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Albenga, al via l’abbattimento degli alberi pericolanti

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[thumb:4362:l]Albenga. Prende il via oggi, lunedì 1 settembre, ad Albenga, il taglio di alberi malati o pericolosi. L’asssessore al verde pubblico Mario Fugassa assicura che gli interventi erano già stati programmati da mesi e che non hanno nulla a che vedere con la “psicosi” legata alla morte del giovane scooterista travolto da un pino marittimo ad Alassio.

Così spiega l’assessore Fugassa: “Da un anno a questa parte i periti del Comune stanno procedendo ad una attenta analisi della stabilità degli alberi, con il sistema VTA (Visual Tree Assesment); tale esame ha lo scopo di intervenire tempestivamente in caso di piante malate e provvedere all’eventuale taglio, evitando quindi che possano cadere autonomamente con relativi pericoli per la cittadinanza. Con questo primo esame sono state individuate diverse piante irreparabilmente malate o pericolose per la sicurezza pubblica. Il sistema VTA prevede, poi, un ulteriore esame per quegli alberi che presentano situazioni dubbie, in cui la malattia è presunta ma non certa: con onde, simili agli ultrasuoni, si analizza la loro struttura interna per verificarne la solidità”.

“Il lavoro di analisi ha interessato 360 piante, per un importo di circa 5.000 euro – spiega Fugassa – Il lavoro di messa in sicurezza inizierà con il taglio di alcune palme in piazza del Popolo (la spesa si aggira attorno ai 1.000 euro a pianta). Ribadisco che si tratta di alberi irreparabilmente malati oppure ormai morti, quindi pericolosi. Si procederà poi all’abbattimento di un platano in viale Italia e di alcuni tigli in via Leonardo Da Vinci. In precedenza si era già provveduto ad intervenire su 5 tigli di viale Martiri, abbattuti perché malati e pericolanti”.

L’intervento sulle palme di piazza del Popolo è in qualche modo legato al problema del punteruolo rosso? “Nessun collegamento – dice l’assessore – Al momento non si sono registrati casi di contagio da punteruolo rosso ma a breve interverremo in anticipo, posizionando cinque trappole, a base di sostanze ormonali, così da prevenire l’eventuale propagazione della malattia portata da questi parassiti”.

Le piante tagliate verranno poi sostituite, anche se probabilmente non con esemplari della stessa specie, almeno nel caso delle palme. “Vorrei sottolineare che i tagli sono stati ridotti al minimo e gli interventi vengono effettuati solo se considerati necessari, non siamo mai intervenuti per tagliare alberi ‘scomodi’ ma solo piante ritenute a buon diritto pericolose” conclude l’assessore al verde pubblico.

Gli alberi potenzialmente dannosi alla viabilità saranno al centro dell’incontro in Prefettura fissato per mercoledì prossimo. Istituizioni e forze dell’ordine faranno il punto sulle contromisure da adottare. Il vertice vedrà anche la partecipazione dei presidenti della Comunità Montana Ingauna e del Pollupice.

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