Scajola: entro questa legislatura il via alla costruzione di centrali nucleari in Italia
Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel corso del suo intervento all’assemblea annuale di Confindustria ha dichiarato che: “Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione”
7 commenti a “Scajola: entro questa legislatura il via alla costruzione di centrali nucleari in Italia”
Pur essendo sempre stato favorevole al mantenimento delle nostre centrali nucleari un referendum le ha proibite sul nostro territorio.
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Ora non e’ un problema spiegare ad una nazione matura che le cose sono cambiate, che le centrali nucleari ora sono sicure ……. e qualunque altra cosa ma …..
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se il popolo si e’ espresso in modo netto contro questo sviluppo industriale non lo si puo’ ignorare, bisogna indire un secondo referendum che cancelli il primo.
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Non e’ un problema raccogliere consensi in questa raccolta di firme che portera’ ad una “certa vittoria del consenso” a possibili realizzazioni di nuove centrali nucleari, il problema e’ che fintanto che questo consenso non lo si e’ certificato resta il divieto precedente e parlare con sicurezza (come se il divieto non esistesse) raccoglie solo antipatie (fre i sostenitori della iniziativa, le antipatie dei detrattori sono ovviamente scontate).
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Una volta cancellato il divieto ….. bisogna tuttavia convincere tutti che ne abbiamo veramente la necessita’ …… in molti di ritrovarsi ancora con lo Stato padrone di tutto non ne vogliono sapere e di lasciare il possesso di energia nucleare al privato ….. non siamo mica in “…..” qui.
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Credo che il ministro abbia gia’ individuato il sito per la centrale nucleare e,per avvantaggiare i propri elettori in modo che possano avere energia a basso costo, la posizionera’ ad IMPERIA.
E’ l’unica citta’ in liguria senza centrale elettrica di alcun tipo e le sue aziende devono importare energia dal resto del mondo.
X jonchin
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Non vorrei Ti facessi soverchie illusioni sull’energia a basso costo, l’unica energia a basso costo per i miseri utilizzatori finali e’ quella risparmiata.
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Potessimo accedere ad un contratto di fornitura all’estero …
il mio condominio consuma globalmente 42.000 kwh
potremmo acquistare dove ci fanno un prezzo piu’ favorevole e gestircela poi con una ripartizione della spesa in base al consumo
con una contabilizzazione interna,
potremmo anche renderci autonomi con una copertura in pannelli solari
(per il nostro fabbisogno bastano 300 mq e ne possiamo recuperare ben 450)
ma ……
mi torna in mente una canzone … ligure ….
“…. bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso”
figuriamoci se riuscremo mai ad essere liberi …. in questo caso di acquistare dove ci pare saltando le tante aziende …. monopoliste …..
Alla fine ho trovato che le centrali in europa sono 150, di cui una parte in smantellamento …..
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Quanto producono in europa e’ al momento un mistero cosi’ come la potenzialita’ … cioe’ quanto potrebbero fornire al massimo della potenzialita’ (ammesso che vi sia una differenza tra i due dati).
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In compenso su Wikipedia trovo che nel 2004 (… ultimi dati noti? boh?) su 15 Terawatt (?) consumati nel mondo 0,9 erano stati generati dal nucleare … quanto le centrali idroelettriche.
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Notizia odierna …. con l’eolico oggi si produce piu’ che con il nucleare ….
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Boh ….. andiamo incontro a tante noie e contestazioni (per non parlare dei costi immediati e futuri) per recuperare ben poco e fra troppi anni.
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In Svizzera hanno pensato bene di (Autostrada Berna-Zurigo) inserire una barriera fonoassorbente con moduli solari integrati non sara’ molto ma risolve due problemi in un colpo solo, se poi qualcuno volesse inserire su tutta la rete (un po’ ogni anno) una copertura in fotovoltaico oltre a generare parecchio lavoro e far viaggiare le auto al coperto (basta nebbia, pioggia, neve) si otterrebbe un quarto abbondante di quanto consumano le famiglie italiane.
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Se poi venissero utilizzati tutti i tetti … tutte le case sotto i quattro piani sarebbero autosufficienti.
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Ma …. se poi lo Stato si organizzasse per fare a meno delle accise (passandole magari alla riduzione del debito pubblico) le idee migliori per produrre energia salterebbero fuori ….
Nell’ ipotetico caso che, dopo aver investito delle somme considerevoli, riuscissimo a risparmire energia con i pannelli fotovoltaici, pensate che a qualcuno dei nostri governanti, non venga in mente di istituire una nuova tassa, magari basata sulla superficie degli impianti?




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Votai a favore del mantenimento delle nostre centrali.
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Ho vissuto in precedenza la nazionalizzazione delle industrie energetiche, approvai la scelta poiche’ lasciare ai privati la gestione delle centrali nucleari non mi sembrava giusto.
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Ora le industrie energetiche sono tornate private (sulla carta) si sono fatte anche una buona esperienza nel nucleare …….. all’estero.
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Torna ora il dilemma e’ giusto che un privato disponga di tali centrali? Qui da noi?
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Credo che si debba ragionare in termini europei dove le centrali esistono gia’.
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Questa voglia di produrre nucleare dappertutto mi sembra un po’ una idea ballerina.
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Cosa vogliamo fare? …. in ogni regione vogliamo mettere una centrale nucleare, e magari tre termovalorizzatori ed una decina di discariche?
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Servono davvero? la produzione (a livello europeo) e’ ai limiti o se ne prevede il raggiungimento?
Stesso discorso ovviamente per i termovalorizzatori e le discariche …. ne servono altri? o si puo’ gestire in modo unitario (meglio) cio’ che gia’ esiste?
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Non e’ meglio darsi una calmata, l’energia corra su un filo (che esiste gia’) sappiamo bene che se cade un albero in svizzera l’italia resta al buio per una settimana (…. ricordate vero ….) non sarebbe opportuno risolvere questo problema che viene colpito bene dalle centrali eoliche e fotovoltaiche … diffuse su ogni tetto e montagnola ….
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Ovviamente senza criminalizzare le centrali nucleari che possono aiutare la nostra autonomia energetica …. ma che e’ un problema localizzare sul nostro territorio …. personalmente mi domando per quale arcano motivo le dobbiamo localizzare “qui” quando gia’ ci sono un po’ piu’ in la’ …. e tanto “io” questa energia la pago sempre un po’ piu’ cara degli altri, poi l’industria che le realizza e che con opportuni accordi le sfrutta e’ italiana, e tramite un semplice cavo (… semplice per modo di dire…) ci trasferisce l’energia che poi usiamo, ….. se poi lo voglio posso sempre acquistarne un pezzo … in borsa …. senza dover mettere a … (Quiliano ?) una centralina nucleare ultimo modello con l’MP3.
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Di certo non mi dispiacerebbe acquistare l’energia “io” in francia o meglio in svizzera dove costa un quinto invece di doverla acquistare qui dove non si sa’ per quale motivo costa di piu’ …. ma pe far questo basta …… andare avanti cedendo l’interesse pubblico ancora presente in tante aziende e liberalizzando completamente il mercato, poi il contrattino lo faccio in internet.
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