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Articolo n° 26856 del 05/06/2008 - 13:07

Marco Bertolotto: “Il Pd è un partito chiuso, mi hanno voluto tagliare fuori”

Marco Bertolotto
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Provincia. “Il Pd è un partito chiuso, dove vige l’egemonia dei Ds”. Così Marco Bertolotto torna all’attacco dopo aver dichiarato in modo definitivo, nei giorni scorsi, l’indisponibilità alla seconda corsa per Palazzo Nervi. Il presidente della Provincia, nonostante alcuni esponenti del centrosinistra si siano mobilitati a suo sostegno, punta il dito contro i dirigenti del Partito Democratico. “Se il presidente uscente ha lavorato bene – commenta – un’organizzazione politica seria affronta per tempo un percorso di ricandidatura”.
Subito dopo le elezioni politiche, Bertolotto aveva sollecitato i vertici del Pd a sciogliere la riserva, ma a fine maggio il segretario provinciale Giovanni Lunardon ha dichiarato di non essere disposto ad accettare ultimatum e di voler invece avviare una serie di consultazioni per definire nomi e programmi.
“Ho dato quaranta giorni di tempo per decidere – spiega Bertolotto – Non mi sembra poco se si pensa che i candidati delle politiche sono stati scelti in una settimana. Su un presidente che sta portando a termine il suo mandato c’è già un giudizio ed il partito può dare una risposta in tempi brevi”.
Ma per Lunardon “il Pd non concede investiture a priori: i candidati si scelgono con le primarie e anche per Bertolotto valgono queste regole”. Il 10 giugno dovrebbe essere convocata l’assemblea provinciale che aprirà la strada alle elezioni provinciali.
Il numero uno dell’amministrazione provinciale ha anche affermato di sentirsi tradito dai vertici genovesi del Pd. “Mario Tullo è un coordinatore regionale che non si è fatto mai sentire – ha detto Bertolotto – Immagino che insieme a Claudio Burlando e a Giovanni Lunardon abbia voluto tagliarmi fuori”.

 

Felix Lammardo

1 commento a “Marco Bertolotto: “Il Pd è un partito chiuso, mi hanno voluto tagliare fuori””
elenindi ha detto..
il 6 giugno 2008 alle 22:40

vorrei rispondere a Bertolotto che, in fin dei conti ,se lui ha potuto fare il presidente della provincia in questi anni è grazie ai voti che gli sono venuti da tanti elettori ex DS ed anche per merito dei tanti militanti oscuri di base di quel partito dei DS ed ora del PD ; di quei militanti o di quei quadri che lavorano in un partito di grandi tradizioni magari,come la sottoscritta, da 43 anni ,senza aver mai chiesto posti di potere . Bertolotto dice che il PD è un partito chiuso ove vige l’egemonia dei DS …non sarà perchè gli ex DS sono abituati a lavorare in politica …non si presentano solo quando ci sono da prendere “carregghini ” ma anche quando ci sono da organizzare le campagne elettorali ,da fare le feste o i tesseramenti ? Se alcuni “margheriti” non avessero silurato la mia elezione come membro dell’Assemblea provinciale ….queste cose gliele direi sulla faccia martedì prossimo ! Purtroppo grazie ad un mio momento di ingenuità,non ho fatto campagna elettorale per me stessa e…quindi io non ci sarò . Però potrò e vorrò dire la mia sul programma,sulle candidature ,sulle primarie ….e quindi Bertolotto deve aspettare come tutti gli altri papabili candidati .

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