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Articolo n° 32124 del 21/08/2008 - 10:48

Raccolta differenziata: Albenga entra a far parte dei “Comuni virtuosi”

Albenga torri

Albenga. Il Comune di Albenga ha raggiunto un importante risultato nell’ambito della raccolta differenziata. I dati ufficiali forniti dalla regione Liguria riportano un 35,56% di differenziazione, attestando la città delle torri al 5° posto in Regione ed al 2° in Provincia.

Spiega l’assessore all’ambiente, Romano Minetto: “Già le nostre valutazioni ci davano dati molto confortanti, attorno al 35%, ma il calcolo preciso fornito dalla Regione ci permette di poter prevedere, per il 2008, una copertura del 40% nella raccolta differenziata. Vorrei sottolineare, inoltre, che solo uno dei primi cinque comuni segnalati in questo settore ha un numero di abitanti vicino a quello di Albenga: er esempio il comune di Carcare che ci precede nella classifica provinciale ha solo 5.000 abitanti. Inoltre il nostro risultato è stato raggiunto senza aver ancora attivato la raccolta differenziata a pieno regime su tutto il territorio provinciale”.

Grazie al superamento della soglia del 35%, il comune di Albenga è entrato a far parte del ristretto gruppo dei “Comuni virtuosi” che non solo saranno esenti dalle sanzioni previste dalla Regione per quelle realtà che non hanno raggiunto la suddetta soglia, ma avrà anche diritto ad usufruire di fondi messi a disposizione dalla Regione stessa, cui si accederà con un bando a progetto sul tema della raccolta differenziata.

Continua l’assessore Minetto: “Quando siamo partiti con il progetto della raccolta differenziata abbiamo sottoposto alle famiglie un breve questionario relativo anche al compostaggio domestico. Visto il grande interesse che questa soluzione ha suscitato il comune ha acquistato, con una spesa di 20.000 e, sostenuta con un contributo provinciale, diverse compostiere che sono state in parte già distribuite in uso gratuito alle famiglie interessate. La distribuzione è stata accompagnata da un breve corso sul compostaggio domestico tenuto da esperti”.

Spiega Giuseppe Marchese, responsabile dell’ufficio ambiente: “Le unità famigliari interessate da questo progetto sono 540 per un numero di abitanti pari a circa 1.600. Ad oggi le compostiere distribuite sono 210 e stanno servendo 634 abitanti circa. Quella del compost è una soluzione ideale soprattutto per le case che sorgono in campagna o che hanno giardini (lavorano su volumi di 300 litri circa). Il compost si crea con gli scarti vegetali ed organici della cucina: grazie ad un processo completamente naturale tali elementi si trasformano in un terriccio fertilizzato che viene riutilizzato dalle stesse famiglie che lo producono per interrare vasi, coltivare giardini e piccoli orti. Se si pensa che il 40% del sacchetto della spazzatura indifferenziata è composta da questo tipo di rifiuti, si può ben capire come quella del compostaggio sia una importante soluzione per risparmiare denaro e diminuire il conferimento in discarica: la previsione è quella di ridurlo di 150.600 kg l’anno.”

Aggiunge Romano Minetto: “Vorrei infine ricordare che per il conferimento in discarica di ingombranti quali vecchi mobili, reti, materassi e simili è a disposizione dei cittadini un numero verde, 80126436, con cui concordare il ritiro a domicilio degli stessi. Il servizio è completamene gratuito. Per quel che riguarda gli elettrodomestici e gli ingombranti elettronici, è attiva invece l’isola ecologica di Enesi, anche in questo caso il conferimento è gratuito. Ricordo infine ai commercianti che per gli imballaggi è attivo un servizio di raccolta porta a porta quotidiano. Li invito quindi a lasciare gli scaloni e simili all’esterno del proprio esercizio nella pausa pranzo tra le 12,30 e le 15. Il rispetto di queste norme è segno di grande civiltà, non comporta alcuna spesa per i cittadini ed, anzi, fa risparmiare i 100 e circa di sanzione previsti per l’abbandono dei rifiuti in luoghi non idonei”.

 

Redazione

9 commenti a “Raccolta differenziata: Albenga entra a far parte dei “Comuni virtuosi””
vespa ha detto..
il 22 agosto 2008 alle 00:17

Belle parole e ottimi risultati……..ma invece di suonarvela e cantarvela come volete voi, perchè non eliminate le decine e decine di discariche abusive che sono nel territoro comunale ingauno???
Altro che comune virtuoso, guardate sotto il ponte Viveri che schifo di discarica perenne avete lasciato formare!

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lui la plume ha detto..
il 22 agosto 2008 alle 13:09

Non so’ se Albenga faccia pagare a metri quadri o a spazzatura conferita.
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Il problema del quantitativo eccessivo di rifiuti lo si colpisce esclusivamente passando da una tarsu a spazio ad una tassa rifiuti a prodotto conferito.
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La differenziata riduce il problema (caricandolo sulle spalle dei soliti cittadini) ma non lo elimina, per farlo e’ necessario che vi sia un interesse del “consumatore finale” a scegliere prodotti con meno scarto dovuto ad imballi.

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square ha detto..
il 23 agosto 2008 alle 00:21

Visto che ultimamente si parla spesso di rifiuti nel Comune di Albenga, vorrei segnalare ai Sigg. Amministratori Ingauni che sarebbe opportuno attivare d’ufficio le agevolazioni delle tariffe per gli anziani over 65, invalidi civili e altre agevolazioni previste dal Regolamento del Comune di Albenga. Scrivo ciò perchè ho scoperto di recente che le persone anziane over 65 pagerebbero il 50% della tassa R.S.U. prevista ma che l’agevolazione viene attivata solo su domanda e a partire dal bimestre successivo all’istanza. Inoltre le persone invalide civili pagherebbero anche loro secondo tariffe agevolate. Considerato che quando nasce un bambino dopo circa 20 gg. arriva al neonato una lettera che recita…gentile contribuente……perchè non inviare una lettera alle persone over 65 dicendogli “Gentile contribuente ai sensi dell’art.XX da oggi la sua tassa subirà un decremento pari a XX”. Sarebbe auspicabile un positivo comportamento della Pubblica Amministrazione in tal senso o sbaglio?? Personalmente ho pagato per ben 10 anni l’ICI al Comune di Albenga in misura superiore ( la mia abitazione gode di un privilegio artistico-storico con riduzione della tassa) e quando me ne sono accorto mi sono stati rimborsati solo gli ultimi 5 anni (giustamente come prevede la legge). Spero che questa mia segnalazione venga accolta e/o comunque che sia portata a conoscenza dell’utenza interessata. Personalmente non perderò occasione per informare gli aventi diritto.

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vince ha detto..
il 23 agosto 2008 alle 09:34

Ma alle riunioni delle frazioni,se non sbaglio ci avevano detto che con la raccolta differenziata si sarebbero abbassati i costi della spazzatura!? o sbaglio!? Io personalmente ho iniziato a pagare di più qualcuno se ne è accorto!?

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lui la plume ha detto..
il 23 agosto 2008 alle 10:28

x Vince
Non vorrei essere cattivo ma ho l’impressione che con le tasse ….. ci marcino, in qualche modo qualcosa al comune resta attaccato, non si limita a cercare un pareggio ma ……
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In altro contesto dove sollecitavo (come faccio sempre) il pagamento a materiale conferito a metri quadri visto che chi non risiede si trova a pagare cifre altissime per un servizio che utilizza solo molto raramente
.
(potrebbe al limite …. generare meno immondizia e riportarsela a casa in contenitori sigillati per depositarla nel luogo di residenza …. scelta obbligata nel caso di raccolta differenziata effettuata il martedi’ ed il giovedi’ per chi frequenta solo tra il venerdi’ e la domenica sera)
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la controparte mi fece osservare che loro devono incassare dalla tarsu xxxx e se i non residenti dovessero pagare di meno sarebbero i residenti a dover pagare di piu’
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sara’ anche vero ma ……. non sarebbe opportuno trovare una strada per far si’ che vi sia interesse a …. produrre meno monnezza? ….. uguale ….. meno costi di smaltimento …… uguale meno soldi da pagare?
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solo un pagamento a consumo permette questo risultato.
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e se qualcuno fa’ il furbo e butta dove capita ……
ecco dove applicare gli studi di settore per controllare meglio chi eventualmente multare.

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vespa ha detto..
il 23 agosto 2008 alle 20:50

X Vince
alla riunione dove ho partecipato dissero che nel lungo periodo i costi si sarebbero abbassati.
Si vede che il periodo è molto lungo…..

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BrioLenin ha detto..
il 23 agosto 2008 alle 21:28

temo che il pagamento a consumo sia un bel bordello…
il problema principale penso sarebbe proprio quello che tu, caro lui la plume, hai un pò preso sottogamba….la presenza dei tanti furbetti che la rumenta la nasconderebbero in ogni angolo della città pur di non pagare il dovuto…penso che la cosa sarebbe quasi incontrollabile…poi boh…magari sono solo affetto da cupo pessimismo…ma tutte queste proposte son bellissime se i cittadini fossero tutti mossi da un minimo di senso civico e di percezione della collettività come realtà in cui si è inseriti tutti…

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lui la plume ha detto..
il 24 agosto 2008 alle 11:59

Ora che il Ministro Brunetta ha cominciato a:

“Sul sito del ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione sono consultabili i dati relativi a tutti gli incarichi che le Amministrazioni Pubbliche hanno conferito nel 2006 a consulenti e collaboratori esterni e che queste hanno trasmesso alla banca dati “Anagrafe delle prestazioni” del Dipartimento della Funzione Pubblica.”

visto poi che le varie amministrazioni comunali ora sono tenute a fornire il bilancio di previsione su supporto informatico …..
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possiamo sperare di poter esercitare a breve una azione di controllo efficace sulla piaga degli sprechi posti in essere da “alcuni … forse troppi ….. pessimi amministratori”.

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lui la plume ha detto..
il 24 agosto 2008 alle 16:58

Boh e’ arrivato in questo blog un mio commento destinato altrove …. va bene lo stesso magari alimenta la discussione.
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x BrioLenin … parlando di pagamento a consumo …. veniva fatto in Svizzera gia’ nel 1990 o giu’ di li.
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Ora spero mi risparmierai la frase …. e si la Svizzera ….. siamo tutti uguali la differenza e’ legata al modo in cui si amministra il bene pubblico … e qui si’ che siamo differenti …. ma e’ tutta gente che si puo’ spedire a fare un altro lavoro (lasciami questa illusione).
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Allora i bidoni dove buttare la monnezza erano chiusi e si aprivano con “qualcosa” che identificava il contribuente,
Per i motivi esposti prima nessuno si sogna di non utilizzare questa tecnica.
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Di certo le cose si possono fare meglio e qui noi potremmo trionfare ….. a condizione di di prendere la decisione prima:
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“si paga a consumo”.
..
Le difficolta’ …… non esistono …… basta volerlo fare.
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In passato (fine anni 60) mi sono trovato a fare delle “conversioni” da un sistema informatico ad un altro …. i nostalgici facevano di tutto per ostacolare il piano di trasferimento ….. io ero giovane e forse un po’ incosciente …. ma ho lavorato tutta una notte per “cancellare” tutti i vecchi programmi …. la mattina ho detto “esiste solo il nuovo” deve funzionare …. la sera il passaggio era fatto ….. tutto perfetto (e da almeno due mesi ci prendevano in giro con obiezioni assurde).
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Attendiamo politici giovani ed incoscienti in grado di fare cio’ che la comunita’ europea ci chiede di fare e che noi per pigrizia non facciamo ……. tutto cio’ che si puo’ pagare a consumo e’ cosi’ che va’ pagato dall’acqua, al riscaldamento alla tassa rifiuti ma aggiungerei anche i servizi comunali e ………

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