Visita del Papa: il palco in fase di ultimazione
Savona. Procedono a pieno ritmo i lavori di Fiera Milano Nolostand, società di allestimenti del gruppo Fiera Milano, per la realizzazione degli spazi che faranno da cornice alla visita del Papa a Savona, in programma dopodomani. Se tutto andrà secondo le previsioni, il montaggio del palco e l’allestimento della piazza dovrebbero terminare questa sera in modo da consentire domani le prove degli impianti elettrici ed acustici.
Qualche cifra fornita dalla Fiera Milano Nolostand: un centinaio di operai al lavoro, un palco di mille metri quadrati complessivi, con 600 metri quadrati di palco coperto e 400 metri quadrati di palchi per il coro; oltre 200 i corpi illuminanti puntati sul palco; solo 36 ore per smontare tutto e portare Savona alla normalità.
Il lay-out degli spazi è firmato dagli architetti Niccolò Casiddu e Carlo Vannicola, della Facoltà di architettura di Genova; la realizzazione è stata affidata dalla Curia di Savona a Fiera Milano Nolostand, specialista negli allestimenti fieristici e non, che ha convinto per la sua capacità di lavorare in tempi molto rapidi e con grande professionalità. “Non solo allestimenti – aggiungono alla Nolostand – ma anche una gestione degli ingressi dei partecipanti altamente tecnologica: abbiamo infatti curato per il committente la realizzazione di punti di accesso computerizzati per la registrazione dei fedeli e la progettazione ed implementazione del sistema di booking on-line”.
Ormai si contano a poco più di un centinaio i pass ancora disponibili per partecipare alla Messa presieduta dal Papa, ma non si possono più prenotare né telefonicamente né via internet. L’unica soluzione è recarsi presso la Curia diocesana, in piazza Vescovato, e chiedere in segreteria: se si è fortunati si possono trovare pass avanzati alle parrocchie oppure restituiti da persone che hanno cambiato idea.
7 commenti a “Visita del Papa: il palco in fase di ultimazione”
anch’io mi indigno per questa efficienza solo in rari casi e credo che sia assurdo falsare la realtà di una cittadina che il papa vedrà come non è nella realtà, e noi cittadini siamo costretti a vivere la normalità della sporcizia e nel degrado per il resto credo che ognuno sia libero di stare a casa sua o di partecipare ad un evento che credo sia unico per Savona
condivido quanto scritto…vorrei aggiungere una cosa. Mi è giunta voce che il comune di Savona, assieme alle altre PA (comuni, provincia….forse anche la regione?) hanno speso qualcosa come 1.000.000 (dicasi 1 milione) di euro per questo evento. Me lo confermate? Perchè se vero, allora è doppiamente vergognoso!!
Con 1.000.000 di euro ci si faceva un’estate di concerti meravigliosa… altro che 4 ore di Papa (con tutto il rispetto).
a me è arrivata una email (tengo a precisare che si tratta di solo numeri senza nessun dato ufficiale e non si cita nessuna fonte!!!) secondo la quale il comune di genova spende 800.000 euro, il comune di savona 550.000 euro, lo stato 250.000 euro TOTALE 1.600.00. euro. Nella stessa comunicazione si dice che ogni anno la chiesa cattolica costa allo stato 4.400.000.000 euro!!! poi si parla dei costi della politica…..
Speriamo che le cifre non siano realmente queste, comunque sta di fatto che anche i cittadini che non hanno nessun interesse di questa visita, pagano salato (senza voler mancare di rispetto a chi invece con entusiasmo e fede segue questa manifestazione).
Forse sarebbe opportuno rivedere alcune “agevolazioni” alla chiesa cattolica, favorendo progetti che siamo di tutti, la ricerca, la scuola, la sanità ecc.
Ho sentito qualcuno affermare anche che ci saranno 300.000 (trecentomila) soldati impegnati a proteggerlo:più di quanti sono i marines in Iraq. Quando la finiermo di bere tutte le baggianate che ci raccontano?
Ringrazio chi offre la possibilità di incontrare il Santo Padre a Savona senza dover affrontare un lungo e difficoltoso (per molti malati o anziani) a Roma.
Beh.. perchè chiudere le maggiori strade di savona? o anche chiudere l’intera autostrada genova savona in caso di maltempo?





una città sotto assedio …questo è il mio commento ; almeno un fatto positivo c’è però : sono state lavate le strade , asfaltata la via che conduce al santuario ,etc. Stupisce come si diventa efficienti in questi rari casi eccezionali ! Ma io resterò a casa mia sabato ,lontana da Savona.