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Aeroporto: Explora Italia conferma la scommessa sul Panero

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[thumb:2192:l]Villanova d’Albenga. Explora Italia, la società presieduta da Ciro My che organnizza i voli tra Albenga, Bastia, Tortolì e i grandi hubs di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, conferma la decisione di radicarsi al “Clemente Panero” quale base operativa, incentivandone il movimento turistico. I voli del tour operator rientrano in una attività pluriennale. “I primi tre anni saranno caratterizzati, fra l’altro, dal collegamento continuo e permanente da Albenga, il martedì e il venerdì, in partenza alle 8,40 che giunge a Roma Fiumicino alle 10,05 e fa ritorno da Roma FCO (Terminal A Desk 151) con partenza alle 18,20 e arrivo alle 19,50. Non corrisponde al vero la voce di sospensione di tali voli” sottolineano i dirigenti di Explora Italia.

Non tutti però sono d’accordo con l’idea che lo scalo villanovese rappresenti un volano per il rilancio del turismo del Ponente ligure. “In passato il volo è stato operato dai maggiori vettori nazionali, ciononostante i turisti a bordo erano praticamente zero. Questo perché i flussi turistici in aereo necessitano di massa critica, che addirittura l’aeroporto di Genova fatica a raggiungere: credere di poter attrarre sul Panero flussi che aeroporti ben maggiori non hanno volumi per giustificare, significa disperdere le poche risorse disponibili in mille rivoli, e cosa più importante senza speranza di alcun risultato” osservano dal direttivo di “Aviazione Civile”, associazione che si occupa della diffusione della cultura aeronautica.

“I voli tra Albenga e Roma sono da anni promossi economicamente e da anni la vicenda si svolge allo stesso modo – proseguono gli esponenti dell’associazione – Il volo parte, ha coefficienti di riempimento scarsissimi a causa del bacino d’utenza limitato, dopo qualche mese il vettore lo cancella prendendo atto che, pur cofinanziato dallo Stato, è un nonsenso economico”.

Secondo Confindustria, l’aeroporto di Villanova d’Albenga rivestirebbe per il territorio un’importanza strategica sotto il profilo logistico, in quanto contribuirebbe a ridurre il gap infrastrutturale che rende il Ponente Ligure relativamente isolato dal resto d’Europa. Anche in questo caso Aviazione Civile non è d’accordo: “Albenga è l’unico aeroporto italiano che beneficia dei fondi per la continuità territoriale in maniera comica: questi si giustificano infatti per realtà davvero isolate come Pantelleria e Lampedusa, non certo per luoghi a un’ora di automobile da Genova o Nizza”.

“Ribadiamo che il Panero è un aeroporto necessario per le attività di Aeroclub e come base d’appoggio per Protezione Civile e Piaggio, ma continuare a calcare la mano coi voli linea è un nonsenso” sostengono fonti dell’associazione di ispirazione aeronautica, che puntano il dito anche contro l’intervento del governo a sostegno dell’infrastruttura aeroportuale: “E’ bene ricordare che il milione di euro dello Stato sarebbe a esclusivo beneficio del vettore, mentre gli enti locali dovrebbero continuare ad accollarsi i costi necessari affinché l’aeroporto ospiti voli di linea, non necessarie altrimenti: strutture, personale e consiglio di amministrazione. L’esperienza di anni in cui si è tentato di promuovere in ogni modo voli da Albenga ha mostrato inequivocabilmente che non sono praticabili: non rendersene conto, lanciandosi in proclami o accusando di polemica politica chi solleva obiezioni nel merito, è un atto di leggerezza”.

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