• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 35878 del 30/09/2008 - 16:09

Albenga, Centro Aiuto Vita torna sulla questione disabili

  • Stampa
  • Mail
  • Pdf

Albenga. Il Centro Aiuto Vita ingauno commenta criticamente la decisione dell’amministrazione comunale di non erogare il promesso contributo di 350 euro alle famiglie con disabili a carico.

Secondo Eraldo Chiangherotti, presidente del Centro, “le casse comunali devono stabilire dei criteri di priorità nei progetti di finanziamento delle opere pubbliche senza limitare i fondi destinati a chi si trovi in condizioni disagiate”. Continua poi Chiangherotti: “In questo modo si favorisce l’eutanasia, perché presto chi vive in condizioni di disabilità, dopo essere stato abbandonato dalle istituzioni, sarà costretto a chiedere di morire per non sentirsi di peso alla propria famiglia”.

Il presidente del Centro invita l’amministrazione comunale ingauna a farsi pienamente carico dell’assistenza ai disabili, persone che già “vivono una condizione di svantaggio che non può essere ulteriormente ignorata dalle istituzioni per favorire la realizzazione di altre opere”.

19 commenti a “Albenga, Centro Aiuto Vita torna sulla questione disabili”
vespa ha detto..
il 30 settembre 2008 alle 22:46

Il taglio dell’ICI ha ridimensionato gli introiti comunali; se il governo non provvederà a colmare questa carenza, i comuni (tutti i comuni) dovranno tagliare i servizi ai cittadini, e i primi a soffrire saranno inevitabilmente i più deboli.
Perchè il CAVi non fa qualche critica anche al governo del CAV?
Vuoi vedere che il CAVi è di parte?

0
Bruno Pirastu ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 00:59

**** non erogare il promesso contributo di 350 euro alle famiglie con disabili a carico **** “In questo modo si favorisce l’eutanasia **** sarà costretto a chiedere di morire per non sentirsi di peso alla propria famiglia *** Prima di fare certe affermazioni , 350 euro !!! , ci penserei non una ma mille volte e poi ,,,,,, non le farei.

0
perrone ginetta ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 10:28

Caro Bruno,

capisco che le dichiarazioni del nostro Presidente possano apparire un po forti, ma vorrei, se lei me lo permette , spiegare la nostra “visione”.
Nella società che abbiamo costruito, diciamolo francamente, non c’è spazio per chi è diverso. Basta guardare la pubblicità, i manifesti, insomma tutto ci dice, direttamente ed indirettamente, che dobbiamo essere belli, magri, e vincenti. Non c’è spazio per chi è più lento, diverso. Ignorare chi è più debole, anche solo con la mancata attenzione verso le sue problematiche, rappresenta il primo passo per portare quella persona all’isolamento, alla solitudine. E quando ci si sente soli, si è più fragili, si è più esposti. Non possiamo accettare che la nostra società sistematicamente aggredisca i disabili, i bambini, le donne. Mi dirà ma quale aggressione? Ecco quale:

Non mettere, al primo posto, anche nel bilancio di un amministrazione comunale, chi è disabile E’ UN AGGRESSIONE. (SI POTEVA SPENDERE MENO PER ROTONDE E SPETTACOLI DI PAESE, DESTINANDO UNA QUOTA ANCHE MINIMA AL SUPPORTO DELLE FAMIGLIE DISABILI)

Non attuare una politica “amica” dei disabili è un aggressione.La nostra Albenga è veramente una prigione per chi è costretto su una sedia a rotelle. Barriere architettoniche, mancanza di scivoli, marciapiedi stretti, nessuna agevolazione nell’accesso a strutture comunali SONO UN AGGRESSIONE VERSO I Più DEBOLI.

Persino le dichiarazioni dell’assessore Salata sono un aggressione. I disabili non “sono una categoria da proteggere”. Quest’espressione poco felice pronunciata da una persona che vive con una disabilità, risulta ancora più inaccettabile. Forse l’assessore dispone di risorse ed agevolazioni che gli altri disabili di Albenga non hanno, o semplicemente quando ha parlato non ha collegato il cervello alla bocca.

La strumentalizzazione poi che viene fatta ad opera di personaggi che non hanno neanche il coraggio di firmarsi è l’aggressione peggiore. Si, Signor Pirastu, questa è un aggressione terribile.
Oltre al suo commento, leggevo il commento di un altro utente, famoso per le sue stoccate al nostro Presidente e alla nostra associazione, che, voglio ricordarlo, E’ COSTITUITA DA VOLONTARI CHE PRESTANO IL LORO AIUTO ALLE MADRI CHE DEVONO AFFRONTARE UNA GRAVIDANZA DISAGIATA.

Si è passato davvero il limite. Non solo della decenza, ma si perdono, in certi individui, i tratti dell’uomo. Passi il rancore, l’invidia, la rabbia che spesso il nostro Presidente suscita in uomini e donne, ma addirittura scagliarsi contro un’associazione di volontariato, chiamando in causa i volontari tutti, e quindi anche me… mi pare troppo.
Anzi, mi sembra proprio il suggello a ciò che dicevo prima. Un aggressione , espressione della filosofia moderna, dove i più deboli, i più fragili, non hanno spazio, non hanno voce.

Ho sentito tante critiche, ma nessuna soluzione. Noi del Cav-i abbiamo cercato di offrire una soluzione concreta a chi ci ha chiesto aiuto. Non abbiamo la pretesa di pensare di aver fatto tutto bene. Certamente possiamo aver sbagliato qua e la … ma, le assicuro Signor Pirastu, che ciò che ci anima e ci ha sempre animato è il sincero desiderio di offrire supporto e voce a chi non ha la forza di combattere. Il mio vuole essere un’ amichevole scambio di battute con lei, non mi sognerei mai di
Discutere o offendere in alcun modo. La prego quindi di considerare il mio intervento una pacifica e amichevole conversazione.

Abbiamo tanto bisogno nel nostro tempo di riscoprire la cortesia, la gentilezza, la pietà e perché no, anche la bontà… Sinceramente

Ginetta perrone
Vicepresidente Centro Aiuto Vita ingauno

0
Bruno Pirastu ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 16:34

Gent.ma Ginetta.
Per ovvi motivi non entro nel merito dei rapporti interpersonali tra i commentatori, tanto più che non essendo di Albenga , nemmeno li conosco così come i problemi locali. Mi limito a valutare la notizia , il fatto , nelle sue linee generali. Rispetto la Vs. opera anche se , mi sembra di capire , non condivido al 100% l’impostazione, mi sembra di ricordare la presenza di Ferrara tra i vs, ospiti. Non condivido , anche se stà diventando prassi comune , l’usare ” espressioni forti ” a supporto delle idee. L’eutanasia nel mondo dei disabili è un qualcosa di molto difficile sia da capire che da gestire e , ne son convinto , non parte da 350 euri in più o in meno ma da altre , profonde , motivazioni. Se un disabile arriva al punto di sentirsi talmente di peso tanto da voler morire , il problema non è nel disabile ma in chi gli è stato vicino e lo ha scorato , mi permetta , spesso chiudere i disabili nel circolo vizioso delle comunità, circoli e associazioni concorre a non far vedere come sia fatto il mondo esterno , brutto e ostile ma da vivere partecipandovi. Come vede l’argomento porta a considerazioni molto estese e che meriterebbero spazi infiniti come infiniti sono i problemi ma , il primo a mio avviso è quello dell’integrazione a livello personale ( compatibilmente con la patologia ) , dell’autostima e della caparbietà a risolvere i problemi come individuo, magari con l’ombrello di persone che pensano sempre e comunque positivo e , per finire, la pietà è un senso negativo. Sinceramente Bruno Pirastu

0
Noemi ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 17:39

Si, si è passato davvero il limite.
Queste credo che siano le uniche parole del suo intervento che abbiano un senso, tutto il resto,mi permetta, mi fà davvero sorridere
Mi sembra che in questi ultimi 15 giorni si siano svegliate un sacco di persone, il sig. Eraldo Ciangherotti in primis, la domanda che mi sorge spontanea è “ma dove eravate prima?”. No, sul serio, ora spuntano fuori i problemi dei disabili, ora pubblicate volantini sulle barriere archittetoniche, criticate gente e amministrazione ma questi non sono problemi di ora.
Sono anni che ci sono persone che senza tutto questo clamore e soprattutto senza secondi fini stanno cercando di dar voce ai più deboli.
Citando dal suo intervento: “…I disabili non “sono una categoria da proteggere”. Quest’espressione poco felice pronunciata da una persona che vive con una disabilità, risulta ancora più inaccettabile. Forse l’assessore dispone di risorse ed agevolazioni che gli altri disabili di Albenga non hanno, o semplicemente quando ha parlato non ha collegato il cervello alla bocca…”
Espressione poco felice???? Ma santo cielo cosa vogliamo fare ghetizzare tutto ciò che è diverso dal prototipo standard dell’uomo? E’ una contraddizione con quella che dovrebbe essere il suo pensiero e quello dell’associazione che rappresenta Lei dice che è la società a condannare il diverso, è vero, ma creando questa categorie distinte l’aiutiamo a farlo. Quelle parole pronunciate da una persona diversamente abile non sono vergognose sono sacrosante ma purtroppo non tutti hanno l’intelligenza per capirle.
Riprendo le sue parole per confermarle che è vero forse l’assessore Salata dispone di agevolazioni che non tutti hanno, lui non ha mai fatto del suo handicap un limite (e non perchè come ha detto il sig. Ciangherotti può disporre dell’uso delle braccia…) ma una risorsa imparando a non fossilizzarsi sulla condizione di disabile e soprattutto non accettando l’etichetta che la società tentava di imporgli, questa credo sia l’agevolazione più grande.
Voler creare per forza questa “razza protetta” è davvero uno sbaglio, un passo indietro e credo anche una offesa per chi ogni giorno combatte la sua lotta personale senza chiedere nulla a nessuno.
Sono anni che piano piano si cerca di ottenere delle piccole conquiste e dei passi avanti si sono fatti, grazie a chi?
A chi non ha bisogno di locandine o pagine di giornali e soprattutto non si proclama difensore dei deboli sfruttando la sofferenza altrui per far notizia con il suo nome, quella si che è una cosa vergognosa che lede la dignità della persona.
La sua è un’associazione dai grandi obiettivi, rispettabile come ogni associazione che si propone di fare qualcosa per il prossimo ed è un vero peccato, su questo ha ragione, che venga attaccata e tirata in causa per colpa di chi se ne fà scudo per portare avanti esclusivamente i propri interessi.
Nella vita ci vuole coraggio, coraggio per essere una voce diversa nel coro, coraggio per esporsi, coraggio per ottenere una goccia anche se si vorrebbe il mare.
Sono anni che il sig. Salata (assessore è solo un titolo momentaneo e a scadenza) si muove per far si che Albenga sia più accessibile, perchè i disabili abbiano voce in capitolo, perchè ragazzi e bambini possano esprimersi nello sport, l’ha fatto prima lo farà ora e lo farà dopo.
Mi firmo senza problemi almeno non verrò accusata di essere qualche spasimante o amante segreta, sono semplicemente sua figlia e ne sono orgogliosa.
Questi attacchi sono davvero senza senso, tirare fuori addirittura un’argomento importante come l’eutanasia è davvero vergognoso.
Sig. Ciangherotti, per favore se vuole fare politica la faccia, ci mancherebbe, punti ad essere il nuovo assessore ai servizi sociali, punti a quello che vuole ma abbia il coraggio di farlo in prima persona ed essendo chiaro, la finisca di nascondersi dietro agli altri.
Cordiali saluti

Noemi Salata

0
vespa ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 22:35

Cui prodest?
Vorrei tranquillizzare il vicepresidente del CAVi, perché non serbo rancore a nessuno, non conosco persona che mi stimoli invidia, tanto meno può farlo chi strumentalizza le difficoltà altrui per farsi pubblicità.
Mi limito semplicemente a criticare chi utilizza i più deboli e i più fragili, per portare avanti una lotta politica.
Torno a chiedere:
-dove eravate quando c’era l’amministrazione di centrodestra?
-solo qualche anno fa, non vi interessavano i problemi dei più deboli?
-le barriere architettoniche sono nate solo ora?
-perché non vi scagliate anche contro il governo nazionale che, favorendo i più ricchi (non i più deboli), ha abolito l’ICI anche sulle abitazioni di lusso causando di fatto difficoltà economiche ai comuni?
Mi firmo con uno pseudonimo perché non mi interessa né farmi pubblicità, né diventare “famoso”.
Il mio unico scopo è quello di stimolare il dubbio su certe operazioni e su certi personaggi.
Per il resto ha ragione, il coraggio non vi manca, infatti:
-collezionate brutte figure, a tal proposito invito i lettori a consultare i post e l’articolo di IVG n° 34869 “Albenga, disabili: ancora polemiche tra il CAVi e l’amministrazione comunale” del 20/09/2008
-non vi fate scrupolo ad usare le difficoltà dei più deboli, a fini politici.
-offendete le persone con una cattiveria che poco si addice a chi pretende di ispirarsi ai principi della Cristianità “Forse l’assessore dispone di risorse ed agevolazioni che gli altri disabili di Albenga non hanno, o semplicemente quando ha parlato non ha collegato il cervello alla bocca.”
Che desolazione, evidentemente le frustrazioni fanno brutti scherzi!!!!

0
perrone ginetta ha detto..
il 1 ottobre 2008 alle 23:18

Gentilissima Signorina Noemi Salata,
Ho letto con interesse il suo commento. Le faccio i complimenti, una figlia che difende il padre è sempre commuovente. Ispira tenerezza tanta passione filiale. Ciononostante mi sembra opportuno attuare certe precisazioni.
Primariamente non comprendo la ragione per cui lei signorina Salata, si rivolge invece che a me al Presidente Ciangherotti ( tra l’altro lei, come altri, si ostina a definirlo Signore… quando ad Albenga, in Liguria e in Italia, ahime… tutti sanno che Eraldo Ciangherotti è Dottore….La conosco per essere una signorina istruita ed intelligente, scivolare su queste piccole diciamo “ingenuità “non sono da lei. Le lasci a Liborio Lucky e Vespa..).
Lei dichiara: “No, sul serio, ora spuntano fuori i problemi dei disabili, ….questi non sono problemi di ora.” Gentile signorina Salata, vede, chi occupa un ruolo, diciamo pubblico, sia esso pure quello di Assessore, ha il dovere di accettare anche critiche e suggerimenti oltre che diritti e privilegi cosa dice? Non siamo in un regime dove nessuno può parlare ed esprimere la propria opinione. Viviamo in un paese democratico e ciascuno ha il diritto di dire ciò che pensa, finanche delle stupidaggini.
Per quanto concerne poi il fatto che come lei dice -”in questi ultimi 15 giorni si siano svegliate un sacco di persone, il sig. Eraldo Ciangherotti in primis, la domanda che mi sorge spontanea è “ma dove eravate prima?”- vorrei chiarirle un punto. Vede signorina Salata, non spettava al Dott. Ciangherotti provvedere alla corretta e giusta attuazione delle politiche pro-disabili. Non spettava nemmeno al Cav-i abbattere barriere architettoniche e agevolare il più possibile la condizione di vita dei disabili di Albenga. Vede cara, è per sopperire a questi problemi che andiamo a votare con regolarità un sindaco e una giunta… o NO?
DUNQUE NON SPETTAVA A NOI MA A CHI ERA AL GO VERNO DI QUESTA CITTà PROVVEDERE ALLE NECESSITà DEI DISABILI. Resta inteso che , quando la Signora Catalano ci ha denunciato la sua condizione, noi, per un sentimento ovvio, non abbiamo potuto tacere oltre… Come istituzione, come struttura, la nostra naturale propensione è quella di aiutare chi si trovi in difficoltà. Senza fare distinzioni di sorta.
Per finire, cara signorina Salata, le parole pronunciate da suo padre sono gravissime. Perché chi vive una condizione come quella di Caterina Catalano, vive un disagio. E chi vive un disagio ed è più debole deve essere protetto da chi è più forte. Vede, grazie a Dio sia io che lei siamo fornite di gambe e braccia.Ma esiste anche una fascia di popolazione che non ha le stesse,possibilità e dunque parte svantaggiato. Non si può chiedere a Caterina di aprire da sola la porta del Comune, perchè ad esempio lei, semplicemente non può… Allora la nostra Albenga tanto potrà dirsi progredita quando fornirà a tutti le stesse opportunità e condizioni. Uniformità nella diversità, perchè siamo tutti… differenti. Tutti apprezziamo il lavoro che suo padre ha svolto su stesso, creandosi una famiglia, lavorando, e cercando di abbattere da solo e per se stesso tutte quelle barriere che impediscono al disabile di riusc ire anche nelle più semplici cose. Ma questo non vuol dire che possiamo equiparare un disabile ad una persona normoabile. Semplicemente perché non sono uguali. Hanno gli stessi diritti, ma usano per forza di cose mezzi diversi per raggiungere i loro obiettivi. Certo che bisogna creare, non una razza protetta ( non siamo in laboratorio e le persone non sono cani o gatti..) ma una categoria protetta. SI SIGNORINA Salata, UNA CATEGORIA PROTETTA E DA PROTEGGERE.
Quanto a giornali, alle televisioni, non si disperi, non si abbatta.. arriveranno anche per suo padre… Lei però gli suggerisca qualche progetto serio per migliorare la vivibilità dei disabili di Albenga e vedrà quanti articoli anche per voi…
Quanto al fatto che Il Dott. Ciangherotti abbia bisogno di sfruttare la storia di una disabile per portare ( semmai si dice … fare) i propri interessi, mi pare fantascienza. Il Dott. Ciangherotti ha partecipato alle ultime elezioni politiche ( non alle comunali…) ed è stato alla ribalta della cronaca quotidianamente. Ha occupato pagine intere di giornali e ore intere di trasmissioni televisive… Come candidato=2 0nella lista Aborto no grazie, capirà, cara Salata, che il tema era tanto scottante da indurre tutti i media ad occuparsi di lui e dei candidati di Ferrara. Mi sembra ingenuo pensare che chi gravita in quest’orbita abbia l’interesse a uscire sui giornali. Se vuole gli basta una telefonata ai media e … Non le sembra.
Allora, siamo seri, anzi facciamo le persone serie. Rispondiamo ai problemi della gente. Chi occupa ruoli istituzionali si premunisca di rispondere ai cittadini. Altrimenti, non si meravigli quando alle urne verrà lasciato a casa. Basta con gli attacchi gratuiti al presidente Ciangherotti. Rispondiamo con i fatti. Sono state affisse foto che chiaramente documentano le barriere architettoniche di Albenga. Come risponde l’assessore Salata a queste evidenze???
Aspettiamo risposte.Cordialmente

Ginetta Perrone

0
square ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 00:10

Signora Perrone, visto che Lei ha sentito tante critiche ma nessuna soluzione, mi permetto di segnalarLe parte della normativa in vigore nello Stato Italiano :-
NORMATIVA NAZIONALE DI RIFERIMENTO
legge 05/02/92 n° 104 Legge quadro
legge 21/05/98 n° 162 Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave
legge 28/01/99 n° 17 Integrazione e modifica delle legge-quadro 5 febbraio 1992, n. 104, per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.
legge 12/03/99 n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili .

Barriere Architettoniche
La Regione Liguria può erogare dei contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati si può presentare domanda al sindaco del comune di residenza o di dimora. Il comune stesso (entro il 31 marzo di ciascun anno) segnala alla Regione le domande di tutti i richiedenti ritenuti ammissibili che hanno fatto domanda tra il 2 marzo dell’anno precedente e il 1° marzo di quello in corso.
La Regione Liguria ha altresì emanato Leggi a tutela e sostegno delle persone disabili.
Se veramente le sue parole sono ” ciò che ci anima e ci ha sempre animato è il sincero desiderio di offrire supporto e voce a chi non ha la forza di combattere.” ….allora dia una lettura alla normativa in vigore e aiuti le persone a rivolgersi alle Autorità nei termini e modi dovuti. Se poi tutta questa esposizione mediatica sottende ad altri fini propagandistici….. mi scuso per l’intervento.
Personalmente conosco l’Assessore SALATA Alfonso da almeno 25 anni e leggere certe affermazioni nei suoi confronti mi lasciano perplesso perchè non lo merita assolutamente.
Non mi pronuncio sulle parole del Presidente del CAVi, perchè dovrei ripetere il commento del signor Bruno Pirastu (00.59).

0
perrone ginetta ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 14:32

Caro Vespa,
esisti su Ivg, e in rete soprattutto se devi punzecchiare il nostro Presidente. Ho guardato i tuoi interventi con attenzione e mi sono resa conto che dal momento che vedi il nome del nostro presidente impazzisci e non perdi occasione per attaccarlo. Bruci, di rabbia e di invidia, come il Rovere… brucia nei caminetti d’inverno.
Tutto questo è molto triste, per te innanzitutto.
A differenza tua e di molti che scrivono , a noi non interessa fare di chi soffre uno strumento di partito. Mi spiego meglio, capisco che proprio non sia andata giù a te e a tanti altri come te il fatto che il Dott. Ciangherotti, abbia occupato pagine e pagine di giornali e ore e ore di trasmissioni televisive, durante la campagna elettorale. Ma cosa posso dirti, prova tu a fare qualcosa di costruttivo nella vita e vedrai che forse un po’ di attenzione verrà dedicata anche a te e a tutti quelli che, utilizzando bizzarri pseudonimi occupano il loro tempo a scrivere corbellerie. Tralascio di commentare le espressioni rivolte al governo che francamente c’entrano ben poco con la discussione ( vedi Vespa che sei tu a farne una questione politica???, dai non utilizzare i disabili e le loro disgrazie per buttare fango sul Governo e supportare i “compagni “tuoi amici. Non è proprio il luogo adatto, ne il caso… come quella volta che hai scritto …”Grazie alla caparbietà e alla lungimiranza di Prodi”…neppure i suoi alleati di Governo ci credono più a questa barzelletta…).
Tu dici che il tuo unico scopo è quello di supportare il dubbio, ma dimmi caro, il dubbio che non sia stato fatto nulla o quasi per i disabili non ti ha sfiorato neppure per un attimo? Il Cav-in un dossier inchiesta ( pubblicato nella bacheca del Centro ad Albenga) ha prodotto oltre 150 foto che documentano le barriere architettoniche di una parte della città di Albenga. Questi rappresentano fatti, non chiacchiere. E poi, se proprio vogliamo parlare di brutte figure… tu dovresti essere il primo a tacere non ti pare? Si una cosa corretta l’hai detta, è vero noi ci ispiriamo a criteri di Cristianità. E questi criteri impongono di gridare la verità sempre e comunque, anche se si è chiamati di persona a rispondere, fino al martirio.
Questi principi ci obbligano a non tacere i soprusi sui più deboli. Questi principi ci chiamano a raccogliere il grido di chi soffre e a cercare di aiutarlo. Sottoscrivo ancora una volta tutto il mio sdegno per le parole pronunciate dall’assessore Salata. I disabili SONO UNA CATEGORIA DA PROTEGGERE .
Per quanto concerne la frustrazione, a me pare che il vero frustrato sia tu… passi il tuo tempo ad attaccare il Dott. Ciangherotti, ti sbatti, scrivi, ti dai da fare… non perdi occasione per cercare di colpirlo… Ormai lo hanno capito in tanti… Ciangherotti è un’ idea fissa per te… ma tu quando lo capirai???
Ti saluto caro, alla prossima e.. un consiglio, pensala bene la futura corbelleria che scriverai… altrimenti rischi figuracce su figuracce…

Ginetta Perrone

0
Laccio ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 17:32

A me pare che la situazione dei disabili sia sempre la stessa da sempre,destra o sinistra,che al limite sia leggermente migliorata negli anni,direi in maniera costante, e che comunque ci siano talmente pochi soldi nelle casse degli EE.LL. che non arriverà mai al livello desiderato da chi se ne occupa. Non mi piace molto il metodo scelto (attacco personale su manifesti per strada,molto alla Ferrara che però lo fa in tv) per polemizzare ma se darà i suoi frutti può essere condiviso per le sue finalità. Per me poi i disabili non sono una categoria nè da proteggere nè da non proteggere ma solo delle persone da aiutare nel modo più concreto possibile e non credo di essere una minoranza per una volta. Ovvio che spero che il pungolo sia usato contro ogni amministrazione che non migliori l’esistente e che sia accettata la polemica da chi la polemica fa.

0
Noemi ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 20:07

Carissima Sig.Ra Ginetta,
mi scuso per le imperfezioni lessicali e gli utilizzi impropri dei titoli ma allora per essere precisi la correggo anche io: non sono signorina ma signora.
Per il resto non rispondo, ritengo di avere detto tutto quello che era essenziale, delle ribattute non me ne faccio nulla.
Ho scritto con il cuore, non per commuovere e soprattutto non per avere visibilità, semplicemente per chiarezza; le critiche sono costruttive quando sono fatte con intelligenza e non credo sia questo il caso.
Il fatto che lei ritenga che quello che vogliamo è la copertina di un giornale si commenta da sè.

Cordialmente,

Noemi Salata

0
pres ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 21:08

A Eraldo va il merito di aver portato in discussione il tema dell’aiuto a chi vive in condizione di disagio fisico. Non entro nella polemica che sta occupando troppo spazio, rispetto alla serietà del problema sollevato. Mi limito a esprimere il mio apprezzamento ad Alfonso Salata, per il difficile e importante lavoro svolto da sempre.
Confesso, da amministratore pubblico, che troppo spesso ci nascondiamo dietro ad una generica mancanza di fondi, quando invece ciò che manca è prima di tutto la sensibilità, nei confronti di chi lotta ogni giorno contro le regole imposte dagli “abili”.
Il mio amico e collega, Antonino Massone, primario della Unità Spinale Unipolare (USU) dell’Ospedale Santa Corona, invita sempre i progettisiti e gli urbanisti, a vivere qualche ora seduti sulla sedia a rotelle girando per l’ospedale, prima di progettare spazi pubblici e privati, per capire esattamente cosa vuol dire essere diversamente abili. Chiunque voglia una consulenza gratuita sull’abbattimento delle barrirere architettoniche può contattare il Dr. Massone presso il Santa Corona, e lui sarà lieto di fornire la sua preziosa collaborazione.
Marco Bertolotto
Presidente Provincia Savona – Direttore Dipartimento Riabilitativo Santa Corona

0
vespa ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 23:02

Disabili, caso Caterina: il Cav tappezza Albenga di manifesti

…… è vero noi ci ispiriamo a criteri di Cristianità. E questi criteri impongono di gridare la verità sempre e comunque, anche se si è chiamati di persona a rispondere, fino al martirio ……ALTRUI

0
vespa ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 23:04

QUALCHE ESEMPIO……..

Carlo Creato 20 settembre (corregge) Mary, prima di entrare nel merito della storia di Caterina un appunto.
Sarebbe utile che provassi a scrivere mettendo d’accordo soggetto , predicato e complemento.

ginetta perrone 01 ottobre (corregge)
Quanto al fatto che Il Dott. Ciangherotti abbia bisogno di sfruttare la storia di una disabile per portare ( semmai si dice … fare) i propri interessi
Valentina B 21 settembre (sproloquia)
I disabili, SONO UNA CATEGORIA DA PROTEGGERE. Non sono come gli altri purtroppo
ginetta perrone 01 ottobre (sproloquia) UNA CATEGORIA PROTETTA E DA PROTEGGERE
Valentina B 21 settembre (dà lezione di coraggio) io ho il coraggio di firmare con nome e cognome, fatelo anche voi o avete timore che riconosciamo per chi lavorate?
ginetta perrone 01 ottobre (dà lezione di coraggio)
La strumentalizzazione poi che viene fatta ad opera di personaggi che non hanno neanche il coraggio di firmarsi

Carlo Creato 22 settembre (canzona)
Dai Mary smettila…che mi sei anche simpatica… non ti sbattere più per rispondere che poi ti farà più male..

ginetta perrone 01 ottobre (canzona)
Le faccio i complimenti, una figlia che difende il padre è sempre commuovente. Ispira tenerezza tanta passione filiale.

Valentina B 22 settembre (introduce confidenzialmente)
Caro Vespa ……..

ginetta perrone 2 ottobre (introduce confidenzialmente)
Caro Vespa,

Valentina B 22 settembre (puntualizza sul titolo accademico)
Lucky , mi sembri più invidioso che critico.
Ma Ciangherotti non è dentista? E quindi perché lo chiami signore? Non dovrebbe chiamarsi Dottore???

ginetta perrone 01 ottobre (puntualizza sul titolo accademico)
Ciangherotti ( tra l’altro lei, come altri, si ostina a definirlo Signore… quando ad Albenga, in Liguria e in Italia, ahime… tutti sanno che Eraldo Ciangherotti è Dottore….

………..PER DIMOSTRARE CHE HAI SEMPRE GLI STESSI ATTEGGIAMENTI !!!!

0
vespa ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 23:32

X pres
c’è modo e modo di affrontare i problemi; ad Albenga stiamo assistendo al linciaggio mediatico dell’assessore ai servizi sociali visto che sono arrivati alle offese personali.
Non mi sembra che i disabili abbiano problemi solo ad Albenga e solo da quando c’è una giunta di centrosinistra.

0
Bruno Pirastu ha detto..
il 2 ottobre 2008 alle 23:37

Prendo spunto dal Pres per , scusate , chiarire una piccola , insignificante , cosa e cioè che per certi problemi ( la maggior parte % ) non servono fondi economici ma solo della progettazione ed esecuzione un minimo attenta al problema. Quando si fa un marciapiede se negli angoli anzichè un gradino normale si mette quello a scivolo e SI ESEGUE BENE LA POSA , non costa, se le porte di ingresso si fanno 10 cm più larghe , non costa, se quando si mette un palo per la segnaletica si stà attenti a non piazzarlo in modo da restringere il passaggio non costa altro che un minimo di buon senso. Se alle fermate dei Bus si alza il marciapiede di 10 cm per allinearlo alle portiere non costa. Se alle squadre di muratori e carpentieri , stradini e altro si chiarisse il problema , magari con un metro in legno pari alla sagoma di una carrozzella , forse si risolverebbero un bel po di problemi perchè ,scusate , ancor prima che la solita tiritera della mancanza di fondi forse , spero di sbagliarmi , c’è l’indifferenza tecnica nei confronti del problema.

0
Bruno Pirastu ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 01:00

Scusate ma penso che questo video ( mio figlio ) possa essere utile per la comprensione del problema che è generale e non locale ,,,,,

http://www.telepaviaweb.tv/portale/index.php

0
vespa ha detto..
il 7 ottobre 2008 alle 21:14

caro Bruno, dovresti aver imparato a non sfidarmi a singolar tenzone… Una maestra, certe cose prima di scriverle, le documenta…

“Vespa: ti suggerisco di trovarti un’ ape…”

Vespa, appartenente alla famiglia dei Vespidi
Ape, appartenente alla famiglia degli Apoidei

ginetta, OOH ginetta….con le conoscenze scientifiche che hai sei pronta per la prossima riforma della scuola ….SI…. INFATTI… dopo il maestro unico ci propineranno la MEZZAMAESTRA.

0
vespa ha detto..
il 7 ottobre 2008 alle 21:18

Al CAVi la multa per i manifesti non è piaciuta, infatti l’hanno trovata….SALATA.

0