Ferrania: documento di Provincia e Comuni su integrazione lavoratori
Savona. Un documento congiunto siglato dai Comuni con più di cinque dipendenti Ferrania residenti, con il ruolo di coordinamento della Provincia. Una richiesta ufficiale da inviare a breve all’assessore regionale Vesco per chiedere al governo quei fondi aggiuntivi necessari all’integrazione dei lavoratori cassaintegrati, fino al compimento dell’accordo di programma e l’attuazione alla nuova fase industriale dell’azienda cairese.
E’ quanto è emerso questo pomeriggio dall’incontro a Palazzo Nervi tra lo stesso assessore regionale al lavoro Enrico Vesco, l’assessore provinciale all’industria Roberto Peluffo e sindaci dei 18 comuni interessati.
Il finanziamento aggiuntivo andrà a finanziare un progetto simile a quello sviluppato per i lavoratori delle Acciaierie di Cornigliano a Genova: i lavoratori cassaintegrati di Ferrania (430 dipendenti su un totale di 460, con la fine della produzione del photocolor), verranno impiegati dai comuni di rispettiva residenza per impieghi di pubblica utilità.
E intanto per domani è previsto l’incontro tra sindacati di categoria e Messina, l’unico azionista rimasto dopo l’uscita di Malacalza e Gavio. Al centro l’accordo di programma e le prospettive industriali e occupazionali del laminatoio.
2 commenti a “Ferrania: documento di Provincia e Comuni su integrazione lavoratori”
I dipendenti in cassaintegrazione non sono solo 430 ma bisogna considerare anche quelli dimenticati da tutti che sono in cassaintegrazione a zero ore da luglio 2005; furono messi in cassa 185 dipendenti e nonostante gli accordi fatti e le richieste non e’ stato mai riconosciuto alcuna integrazione alla cassa (modello Cornigliano)
Visto che finalmente ci si ricorda che con la cassa non si puo’ vivere sara’ opportuno considerare anche i vecchi cassaintegrati in tutte le discussioni e decisioni.
Patti ed accordi prevedevano il rientro di tutti


Mi raccomando !!! Non fidatevi troppo . Se c’e’ Roberto Peluffo di mezzo …… E’ abituato ,sul più bello, a cambiare idea …. Chiedete ai Vadesi come si e’ comportato con il caso della piattaforma Maersk …Prima era contrario ….. e poi , come per magia …. Uno dei suoi piu’ grandi sostenitori !!!! Non vi fidate !!!