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Savona, prove in barca a vela per cinque pazienti del Centro Cardinal Ferrari

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Savona. Cinque ospiti del Centro Cardinal Ferrari, selezionati dai medici della struttura, parteciperanno giovedì 26 giugno ad una giornata dedicata all’attività in mare per i disabili, organizzata in collaborazione con la Provincia di Savona, l’assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Parma, la Lega Navale Italiana, l’azienda internazionale Guldmann, all’interno del progetto “Mare per tutti”, realizzato presso la Darsena Miramare del porto di Savona, accessibile ai disabili.

Lo sport come attività riabilitativa è un’esperienza avviata già da qualche anno presso il CCF. L’intento degli esperti del CCF è quello di garantire il più possibile l’autonomia, per un ritorno alla vita quotidiana, familiare e sociale, di qualità. Lo sport rientra in una scelta riabilitativa innovativa, che il Centro promuove da anni (oltre allo sport, altri programmi sono la cura dell’orto, la terapia occupazionale, l’arte terapia, che comprende anche la musica e il teatro, il ritorno alla guida dopo trauma cranico).

L’iniziativa di giovedì 26 giugno è in linea con questa idea riabilitativa oltre che alla storia singolare che ha fatto nascere il progetto “Mare per tutti” della Provincia di Savona, risalente al 2003, quando al porto della città attraccò un catamarano a misura di disabile. A guidare l’imbarcazione, Andrea Stella, un ragazzo disabile, col quale la provincia di Savona iniziò una collaborazione per organizzare corsi di avvicinamento alla vela, coinvolgendo l’Unità Spinale Unipolare di Pietra Ligure e quella di Vicenza, sua città di origine.

Grazie a questa prima esperienza, la Provincia di Savona iniziò a lavorare all’idea di un mare fruibile a tutti, senza barriere, tramite la sua società “Mare Forza Dieci” e l’acquisizione del “Grillo”, tradizionale imbarcazione savonese completamente restaurata, che offrirà l’opportunità di entrare in contatto con il mare ad oltre 150 disabili.

Nasce così alla Lega Navale di Savona, e grazie all’autorità Portuale locale, il “Primo Polo Nautico per Tutti”, prima realtà italiana completamente attrezzata e accessibile, e viene appositamente ideato dall’azienda Guldmann il sollevatore Pequod per consentire l’accesso alle imbarcazioni.

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