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Articolo n° 31427 del 12/08/2008 - 16:18

Plinio (AN) contro kebab e ristoranti etnici: “modificare la legge urbanistica regionale”

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Regione. “È necessario fissare delle regole a fronte di una proliferazione indiscriminata di locali adibiti alla vendita di kebab e di preparazioni gastronomiche similari. Bisogna assolutamente salvaguardare la tipicità dei borghi storici liguri e delle zone più prestigiose dei nostri centri cittadini a cominciare da quello genovese ed anche tutelare la cucina nazionale e ligure”.

A sostenere tutto ciò è il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale Gianni Plinio che in un comunicato stampa annuncia di aver già presentato una richiesta di modifica della legge urbanistica regionale per limitare e regolamentare l’apertura di negozi di kebab, di ristoranti etnici e di fast food nei centri storici e nelle aree di particolare pregio dei comuni liguri, “ai fini – dice – della tutela e della valorizzazione del patrimonio edilizio, architettonico e storico dei nostri centri”.

“Forme di regolamentazione analoghe a quelle da me richieste – assicura l’esponente di AN – sono già operative nei Comuni di Bergamo, Lucca, Viareggio, Padova ed allo studio presso la Regione Lombardia”. “Non è consentibile – sostiene Plinio – posizionare un kebab, un ristorante cinese oppure un fast food spesso con arredi scadenti in contesti particolari dove si è attenti addirittura al colore delle tende ed all’insegna dei negozi. Se non si interviene per tempo – conclude in tono allarmistico – si corre il serio rischio che angoli tipici dei borghi liguri vengano trasformati in succursali di Marrakech o di Shangai e questo non sarebbe davvero il miglior biglietto da visita per i turisti in visita nella nostra Regione”.

» Fabrizio Pinna
15 commenti a “Plinio (AN) contro kebab e ristoranti etnici: “modificare la legge urbanistica regionale””
unbe ha detto..
il 13 agosto 2008 alle 10:09

Mi sembra piuttosto incostituzionale come proposta, adesso i politici vogliono anche obbligarci a mangiare quello che vogliono loro? (spendendo quello che dicono loro)

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Bruno Pirastu ha detto..
il 13 agosto 2008 alle 12:18

Veramete …. si è modificata la legge sul commercio , non esistono più i limiti distanziali , le tabelle merceologiche , ( oggi in Salumeria puoi comprare anche l’olio per il motore e dal distributore il Crudo ) e tante altre cose. Liberalizzazioe del mercato. Qualcuno l’ha voluta !! Forse primi tra tutti i picccoli esercenti che speravano di aumentare la clientela. Un esempio , da anni , di cosa vuol dire lo si vedeva a Firenze dove per i turisti camminatori al posto delle trattorie toscane è stato un fiorire di paninoteche e piattini. Certo è che dai Kebab si spende meno che altrove così come anche ei ristoranti etnici , ma quali sono gli Etnici messi in discussione, quelli Giapponesi con il Sushi che è un CULT e che costa un occhio oppure quelli Brasiliani o Cinesi TakeAwai ? Ci sono differenze tra una Etnia e un altra ? Semmai si dovrebbero incentivare i controlli su certi ristoranti e negozi appariscenti con tonellate di merce in vetrina al sole e non sempre di provenienza certa e dichiarata così come sulla situazione igienico sanitari dei ristoranti ( mai visto una cucina cinese ? ). Forse ci stiamo imbarbarendo , come direbbero gli antichi romani ma chi vuole la globalizzazione , la precarietà , la non specializzazione , l’eutanasia della memoria e delle personalità , tutti eguali a tronisti e veline, doveva tenerne conto sin dall’inizio e adesso è tardi per fare dei distinguo.

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steva ha detto..
il 13 agosto 2008 alle 15:34

E’ bello sentire certe proposte da quelli di AN .sempre al passo con i tempi ….Qualcuno gli puo’ far sapere che siamo nel 2008 e che e’ l’ora di pensare di farsi belli e popolari con proposte serie e attuali .
Le leggi razziali ci sono gia’ state ricordate ????

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cobra ha detto..
il 13 agosto 2008 alle 21:04

Bravo steva! Mi piacciono molto le persone che ricordano anche cio’ che, buon per loro non possono
ricordare, complimenti.
Le auguro di poter fare molti viaggi, di piacere, ci mancherebbe altro, e durante questi viaggi, in certi paesi dove in genere si cibano del kebab, provi a chiedere, supportato dalla sua cultura progressista,
un panino imbottito di salame, se puro suino è migliore.
Dopo l’esperienza ci erudisca, siamo ansiosi di conoscere le sue esperienze, i suoi ricordi, forse
riuscira’ a stupirci, forse.

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maury ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 01:40

concordo pienamente con Plinio. Stanno aprendo troppi kebab! sopreattutto quì ad Albenga…dove Kebab è sinonimo di ritrovo di extracomunitari, clandestini,spacciatori…microcriminalità e disturbo ai residenti…. chiedetelo un po’ a chi abita a Pontelungo!!!

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steva ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 10:27

……grazie per i complimenti cobra . Fanno sempre piacere . Siamo rimasti al panino con il salame…..complimenti . Prova tu a viaggiare un po’ di piu’ e ti accorgerai che la tua cultura non diventerà progressista (tra l’altro chissa cos’e’ la cultura progressista), ma senz’altro ne troverà un grande giovamento. Le tue esperienze non ce le raccontare per favore , quella con il panino al salame vale per tutte le ti assicuro ci ha stupito eccome !!!

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cobra ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 13:24

x steva, la cultura e l’educazione messe assieme, possono essere le essenze per non dare del tu a chi si è rivolto con il lei, non se ne era accorto? Faccia piu’ attenzione.Per quanto invece attiene ai viaggi, magari potremmo incontrarci,per scambiare le opinioni e le impressioni che entrambi sosteniamo di aver fatto.In questo caso non contano gli anni vissuti ma, i Km. percorsi sulla Terra.La Gioventu’ alle volte è una malattia della quale si guarisce col tempo, Dio volendo.

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jonchin ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 14:46

e perche’ non vietare le spaghetterie e le pizzerie che ricordano tanto Napoli e la camorra??

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prettydog53 ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 15:28

egr. dott. cobra,
non è con l’arroganza che si tutelano le proprie idee.
lei (vorrei usare il voi, ma non so se apprezzerebbe) che ha viaggiato tanto avrà notato in giro per il mondo che l’integrazione fra razze, religioni, lingue, culture è stata il solo lievito per la crescita dell’umanità.
in alcuni casi ciò ha comportato purtroppo la fine di popolazioni indigene (i maya, gli inca, gli indiani americani) a causa della violenza coloniale di quelli che oggi chiamiamo “occidentali”.
ma in altri casi, si immagina come sarebbe oggi il mondo senza gli scambi fra venezia e la cina, fra i genovesi e gli arabi? si immagina lo sviluppo della fiat senza l’immigrazione meridionale? e la produttività delle fabbriche dell’italia del nord-est senza la manodopera extra-comunitaria?
lei crede di risolvere il bisogno di sicurezza che oggi proviamo con irrazionali chiusure dei confini.
è un’idea come un’altra.
stiamocene tutti chiusi dentro il nostro piccolo mondo antico e vendiamo le nostre merci al di fuori dei nostri piccoli confini, ad un costo pre-globalizzazione (a meno che non creda che sia possibile la sopravvivenza con l’autoproduzione e l’autoconsumo).
e poi i kebab … oddio che paura … ricordo che il primo kebab l’ho frequentato più di vent’anni fa nella grand place di bruxelles. ovviamente non ho chiesto un panino al salame. e allora? qual è il problema? non identificavo più la cultura fiamminga nella gotica piazza grande?
se in italia abbiamo tanti immigrati, che ci importa se aprono un kebab? solo plinio poteva partorire una simile proposta. facciamo solo negozietti che vendono trofie e vasetti di pesto. apriamone due, tre, quattro, in ogni paesello. lei e plinio siete convinti che camperebbero. io non tanto … se poi qualcuno volesse vendervi anche peperoncini calabresi sott’olio, si potrà fare?
se invece dietro queste idiozie ci fosse la scusa di parlare di sicurezza … allora il discorso è un altro.
parliamo di sicurezza. magari, qualche ministro illuminato ci verrà a proporre di far passeggiare qualche soldato sul lungomare …
purtroppo, mi riconosco in ciò che dice famiglia cristiana: mala tempora currunt.

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steva ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 15:36

Strano, non avevo mai collegato la gioventù alla malattia …..la vecchiaia a volte si.Comunque mi sono rivolto a te dandoti del tu , perche’ qui se non te ne eri accorto siamo tutti sullo stesso piano . Qui ci scambiamo impressioni ed opinioni che comunque non vengono influenzate dal tu dal noi o dal voi . Non importa quanto km abbiamo percorso , ma quanto li abbiamo vissuti e quanto questi ci hanno insegnato.
E poi sei tu che mi hai invitato a ” fare molti viaggi ” . Non mi sembra il caso di spostare un discorso importante come l’integrazione razziale sul fatto di chi ha persorso più km …. Se poi volevi incontrarmi per aumentare i tuoi km percorsi …. mi dispiace ma non sono mai disponibile ad incontrare i cobra , inoltre so che qualcuno li incanta anche molto facilmente …… Ancora una piccola cosa il tu il lei il voi o chi più ne ha più ne metta non hanno mai nulla a che fare con il rispetto ….. quello si ottiene sul campo, Dio volendo.

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christian ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 16:29

un grande scrittore (lui aveva viaggiato veramente tanto!!!) scommparso qualche anno fa sosteneva, attraverso dati scientifici, che il mondo esiste grazie alla biodiversità e che allo stesso modo la cultura e l’evoluzione di essa ci potrà essere solo attraverso lo scambio culturale. Quindi cerchiamo tutti di essere più clementi, più aperti, magari impariamo anche qualche cosa. Per come la vedo io sarebbe triste andare ad Alassio ed avere la sensazione di essere a Marrakech, ma non credo che un kebab o una ristorante cinese o un etnico in genere potrà mai darci questa impressione! anzi, credo che sia uno dei pochi effetti positivi della globalizzazione.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 17:11

No alla globalizzazione anche gastronomica ? Difesa delle peculiarità locali ? Arredamenti consoni ai vecchi borghi e centri storici ? Insomma si sta decidendo di chiudere McDonalds ?

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marco77 ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 17:13

a me piace mangiare il kebab,e non credo di essere l’unico.conta qualcosa questo?

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cobra ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 20:30

Sig. cristian, mi congratulo sinceramente con Lei, per le Sue osservazioni.
Nei miei interventi non ho MAI affermato di voler chiudere o, non voler far aprire, una rivendita di kebab; anzi , prorpio nello spirito del Suo intervento, chiedevo esattamente il contrario.
Aprire altri tipi di commercio in altri paesi è il primo mattone per dimostrare che si è anche aperta la mente.
Purtroppo altri, non hanno capito o, non hanno voluto capire cio’ che volevo dire.
Graziosi, si entrambi.

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serpe01 ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 22:28

caro plinio non è un problema urbanistico o commerciale,siamo nazioni lbere e pertanto queste cose devono avere meno paletti possibili.

il problema puo’ essere di ordine pubblico e di commerci illegali e su questo si deve intervenire
dotando le forze di sicurezza di più mezzi e certezze

per il” tu”, qualcuno rimane al chiuso di questo forum,prova anche a prendere altra aria

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