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Acts: “Siamo fuori dalla crisi”

[image:827:r:s=1]Savona. La nuova dirigenza Acts ha presentato i risultati del primo anno di gestione, rivendicando il raggiungimento di importanti obiettivi e scommettendo su nuovi traguardi per il 2010. Paolo Marson, presidente dell’azienda, ha delineato il percorso fin qui intrapreso, impostato essenzialmente su una ristrutturazione interna e su interventi mirati che hanno visto il sostegno degli enti locali e delle parti sociali.

In particolare Marson ha dichiarato che alla crisi che investiva l’azienda si è risposto con azioni mirate, come il rinnovo dell’autoparco, la lotta all’evasione e una maggiore manutenzione: “Gli investimenti effettuati, unitamente all’introduzione di un controllo dei mezzi, prima totalmente assente nei fatti, hanno permesso di raggiungere questi risultati”.

Il presidente Acts ha poi ribadito la centralità del trasporto pubblico negli obiettivi aziendali, evidenziata anche attravreso la dismissione di servizi collaterali e la liquidazione di Acts Service, attuata senza perdita d’occupazione.

“E’ stato conseguito l’obiettivo di ridurre l’incidenza del costo del lavoro e di ottimizzare la struttura esistente, garantendo l’assenza di impatto sociale dell’azione – ha continuato poi Marson – la riduzione del numero di addetti è stata attuata senza soluzioni traumatiche ed introducendo adeguamenti gestionali che hanno assicurato le esigenze del servizio e l’incremento del rapporto fra personale addetto alla guida e personale addetto ai servizi”.

La dirigenza Acts ha ribadito la nuova linea di risanamento: “L’andamento della situazione economica aziendale, ad oggi, è chiaramente percepibile. Risulta evidente sia il notevole miglioramento dei conti, sia l’ormai ineluttabile orientamento verso il loro pareggio, e sarebbe stata ancora più straordinaria laddove non si fosse verificata l’imprevedibile variazione del costo dei carburanti che ha caratterizzato il 2008”.

Tra i ‘buoni propositi’ per il prossimo biennio sono stati indicati il riassetto del sistema di trasporto pubblico provinciale, un minor costo, una rinnovata gestione del lavoro e un nuovo sistema tariffario che, pur vedendo degli aumenti, sarà comunque “molto inferiore alla variazione del costo della vita e ai limiti previsti dal contrato di servizio attuale e sarà associata a varie forme di beneficio per l’utenza”.

Commenti

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  1. Scritto da giorgio magni

    Ci vorremmo congratulare con il presidente dell’Acts se fossimo convinti che quanto annunciato nell’articolo apparso oggi, rispondesse alla realtà.
    Non conosciamo le risultanze di bilancio, ma annotiamo giornalmente, utilizzando massicciamente il servizio di trasporto pubblico, alcune inesattezze nel racconto del Presidente del Consorzio.
    In primo luogo:
    non abbiamo visto la presenza di nuovi mezzi in azione sui percorsi urbani che extraurbani, vediamo invece spesso vecchi mezzi fermi e guasti (come stamattina a Savona in via Torino) in attesa di essere sostituiti da altri mezzi ancora più vecchi
    sentiamo il malumore degli addetti che continuano a ripetere di essere in carenza di organico,( le uscite del personale non sono rimpiazzate)
    Vediamo inoltre sempre gli stessi autisti sui mezzi e quando chiediamo il motivo della loro continua presenza ci rispondono che per la carenza di organico debbono supplire saltando i riposi affinchè il servizio possa svolgersi correttamente.
    Il timore di questi addetti è palpabile sull’allungamento del nastro orario (cioè della presenza in più ore staccate con spazi vuoti del sevizio) e l’ultima loro totale presenza nell’agitazione rivendicativa ha dimostrato come siano gravi le loro condizioni di lavoro e di prospettive future.
    A noi utenti del servizio, ripetiamo, le differenze da questa alla precedente gestione sono poco evidenti, u n fatto evidente invece che ci salta agli occhi, è che a noi pare che il risanamento dell’Acts lo sostengano principalmente i lavoratori, e, potremmo anche disinteressarci delle loro condizioni se non fosse che quelli che vediamo sui mezzi hanno un compito delicato per la sicurezza e se lavorano in condizioni di disagio fisico e psichico non garantiscono un servizio ottimale.
    Aspettiamo l’ormai annunciato il riassetto del trasporto pubblico e l’ottimizzazione tariffaria. Diamo atto comunque di un fatto: i controlli sulla bigliettazione dei viaggiatori sono attenti e precisi. Questo è positivo.
    Staremo a vedere sperando di vedere un riassetto complessivo delle attività dell’Acts.
    Giorgio Magni