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Articolo n° 29038 del 08/07/2008 - 17:25

L’assessore Vesco contro schedatura cittadini rom

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Regione. “Sono vicino alla protesta che si terrà domani contro la schedatura dei cittadini rom, perché ricorda il ventennio fascista e le odiose leggi razziali e perché riguarda in particolare i minori”. L’assessore regionale alle Politiche dell’Immigrazione Enrico Vesco si unisce all’iniziativa promossa in tutta Italia da Arci e Aned che si terrà domani, mercoledì 9 luglio, in piazza De Ferrari, dove verranno raccolte le impronte digitali di tutti coloro che protesteranno contro la rilevazione delle impronte digitali dei rom.

“Tale misura – afferma Vesco – fortemente voluta dal Ministro Maroni al fine di censire quanti risiedono nei campi nomadi del nostro paese, genera sconcerto, rabbia e risulta eticamente inaccettabile. Dopo aver lottato perché la nostra regione si dotasse, tra le prime in Italia, di una legge regionale per l’integrazione dei cittadini migranti che in primo luogo garantisse l’affermazione e la difesa dei diritti della persona, in ottemperanza ai principi espressi dalla nostra Costituzione e dai trattati internazionali, non credo che si possano accettare misure discriminatorie e pesanti come questa”.

“Concordo con l’iniziativa – continua Vesco – portata avanti dalle tante associazioni e realtà del privato sociale di avviare una schedatura pubblica e volontaria in cui i cittadini possano schierarsi a favore dei nomadi e prenderne le parti, smentendo l’opinione corrente, e sfruttata politicamente all’eccesso, per cui la stanchezza, la paura e la rabbia contro migranti e nomadi avrebbero preso il sopravvento. Per fortuna non è così, ci troviamo di fronte invece ad una società civile dinamica e pronta a contrastare provvedimenti inaccettabili come questo”.

“La logica di questi interventi portati avanti dal centrodestra – aggiunge l’assessore – è sempre la stessa ovvero quella di discriminare, senza mai prevedere iniziative di welfare, per la tutela delle fasce deboli, in grado di combattere l’esclusione sociale e quindi criminalità e devianza. Per tutto questo domani aderirò all’iniziativa”.

» Felix Lammardo
8 commenti a “L’assessore Vesco contro schedatura cittadini rom”
Hubble ha detto..
il 8 luglio 2008 alle 22:56

Al mondo ci sono persone con caratteristiche molto diverse tra loro, esistono persone taciturne, altre loquaci altre che mentono e sapendo di mentire sparano C.z.a.e a piu’ non posso ma la cosa piu’
tragica è che sono profumatamente pagate per poterlo fare.
Non ci sono parole, anzi no, buona adesione all’iniziativa, chissa’ forse in futuro il gesto potrebbe risul=
tare utile.

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lui la plume ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 12:19

Vorrei “sparare una C.z.a.a” …..

La tecnologia che viene utilizzata gia’ ora su tutte le vetture della polizia e le leggi gia’ ora in vigore (autocertificazione) potrebbero consentire a tutti di girare senza documenti (che si possono perdere o che ci possono venir rubati).

Se si desse la possibilita’ a tutti (non solo ai Rom … che cominciamo ad invidiare) di evitare lo spreco di portarsi appresso oggetti inutili previo controllo della propria indentificabilita’ presso un qualsiasi ufficio di polizia ove depositare volontariamente tutto cio’ che puo’ aiutare il nostro riconoscimento (anche in caso di bisogno) dalle impronte al dna, alle disposizioni sui propri organi in caso di ….. sarebbe tutto piu’ semplice.

Poi chi non e’ identificabile ancora …. lo si identifica mentre lo si porta in guardina “nel rispetto delle leggi esistenti” o eventualmente da integrare.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 15:05

Un tempo sulle vecchie carte di identità c’era lo spazio per l’impronta del dito,per andare negli USA c’è ancora l’obbligo delle impronte digitali ? , una volta si firmava i documenti co l’impronta del dito, non vedo la differenza tra catalogare impronte digitali o foto mezzo busto.

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christian ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 16:49

Sig. Pirastu, nessuna differenza tra foto e impronta, il problema sul quale si discute in questi giorni in Italia è la discriminazione di una popolo-razza.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 18:03

Christian, personalmente , posso anche sbagliarmi , non credo che sia una forma di razzismo, lo sarebbe se la persona portasse su se stessa un distintivo , un segno,ma qui si tratta di gestire una anagrafica in altri modi impossibile, gia per la natura stessa dei Nomadi che come gli Apolidi non hanno di fatto ne casa ne patria e nel caso dei veri Rom , quelli veri ,per loro scelta di vita e società. Se poi , vedi la cronaca , non identificabili e se chieste le generalità ,ovviamente sprovvisti di documenti , se ne inventano una sul momento non è Razzismo ma semplice lettura della cronaca. Non credo che sia razzismo ricordare che nel mondo Rom , dove la proprietà altrui è vista altrui in modo un po sbiadito un minore vale di piu di un maggiorenne, del resto nel nostro passato italiano abbiamo avuto esempi anche cinematografici di come ,nella legge , si trovano appigli (Ieri,Oggi,Domani). Anzi ad essere sincero sarebbe forse il caso di estendere anche ad altre etnie ( una Asiatica in particolare ) questo metodo di identificazione visto che in Italia i Cinesi nascono ma non muiono !! Sono abituato alle nostre leggi , quando esco di casa devo avere documento di identita, patente ,libretto di circolazione, tessera sanitaria, codice fiscale , tessera pensionato per gli sconti etc etc e , mi perdoni , mi mette male pensare che accanto a me ci siano persone non identificate e non identificabili. Un documento con la foto si puo smarrire, cercare un volto in un archivio fotografico non è una cosa semplice mentre , oggi , con le impronte digitali la ricerca è automatica e veloce , cose molto utili di questi tempi. Ripeto se si trattasse di identificare visivamente , come era per gli Ebrei , l’etnia, religione o altro sarei contrario ma per una gestione anagrafica non vedo questi problemi. Poi ognuno libero di pensarla come vuole, ovviamente.

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christian ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 18:16

BENE! allora schediamoci tutti, così evitiamo il “borsello” con tutti i documenti!!!! non so, ma quando si autorizza a discriminare una categoria piuttosto che una razza sento sempre puzza di m… almeno così la storia ci insegna, magari mi sbaglio… Se si tratta di un problema di ordine sociale allora preferirei estendere l’ordinanza a tutti. Saluti

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onenextday ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 19:01

Sarebbe meglio che gli Assessori regionali pensassero di più al disastro totale della Liguria. O forse non se ne sono ancora accorti!

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Bruno Pirastu ha detto..
il 9 luglio 2008 alle 20:01

CHRISTIAN Secondo te il Codice Fiscale omnipresente e richiesto non è una schedatura ?

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