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Musica tradizionale, il programma del premio nazionale Città di Loano foto

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Loano. Dal 21 al 25 luglio, a Loano, si alzerà il sipario sul festival del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, che, anche quest’anno, ospiterà alcune delle più significative espressioni della scena dedicata alle nuove sonorità popolari. Per cinque giorni il pubblico potrà incontrare i vincitori della quarta edizione del Premio, partecipare a numerosi incontri sul tema, assistere a concerti e ad una produzione-evento originale, dedicata ad un progetto inedito di Luigi Tenco.

Nato quattro anni fa, il Premio Città di Loano, che vede la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali.

Il riconoscimento annuale alla migliore produzione musicale dell’anno precedente, come sempre, è stato decretato da una prestigiosa giuria composta da una sessantina di giornalisti musicali. La giuria ha assegnato il Premio Miglior Album 2007 al disco Rosa Resolza di Andrea Parodi e Elena Ledda
(S’Ard Music, Jazz in Sardegna,Vandle99).

Rosa Resola, prodotto nel 2007 da Valentina Casalena e Michele Palmas, raccoglie undici brani, cantati dai due principali protagonisti della scena musicale sarda: Andrea Parodi, artista conosciuto dal grande pubblico come cantante dei Tazenda, scomparso prematuramente nel 2006, e Elena Ledda, voce straordinaria della Sardegna. I due artisti, dopo tanti anni di successi, hanno così realizzato il desiderio di unire la loro forza creativa, per approdare insieme a melodie intense, che testimoniano la ricchezza culturale dei popoli che circondano il mare della Sardegna.

La direzione del premio ha attribuito, poi, il Premio alla Carriera e il Premio Realtà Culturale dell’edizione 2008. Il Premio alla Carriera, è stato assegnato al Maestro Roberto de Simone, per la sua incessante opera di ricerca e di comunicazione artistica, legata alle espressioni più popolari del territorio a cui appartiene, Napoli e la Campania, e alle sue molte declinazioni che incrociano musica, poesia, teatro e cinema. All’artista sarà consegnata la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana, che per il secondo anno la più alta carica dello stato ha voluto concedere al Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

Il Premio alla Realtà Culturale è stato conferito ad Andrea Del Favero, da sempre appassionato studioso di lingue e culture locali, fra cui quella della sua regione, il Friuli. E’ stato il fondatore e direttore di Folkgiornale, uno dei punti di riferimento del folk italiano per tutti gli Ottanta; una vita professionale che si è calata spesso nella musica, suonata e prodotta, nella pubblicazione di libri e, dal 1979, nella direzione del Folkest, il più grande folk festival del Sud dell’Europa.

Le premiazioni si svolgeranno nelle serate del festival che vedrà alcuni dei protagonisti del Premio città di Loano quali Lou Dalfin, Uaragniaun, Ardecore, Roberta Alloisio e Orchestra Bailam, Elena Ledda, Rita Marcotulli. Il festival si chiuderà con la produzione originale Luigi Tenco e la Canzone Popolare che vedra’ Ardecore, Faraualla, Elena Ledda, Antonella Ruggiero e Peppe Voltarelli interpreti di un progetto inedito di Luigi Tenco.

Lunedì 21 luglio, ad inaugurare l’edizione 2008 del festival, saranno i Lou Dallfin storico gruppo piemontese, che ha saputo fondere gli strumenti più arcaici della tradizione d’OC con i suoni moderni, reinventando la musica popolare occitana. Sulla promenade di Loano i Lou Dalfin, come antichi trovatori, guideranno il pubblico in un viaggio sonoro che va dalle ghironde gipsy stile Django all’elettronica, dalle feste di paese nelle Valli Occitane fino al Sudamerica da cartolina. Con innumerevoli collaborazioni e più di 1000 concerti alle spalle, il gruppo di Sergio Berardo vive oggi la sua piena maturità artistica: la band, capace di raggruppare migliaia di persone, ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati.

Il festival ospiterà, Martedì 22 luglio, sempre sul lungomare di Loano, Uaragniaun, un progetto musicale che racconta le ancestrali storie del popolo delle pietre: uomini, bestie ed eroi della civiltà contadina pugliese. Maria Moramarco è il cuore del progetto. Figlia naturale di antichi cantori e cantatrici, insieme al chitarrista Luigi Bolognese e il percussionista Silvio Teot, è protagonista di un percorso musicale di rivisitazione di canti e musiche della tradizione orale della Murgia barese e della Puglia. Canti a distesa, tarantelle, canzoni d’amore, canti religiosi, tammurriate, canti di lavoro, balli e ritmi della grande musica tradizionale Meridionale, trovano una nuova dimensione in un mix riuscito tra storia e contemporaneità.

Mercoledì 23 luglio, il sipario si alzerà sulla formazione romana degli Ardecore, che presenterà “Chimera”, l’album vincitore della Targa Tenco 2007 come miglior opera prima. Raccogliendo l’eredità della canzone tradizionale romanesca, gli Ardecore partono dalla rilettura del patrimonio popolare, fatto di stornelli e di storie d’amore, per approdare ad una produzione originale, in cui la melodia di radice italiana lambisce il folk nostrano e giunge a toccare sonorità pienamente contemporanee e uniche.

Giovedì 24 luglio, il festival si sposta nel cuore della città, nell’arena estiva Giardino del Principe, dove la Liguria abbraccerà la Sardegna, in una serata dedicata a due terre che si affacciano sullo stesso mare, il Mediterraneo, e che da sempre sono un luogo di scambio e comunicazione culturale.

Ad aprire il concerto saranno Roberta Alloisio e l’Orchestra Bailam, insieme per presentare Lengua Serpentina, progetto nato da un attento lavoro di ricerca e di armonizzazione che la cantante-autrice genovese ha svolto sul dialetto genovese. I testi sono in parte tratti da fonti del passato; la musica etno-popolare utilizza strumenti e stili diversi come innesti di un tragitto culturale ben definito che traggono la linfa vitale dalla terra e dalla cultura ligure. Si tratta di un lavoro ricco di contaminazioni musicali: influssi medio-orientali, tempi dispari della musica balcanica, cantilenare propri della lingua genovese su testi della letteratura colta e popolare, dal XIII secolo ai giorni nostri. La serata proseguirà con Elena Ledda, portavoce della ricca tradizione musicale e linguistica della Sardegna. Elena Ledda rivivifica la memoria del canto tradizionale con una espressività intensa e variegata. Insieme a lei sul palco ci sarà Rita Marcotulli, raffinata pianista che ama muoversi tra le sponde del jazz e della poesia. Due grandi protagoniste del panorama musicale italiano, insieme per un concerto che intreccia i suoni genuini della tradizione con le musiche del mondo.

Il festival si chiuderà, venerdì 25 luglio, con la produzione-evento, “Luigi Tenco e la canzone popolare”, che porterà sul palco del Giardino del Principe, un progetto inedito di Luigi Tenco. L’artista lavorava all’idea di un disco dedicato alla canzone popolare e tradizionale italiana. Un progetto che non ha mai portato a compimento, ma di cui è rimasta traccia nei suoi scritti. L’dea di uno spettacolo così particolare è di Enrico de Angelis, studioso della canzone d’autore e membro del direttivo del Club Tenco.

Attraverso una personale rilettura ed interpretazione dei brani scelti allora da Tenco, sul palco del premio Città di Loano, rivivrà tutta l’energia e la vitalità della canzone popolare. Interpreti della serata saranno gli Ardecore – a cui è stata affidata la riscrittura musicale e l’orchestrazione della produzione – Faraualla, Elena Ledda, Antonella Ruggiero e Peppe Voltarelli.

Il programma del festival sarà, infine, arricchito dalla seconda edizione dell’iniziativa il Premio Incontra…, organizzata in collaborazione con etichette, artisti, giornalisti ed operatori culturali che saranno a Loano per promuovere i loro progetti.

Lo spazio d’incontro si aprirà, lunedì 21 luglio, con la presentazione dell’album “Il segreto della felicità” (2008, UPR) dei Folkabbestia, primo disco di inediti degli ultimi 5 anni. Saranno Francesco Fiore e Lorenzo Mannarini a raccontare la ricetta per raggiungere la felicità: quindici nuove canzoni condite con ironia, energia e calore della Puglia. A condurre l’incontro sarà John Vignola, che guiderà anche l’appuntamento di martedì 22 luglio con Alessio Lega e Rocco Marchi. Tra suoni e racconti, si darà testimonianza dei “50 anni di Cantacronache”, le passioni, le strofe, l’esperienza di un gruppo di musicisti e poeti che si sono dati il compito di “evadere dall’evasione”, cioè di scrivere canzoni che parlino della realtà di tutti i giorni.

Mercoledì 23 luglio, Roberto G. Sacchi, direttore del periodico musicale Folk Bullettin, guiderà l’appuntamento con le Faraualla e Beppe Greppi, che presenteranno il nuovo album “Sospiro” (2008, Felmay), terzo disco del quartetto vocale pugliese. L’incontro proseguirà con Andrea Del Favero, che in anteprima nazionale parlerà dell’album fresco di stampa “Folkest – Capodistria 1992 – 1994” (2008, Folkest), prima uscita di una serie di raccolte antologiche su Folkest, il festival, che da trent’anni, per tutto il mese di luglio, si snoda tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Istria e Corinzia.

Giovedì 24 luglio, il rapporto tra editoria, ricerca e musica tradizionale sarà il tema della tavola rotonda guidata dal giornalista musicale Ciro De Rosa. Ad intervenire sul tema saranno Nicola Scaldaferri, docente dell’Università di Milano, ricercatore, autore di “Nel paese dei Cupa Cupa.Suoni e immagini della tradizione lucana” (2006, Squlibri Ed), Carlo Di Silvestre, etnomusicologo, musicista, autore della “Collana di etnomusicologia abruzzese” (Beni Culturali Regione Abruzzo – Lu Passagalle) e Vincenzo Santoro responsabile del Premio ANCI Memorie e musiche Comuni – Premio per ricerche sulla memoria storica e sulla tradizione etno-musicale.

Il Premio Città di Loano è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo dell’assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria e dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Savona e con il patrocinio dell’ANCI e della Regione Puglia.

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