Provincia, i giovani de La Destra richiedono una rete wireless in ogni Comune
Provincia. Da ormai un po’ di tempo internet è diventato uno strumento fondamentale per essere costantemente informati senza alcun filtro e per raggiungere tutti i gradi della conoscenza. Purtroppo a causa del continuo caro vita e degli alti prezzi delle connessioni molte persone sono costrette a dovervi rinunciare per far fronte ad altre spese prioritarie.
E’ quanto mettono in luce i giovani de La Destra che, in accordo con loro partito, pensano che “sia inaccettabile che alcuni cittadini debbano essere esclusi dall’utilizzo dell’attuale mezzo di comunicazione di massa più diffuso nel mondo a causa degli alti costi, soprattutto se ragioniamo sul fatto che il diritto all’informazione è uno tra quei diritti fondamentali dell’era moderna e internet è, ormai da anni, considerato da tutti il maggior mezzo di informazione mondiale.”
“Noi proponiamo” sostiene Luca Gallizia, portavoce provinciale Gioventù Italiana, “di installare una rete wireless comunale in ogni comune della provincia in modo che, con un costo bassissimo per il comune, ogni cittadino potrà accedere gratuitamente a internet 24 ore su 24 e verrà finalmente garantita parità d’informazione tra ogni cittadino.”
15 commenti a “Provincia, i giovani de La Destra richiedono una rete wireless in ogni Comune”
ottima iniziativa, anche se penso che difficilmente possa venire accolta dagli attuali amministratori… (spero di ricredermi). Quello che voi proponete è già una realtà in molte altre città italiane, ma anche liguri.. infatti esiste già il wifi gratutito in p.za Colombo a Sanremo.
Alla vostra proposta ne vorrei aggiungere un altra: incentivi per tutti quei locali pubblici che decidono di installare una rete wifi all’interno del loro locale.
http://www.daniloformica.net
Io non pretenderei di navigare gratis, riterrei doveroso pagare un giusto prezzo.
Con FastWeb, pago 32 euro al mese, ed invece di 20 Mb che avrei dovuto avere, me ne forniscono solo 1,6. Inoltre ti dicono che con loro non paghi più il canone Telecom, ma ti fanno pagare ogni mese 19 euro ed in cambio ti danno solo 5 ore di telefonate gratis.
32 + 19 = 51 euri al mese per 1,6mb e 5 ore di fonia ? O meschinettu
Dicono che è tutta colpa del doppino telecom!
Invece secondo notizie internet dipende dalla distanza dalla centrilina, purtroppo la mia zona fa parte del distretto di Albisola, mi sono dovuto togliere da Telecom in quanto con loro avevo spesso problemi ed ogni volta che chiamavo non facevano che segnalarmi, che forse, il problema dipendeva dal mio PC. Loro avrebbero mandato un loro tecnico, se poi questi trovava che dipendeva da me mi avrebbero fatto pagare 150 euro.
C’ è stato un momento che con il router non riuscivo più a collegarmi in internet, all’ inizio mi avevano segnalato che il problema dipendeva da loro, e che avrebbero messo le cose a posto.
Il tempo passava e nonostante le ripetute chiamate, il problema non veniva mai risolto. Ho dovuto chiedere aiuto ad un forum nel quale sono iscritto, ed uno degli esperti mi ha subito segnalato come dovevo fare per risolvere il problema.
Con Fastweb, ad eccezione che all’ inizio col telefono, non ho mai avuto problemi ed il personale del call center mi sembra molto ben preparato.
Fortuna che ci sono partiti che pensano al futuro.. al posto di altri partiti che pensano a restare nel medioevo! speriamo che questa iniziativa abbia successo.
Allora ….
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anni fa’ questo progetto venne presentato anche a Milano …. ultimamente e’ morto.
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Ma ignoriamo la ferace notizia.
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Io ho un contratto Adsl flat a Milano ed uno a Savona, ovviamente se uso l’uno l’altro e’ fermo, ne’ sto tutto il giorno davanti al PC.
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A Milano da … inizio progetto
mi sono munito di modem con antennina
ed ho preso un paio di skedine per collegarmi,
la prima credevo non funzionasse,
la seconda funzionava ma … non sono mai riuscito a collegarmi con successo.
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Dal computer vedo la mia stazione,
e ne vedo contemporaneamente altre tre o quattro,
ma … non riesco a collegarmi con quel benedetto segnale …..
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come si fa’?
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Ammesso di riuscire un giorno a connettermi senza quei venti metri di cavo che gira per casa …..
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Come si permette ad altri di utilizzare la mia connessione? allo stesso modo?
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E’ lecito permetterlo?
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Vi sono dei rischi se chi si connette tramite la mia connessione la utilizza per … delinquere?
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Per evitare che chi si collega mi possa saturare la connessione
ho degli strumenti che possano attribuire una priorita’ piu’ alta alla mia attivita’?
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Vi sono dei rischi legati alla trasmissione di virus?
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Piu’ che tirare in ballo amministrazioni comunali
(che si spera abbiano anche altri problemi)
sarebbe opportuno risolvere questo problema …
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cosi’ si arriva prima.
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Credo tuttavia che una di quelle clausole scritte in piccolino nel contratto adsl alice
non consenta il collegamento wireless,
bisognerebbe verificare se tale clausola e’ valida o se fa’ parte di quelle clausole capestro prive di valore.
Ricordo comunque che una quindicina di anni fa’ vi era chi dal telrfono dell’albergo telefonava al computer aziendale, veniva richiamato e si connetteva alla rete aziendale.
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Ho tentato di fare la stessa cosa,
con determinati contratti si puo’ chiamare chiunque senza spendere nulla,
sono arrivato a telefonare al computer, accenderlo, e cominciare ad operare con una sessione remota,
non riesco a farmi richiamare e sopratutto una volta acceso non torna piu’ in stan-by.
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Comunque anche questo sistema puo’ servire (con contratti adeguati) ad evitare connessioni adsl se non indispensabili per volume di dati trasferiti.
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Bisognerebbe trovare il sito ave trasferire le conoscenze acquisite sul tema risparmio.
Con un contributo annuale dai cittadini che usufruissero del servizio offerto dal comune, credo che si abbatterebbero anche i costi sostenuti per gli impianti tecnici. Non deve essere necessariamente un servizio gratuito, ma sicuramente il costo dovrebbe essere “politico”.
x Orazio
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Fornire nuove occasioni di spreco ai comuni mi sembra l’iniziativa meno opportuna, il servizio anche se fornito in forma gratuita finira’ col costare alla comunita’ uno sproposito …. anzi fornirebbe un qualche altro motivo per mantenere in vita una istituzione che ha un solo scopo: costare.
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Gli uffici postali si prestano meglio ad offrire il servizio: sono disloccati ovunque, gia’ operano nel campo con uno (scarso) successo ma sono presenti capillarmente sul territorio nazionale, non hanno velleita’ di “legiferare” in deroga alle norme centrali, possono fornire (nel loro spazio) un servizio internet ed un minimo di assistenza per svolgere tutte le pratiche che via via saranno possibili (di oggi l’annunzio delle ricette mediche via internet), aggiungere un servizio wireless contribuirebbe solo ad aumentarne l’efficienza ….. per il pagamento …. se la cavano egregiamente.
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Sempre riguardo al pagamento per non fare una concorrenza “errata” ma per limitarsi a fornire un servizio (pagato) allo sviluppo della nazione la mia “speranza” sarebbe quella di un collegamento gratuito fino ad un certo numero di ore mensili … poi si chiede il pagamento di un mese ….. se si prosegue senza effettuare il pagamento dopo un paio di avvisi si riceve un messaggio del tipo … “collegamento negato fino al pagamento di euro …. o al giorno ……..
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Questo laborioso meccanismo avrebbe il solo scopo di favorire lo sviluppo di nuovi utenti.
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Ricordo che “se fosse lecito” fornire questo collegamento wireless lo si potrebbe realizzare in modo molto economico a livello condominiale, senza tirare in ballo altri soggetti.
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La sola cosa che si chiede al legislatore e’ la chiarezza nel “limitare i privilegi concessi” ai gestori telefonici:
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norme ostative ad un utilizzo della tecnologia disponibile vanno dichiarate illegittime.
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Mi spiace trovarmi sempre a criticare i Comuni ma trovo nella loro attivita’ volta alla difesa ad oltranza di pseudo diritti locali o meglio condominiali la necessita’ di rivederne i poteri (nel ragionare sui comuni … ignorati per tanti anni …. mi rendo comunque conto della loro inutilita).
Oltre che a problemi di costo, io ci vedo una possibibilità di informazione, dai comuni ai cittadini.
Informandoli su tutte le attività dal comune, da bandi di concorso a cosa e come discutono nei consigli; le presenze dei vari consiglieri ecc…Insomma quasi come se ogni cittadino fosse li.
Essere informati dal nostro Comune?
Non è che pretendiamo Troppo?
Ad esempio se ho capito bene, l’ ICI per la prima casa è stata abolita:
28-05-2008- Decreto legge n. 93/2008 in materia di ICI, detassazione straordinari, rinegoziazione mutui e Alitalia (Gazzetta Ufficiale n. 124 del 28.05.2008).
Questa mattina ricevo il bollettino già precompilato per il pagamento dell’ ICI da parte di Equitalia Sestri S.p.A. per conto del comune, non era mai accaduto, prima ricevevamo le istruzioni per il pagamento e i moduli in bianco.
Ho provato a vedere sul sito del comune se si facesse menzione del suddetto decreto, ma non ho trovato niente.
Non ho neppure visto qualche manifesto che ci informativo.
Non sarà che per cercare di fare un po’ di bella figura col papa, ci siamo ridotti in miseria?
Solerti, quando si deve incassare, Ma il cittadino non si preoccupi, chi non è informato cominci a pagare, poi magari prenderà qualche settimana di ferie tra papiri,scartoffie e giri in uffici vari, solo per farsi rimborsare ciò che per mancata informazione ha pagato indebitamente. E poco importa quanto tempo trascorrera. ALTERNATIVA CONSIDERARLI PERSI. Tanto la colpa è sua che non perde giornate per informarsi,magari potrebbe trascurare il proprio lavoro e soggiornare nei pressi dei municipi per leggere tutte le ordinanze,graduatorie bandi ecc.. che vengono,molto spesso, esposti solo nei locali predisposti.
Forse, se ogni comune nel proprio sito, si preoccupasse di dare tutte le informazioni e su come comportarsi,con alcuni esempi, i cittadini saprebbero innanzitutto, e adempirebbero puntualmente ai DOVERI E conoscerebbero meglio i propri DIRITTI. ED IN PIU, AVREBBERO POSSIBILITA DI VALUTARE MEGLIO IL LAVORO CHE I LORO ELETTI STANNO SVOLGENDO.
Pur mantenendo la mia profonda avversione per l’isituzione “Comune” la cui autonomia ritengo del tutto errata …..
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non posso che dissentire sul giudizio negativo legato alla contabilita’ ICI a Savona.
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Trovandomi a dover gestire il fastidioso balzello in localita’ diverse e’ doveroso testimoniare che solo qui a Savona ho avuto tutte le notizie che mi potevano servire, …
in giro ho trovato il bando (stamattina ma prima ero via),
venerdi’ scorso con una telefonata (numero dichiarato in internet)
sono arrivato direttamente all’ufficio giusto
e mi sono state fornite tutte le informazioni di cui avevo necessita’.
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Anche per quanto riguarda i rimborsi gia’ qualche anno fa’ dopo aver pagato qualcosa in piu’ ho illustrato la mia tesi “con una mail” ed ho ricevuto a casa un “buono” per incassare quanto pagato in piu’.
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Il tutto in pochi giorni.
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Il bollettino ICI non lo ho ricevuto
(ma credo di aver ricevuto quello per la Tarsu)
forse e’ perche’ ho trasferito qui la residenza ed in automatico e’ stato bloccato …
oppure per aver fatto il pagamento F24 tramite internet.
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Credo che “questo comune” sia molto efficiente se gestito “via internet” se si entra negli uffici direttamente ….
lo e’ molto meno, le code, la scomodita’, gli orari ……
ma almeno sulla linea del futuro non e’ male.
Ci sono piccoli comuni che hanno cominciato a far a meno delle esattorie, e si gestiscono da soli, sicuramente hanno creato anche qualche posto di lavoro in più.
Per esempio il Comune di Frabosa Sottana, dal 2000 è uscito dal giro delle esattorie, presumo, con un notevole risparmio sulle spese.
Da allora i contribuenti ricevono, un documento con riportati i dati catastali degli immobili, con il calcolo dell’ ICI da versare.
C’ è solo da verificarne l’ esattezza o modificare se ci sono state delle variazioni da parte del contribuente.
Il bollettino postale arriva già compilato con tutti i dati anagrafici, basta solo completarlo e sceglire come pagarlo.
Questo mi sembra venire incontro ai cittadini, non tutti hanno le capacità di doversi districarsi per gli uffici.
Al massimo, quelli che non sono in grado di fare un pagamento con l’ F24, spendono un euro in più alla posta, e si evitano di andare a fare le code al CAAF per la compilazione.







La trovo un’ottima proposta.
Se i giovani di oggi hanno di queste idee, il futuro italiano sarà senza dubbio più roseo.
Ma il mio timore è che sarà contrastato fortemente da chi non incasserà più molti soldi dalle connessioni,
Senza contare chi vuole tenere i cittadini nell’ignoranza, per poter fare come si vuole e eventualmente sacaricare le responsabilità sulla burocrazia;per arrivare a non far cambiare nulla.
Ripeto, ottima iniziativa, ma proprio perchè tenere i cittadini informati, quindi partecipi, e con ancora più consapevolezza di cosa facciano gli amministratori, senza doverselo far raccontare,magari distorto.
Poi , secondo me, vedo un’altro problema.
Ammesso che si riesca in questa iniziativa;bisognerebbe che chi immette delle informszioni, sia il responsabile di ciò che scrive. altrimenti informazioni,con omissioni o distorte sono peggio che la non informazione.
Speriamo che la proposta vada in porto.Ci saranno molte resistenze e bisognerebbe capire “noi cittadini” CHE FORSE E MEGLIO CHE UN POCO CI OCCUPASSIMO DELLA POLITICA e NON LASCIARE SOLO CHE LA POLITICA SI OCCUPI DI NOI.