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Alassio, la proposta di un accordo per portare i crocieristi nel budello

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Alassio. Portare i crocieristi a visitare il budello di Alassio. E’ la proposta di Pino Maiellano, consigliere delegato al commercio e presidente di Assoturismo. “Oggi i turisti che arrivano con le navi – spiega Maiellano – vengono accompagnati a visitare l’outlet di Serravalle per fare shopping, in base ad un accordo tra la compagnia navale e il centro commerciale. Comprendo la scelta, ma Alassio e il suo budello possono offrire molto di più”.

“A differenza degli outlet dove la tipologia delle attività è limitata al settore dell’abbigliamento – aggiunge Maiellano – Alassio e il budello possono offrire una grande varietà di tipologie commerciali, tutto quello che si può sperare di trovare in una città caratterizzata da un forte movimento turistico e commerciale. Oltretutto si tratta di attività commerciali di alto livello. Proporrò di attivare convenzioni tra Comune e associazioni di categoria con le compagnie navali”.

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Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    @Bruno Pirastu Marco Ranuncolo, Antonio Gianetto: condivido! e sottolineo: la realtà dell’offerta turistica e commerciale … é triste. Qui non si tratta più solo di operatori economici con limitate idee ma addirittura di cecità imprentoriale prganizzata. Di autolesionismo (dei loro stessi interessi…). Forse di gente che si é improvvisata “imprenditori”. ..e non riescono a scegliersi nemmeno autorevoli loro rappresentanti di categoria….
    Detto da un ligure come me é spiacevole ma purtroppo é vero. Ci lamentiamo delle scenette televisive sui liguri dell’avvocato savonese (“torta di riso finita”..) ma forse ci duole proprio che sia un’esatto spaccato della realtà commerciale e turistica nostrana……
    Troppi sono gli esempi sotto gli occhi di tutti: alberghi che a fine stagione non investono un solo euro nell’ammodernamento dei loro residence (alberghi oramai non che ne sono quasi più…) privi di tutto ciò che chiede il turista di oggi e dotati solo di “stellette” appicicate da qualche amico compiacente in qualche commissione…., prezzi assolutamente non allineati al mercato, orari di apertura conformati in base alle esigenze personali e del nucleo famigliare (del gestore), etc.etc.
    Continuate così.. a papparvi tutti i profitti senza spendere nulla nellla vostra bottega, a speculare sui prezzi con i turisti e i residenti, a non saper gardare avanti a voi di un metro….. il baratro per i settori é quantomai vicino!
    E’ impertaivo “cambiare musica” …ma non riciclando pezzi di altri e rietichettandoli! Riconvertitevi, ammodernatevi, siate meno famelici e più lungimiranti, rimboccatevi le maniche e non contate come al solito sull’aiutino dello Stato o della provvidenza. La lagna non paga.

  2. Scritto da antonio gianetto

    Qualcuno ha mai fatto uno studio sui turisti delle navi della Costa che arrivano nel nostro porto?
    Quanto sarebbero disposti a spendere, oltre a quanto spendono per le escursioni in posti come Genova e Portofino e adesso vedo anche nel principato di Monaco:
    http://www.costacrociere.it/B2C/I/Shopping/Excursions/Excursions.htm?&Macro=WEST+MEDITERRANEAN&VCountry=ITW&CalPort=SVN
    Domandiamoci, chi di noi rinuncerebbe a fare una escursione, per giunta a prezzi accessibilissimi, nei luoghi proposti dalla Costa, in cambio di una passeggiata per Savona, col rischio di pestare qualcosa di spiacevole o bombardati dall’ alto dai piccioni quando ci si avventura nel nostro centro storico?

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Posso ? A Serravalle ci capito ogni tanto e giuro che non vendono solo abbigliamento !! Evidentemente qualcuno non c’è mai stato. Provare per credere ! Sono stato anche ad Alassio , ma fuori stagione o dei Ponti , quando , forse adesso i tempi sono cambiati , allora era un pieno di CHIUSO PER RESTAURI Telefonare 02/XXXXX oppure 011/yyyyy ! Non solo ma come anche in Via Pia e altri budelli o centri commerciali non ci sono grandi differenze , a parte qualche , pochi , negozi di artigiani ( pasticcerie ) ma il Benetton & C. che trovo a San Babila a Milano è lo stesso di Corso Italia a Savona e quello di Alassio etc etc . L’unico che forse potrebbe farsi avanti è il Parco Acquatico che la struttura adatta a questo tipo di transfer ma viaggia gia bene. Ecco forse invece che proporre la Torta di Riso riscaldata bisognerebbe proporre ricette nuove in locali nuovi con idee nuove e piu vicine alla realta odierna che non al turismo fin de siecle o del Mimì Mettalurgico. Ma …. si tratta di tirar fuori delle palanche e sperare di aver avuto l’idea giusta, insomma si tratta di Imprenditori disposti a rischiare del proprio e non dei Finanzieri che giocano con il denaro pubblico e putroppo a Savona di imprenditori DOCG DOP DOC VSP non è facile trovarne.

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ..tutti a caccia dei soldi dei crocieristi…. Ma Savona é da considerarsi uno scalo tecnico…
    L’intraprendenza dei commercianti nostrani é inesorabilmente sempre in ritardo.
    Ne hanno approfittato quelli dell’Outlet, con giusta lungimiranza e per primi…
    Agli esercenti Savonesi non é restato che lagnarsi e proporre misure “pseudo-coercitive” per trattenerli a Savona. ..Neanche se Savona offrisse chissà quali attrattive in termini di prezzi e tipologia di offerta…! E intanto continuano ad osteggiare l’apertura di un Outlet alla ex-Metalmetron…..
    Ora si svegliano gli alassini…
    Ma i turisti non sono abelinati….! Il giretto ad Alassio lo vengono pure a fare ma non si faranno ciullare i soldi dalle “offerte” del commercio Alassino, dove la stessa cosa la paghi il doppio…..
    E’ tutta qui l’imprenditoria ligure?
    Che aquile!!!

  5. Ciccio Formaggio
    Scritto da Marco Ranuncolo

    .
    E va bene, come al solito mi tocca fare il polemico guastafeste.
    Il signor Maiellano, consigliere comunale alassino e sindacalista dei commercianti alassini(?), ancora una volta gioca a prenderci tutti quanti per i fondelli. Come è risaputo, i crocieristi sono una manna per il commercio ma non la soluzione. Infatti la loro presenza è limitata alle tappe delle navi passeggeri che sono relativamente poche nell’arco dell’anno.

    Perchè i turisti vengono portati all’Outlet di Serravalle?
    Semplicemente perchè l’Outlet di Serravalle paga delle fees agli armatori e offre loro trasporto, parcheggi, assortimento merceologico e orari lunghi e continuati.
    E’ la stessa politica che fa Ryanair con il centro commerciale attiguo all’Aeroporto di Orio al Serio (BG).

    Mi sa dire il consiglier-sindacalista Maiellano dove sono ad Alassio (o in qualsiasi altro paese ponentino) i parcheggi e la viabilità per le decine di pulmann dedicati al trasporto dei crocieristi?

    Mi sa dire l’Esegeta del Turismo se i negozianti del “budello” alassino sono d’accordo a pagare agli armatori le fees richieste all’Outlet di Serravalle? O sarà il Comune a pagare?

    Mi sa dire il filosofo dell’Accoglienza Turistica se i commercianti alassini possono allungare il loro orario di apertura come un Outlet?

    Svegliatevi commercianti, e diffidate dei falsi profeti in perpetua campagna elettorale.