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Articolo n° 30699 del 04/08/2008 - 17:15

Ferrania: documento di Provincia e Comuni su integrazione lavoratori

Ferrania Cairo

Savona. Un documento congiunto siglato dai Comuni con più di cinque dipendenti Ferrania residenti, con il ruolo di coordinamento della Provincia. Una richiesta ufficiale da inviare a breve all’assessore regionale Vesco per chiedere al governo quei fondi aggiuntivi necessari all’integrazione dei lavoratori cassaintegrati, fino al compimento dell’accordo di programma e l’attuazione alla nuova fase industriale dell’azienda cairese.

E’ quanto è emerso questo pomeriggio dall’incontro a Palazzo Nervi tra lo stesso assessore regionale al lavoro Enrico Vesco, l’assessore provinciale all’industria Roberto Peluffo e sindaci dei 18 comuni interessati.

Il finanziamento aggiuntivo andrà a finanziare un progetto simile a quello sviluppato per i lavoratori delle Acciaierie di Cornigliano a Genova: i lavoratori cassaintegrati di Ferrania (430 dipendenti su un totale di 460, con la fine della produzione del photocolor), verranno impiegati dai comuni di rispettiva residenza per impieghi di pubblica utilità.

E intanto per domani è previsto l’incontro tra sindacati di categoria e Messina, l’unico azionista rimasto dopo l’uscita di Malacalza e Gavio. Al centro l’accordo di programma e le prospettive industriali e occupazionali del laminatoio.

 

Federico De Rossi

2 commenti a “Ferrania: documento di Provincia e Comuni su integrazione lavoratori”
steva ha detto..
il 4 agosto 2008 alle 22:47

Mi raccomando !!! Non fidatevi troppo . Se c’e’ Roberto Peluffo di mezzo …… E’ abituato ,sul più bello, a cambiare idea …. Chiedete ai Vadesi come si e’ comportato con il caso della piattaforma Maersk …Prima era contrario ….. e poi , come per magia …. Uno dei suoi piu’ grandi sostenitori !!!! Non vi fidate !!!

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jonchin ha detto..
il 4 agosto 2008 alle 23:36

I dipendenti in cassaintegrazione non sono solo 430 ma bisogna considerare anche quelli dimenticati da tutti che sono in cassaintegrazione a zero ore da luglio 2005; furono messi in cassa 185 dipendenti e nonostante gli accordi fatti e le richieste non e’ stato mai riconosciuto alcuna integrazione alla cassa (modello Cornigliano)
Visto che finalmente ci si ricorda che con la cassa non si puo’ vivere sara’ opportuno considerare anche i vecchi cassaintegrati in tutte le discussioni e decisioni.
Patti ed accordi prevedevano il rientro di tutti

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