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Articolo n° 31471 del 13/08/2008 - 10:18

Pina Verrazzani: “Albenga è troppo civile per lasciarsi svilire da chi non la rispetta”

Giuseppina Verrazzani, Albenga

Albenga. L’assessore al turismo ed alle manifestazioni del Comune di Albenga, Giuseppina Verrazzani, replica alle dichiarazioni pubblicate nei giorni scorsi in merito agli intrattenimenti, al flusso turistico ed all’atteggiamento degli esercenti cittadini.

Dice l’assessore Verrazzani: “Ciò che si è letto in questi giorni d’agosto sulla stampa è una vera offesa per tutta la città di Albenga, ma soprattutto per i suoi commercianti, i suoi abitanti e i suoi turisti che sono stati completamente ignorati per trasmettere un’immagine della nostra città come luogo da coprifuoco, cupo, deserto e insicuro in piena stagione turistica. Mi rivolgo a queste persone che si vantano di voler proteggere Albenga e chiedo loro se hanno girato per le strade della nostra città durante lo scorso weekend. Non hanno visto, dalla zona mare al centro storico, centinaia di persone intrattenute dalle bancarelle dell’artigianato, dal Festival Mar, da Miss Albenga e Miss Muretto, dalle Fiabe del sabato sera, dai concerti in Cattedrale e in piazza San Michele, dalle visite guidate, teatralizzate e non, ai musei e alla torre civica?”.

“Queste persone che parlano e scrivono – prosegue l’assessore – sviliscono la nostra città e i suoi abitanti, non hanno proprio alcun rispetto per il lavoro di molte altre persone, soprattutto commercianti e operatori turistici, che lavorano, tengono aperto e credono in una politica di rioccupazione e valutazione del territorio. Albenga ha certamente delle aree dove si sono sviluppate attività commerciali, rivolte ad una clientela non locale, che necessitano particolare attenzione e controllo come in qualsiasi cittadina economicamente attiva nell’Europa del secondo millennio ma a leggere certi articoli (pubblicati domenica 10 e martedì 12 agosto) pare che una zona di Albenga, anzi l’intera città sia blindata in un clima di totale insicurezza e terrore al punto da auspicare misure estreme. Secondo menti particolarmente illuminate si dovrebbe persino impedire la formazione di gruppi di più di 3 persone per cui a questo punto un pullman di turisti rappresenterebbe una vera sommossa. Forse ai tempi della carboneria (sarà meglio specificare che mi riferisco alla prima metà dell’ottocento per essere più chiara) o durante dittature di infausta memoria questi provvedimenti venivano subiti dalla cittadinanza ma non di certo nel 2008, specie in una nazione democratica che deve fare del turismo la sua prima vocazione economica”.

Prosegue l’assessore: “La globalizzazione e il progresso comportano indubbiamente effetti collaterali che devono essere valutati e assolutamente controllati ma non è con l’oscurantismo e la denigrazione che si vincono. La qualità della vita di una città è strettamente dipendente dall’occupazione dell’intero territorio e dalla sua valorizzazione, che nasce soprattutto dal rispetto e dall’amore e non dalla diffamazione. A chi parla e scrive di Albenga come città deserta e turisticamente morta riferisco un semplice episodio: pizza per 8 persone sabato sera 9 agosto. Ricerca in cinque pizzerie di Albenga. Tutto completo. Dove si sono trovati posti liberi? Al primo numero telefonico provato in una località vicina, considerata altamente sviluppata turisticamente”.

“Invio quindi un appello a incoraggiare e non a svilire le attività imprenditoriali e soprattutto a rispettare il lavoro di chi ci crede e lo condivide sul territorio – dice Giuseppina Verrazzani – L’oscurantismo disfattista fa bene solo a chi vuole allontanare i cittadini dal proprio territorio e lasciarlo sempre più degradare. Albenga è troppo bella e troppo civile per lasciarsi svilire da chi non la ama e non la rispetta”.

 

Felix Lammardo

7 commenti a “Pina Verrazzani: “Albenga è troppo civile per lasciarsi svilire da chi non la rispetta””
SALVATOE ha detto..
il 13 agosto 2008 alle 13:59

albenga e troppo civile per farsi svilere da gente che nn la rispetta.l’unica cosa giusta che ha detto nel suo discorso.sono u povero commerciante si perche ormai noi commercianti siamo diventanti poveriNoi nn parliamo male di albenga o i giornalisti ,ma parliamo male dichi agestito in questa povera citta.lei scrive dopo l’unico vero evento ce si e svolto ad albengain questa estate si perche mettere dei corcerti in o mettere lle piazze civilta che hanno creato disordine in albenga nn sono certo eventi.anzi con quella cosa percheolo cosa si puo definire mettere una cultura cosi bella come quella africana in una piazza dove loo connazionali creano disagi infatti il risultato e stato quello che sanno tutti.io dico signra verrazani e nn gli parlo da assesa da consigliere o qualunque carica possa esistere maparlo da un normale cittadino nn con la cultura che lei ha ,ma una cultura che i mei genitori mi hanno potuto dare,le dico nn prenda in giro nessuno dica la verita la sua gestione con tutti i uoi buoni propositi e andata a rotoli,i ostri registi la gente che gira per albenga il turismo i bar i negozi come me anno lprove del distrastro che a provocato.abbia la faccia di dire ho sbagliato .io sono una d quelle bancarelle al festivalmar che parlava lei e le dico che quest anno nn abbiao vistola meta del anno scorso ma un terzo e questo n lo dico io ma tutti e lei puo scrivere e raccontare quello che vuole ma noi le ripeo abbiamo i nostri regtri che parlano.e se vuole che raccogio le firme come e stato fatto per la sicurezza sulle strade e l’immagrazione lo faremo m,ma smetta dire che e stata una buona estate perhe nn fa altro che rendersi innadata al suo ruolo osi importante.e nn dica che alenga vuole un certo tipo di turismo culturale o cose cosi albenga abisogno di giovani ,anziani,straieri ,culturat e non a bisogno di tirarsi su.grazie e mi scusi per il mio lessico che puo colpire la sua cultura da proffessoresa .grazie commerciante di albenga.

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cicno78 ha detto..
il 13 agosto 2008 alle 16:09

Non credo che l’intervento della dottoressa Verrazzani abbia esaurito l’argomento, anzi, da cittadino albenganese, non mi ritengo per nulla soddisfatto!
Ne abbiamo sentiti moltissimi di quei discorsi di routine che gli amministratori locali ripropongono ogni volta che qualcuno solleva un problema: hanno tutta l’aria di essere uno spot del proprio operato o una giustificazione per quello che, purtroppo per cause di forza maggiore ( chiaramente se l’assessore parla di globalizzazione …) non si è potuto fare.
Consiglio agli “illustrissimi” che si propongono alla gente per guidare gli enti territoriali (qualsiasi) di imparare a ricercare il contatto con le realtà, perchè vedete: passare per via dei Mille o viale Pontelungo solo con la macchina e scegliere di fare “shopping” solo in certi negozi d’elite non significa dimostrare di conoscere il problema; non è sufficiente armarsi di orgoglio cittadino solo con le parole e mettere il vestito di chi, con il paraocchi, dice che le cose vanno bene anche quando vanno male tanto da immolarsi e per dare l’esempio.

Abbiamo bisogno di attività commerciali che distribuiscono sul mercato minutaglie da 1, 2, 3 euro?

Faccio una domanda, anche se è difficile individuare un interlocutore: il biglietto del pulman gli extracomunitari lo devono pagare o no? Io per esempio ho fatto l’abbonamento ma evidentemente esistono delle convenzioni tra la SAR ed il Marocco o lo Sri Lanka per cui i loro cittadini non devono pagare.

Prenda il bus, assessore o vada a vedere se le famiglie di esercenti se la passano bene. Valuti se i prodotti delle piccole imprese rurali della piana e dell’entroterra possono reggere il confronto con la “grande distribuzione organizzata” (notare: organizzata), si chieda quanti artigiani sono rimasti dopo che sono arrivati i grandi gruppi immobiliari con nomi altisonanti e, visto che si parla di turismo, devo denunciare che anche giovani turisti che usufruiscono dei mezzi pubblici di trasporto per spostarsi fra le varie località costiere hanno la brutta abitudine di non timbrare il biglietto!
Forse questo turismo non funziona troppo bene! Allora noi liguri facciamo bene a comportarci in modo così scontroso come la famosa gag di Zelig riporta, perchè: se tutto questo turismo comporta arrivo di turisti che non hanno i soldi per il biglietto, apertura di negozi di bigiotteria ed altre cose inutili che non hanno minimamente il sapore di souvenir del posto (ricordo Albenga la antica capitale dei Liguri Ingauni: di storia ce ne sarebbe né!) quanto l’aspetto di collanine intrecciate da bambini poveri in India piuttosto che in China e, perchè fingere: qualche cellula di Al-kaheda.
Questo turismo appare un fardello sulle spalle dei residenti già da un po’ di tempo, quando i nostri assessori al turismo decideranno di fare qualcosa? Non spendere tutto il loro carisma su un semplice calendario degli eventi?

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maury ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 01:49

x noi giovani Albenga ha offerto un’ estate veramente ridicola (mi verrebbe un’altra parola ma non la posso scrivere)… l’ufficio turismo è completamente disorganizzato! ed è inutile dire che le manifestazioni più grandi, come il festivalmar,miss albenga, miss muretto e il Rock Music Festival non sono organizzate ma PATROCINATE dal Comune, che è una gran bella differenza.

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saro ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 09:44

Concordo perfattamente con Maury, le manifestazioni sono state soltanto patrocinate. Non capisco quanto il comune di Albenga abbia destinato a bilancio per le manifestazioni estive. Come in un altro mio intervento, ribadisco l’importanza di organizzare manifestazioni sia con artisti locali (dilettanti e professionisti), sia con artisti nazionali o internazionali.Questo è quello che, di norma fanno quasi tutti i comuni della Riviera, ovviamente in base a quanto stanziato a bilancio per il calendario delle manifestazioni estive. In modo da offrire ai turisti un prodotto di qualità per tutti i gusti musicali, teatrali, cabarettistici etc…
Purtroppo leggendo le parole dell’Assessore, sono convinto che questo iter di gestione alla “patrocinio” rimarrà fino a fine mandato.

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maury ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 12:26

Giusto Saro! come ho già scritto in un altro commento…. abbiamo uno stadio che può benissimo ospitare concerti di medie dimensioni…. un Ramazzotti, Nannini, Allevi, Venditti, Nomadi,Finley… sono sicuro che lo riempirebbero…ovviamente ingresso a pagamento, che porterebbe al Comune un po’ di entrate da destinare all’incremento delle manifestazioni estive (ma non solo) gratuite e, perchè no alla costruzione di una piazza a mare da destinare alle manifestazioni, come ha fatto il Comune di Alassio con Piazza Partigiani. Oltretutto ad Albenga, oltre all’associazione Amici della Musica, che organizza interessantissime manifestazione di musica classica (…sempre Patrocinate ovviamente), ci sono altre realtà che organizzano senza scopo di lucro (quindi senza chiedere un guadagno) manifestazioni, come l’ organizzazione Rock Music Festival che ha organizzato l’ Albenga Rock Music Festival….che per il prossimo anno si potrebbe benissimo trasferire allo stadio Riva ed ospitare un artista nazionale nella serata…

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ludwigvan ha detto..
il 14 agosto 2008 alle 13:55

Ciao,
forse vale la pena spendere due parole su una questione di cui molti, ormai, si stanno rendendo conto. Il Comune di Albenga, soprattutto in certi settori, ha problemi gestionali abbastanza evidenti. Per rimediare, in questi ultimi anni, in molti ambiti il Comune ha fatto ricorso, in appalto e in cottimo (!) ad esternalizzazioni, spendendo cifre complessive di tutto rilievo.
Anche nel caso delle manifestazioni vale questa regola, e ogni anno una parte del budget delle manifestazioni viene speso per risolvere meri problemi di logistica (spostare le sedie, montare i palchi…), pagando una ditta esterna al Comune.
Nella mia ingenuità, mi chiedo: non è possibile una collaborazione tra assessorati e fare in modo che almeno per le operazioni logistiche più semplici, dove non occorrono allestimenti complessi, vengano usati, all’occorrenza, operai già in pianta organica del Comune (ai lavori pubblici ce lo avranno un camionicino e due ragazzi per spostare le sedie, o no?), senza pagare degli esterni?
Sicuramente si recupererebbe quantomeno qualche centinaio di euro in più per migliorare il programma della manifestazioni, qualunque cosa si volesse fare.
Questa è una piccola cosa, ma se ci fosse una qualche volontà di programmazione e di risparmio, e in tutti i settori con esternalizzazioni rilevanti si iniziasse a valorizzare il personale interno e, nei limiti delle norme vigenti, a fare qualche assunzione (per concorso) nei posti dove occorre, vogliamo vedere che escono nuove risorse per le manifestazioni, ma anche per il marketing turistico (inesistente…), il decoro urbano, la sicurezza… Per ora, invece, ci guadagnano solo i pigliatutto delle esternalizzazioni.
Credo che Albenga sia penalizzata da situazioni e problemi organizzativi profondi e strutturali, ma noto con dispiacere che spesso il dibattito rimane bloccato su aspetti superficiali, come la scelta di un artista piuttosto che un altro, o chiacchere da ombrellone “meglio la musica classica o la musica leggera”. Spero che il dibattito si indirizzi su aspetti più “tecnici” e “strutturali”; spero anche che ci sia qualche lettore “del mestiere” a conoscenza di cifre, dati, contratti e che voglia condividere informazioni utili con noi tramite il forum.

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Laccio ha detto..
il 15 agosto 2008 alle 09:44

Un pò di equilibrio. Prima di tutto il calo degli affari è generale e annuale ed è un pò ingiusto addossarlo a un fantomatico fallimento della politica turistica ingauna (che non c’è mai stata se non a sprazzi da Zunino in poi). La gestione dell’Assssore ha avuto luci ed ombre,ma Le va dato il merito di aver cercato di impostare una politica dell turismo,una consapevolezza,un discorso.
Sicuramente quando si sceglie si scontenta e fate bene ad esprimere idee diverse ma io che so cosa vuol dire organizzare e prendersi responsabilità vi invito a essere meno squilibrati nei processi.
Io imputo solo l’errore di non aver saputo (ma probabilmente dovrei dire potuto) continuare ed ampliare il discorso dell’anno scorso. Con l’assoluta inadeguatezza della politica turistica degli ultimi ventanni credo che nessuno possa davvero credere che basti una stagione o due per ottenere dei risultati.
La vera novitàdi Albenga sono le creative e determinate associazioni che si sono create;i ragazzi di Albenga hanno davvero una marcia in più oggi: stanno ottenendo risultati meravigliosi e continuativi. C’è voglia! E qui il Comune deve svegliarsi e appoggiare questi cittadini che hanno deciso di dare una mano. Parlo dei ragazzi del Festivalmar,dello Yepp,dello Zoo,del Rock Festival,dei locali che stanno facendo tornare la musia live ad Albenga,delle tante feste che si organizzano… indichi ai vigili le vere priorità della sicurezza ad Albenga dopo che per anni sembrava essere la chitarra di qualche studente.
A proposito del Festival di musica migrante vorrei dare un incoraggiamento ai ragazzi dello Yepp; hanno provato ad affrontare un discoso difficile e sono stati bravi. Gli incidenti non sono stati colpa loro. E sono stati prevedibilmente politicizzati però un certo tipo di discorso sull’integrazione Albenga prima o poi dovrà affrontarlo.

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