peccato che il signore in questione ci vuole prendere in giro tutti quanti facendocelo credere! E’ una VERGOGNA che ha certe persone venga permesso di continuare ad agire in questo modo e spero che qualcuno avverta Caterina dicendole che si è messa nelle mani sbagliate….

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full balls ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 14:35

In questa società in cui si fa largo e va in prima pagina solo chi fa più rumore e ha meno scrupoli, Ciangherotti si è adeguato da tempo, solo che questa sua ultima iniziativa ha risvolti veramente cinici. Non pensavo che un medico – sia pure impegnato in politica – per sparare delle bordate al sindaco di Albenga e alla sua amministrazione (non al ministero della salute perché a Roma l’hanno semplicemente soppresso), potesse essere così subdolo. A quando un altro giro di volantini-shock appesi in città sfruttando le disgrazie altrui?

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MARIAROSA Spada ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 15:18

Ancora tutti a sparare contro sto Ciangherotti. Ma chi sarà mai. Non dovremmo parlare di Caterina?
A me sembra che Lucky lo conosca molto bene ( per dire “mangia ostie a tradimento…). Ma non sara che Lucky tu sei in realtà una donna e che il Ciangherotti ti ha rifiutata o peggio ti ha sedotta e abbandonata??????
Mi sembri tanto un amante rifiutata.
Trovatene un altro ascoltami…
Ciao

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Bruno Pirastu ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 15:32

Cara Giuliana ( si fà per dire ) , premesso un piccolo e insignificante particolare e cioè che sono il genitore di un disabile motorio grave, penso in primis che Lei abbia stipulato una assicurazione sull’infortunio e malattia molto , moltissimo , valida. Stia tranquilla per i suoi capitali non ne ho bisogno , anzi , posso solo dirle che quando si è trattato di rendere autonomo mio figlio con una carrozzina a comandi , piena anche la classe medica con l’idea che un disabile ha bisogno di essere accudito e non può permettersi ne pensare e nemmeno sognare diavere movimenti autonomi , ho mandato a quel paese quei medici e le persone che pensano in quel senso e beato , tranquillo siamo andati a Lione dove senza problemi gli hanno “prescritto” la carrozzina. Regolarmente comprata e pagata co assegno personale. Quando si è trattato di muoversi in modo soddisfacente non ho avuto problemi a usare il mio TFR per acquistare un furgone idoneo al suo trasporto ( Niente collette o donazioni è bastato il TFR e un piccolo debito ). Circa le persone che provano fastidio quando incrociano un disabile , le dò pienamente ragione , ce ne sono molte, moltissime, troppe !!! , ma non sono ipocriti , magari lo fossero , il loro disgusto per i disabili traspare luminosamente e viene notato e anche giudicato. Concludendo le faccio tanti , tantissimi , infiniti auguri.

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mary ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 15:50

amici, ma di cosa stiamo parlando? Uno mi fa la lezioncine di italiano, (bontà sua) cercando il pelo nell’uovo della mia scrittura, forse se mi metto gli occhiali qualche svista non mi scappa….l’altra mi parla come se io non capissi l’invalidità e i suoi problemi e fossi una teorica della freddezza verso gli invalidi. Io sto parlando di Caterina e dei passi che deve fare concretamente per farsi aiutare , convinta che quell’ascolto che lei ha chiesto è non solo possibile, ma un dovere che Salata oggi e Di Stilo ieri, hanno sempre assolto verso i problemi della disabilità. Dopotutto le richieste che lei pone Cianngherotti non può soddisfarle e deve in ogni caso inoltrarle all’amministrazione. Non era meglio che lo facesse direttamente lei senza che la sua storia finisse sui muri della città? Caterina ora esce di più per Albenga, o ha peggiorato la sua situazione? L’ha migliorata? Non me ne frega niente del resto, del tentativo di offendermi, denigrarmi, solo perchè parlo ma continuo ad indicare percorsi concreti. Io sto aiutando Caterina, le sto parlando con il cuore e con amore, le sto dicendo che a me interessa realmente di lei e dei suoi problemi, e non condivido nè il tono nè le parole di Giuliana. ma non per questo la offendo o alzo il tono della discussione dicendo come state facendo quasi tutti voi che dividete chi scrive sul forum tra buoni (voi) e cattivi tutti gli altri. Se si imparasse a ragionare ognuno con la propria testa senza accusare gli altri di essere i supporters di una forza politca non sarebbe meglio? Io non mi sono mai presentata ad elezioni, nè amministrative, nè politiche, dunque sono sponsor solo di me stessa e del mio pensiero. Ma per capire cosa uno dice bisogna leggere cosa scrive una persona e mostrare rispetto per le opinioni degli altri. Io ho forse detto a qualcuno di voi qualcosa di offensivo, sono entrata nel merito delle vs affermazioni? No. Io tenacemente e con coerenza continuo a dire le stesse cose a lei, non a voi : Caterina prendi un appuntamento con Salata e con i sevizi sociali perchè se Ciangherotti ha fatto emergere il tuo caso, sono loro in ogni caso che possono fornirti le risposte che cerchi. Diventa tu stessa protagonista della tua battaglia e non delegare nessuno, ne hai la forza . Dario l’ha fatto e io lo ammiro. Ciao a tuti.

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Annalisa ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 18:58

Gentile sig.ra Giuliana, intervengo raramente alle discussioni alle quali non posso dare un contributo informato ma non sono riuscita a rimanere indifferente ai suoi commenti.

***E poi la disabile che non può circolare per le strade della città. Ma stesse a casa.* Lo sforzo per risponderle nella maniera più adeguata è davvero notevole. Sbirciando il suo profilo mi è saltata subito all’occhio l’età che ha dichiarato di avere. Mi sono chiesta immediatamente che esempio possa dare una 50enne alle generazioni più giovani. E’ forse così che insegniamo ai figli il rispetto per chi è più sfortunato di noi?

***Caterina ha a sua disposizione tutta piazza Europa per girare con la sua carrozzella.mi pare che basti.*
Per un attimo ho creduto che lei stesse parlando di un’area cani piuttosto che di una cittadina a misura d’uomo. A giudicare dalle sue parole, Caterina dovrebbe disporre solo di piazza Europa come sua personalissima finestra sul mondo.

***Se vai alla Coop, ci sono più posti per disabili che per persone normali e per di più i loro posti sono i migliori, più vicini all’ingresso. Stiamo davvero esagerando.*
Credo che a questo punto sia doveroso precisare (pensavo che non si dovessero spiegare queste cose a nessuno…non si finisco mai di imparare) che il numero dei parcheggi dedicati ai disabili è regolamentato dal DM 236 all`art. 8.2.3 che afferma che sono previsti posti auto riservati ai diversamente abili in misura minima di 1 su 50 posteggi “normali”. Mi sembra logico che nell’area parcheggi di un supermercato, suddetti posti auto siano più vicini all’ingresso per facilitare gli utenti che non deambulano con la facilità di chi può permettersi di fare qualche metro in più per salire in macchina. Ma forse adesso mi risponderà che ai disabili non dev’essere consentito andare al centro commerciale o andare a fare la spesa (se ci riescono!). Ma certo che mi risponderà così visto che, secondo lei, ad Albenga, Caterina (e con lei molti altri) devono accontentarsi di circolare in piazza Europa!
Vorrei spendere qualche parola anche sull’eventuale investimento per abbattere le barriere architettoniche che non servono solo ai diversamente abili ma anche al cittadino normodotato che si ritrova a dover ricorrere alle stampelle o alla sedia a rotelle per un breve periodo.

A causa di una grave patologia mia madre è affetta da una disabilità motoria molto grave. A 49 anni ha iniziato a dover fare a meno dell’uso degli atri inferiori con due ragazzini da crescere. Le assicuro che non è stato facile per nessuno di noi. Abbiamo dovuto affrontare delle spese ingenti soprattutto i primi tempi, prima che le riconoscessero l’invalidità permanente che le ha concesso alcuni (ahimè pochi) benefici fiscali. Saprà sicuramente, signora Giuliana, che anche lei paga con i suoi contributi le agevolazioni per le invalidità e che anche mia madre(come tutti gli altri lavoratori) ha pagato per anni senza pensare che un giorno avrebbe avuto bisogno di usufruirne.

Le cose da dire non si contano, sarebbero troppe. Sono sicura che il caso ci farà incontrare prima o poi, magari sarà una di quelle persone che parcheggiano nei posteggi per disabili perché sono più vicini all’ingresso. Magari ci troveremo lì, a discutere.
Ovviamente le auguro di condurre la sua vita esattamente come la conduce adesso. Tuttavia, nel caso contrario, sono certa che ci vedremo in piazza Europa con mia madre che, sono sicura, avrà molte cose da spiegarle.

Dimenticavo di precisare che non mi infastidiscono i disabili che mi attraversano la strada, al contrario trovo insopportabili i “normodotati” come lei che si sforzano tanto per sembrare culturalmente portatori di handicap. Spero non sia contagioso.
A proposito di privilegi, mi chiedo cosa le manca per farla sentire parte di quella categoria di super-privilegiati che possono contare su quattro arti funzionanti. Non la biasimo, signora. Fossi in lei nemmeno io sarei così soddisfatta vista la testa che sorreggono.

Un cordiale saluto a lei e, se posso permettermi, un abbraccio affettuoso al signor Bruno, che non conosco ma al quale mi sono sentita tanto vicina.
Annalisa Berruti

Mi dispiace di aver occupato la discussione con un commento così lungo (e anche off-topic). Credo che sia stato necessario.

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rita lejeune ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 19:00

Scusa caro full balls ma allora pensi che anche il direttore del Secolo xix che ha concesso a Ciangherotti e alla storia di Caterina la prima pagina dell’edizione di Savona sia senza scrupoli????
Ma io non ci capisco piu niente. Io vedo solo che in tanti diffamate e buttate fango su Ciangherotti ma dimenticate la questione sollevata. Possiamo parlare solo dei disagi della disabile?lasciate da parte i vostri rancori per il medico Ciangherotti e concentratevi sulla questione disabili ad Albenga…
E poi una riflessione, se la giunta ha deciso di istituire una commissione tecnica per fotografare la reale situazione della città in tema di barriere architettoniche qualcosa di buono hanno fatto o no? rifletteteci

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vespa ha detto..
il 21 settembre 2008 alle 22:25

X Valentina B
Premesso che forse dopo che avrai letto il mio post non ti sarò più tanto caro.
Come hai notato nel tuo ps il mio intervento è firmato con uno pseudonimo e non dalla Giunta.
In un forum è normale utilizzare uno pseudonimo se poi tu preferisci utilizzare il tuo nome sono fatti tuoi, ognuno è libero di farsi pubblicità come meglio crede.
Non hai capito nulla dei disabili dal momento che di loro scrivi ” Non sono come gli altri purtroppo. E fare finta che lo siano li offende”
SI OFFENDONO SE LI FAI SENTIRE DIVERSI!!!!!!
La verità è che dobbiamo lottare perché le città a misura di disabile, oltre ad essere un dovere sociale, sono più sicure e vivibili per tutti.
Personalmente non mi interessa per chi lavori tu, ma se prima di giudicarmi ti fossi informata leggendo i miei precedenti interventi, come quello del 22/8 sui comuni virtuosi, avresti evitato di scrivere fesserie sul mio lavoro.
La prossima volta prima di scrivere, informati, eviterai figuracce se poi impari a mettere l’accento sulla “ò” di può, forse eviterai una figuraccia anche a chi si è occupato della tua istruzione.

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Carlo Creato ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 02:48

Mary mary mi fai disperare… pelo nell’uovo???
A me i tuoi strafalcioni in italiano sembravano piuttosto uova di struzzo…
Ma torniamo ancora una volta ai fatti.
Rispondi, argomenti le tue ragioni e… non perdi occasione per sviolinare tutta la tua ammirazione per Salata.
A questo punto sono preoccupato…
Se non lavori per lui… parli di lui con una passione diciamo.. eccessiva… che fa destare sospetti non proprio innocenti. Che ci sia del tenero tra te e l’assessore???
Ma basta con gli scherzi. Siamo seri. Sii seria anche tu dai Mary. Smettiamola di arrabbiarci per la denuncia di questa disabile. In fondo mi pare che il comune, con l’istituzione di una commissione,abbia risposto. La denuncia dunque non era troppo campata in aria. O no???
Aspettiamo di vedere se effettivamente la situazione è come l’ha descritta Caterina.
Dai Mary smettila…che mi sei anche simpatica… non ti sbattere più per rispondere che poi ti farà più male..
Senza rancore…

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Valentina B ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 02:55

Caro Vespa sputacchi veleno ora anche su di me….
Mi sa che ti ho punzecchiato sul vivo e …
Il dubbio che sei “vicino” alla giunta è lecito. Non fai altro che difendere Salata. Per carità sarà pure un brav’uomo ma è stata oltremodo infelice la sua diciamo “uscita” sui disabili. Continuo a pensare che i disabili siano una categoria da proteggere.
Mi parli poi di figuracce… Ma caro Vespa sei tu ad utilizzare espressioni scurrili…( incazzano) di cui dovresti vergognarti. Io, ho solo… dimenticato .. oops..di mettere l’accento sulla o…
Ti consiglio in futuro di essere più riflessivo ed attento se vuoi “pungere” con efficacia. Altrimenti i tuoi interventi saranno solo “punturine…”
Un ultimo suggerimento, fatti una passeggiata all’aria aperta, respira, sei troppo teso.
Ciao Valentina

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MARIAROSA Spada ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 03:11

Lucky Lucky… ma ho indovinato??? Sei una donna e …
mi pareva troppo violento il tuo massacro di Ciangherotti.
I casi sono due: o sei una donna che non lo puo avere…
o sei un uomo che vorrebbe averlo… intendo il suo ruolo ovviamente.
no ho resistito.. scusate ma lucky è troppo isterico -isterica !!!!

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mary ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 08:53

Carissimo Carlo,
io ammiro Alfonso Salata . Lui è la prova vivente che se un disabile crede in se stesso come persona e affronta la vita esattamente come tutti gli altri, può fare qualunque cosa nella vita. Lui prima come operatore al Sert alle prese con i non facili tossicodipendenti si è fatto sempre rispettare, credimi lo temevano e per una persona seduta su una carrozzella è un successo. Poi è diventato assessore e ha dimostratao più di mille trattati che il disabile è una persona come tutti gli altri. Non appartenente ad alcuna categoria protetta, ma uomo e basta , come te, come tutti. Pensi che ci sia passione tra me e lui, solo perchè ne parlo bene, allora io chiedo a te se c’è passione e altro tra te ed Eraldo. Visto che ti sono pure simpatica ti ho fatto la battuta…..
ps ti regalerò una penna rossa così correggi i miei strafalcioni

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lucky ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 09:47

“Gentile” sig. Spada,
se sapesse utilizzare il computer, sarebbe entrata nel club di IVG e, vedendo il mio profilo, avrebbe visto che donna non lo sono proprio…
E’ vero, conosco bene il signore in questione, così come conosco i suoi metodi di fare politica.
Ho avuto altrsì modo di poter parlare con persone che in passato hanno avuto modo di frequentarlo, e tutti, ma proprio tutti, sono sulla mia stessa linea di pensiero…!!!
Quanto a Lei, sig.ra Spada, non la conosco, ed aggiungerei, fortunatamente…mi insulta in maniera gratuita senza una benchè minima argomontazione degna di tale nome; stia tranquilla, non me ne proccupo, se è questa la gente che circonda Ciangherotti, sono assolutamente fiducioso del fatto che le sue “opere di bene” rimarranno soltanto “buoni” propositi e nient’altro….

cordialità

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Carlo Creato ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 10:10

Mary, si mi sei simpatica, il tuo candore mi commuove…
E’ lecito pensare che tra te e Salata ci sia un amicizia diciamo particolare… non perdi occasione per difenderlo!
Ora parliamoci chiaro nessuno mette in dubbio che Salata sia una persona perbene e che abbia fatto belle cose nella sua vita, ma vedi non siamo perfetti. Si può sbagliare a volte, e tanto. L’uscita sui disabili dell assessore è stata quantomeno infelice. Non si può dire che i disabili non sono una categoria da proteggere.
I disabili sono da proteggere, sono da coccolare e da difendere. Ma Mary, non ti sei resa conto dell’odio e dell’indifferenza che c’è proprio contro di loro??? Basta leggere i commenti contro la povera Caterina apparsi su questo sito. C’è troppa rabbia, troppa indifferenza verso di loro. Ti dico una cosa, se anche Caterina fosse la sola disabile di Albenga a soffrire una mancanza di servizi e di attenzione da parte del Comune, be allora sarebbe proprio dovere del comune, non lasciarla da sola. Sarebbe stato bello se l’assessore Salata, invece di inveire contro la categoria dei disabili, avesse ascoltato Caterina. Magari l’avesse ricevuta nel suo ufficio.
Certe volte si ha voglia di essere ascoltati, capiti. Invece no, subito l’attacco a lei, a chi la aiuta… Ma insomma non ci rendiamo conto che non si fa cosi??
E poi, scusami ma vorrei ribadire un concetto. Un disabile non è come gli altri. Mi spiego meglio, certo ha gli stessi diritti e doveri degli altri, deve avere le stesse opportunità che hanno gli altri, ma, merita e necessita di un attenzione diversa. Ripeto può arrivare dove vuole, ma deve essere considerato per ciò che è.
DEVE AVERE LE STRUTTURE CHE LO AIUTANO,
DEVE AVERE Più SERVIZI DI CHI è NORMODOTATO.
DEVE ESSERE MESSO IN CONDIZIONE DI VIVERE UNA VITA DEGNA.
Una società è veramente civile quando mette tutti in condizione di raggiungere gli stessi obbiettivi. Solo che, cara Mary, c’è chi parte più avvantaggiato e riesce a percorrere la strada senza problemi.C’è chi invece , come Caterina, parte svantaggiata e ha bisogno di essere aiutata. Non sono cattolico, ma la curiosita mi ha spinto a visitare la cittadina di Lourdes in Francia. Be non entro nel merito della Fede e della religione cattolica, perché non mi appartiene. Ma ti assicuro che sono rimasto colpito dal fatto che li, essere disabili, malati, vuol dire essere speciali. A Lourdes i disabili, gli ammalati, hanno la precedenza su tutti. Passano davanti a tutti. Le strade di questo paesino sperduto sui Pirenei, hanno un percorso speciale per le carrozzine. E loro, i disabili, gli ammalati, li forse si sentono veramente uguali agli altri, perchè, vedi Mary per farli sentire simili a noi, dobbiamo colmare quella terribile distanza che ci separa da loro. Quella distanza che puo essere rappresentata da uno scalino, da una porta troppo stretta, da un ascensore troppo piccolo…
Ti saluto, con simpatia… Carlo
Ps: per quanto riguarda la tua insinuazione che ho trovato molto carina, solo una battuta, a me piacciono le donne, e tanto… se vorrai te lo dimostrerò…

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Fabiana ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 11:22

Cari Mary, Vespa, Lucky & company,

avete esagerato.
Avete calpestato il disagio di un disabile e insieme anche di tutti gli altri disabili.
Alcuni commenti fanno venire la pelle d’oca.
Avete supposto una strumentalizzazione da parte di Ciangherotti a fini meramente politici, avete ribattuto cercando a tutti i modi di “giustificare” l’operato e le dichiarazioni di chi si occupa dei servizi sociali. Avete offeso con le vostre ilazioni e supposizioni chi queste difficoltà le vive non solo su una carrozzella ma semplicemente attraversando la strada con un bastone.
Questo è il ritratto vero di una società che non sa leggere oltre la punta del proprio naso e semplceimente si ferma alla persona e non sa andare alla radice del problema. Operare per i più deboli è anch’esso un modo nobile finalemnte di fare politica. Se Ciangherotti non piace, si facciano avanti altri al suo posto.
Io da parte mia posso solo stringere idealmente la mano a Ciangherotti. Non lo conosco ma credo che questa “pazza” iniativa abbia prodotto effetti concreti.
Leggo qui l’istituzione immediata di una commissione tecnica.
IVG ha senza dubbio contribuito a questo risultato e credo abbia fatto riflettere sull’opportunità della scelta anche la ferocia di alcune affermazioni contenute qua e la in questa rubrica.
Aver poi letto la testimonianza di chi questi disagi li vive in prima persona mi convince sulla bontà della questione, il disagio dei disabili.
HO TROVATO ASSURDE LE PAROLE DI EQUIPARAZIONE DI UN DISABILE AD UN NORMOABILE. Il disabile ha più diritto di assistenza, di protezione e di sostegno. provi la Mary a trascorrere una giornata intera in carrozzina per la città e poi ci dica che ne pensa della questione.

Cosa aspettano i disabili a scendere in piazza per gridarlo. Non si tratta di fare falsi pietismi ma si tratta di farli sentire accolti in prima fila.

Ben venga la Commissione tecnica del Comune, e per essere questa efficace, adesso Ciangherotti non abbandoni la questione, vada avanti, e continui a fare da martello pneumatico.

Le istituzioni hanno bisogno di sentirsi “guidate” nell’interesse di tutti e non solo di chi è potente e ricco.

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Laccio ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 12:39

Qualsiasi mezzo è buono per ottenere qualcosa per chi ha problemi veri. Certo,ci terrei che nel tempo si confermasse che l’iniziativa è dettata da uno slancio di altruismo perchè se capissi che persone in difficoltà sono state “usate” per fini polemici,propagandistici o auto-promozionali ne rimarrei profondamente offeso e indignato. Insomma apprezzo con dubbi e sto molto in campana.

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valeria cantinello ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 12:53

Bravo Carlo hai ragione.
E’vero per far sentire i disabili come noi dobbiamo
Accorciare le distanze… Bella lettera. Sono la madre di un disabile e vivo ad Alassio. Mi ha commosso davvero la tua lettera e quella di Bruno Pirastu e quella di Annalisa Berruti. Vorrei dire una cosa a Mary e a tutti quelli che sostengono che i disabili non sono una categoria da proteggere. Mi fate orrore. Sapete cosa si prova quando cercate di entrare in un palazzo con vostro figlio sulla carrozzina e non potete salire perché c’è un maledetto scalino che ve lo impedisce?
O sapete che cosa si prova a non poter passeggiare per una strada o entrare in un negozio perchè magari non c’è lo scivolo per la carrozzina? Mio figlio non è come gli altri. E più lento, no può correre, non può andare da solo dove vorrebbe. Ma questo fa di lui una persona speciale, che ha bisogno di più aiuto. Se tu Mary, tu Giuliana e voi tutti quanti vi siete permessi di inveire contro i disabili, provaste solo per un giorno a camminare con una carrozzina, allora si, che vi rendereste conto di quanto i disabili siano da proteggere…
Valeria Cantinello
Madre di un bimbo disabile di 13 anni

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mary ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 13:59

mi sembra di parlare con chi non vuole ascoltare. Valeria, ma tu hai letto cosa ho scritto? temo di no. Non ho inveito contro nessuno, ho parlato di amore, di ascolto, ho preso le distanze dalle parole stupide di Giuliana, ho dato consigli a Caterina sulle regole che vigono nei comuni e che poichè un comune non può essere al corrente di un disagio se nessuno lo segnala, è dunque necessario recarsi negli uffici preposti per fare le proprie richieste. Io non ci sto a farmi dire cose di questo tenore. Il dibattito sta decisamente esondando verso altro. Io nutro attenzione profonda verso il disabile, verso le famiglie che vivono questo dramma. Non riesco a capire questa rabbia verso me e cosa l’abbia resa possibile. Lo ripeto fino alla nausea anche se sono stanca di questa polemica , essere tutelato è un diritto e per esrcitarlo è necessario informare il comune di appartenenza che lo si sta vivendo e chiedere quali siano le facilitazioni a cui si possa accedere.

X Carlo
se il disabile è per te una categoria protetta perchè ve la prendete proprio con un disabile come è Alfonso Salata? Io lo considero un amico da molti anni e ti assicuro che è felicemente sposato con figli e persona di grandi principi morali.

P.S grazie della proposta indecente, ti metterò nella lista degli ammiratori….mi sembri motivato….

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MARIAROSA Spada ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 16:06

CARO Lucky… SCUSAMI SEI UN UOMO …be allora non sei l’amante abbandonata,
Perdonami ma sei tu ad alimentare la polemica…
Hai scritto due post pieni zeppi di violenti attacchi contro Ciangherotti…
Ti lascio due considerazioni:
Intanto mi pare azzardato parlare per gli altri.. parla per te stesso.
Abbiamo capito tutti che detesti Ciangherotti.
In merito ai suoi “metodi di fare politica” direi che sono efficaci. Per tre giorni il quotidiano nazionale Il secolo xix nella pagina di Savona gli ha dedicato interviste, e spazio.
Ha fatto andare in paura la giunta tanto che istituiranno una commissione per la valutazione della presenza effettive di barriere architettoniche ad Albenga, ci manca che vada al tg uno ed e successo pieno.
Mi pare che sia efficace questo modo di fare politica??? O no??? Prova ad imitarlo, forse riesci a far benino anche tu.
Scrivere lettere piene di odio e rancore non lo fermeranno mi sembra… fai anche tu volantinaggio, forse diventi popolare. O forse il tuo problema è un altro?
Ma non sara che vorresti essere come lui..? Forse non sei abbastanza carino e prestante… Dai non ..ti arrabbiare sorridi.. la vita è bella…anche per uno come te..
Ciao

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Valentina B ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 16:12

Lucky , mi sembri più invidioso che critico.
Ma Ciangherotti non è dentista? E quindi perché lo chiami signore? Non dovrebbe chiamarsi Dottore???
Scusa ma sembra proprio una sbavatura dettata dall’invidia….
Libo..ops liberati dal male e starai meglio…
Saluti e baci

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vespa ha detto..
il 22 settembre 2008 alle 22:56

Anna Tarassino, Carlo Creato, Francesco2008, Valentina B, MARIAROSA Spada, lejune, Fabiana, Valeria Cantaniello tutti iscritti al forum dal 20 settembre 2008, che coincidenza. Dove eravate quando ad Albenga c’era la giunta di centrodestra, non vi interessavano i problemi dei disabili o forse le barriere architettoniche sono cresciute solo ora?
Strano anche il fatto che vi siate scatenati contro Salata, ad Alassio e altrove và tutto bene?
Ciangherotti, ma quanti pseudonimi ti sei scelto per sostenere la tua ultima bravata????
Scrivi post a raffica, basta controllare l’ora:
Carlo Creato ha scritto il 22 Settembre 2008 alle 02:48
Valentina B ha scritto il 22 Settembre 2008 alle 02:55
MARIAROSA Spada ha scritto il 22 Settembre 2008 alle 03:11
lascia passare un po’ di tempo tra un intervento e l’altro se vuoi essere credibile.
Questo trucco rende ancora più evidente di quali mezzucci ci si può avvalere, per farsi pubblicità sfruttando i problemi altrui.
Se la giunta ingauna ha istituito una commissione per i disabili, evidentemente è perché non ha nulla da temere e comunque si può sempre migliorare.
Ti sei registrato con lo pseudonimo di Valentina Bianco, ma con il profilo di genere “Maschio”, le bugie hanno le gambe corte, la prossima volta scegli o sei Valentino o sei femmina.
Non affannarti a cambiare il profilo perché, ho fatto un copia incolla, così la prova resta.
Nickname: Valentina B
Registrato dal: 20 settembre 2008
Età: 26-36

Residenza: Alassio
Genere: Maschio
Home Page: N.D
AIM: N.D
Yahoo IM: N.D
Jabber / Google Talk: N.D
Rivedi gli altri profili, che di errori ne hai fatti molti.
Mi rivolgo solo a te, perché ti presenti come il difensore dei disabili e attacchi un uomo onesto come Alfonso Salata, vergognati!
Se continuerai con questi mezzucci, non leggerò più i tuoi post ma ti riserverò una puntura al giorno, solo uno slogan però, perché chi strumentalizza le disgrazie altrui per fare politica non merita altro!

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Valentina B ha detto..
il 23 settembre 2008 alle 02:11

Caro Vespa, chi è uscito allo scoperto
sei proprio tu…
vedi Ciangherotti dappertutto… E’ un ossessione..
dalla tua lunga lista emerge ancora una volta
la difesa strenua di questa giunta, e di Salata…
Mi convinco sempre di piu che sei a “busta paga”
Poi l’odio profondo che nutri per Ciangherotti… sei livido.. avrai mica ingoiato un po di veleno??? Ahahaha
Ma senti fammi un po un commento sul fatto che oggi il secolo XIX ha pubblicato le foto dell’ingresso al comune, con tanto di scalino…Sono amici di Ciangherotti anche loro???? Se sono tutte bugie e strumentalizzazioni come mai i giornali se ne occupano…
vespa potrebbe essere chiunque, anche Salata.. o no???
quanto alle punturine che prometti di fare… fai pure io, sono munita di schiacciazanzare

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lucky ha detto..
il 23 settembre 2008 alle 09:03

beh, direi che l’intervento dell’amico vespa non poteva essere più efficace….

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lucky ha detto..
il 23 settembre 2008 alle 11:36

Visto che non me lo avete pubblicato provo a riscriverlo.

“Mi pare che sia efficace questo modo di fare politica??? O no??? Prova ad imitarlo, forse riesci a far benino anche tu” caro eraldo, alias mariarosa spada, alias valentina B, alias Anna Tarassino, alias Carlo Creato ecc ecc…a fare brutte figure basti e stra avanzi tu…!

cordialità

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vespa ha detto..
il 23 settembre 2008 alle 21:13

Non leggo il post sicuro del fatto che sono solo cavolate!
Comunque ho visto che hai imparato a moderarti ed hai lasciato dormire gli altri.
Questa sera non pungo, ma visto gli orari in cui scrivi, ti auguro buonanotte: ne hai bisogno.

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vespa ha detto..
il 24 settembre 2008 alle 22:11

Dedicato a Bruno Pirastu e mary.
Cari amici vorrei farvi notare di quali bassezze si è avvalso un BEL TOMO, che sfrutta le problematiche altrui, per farsi pubblicità.
Infatti non si è limitato ad usare vari pseudonimi: Anna Tarassino, Carlo Creato, Francesco2008, Valentina B, MARIAROSA Spada, lejune, Fabiana, Valeria Cantaniello… per sostenere le sue strumentalizzazioni e insultare gli altri, ma ha anche inventato il personaggio malvagio di Giuliana Bendetto nemica dei disabili e frequentatrice della Coop (QUINDI COMUNISTA!)
Un particolare, molto importante: la Sig.ra Giuliana Benedetto (nome stranamente affine) ad Albenga esiste veramente, ed è una persona splendida che da sempre si ispira a valori di Libertà, Democrazia e Solidarietà; attualmente è membro del direttivo dell’associazione culturale ‘Fischia il vento’, che è nata ad Albenga nel 1999 per ricordare i valori della Resistenza impersonificati da Cascione e da tanti caduti partigiani.
Nickname: Giuliana Bendetto
Registrato dal: 20 settembre 2008
Età: 46-55
Residenza: Alassio
Genere: Femmina
Home Page: N.D AIM: N.D
Yahoo IM: N.D
Jabber / Google Talk: N.D
Giuliana Bendetto, come si può vedere dal profilo è stata registrata anche lei il 20 Settembre 2008
ed ha eseguito il suo intervento “malvagio” dopo i post di Anna Tarassino, Carlo Creato (ò professore) e Francesco 2008, notare la cronologia:
Anna Tarassino ha scritto il 20 Settembre 2008 alle 17:38
Carlo Creato ha scritto il 20 Settembre 2008 alle 18:21
Francesco 2008 ha scritto il 20 Settembre 2008 alle 19:05
Giuliana Benedetto ha scritto il 20 Settembre 2008 alle 19:25.

Sono dispiaciuto per Voi che con tanta sincerità e onestà avete risposto a questo ennesimo personaggio, creato da una mente disturbata, che si è presa gioco di Voi e delle Vostre passioni.

Un plauso all’organizzazione di IVG che con la sua trasparenza mi ha permesso di fare questa piccola inchiesta e di conseguenza mi ha dato la possibilità di trovare il trucco.
Un sentito abbraccio ed un saluto cordiale da vespa.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 25 settembre 2008 alle 09:28

Vespa …. grazie. Ottimo e razionale il lavoro di Analisi mi conferma una cosa che da tempo, molto tempo , penso e cioè che ci sono persone/parolai/parassiti che vivono , mangiano e stanno bene , benissimo , grazie alle disgrazie altrui e che pur di non perdere pane e companatico non esitano a confondere le idee ed asurgersi a unici , ottimali gestori del problema , in questo caso dei disabili. Speravo che la devianza del crearsi più nick per intervenire in una discussione , nell’illusione di rafforzare le proprie idee fosse limitata a Chat di basso profilo ma evidentemente i Troll viaggiano anche nei canali che dovrebbero essere a livello superiore. Putroppo certe persone , volutamente, ignorano non dico l’etica ma lo stesso buon gusto ed il piacere, la ragione di difendere se stesse e le proprie idee. Per esperienza so che ci sono associazioni , comunità dalle quali un disabile , se intelligente , si tiene lontano perchè come già detto l’obiettivo di queste comunità/associazioni non è la soluzione dei problemi dei disabili quanto la loro stessa esistenza ( fine a se stessa ) di Associazione/comunità. Quando agli inizi degli anni 80 (!) mi diedi da fare per far avere a mio figlio la sedia con comandi trovai resistenze assurde come quella che diventando “autonomo” perdesse il diritto all’assegno di accompagnamento ! paura che fermava molti genitori e anche di associazioni che non avrebbero più gestito il disabile nei suoi movimenti e anche idee. Comunque di nuovo grazie.

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Redazione ha detto..
il 25 settembre 2008 alle 14:00

A luglio dello scorso anno abbiamo inserito la registrazione obbligatoria, proprio per arginare il fenomeno del botta e risposta sotto falso nome. Vespa ha diritto di segnalare situazioni dubbie e, nei limiti del possibile, cerchiamo di prevenire la moltiplicazione di commenti con nick diversi ma riconducibili ad una stessa persona.

Gli indirizzi IP, la tempistica di pubblicazione oltre che la data di registrazione sono tutti fattori utili ad evitare problemi di questo tipo. Abbiamo fatto una prima analisi, ma ad una seconda analisi non abbiamo ricavato elementi – nel caso specifico – per dedurre che vi sia uso di più nickname da parte di un’unica persona.

Come redazione di IVG.it abbiamo sempre creduto nella “libertà di parola” e inteso i commenti come il “valore aggiunto” al nostro prodotto editoriale.

Chiediamo quindi a tutti di non abusare del sistema.

La redazione di IVG.it

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