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Articolo n° 25136 del 12/05/2008 - 15:07

Vado, ex Vetrotex: “nuovo forno ed energia a prezzi ridotti”

Savona - provincia

Vado Ligure. “Puntiamo con i possibili risparmi legati alla fornitura di energia elettrica a condizioni vantaggiose di azzerare gli esuberi previsti” ha spiegato Roberto Peluffo al termine dell’incontro tenutosi in Provincia tra le segreterie sindacali di categoria (Congiu per la Uil, Cepollini per la Cisl, Berruti per la Cgil), il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe e lo stesso assessore provinciale alle attività produttive Peluffo, sulla vicenda dei lavoratori della ex Vetrotex.
Nell’incontro è stato individuato nella sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Provincia, Comune, azienda, organizzazioni sindacali e Unione industriali, l’ipotesi operativa che consentirebbe di trovare una soluzione soddisfacente per risolvere la crisi dell’azienda vadese. Carlo Giacobbe ha indicato i contenuti del protocollo d’intesa su cui si lavorerà nei prossimi giorni ovvero “impegno da parte delle amministrazioni pubbliche ad agevolare e velocizzare la procedura di autorizzazione per il nuovo forno richiesto dalla O.C.V. e reperimento di fornitura diretta di energia a condizioni favorevoli da parte di Tirreno Power”.
Nei giorni scorsi è stata prospettata, infatti, l’ipotesi di una fornitura a condizioni vantaggiose di energia direttamente da Tirreno Power con conseguenti costi più bassi rispetto ai costi correnti attuali.
Infine, successivamente e solo con la concretizzazione dei due punti oggetto del protocollo d’intesa, si valuterebbe l’eventuale collocazione di esuberi che si spera, come auspicato da Peluffo, potrebbero essere ridotti considerevolmente se non azzerati.

 

Redazione

7 commenti a “Vado, ex Vetrotex: “nuovo forno ed energia a prezzi ridotti””
Bruno Pirastu ha detto..
il 12 maggio 2008 alle 17:07

Salvare Capra e Cavoli. Capra la ex Vetrotex e Cavoli ( per i Savonesi ) l’aumento della Centrale ( x scopi umanitari )

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ziobenti ha detto..
il 12 maggio 2008 alle 18:27

Infatti l’ampliamento della centrale è imminente. Con tutta l’asma che ho patito nella mia vita dovrebbero fornirmi di corrente AGGRATIS!

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antonio gianetto ha detto..
il 12 maggio 2008 alle 19:49

Dopo aver letto questa bella notizia:
http://www.ivg.it/2008/05/08/piattaforma-maersk-per-la-cna-occasione-unica-per-la-provincia/
Oggi ne è comparsa un’ altra più bella: http://www.ivg.it/2008/05/08/piattaforma-maersk-per-la-cna-occasione-unica-per-la-provincia/
Caro Ziobenti, se soffri di asma e insisti a voler restare qui, rischi di brutto!

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antonio gianetto ha detto..
il 12 maggio 2008 alle 20:54
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Bruno Pirastu ha detto..
il 12 maggio 2008 alle 21:55

Posso dire una cavolata ? Si parla tanto di clima e ai massimi livelli , staelliti , simulatori e altro. Nella pratica quotidiana da qualche anno il clima in Liguria è cambiato in una delle sue peculiarità e cioè , a mio avviso , del vento. Ricordo che negli anni 70 quando andavo a bordo delle petroliere alle Boe Sarpom si attendevano le 21.00 perchè girava a tramontana ed il mare era calmo. La Liguria era famosa per il cielo sereno. Adesso dal mare arriva l’unidità africana ( s dice per la diga di Assuan ) e la compensazione del vento è diminuta, la tramontana quotidiana , quella che pulisce , è un caro ricordo. Mi sembra di ricordare che quando si progettava la centrale Enel a Quiliano si tenesse conto di quella tramontana e si disegnava l’ombrello di ricaduta al 90 % in mare. Adesso sarebbe interessante vedere se in previsione dell’aumento della Centrale sono stati ripetuti quei controlli ed esami o se , come penso , adesso anzichè in mare , lo sporco viene spinto a terra e si ferma contro le montagne, chi scende dal Cadibona puo controllare come lungo la costa , anche d’estate ci sia una foschia bassa. I merito alla Vetrotex un chiarimento , con 9 milioni probabilmente avrebbero tapullato il vecchio forno mentre con gli euri in piu si dovrebbe rifare ex.novo e quindi un investimento a lungo termine.

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antonio gianetto ha detto..
il 13 maggio 2008 alle 09:37

Un tempo beneficiavame delle ” brezze ” di mare e di terra, di giorno con l’ aria di terra più calda di quella del mare si generava la brezza di mare, di notte si verificava l’ effetto opposto, e beneficiavamo del fresco venticello serale durante l’ estate.
Sono ormai anni che questo, da noi, non si verifica più! continuiando ad immettere aria calda nell’ atmosfera, abbiamo annullato il fenomeno.
Oggi sull’ ANSA viene segnalata questa notizia: L’INQUINAMENTO IMPENNA IL RISCHIO DI TROMBOSI chehttp://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_72651809.html
Speriamo che la gran massa di turisti previsti dai Nostri amministratori, quando la città sarà più accogliente, poi non ci chiedano i danni.

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antonio gianetto ha detto..
il 13 maggio 2008 alle 09:41

Per chi vuole informarsi meglio, il fenomeno delle brezze è spiegato qui:
http://www.dimensionemareroma.it/downframe-brezza.htm

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