Savona, Lamborghini a 200 km all’ora sull’Autofiori: patente ritirata
Savona. A 200 chilometri all’ora sull’autostrada A10. Una bravata pericolosa che un turista svizzero al volante di una Lamborghini Murcielago ha dovuto pagare con 500 euro di multa, il ritiro della patente e la decurtazione di 10 punti. L’imprudente automobilista è stato individuato dalla polizia stradale che, dopo 60 chilometri di inseguimento in direzione Ventimiglia, lo ha bloccato.
L’inseguimento è iniziato poco dopo mezzogiorno ed è proseguito, ad alta velocità, fra Savona e San Bartolomeo al Mare. La Lamborghini da 580 cavalli, con a bordo due turisti di Zurigo diretti a Saint Tropez, era stata intercettata con il sistema Provida che rileva la velocità sulla corsia di sorpasso dell’Autofiori. In alcuni punti dell’A10 la velocità rilevata dalla stradale era di 230 chilometri orari. L’automobilista per farsi strada sulla corsia di sorpasso lampeggiava agli altri veicoli che trovava lungo la corsa.
Gli agenti lo hanno seguito, con non poche difficoltà, a bordo di una Subaru (senza i colori di istituto) all’interno della quale è appunto installato il sistema Provida di sorveglianza stradale. Una volta fermato, il conducente, un giovane di 23 anni, Joseph F., si è giustificato affermando che aveva fretta di raggiungere la Costa Azzurra per trascorrere una vacanza al mare insieme alla famiglia. Oltre all’ammenda, ritiro della patente e decurtazione dei punti previsti per l’infrazione.
Senza batter ciglio, il giovane ha consegnato la patente, pagando sull’unghia i 500 euro, ed ha ritirato il verbale con l’autorizzazione a raggiungere la barriera autostradale di Ventimiglia, dove gli è stato intimato di lasciare il veicolo o, per lo meno, di affidarlo ad altre mani.
22 commenti a “Savona, Lamborghini a 200 km all’ora sull’Autofiori: patente ritirata”
Io invece sono contento che finalmente ne abbiano preso uno. Quando sei in autostrada, specialmente d’estate, non puoi neanche sorpassare perchè la seconda corsia è sempre occupata da sti cretini che ti fanno i fari se osi porti in mezzo a loro. Uno in meno e qualche soldo in più per rifare le strade della liguria, che nella maggior parte dei casi fanno schifo.
I limiti di velocita’ possono essere interpretati in molti modi, ma chi ha 580 cavalli sotto il sedere li interpreta in un modo solo: se ne infischia tanto 500 e corrispondono si e no’ ad un pieno della “belva”.Per i punti della patente ci sono modi che con un’altra manciata di euro risolvono il problema.
Concordo!
Non che bisogna correre ma imparare ad usare il buon senso.
Molto spesso, in autostrada, le situazioni di pericolo maggiori sono create da persone che viaggiano ben al di sotto dei limiti costringendo tir al sorpasso, creando incolonnamenti inutili e pericolosi.
Senza parlare di quelli che si vedono in autostrada con lo specchietto sx chiuso che reputo molto più pericoloso di chi viaggia a forte velocità.
Che molti limiti di velocità siano assurdi penso che ne siamo tutti convinti..specie quando gli stessi vengono “plasmati” su realtà che ben conosciamo.
Onestamente però mi mette un po male giustificare un andatura ai 200 km/k etichettando semplicemente il tutto come l’ennesimo tentativo di “ribare” i soldi alla gente…
Non vorrei essere frainteso …. le leggi vanno rispettate … ovviamente.
Il fatto e’ che il “servizio autostrada” con dei limiti di 30 kmh (esistono anche questi) o il solito 80kmh ligure e’ un servizio che sarebbe bene rivedere.
Qualche anno fa’ si propose di migliorare alcuni percorsi autostradali al fine di rendere sicura una maggiore velocita’ a fronte di un rimborso kmetrico maggiore.
Questa mi sembra una strada da seguire.
“Fermo restando il dovere di mantenere ad un livello di sicurezza i percorsi autostradali” potersi sganciare dai limiti di velocita’ incidendo non su una multa ma sul costo del percorso lo vedrei bene.
Se risultasse “non pericoloso” percorrere in condizioni di traffico limitato un tragitto ad una velocita’ elevata perche’ non permetterlo?
Tanto per restare sui dati a suo tempo forniti … autostrada abilitata ai 150 kmh se la si percorre a questa velocita’ (le codizioni avviamente lo permettono) si paga qualcosa in piu’ rispetto al costo normale.
( e magari su una autostrada da 80 kmh si paga di meno)
L’articolo parla di un inseguimento per 60 km e in quei 60 km erano almeno 2 le vetture a correre in autostrada a 200 kmh.
Ora non so’ se in quel momento l’autostrada era deserta o trafficata … di certo una vettura che guida in modo spericolato e’ meglio che non due vetture che fanno la stessa cosa.
A parte questa considerazione osservo che sul fatto che andare a quella velocita’ sia pericoloso ho dei dubbi,
Quando correvo …. (senza limiti di velocita’ operativi) causa il solito sciopero degli aerei noleggiai una vettura per rientrare da Roma ….. quella vettura era troppo veloce ed insicura …. feci il viaggio a velocita’ ridotta …. sono assolutamente certo che sia la lamborghini dell’articolo a 200kmh che l’auto inseguitrice guidate entrambe da persone con adeguati requisiti siano assolutamente piu’ sicure di quel veicolo noleggiato ad una velocita’ ben piu’ bassa.
Sicuramente guidare ai 200 una Lamborghini è più sicuro che andare alla stessa velocità con una seat ibiza ma le leggi ovviamente non possono tenere conto dei vari modelli di auto. La legge tiene conto di tutti i modelli di auto dalla seicento (insicurissima) alla Ferrari e deve per forza livellarsi al basso. Certo anche io trasgredisco il codice, non sono un santo, ma se ciò viene fatto bisogna comunque farlo con un po’ di criterio. Come dicevo prima, spesso ci sono auto potenti che viaggiano ai 200 e pretendono di non rallentare mai, se osi infilarti in seconda corsia perchè vorresti sorpassare un camion ti fanno gli abbaglianti (pericoloso perchè ti distrae) e se provi a dirgli qualcosa si arrabbiano e tentano di sbatterti fuori tagliandoti pericolosamente la strada (mi è capitato anche questo!). Bisognerebbe controllare di più questi situazioni altro che rivedere i limiti di velocità che, tutto sommato, vanno bene così come sono.
“non possono tenere conto dei vari modelli di auto”
“altro che rivedere i limiti di velocità che, tutto sommato, vanno bene così come sono”
Ecco …. non credo siano cosi’ vere queste affermazioni.
Oggi l’elettronica puo’ controllare i veicoli in circolazione a velocita’ superiori a quelle “oggi obbligate ma che potrebbero diventare suggerite” ed agire di conseguenza.
Come ho gia’ detto non ritengo le velocita’ massime allineate al basso un “valore” da difendere nel futuro sono state fatte in un momento problematico in cui si doveva imporre una legge “dura lex” che ci accompagna ormai da troppo tempo, e’ ora di modularla.
Non dimentichiamo che l’effetto nel tempo si e’ affievolito, ora questi limiti mantengono solo un significato legato ad introiti straordinari che alcuni mettono addirittura in bilancio.
Personalmente dopo oltre 40 anni di guida non credo di poter piu’ accedere ad una “patente” che mi autorizzi a guidare “oltre i limiti suggeriti” ma sono convinto che chi guidava la vettura “inseguitrice” ne fosse in possesso altrimenti riterrei assurdo l’inseguimento stesso che ricorda i filmetti di “cobra 11″.
L’auto che ha il solo torto di andare troppo forte (senza sospetti legati ad altri reati) va’ fermata al casello e non inseguita in modo pericoloso (“se” parliamo di guida pericolosa a 200 kmh ….).
Ebbene sì, lo ammetto. Qualche tempo fa mi è capitato di fare due viaggi particolari. Dico particolari poichè la partenza era da Milano. Per andare a Napoli ho impiegato cinque ore e mezzo, mentre per andare a Pescara ce ne ho messe quattro. Sono stato sconsiderato, lo riconosco, ma vorrei precisare una cosa: l’autostrada, in entrambe le occasioni, era praticamente deserta. Altrimenti sarei stato molto più tranquillo. AA ha ragione, velocità e sicurezza sono anche rapportati al tipo di vettura che si conduce. Ma attenzione. Anche se si possiede una Lamborghini, se si prende in pieno un ostacolo lasciato in carreggiata, un sasso di medie dimensioni, un pneumatico, le probabilità di andare al Creatore sono molto elevate.
L’unica, come molti hanno scritto prima di me, è l’uso buon senso. Oggi, pur possedendo una vettura che sfiora i 250 km/h, non mi sono mai, e dico mai, sognato di mettermi a fare carambole, zig zag, a lampeggiare e strombazzare, quando c’è traffico. Mi metto a 120 e faccio correre gli altri, se proprio ne hanno voglia. Ci vuole molto poco a rovinare una famiglia intera.
Infine una considerazione: il ragazzo era svizzero. Provateci voi, a fare una cosa del genere in Svizzera. Vi sbattono in galera e buttano via la chiave. Peccato che tanta solerzia venga abbandonata appena superato il confine di Stato.
Sicuramente tra le criticicità del sistema di rilevazione “Provida” va a mio giudizio annoverato il fatto proprio che per sanzionare un veicolo a 200 km/h occorre che ci sia un altro veicolo che viaggi alla stessa velocità…
Mi rendo purtroppo anche conto che altri sistemi allo stato atrtuale non è che ce ne siano tanti…se non la solita fotografia mandata a casa dopo 5 mesi dal fatto..
“se non la solita fotografia mandata a casa dopo 5 mesi dal fatto.”
Mi domando per quale motivo questa foto non possa arrivare a casa il giorno seguente il fattaccio, magari con un po’ di sana organizzazione condita da una prescrizione settimanale la contravvenzione acquisterebbe maggior peso nell’educazione del guidatore.
Credo che ricevere multe sia una percentuale ridotta dei guidatori, forse sempre gli stessi, i dati si possono tenere in evidenza per un paio di mesi, con la quasi certezza di poterli riutilizzare velocemente senza dover fare troppe ricerche.
In questo modo la “singola” infrazione per la quale serve la ricerca godrebbe di una sorta di perdono ….. sempre che non si ricada nei due mesi successivi …. dopo il primo “sgarro” si e’ “schedati” …. per due mesi soli.
Nulla vieta al sistema che rileva gli eccessi di velocita’ di fornire una corsia preferenziale agli illeciti maggiori, lasciando gli automatismi e relativi possibili perdoni alle piccole infrazioni (mia figlia prese una multa per aver superato il limite di “3″ diconsi “tre” kmh).
Qualche tempo fa mi è capitato di sentire un tizio, non ricordo se fosse un consiglliere o un assessore, che riteneva più equo quantificare la cifra relativa all’infrazione commessa in base al reddito della persona interessata.
In sostanza, il suo ragionamento era questo: un operaio, per esempio, che ha uno stipendio basso, e che riceve una sanzione di cinquecento euro, viene messo in ginocchio e non arriverà a fine mese (già fa fatica ad arrivarci senza multe). Chi, invece, guadagna in un giorno quello che guadagna in un mese l’operaio di cui sopra, e che riceve la stessa sanzione, non farà altro che dare una scrollatina di spalle.
Più o meno quello che ha fatto il protagonista di questo episodio.
Se avvenisse questo cambiamento, in questo modo, l’operaio riceverebbe una multa di duecento euro, mentre quello che guadagna tanto dovrebbe sborsarne quattromila. Di conseguenza, tutti e due avrebbero una pena pecuniaria equa da tenere a futuro monito e memoria, prima di mettersi al volante.
Tutto sommato non mi sembra una cattiva idea, anche se bisognerebbe valutarne la costituzionalità, e tenere conto dei soliti furbi, che hanno case, auto e barche, ma che ufficialmente sono nullatenenti, grazie ai soliti artifizi all’italiana.
I limiti di velocità, a volte, ci sembrano ridicoli, ma bisogna capire che tengono conto di vari fattori:
-l’auto e si adeguano alle meno performanti e sicure
-la tipologia della strada ( n° corsie, presenza svincoli, curve…)
-la tipologia di guidatore (i limiti si adeguano ai guidatori meno capaci)
Per quanto riguarda il caso in questione è già successo ad un mio conoscente, che appena tornato in Svizzera ha denunciato di aver smarrito la patente, che gli è stata prontamente spedita a casa, credo che sia il motivo per cui anche ìn questo caso il contravvenuto ha pagato prontamente, evitando segnalazioni alle autorità Svizzere.
Scusate se sposto l’attenzione al di fuori della discussione “velocità si – velocità no”, ma vorrei sapere (sarebbe una novità per me) se sia effettivamente possibile decurtare putni dalle patenti straniere, come scritto nell’articolo. A me risultava di no.
Qualche mese fa ho fatto una traversata Madrid-Savona in due giorni. Per comodità mia, avendo tempo e un’auto non troppo potente, ho tenuto una media di 120 Km/h (il limite di velocità sulle autostrade spagnole).
Solo in Italia, per via della conformazione del territorio, certo, ma non solo, mi sono trovato ad affrontare tratti dove si passava bruscamente da un limite di 130 a uno di 80 (qua e là anche 60). Ora, sfido chiunque a decelerare senza farsi tamponare o a non trovarsi in una situazione di violazione del CdS.
In più, il comportamento stradale degli altri automobilisti era molto più scorretto (lampeggianti, clacson, tagli di strada ecc. Guardare gli specchietti e usare le frecce sono le attività meno svolte in Italia). Preciso: gli automobilisti di QUALUNQUE nazionalità.
Forse perché tutti sanno che in Italia si può fare quello che si vuole.
Il nostro amico svizzero è uno di questi. Forse il sequestro immediato del mezzo non ci sarebbe stato male, in questo caso.
Comunque, è gusto dire che:
- per quanto bravo possa essere, e per quanto sicura possa essere la sua auto, uno che viaggia a 200 Km/h è SEMPRE pericoloso. Se non per sé, per gli altri.
- i limiti di velocità sulle nostre autostrade sono assurdi, ma nessuno li modernizzerà mai (è un lavoraccio e i nostri rappresentanti sono già troppo occupati da *altre* cose), quindi rassegnamoci.
- è giusto tener presente che l’equità di certe leggi è messa a dura prova da casi come quello di Joseph, che con 750e di multa (che lui può pagare come se fossero 7,50 per noialtri) può anche riprendere la sua auto e andare a farsi la sua giornata al mare, mentre un poveraccio che viene pizzicato a 120 su un rettilineo con il limite di 80 appena scattato può essere messo economicamente in ginocchio. E senza che la sua pericolosità sia minimamente paragonabile a quella dello svizzero.
Ah, per finire il mio viaggio: mi hanno sfinito di più le due ore di percorso italiano che non tutte le precedenti.
x Vespa
E’ proprio in questo “adeguarsi al basso” che si vede il declino italiano.
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Spero che i giovani che prenderanno in mano la Nazione cambino questo modo di pensare.
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In “tutto” bisogna “aiutare tutti” a crescere per “adeguarsi all’alto”.
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Magari domani lascero’ l’auto per viaggiare su un treno che mi porta a Savona da Milano in trenta/quaranta minuti …….
Mi stupiscono le vostre considerazioni,mi sembra di sentire parlare dei ragazzini senza cervello! Ma vi rendete conto che state difendendo un personaggio che viaggiava a più di 200 all’ora in autostrada!!?Ma se quel disgraziato lì vi centrava a 200 all’ora e vi lasciava su una sedia a rotelle(se tutto andava bene) la pensavate uguale!?Ma fatemi il piacere!!
Pochi minuti fa’ mi pare rete4 ha trasmesso una inchiesta sui mezzi pesanti (con tanto di targhe perfettamente visibili) che percorrono le nostre autostrade a 130 mentre hanno un limite di 80/90, sorpassano, ecc.ecc.
Questi si che sono dei veri pericoli per la circolazione.
Uno di questi (impegnato in una conversazione telefonica) mi ha tamponato qualche anno fa’ mentre guidavo una spartana panda 4×4. Nonostante l’impatto sono ancora qui per raccontarVi che l’assicurazione di quel pirata ha pagato nulla per rifondere il danno (auto vecchia vale poco forse per non perdere il bonus malus ammesso che esista anche per i mezzi pesanti conveniva rimborsare direttamente il danno) mentre se avesse tamponato la lamborghini …… era limitato solo dal massimale sottoscritto.
Per riprendere il discorso sulla pena giusta penso che vi dovrebbero essere dei costie premi standard: distruggi con il tuo camion una vettura …. la tua assicurazione paga un valore medio … mettiamo 18000 euro
se la vittima ha una vettura che ne costa 24000 o 240000 farebbe bene ad assicurarsi (kasko) perche’ in caso di incidente prende solo i 18000
se la vettura della vittima ne vale solo 2400 …. solo questi prende (altrimenti trarrebbe un guadagno ingiustificato) la differenza andrebbe in quel fondo vittime della strada di cui si sa’ poco.
X vince
Abbiamo evidentemente opinioni diverse sulla pericolosita’ di una vettura a 200kmh.
Nessuno difende chi non rispetta le nostre leggi (anche quelle che riteniamo errate ….. ), devo constatare che in questa vicenda la cosa che “ammesso che andare a 200kmh sia un pericolo” piu’ mi infastidisce e’ l’inseguimento per 60km.
Io spero di poter un giorno viaggiare in tutta sicurezza su quella vettura “elettrica” che viaggia a 460kmh governata magari a da un computer (esiste tutto …. ma al momento non e’ lecito fruirne, si puo’ accedere solo alla funzione di parcheggio automatico …… ma fra qualche anno….).
Sognare è bello ma per ora in Italia abbiamo le autostrade che tutti conosciamo, e tranne rare eccezioni non permettono particolari performance automobilistiche, anche i guidatori non sono tutti piloti di formulaUno ed il fatto di adeguarsi ai meno bravi permette a tutti noi un discreto livello di sicurezza.
L’Italia deve rinnovarsi, ma non sarebbe un gran miglioramento, se ad esempio togliessero i limiti di velocità sulla Autofiori che presenta molti problemi (curve pericolose, viadotti ventosi, giochi di luce nell’ingresso e nell’uscita dalle gallerie…) che non tutti i patentati sono in grado di affrontare velocemente ed in piena sicurezza.
Un vecchio proverbio cinese dice “è meglio arrivare mezz’ora dopo che non arrivare mai”
x vespa
Non e’ tanto un sogno le autostrade di una quarantina di anni fa’ permettevano (in tutta sicurezza) alte velocita’ non vietate.
Vi erano vetture che avevano una velocita’ massima di 95kmh … sulla Milano Torino un cartello ordinava: “piccole cilindrate viaggiate qui” e veniva indicata la corsia di dx. Si viaggiava benissimo e senza problemi (anche perche’ le auto in circolazione erano un paio di milioni contro gli oltre 40 di oggi ….)
Poi venne il limite dei 120.
Si comincio’ a viaggiare a file parallele …. e’ stata dura le auto da 95 sono sparite e tutti a 120 (non ditemi che una matiz a 120 e’ piu’ sicura di una lamborghini a 200 e’ solo fantasia non un sogno …. sempre traffico permettendo …..) .
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Veniamo al miglioramento … fintanto che non si colpiscono le capaci “tasche” dei gestori e costruttori di autostrade avremo autostrade poco belle.
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Bisognerebbe differenziare i ricavi al km:
ad autostrade ben fatte che consentono alte velocita’ (in sicurezza e traffico permettendo) corrisponde un pedaggio alto;
alla Genova Ventimiglia con tanti tratti da 80 kmh …….. sarebbe meglio renderla strada statale.
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Questo e’ il solo sistema disponibile per ottenere autostrade migliori … ovviamente col tempo..
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L’autostrada dei fiori e’ una cosa strana, non riesco proprio a capirla, e’ abbastanza recente e’ stata realizzata senza alcun rispetto per l’ambiente, con un numero di viadotti e gallerie enorme, con costi …. che immagino enormi…. tutto senza un minimo di progettazione orientata ai livelli di traffico che non potevano essere ignorati …., e’ una autostrada nata per soddisfare essenzialmente esigenze di collegamento locali …..
Oggi la si potrebbe “rifare” ponendosi obiettivi differenti ed abbassando enormemente i tempi di percorrenza (forse sarebbe sufficiente prolungare fino alla Francia passando da Cuneo la bretella che oggi congiunge la Milano Serravalle con la Gravellona Genova e realizzando alcuni collegamenti con l’autofiori per dimezzare (ripensando i limiti di velocita’) i tempi di percorrenza …. in tutta sicurezza e recuperando in breve i costi di realizzazione (il traffico e’ ormai certo e pagare id doppio per arrivare due/tre ore prima e’ un affare per tutti … anche per chi percorre una autofiori meno congestionata).




Negli anni 70 senza limiti di velocita’ con il gt junior arrivavo in sicurezza a velocita’ simili (190).
Ovviamente l’autostrada non e’ una pista di F1 ma “traffico permettendo” l’alta velocita’ non corrisponde automaticamente ad una “guida spericolata”, i limiti di velocita’ sono il piu’ delle volte dei limiti assurdi, mentre il piu’ delle volte sono incredibilmente assurdi.
Io li rispetto, non ho quella gran fretta ma in tutta tranquillita’ li trovo solo un sistema per fare soldi alle spalle degli automobilisti senza alcuna pretesa di salvaguardare l’incolumita’ di alcuno.