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Articolo n° 31432 del 12/08/2008 - 17:13

Seconde case: in Liguria i milanesi preferiscono il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre

Liguria. Nell’ultimo anno a Milano in media una operazione di compravendita su quattordici ha riguardato l’acquisto di una seconda casa (nel 63% dei casi localizzata fuori provincia), una tendenza all’acquisto che secondo gli specialisti del settore negli ultimi dieci anni è cresciuta in media del 20%. Il mare resta la meta preferita (42,4%), seguita dalle altre città italiane (22%) e dalla montagna (20,3%). Il ponente ligure è tagliato fuori dalle prime posizioni, ma la Liguria, in particolare con il Golfo del Tigullio al terzo posto (18,6%) e le Cinque Terre al sesto (11,9%), si è confermata anche quest’anno la regione più scelta dai milanesi (45,8%), seguita da chi decide di restare in Lombardia (33,9%) e dalla Toscana (22%). Sono questi alcuni dei dati che emergono da un’indagine della Camera di commercio di Milano (attraverso FIMAA Milano, Collegio Agenti d’Affari in mediazione della Provincia di Milano aderente all’Unione del commercio di Milano), realizzata su sessanta mediatori immobiliari a luglio 2008.

Cosa cercano i milanesi in una seconda casa? Innanzitutto che sia facilmente raggiungibile da Milano, soprattutto in auto o treno, e che abbia un bel panorama. Verde e vicinanza ai servizi sono ugualmente importanti ma meno della possibilità di vantare una bella terrazza. Che la casa si trovi in un posto divertente parrebbe proprio l’ultima delle loro esigenze. “Nella seconda casa – osserva il presidente di Fimaa Milano Lionella Maggi – l’acquirente milanese è sempre più selettivo e guarda molto alla raggiungibilità e facilità d’accesso. Da questo punto di vista oltre al mare vi è certamente un interesse per i laghi e la riscoperta della campagna”.

La scelta dei milanesi si rivolge soprattutto a case non troppo grandi, in media 54,5 metri quadri, in prevalenza in appartamento (76,3%), spesso pagate in contanti o accendendo piccoli mutui, per un prezzo che in media supera i 3.500 euro al metro quadro. Com’è tradizione di pragmatica, il mattone è per i milanesi soprattutto un buon investimento (71,2%) da mettere a profitto magari affittandolo (25,4%), anche se crescono quelli che comprano seconde case principalmente per passarci le vacanze (44,1%) o alla ricerca di relax (16,9%). Non manca una buona percentuale di chi procede all’acquisto anche pensando ai figli (8,5%).

“Milano – ha commentato la ricerca Antonio Pastore, presidente dell’azienda speciale della Camera di commercio milanese Borsa Immobiliare – si conferma un’ottima piazza per il mercato delle seconde case che anche in una fase di attenzione ai consumi, come quella attuale, rimangono una interessante opportunità per tanti risparmiatori. Una scelta di investimento che si unisce alla ricerca di una migliore qualità della vita, soprattutto per le famiglie”. A confermarlo anche il profilo degli acquirenti: soprattutto professionisti, imprenditori e famiglie con bambini o coppie mentre i single, all’acquisto preferiscono decisamente affittare (10% contro 25%).

Fabrizio Pinna

1 commento a “Seconde case: in Liguria i milanesi preferiscono il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre”
urogallo ha detto..
il 12 agosto 2008 alle 18:04

Veramente i fortunati possessori di una seconda casa, in generale, non li chiamerei risparmiatori.
Affermo questo perchè, non tutti, ma in molti, comprono la casa in riviera e poi da furbetti, riescono
a far prendere la residenza ad un famigliare.
In questo modo si evade l’I.C.I. come prima casa, la Tassa TV una chimera, i consumi domestici
si pagano ad uso prima casa ecc.ecc.
Poi qualche buon risparmiatore pensa bene di affittare l’alloggio per i mesi estivi e naturalmente gli
occupanti a caro prezzo affermano di essere amici graditi ospiti, ANCORA MEGLIO.
Vogliamo continuare a chiamare costoro risparmiatori? Possiamo farlo ma a chi scrive viene in men=
te un altro aggettivo che non ricordo piu’ bene ma mi riporta alla mente l’Ufficio delle Entrate, non=
chè gli Uffici Tributi dei comuni interessati, in ultimo, è un modo di dire, il rispetto delle leggi di P.S.

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