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Articolo n° 25836 del 21/05/2008 - 10:38

Savona, immigrati annunciano le contro-ronde

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Savona. A Savona arrivano le contro-ronde degli immigrati per difendersi dalle ronde annunciate nelle settimane scorse dalla Lega Nord. “Non si tratta di una guerra di religione, ma solo di paura di girare per le strade di Savona liberamente”, sottolinea Hajet Maatoug, tunisina, presidente dell’associazione Amici del Mediterraneo a nome dei 500 immigrati di origine araba presenti in città. La notizia, anticipata dal Secolo XIX, è stata confermata oggi dalla rappresentante degli extracomunitari savonesi.
“Si tratta – precisa Maatoug – di una ronda di autodifesa perché effettivamente abbiamo molta paura che in questo clima di caccia allo straniero prima o poi ci scappi il morto. E allora, se nessuno ci difende, se nessuno li ferma, ci dovremo pensare da soli”. La proposta è stata fatta alla Commissione sull’immigrazione istituita in Comune e presieduta da Reginaldo Vignola. Nella commissione sono rappresentate 12 associazioni italiane di assistenza agli stranieri e 14 associazioni di immigrati.
“Vivo in Italia da 30 anni, sono sposata con un italiano e ho due figli. Sono perfettamente integrata. Ma ora, ad essere sincera, vivo in un clima tutt’altro che sereno. Ho paura anche a rientrare da sola, la sera, e così tanti miei conterranei. Il solo avere la pelle scura è diventato un elemento di rischio: ora io sembro solo abbronzata, tra un mese, con il sole, sembrerò una nera e la mia paura aumentera”.

15 commenti a “Savona, immigrati annunciano le contro-ronde”
unbe ha detto..
il 21 maggio 2008 alle 11:21

Come avevo previsto… ed era ovvio.

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Antonio Marotta ha detto..
il 21 maggio 2008 alle 13:10

La questione delle ronde fai-da-te sta prendendo, com’era prevedibile, una brutta piega. E’ comprensibile l’esasperazione dei cittadini che non ne possono più di essere derubati e vessati da delinquenti che, nonostante gli sforzi delle Autorità, riescono quasi sempre a farla franca. E’ avvilente avere addosso la sensazione di essere ospiti a casa propria, anzichè esserne padroni.
Anche perchè, poi, come spesso succede, a rimetterci potrebbero essere gli immigrati seri, quelli che lavorano e non disturbano. Per questo comprendo lo sfogo e i timori della signora Maatoug.
Il mio non è garantismo a oltranza, poichè sarei il primo a dare una manganellata sulla testa di un male intenzionato che vuole arrecarmi danno. E’ solo questione di misura: quando è colma, è facile farsi prendere la mano. E Dio non voglia che ci scappi il morto. Passeremmo dalla ragione al torto.

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hi-tech ha detto..
il 21 maggio 2008 alle 13:20

Mi associo a UNBE: come volevasi dimostrare….
Ecco il risultato delle iniziative smaniose di una parte politica.
Quando tali iniziative sono di parte e comunque de-legittimate dalla Legge, quando si usurpano i poteri dello Stato, quando cavalcando l’onda della sicurezza ci si improvvisa giustizieri …..questo é il risultato.
Ma le “ronde” sono già passate di moda….. Moltissimi Prefetti, Questori ed eminenti rappresentanti delle Istituzioni hanno già (fortunatamente) preso le distanze da simili ridicole “iniziative”.
Le ronde degli immigrati sono anch’esse illegali. Neanche loro possono circolare per strada organizzati in tale maniera. Niente leghisti. Niente Sceriffi privati. Niente giovanotti di AN. >Tutti a casa. Solo Carabinieri e Polizia. Ogni qual volta che incontrerò una ronda telefonerò al 112 per denunciare il fatto.
Se mi troverò ad assistere ad episodi di usurpazione delle Pubbliche funzioni da parte di sedicenti rondaioli siano essi “dei nostri che dei loro”, non mancherò di denunciarli. Vediamo come andrà a finire. Vediamo se riusciranno a legalizzarle in barba alle Leggi.

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jchnusa ha detto..
il 21 maggio 2008 alle 20:39

Cara signora Maatoug ma non ci faccia ridere con le sue paure inutili ed inesistenti questa è proprio bella ora siamo noi che vi facciamo paura
guardi che qui si tratta di delinquenti che sono impuniti non di persone oneste a prescindere dal colore della pelle e poi da come ho capito io le così dette ronde viaggiano armati solo di cellulare e blocknotes se per qualcuno questo è un fato grave da denunciare faccia pure ma non faccia lo struzzo cerchi di essere così bravo anche quando i cittadini sopratutto gli anziani vengono importunati da chi cerca di venderti qualcosa o estorcerti dei soldi è altrettanto vero che per l’ordine pubblico ci sono le forze di polizia ma per i magistrati che scarcerano i delinquenti senza neanche un processo o che si scordano di processarli chi ci sarà? Per fortuna che questo governo ha già dato un impostazione nuova già da oggi speriamo che prosegua sulla strada intrapresa

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Hubble ha detto..
il 21 maggio 2008 alle 22:02

Complimenti a tutti, finalmente non si è usato il termine xenofobia, non è sembrato appropriato, con
ogni probabilita’ in quei paesi agli stranieri specialmente Cristiani è permesso, andare sui giornali, ma=
nifestare, fare la voce grossa, manifestare la propria Fede e ottenere AIUTI E PERMESSI per costruire
CHIESE.
Come? Non ci credete? Mi sembra di fare pubblicita’:”PROVARE PER CREDERE”.

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mauro ha detto..
il 21 maggio 2008 alle 22:11

Gentilissimo hi -tech, mi comunica chi sarebbero i giovanotti di AN che lei cita??? Per quanto ne sò non conosco nessun gruppo di giovanotti che partecipi a queste iniziative a nome del partito. E poi mi spieghi che reato è camminare per strada prestando più attenzione a quello che succede nel proprio quartiere? Eccesso di senso civico? Vilipendio al menefreghismo cittadino?
Potrei darle ragione se si trattesse davvero di usurpazione di pubbliche funzioni. Le organizzazioni di persone non abilitate al servizio para-militare quelle si che sono da femare perchè incostituzionali. Ma considerando che: I) coloro i quali volessero partecipare o già partecipano non fanno nulla di più che camminare per le strade non armati ché di cellulare; II) non mi risulta, dai mezzi di informazioni, che queste persone o “ronde” fermino qualcuno o chiedano documenti. Qualora queste condizioni venissero disattese sarei il secondo (dopo di lei si capisce) a chiamare il 112.
Se non sono scortese, mi spighi in cosa consiste, dunque, questa usurpazione?
Dovremmo sentirci tutti fuori legge secondo i suoi cardini. Se poi la sig.ra Hajet Maatoug ha paura della caccia allo straniero, invece di organizzare una contro-ronda, si unisca con il suo gruppo ai sedicenti “rondaioli” del sig. hi_tech come hanno già fatto a Padova. Sono certo che questo impegno di collaborazione sarà una vittoria per tutti gli immigrati regolari che hanno voglia di lavorare e vivere in Italia più di molti italiani.

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unbe ha detto..
il 22 maggio 2008 alle 13:59

Ma soprattutto… le ronde ci sono o no? Qualcuno le ha mai viste? Boh…

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vince ha detto..
il 22 maggio 2008 alle 14:18

Sono pienamente daccordo con il sig.Mauro.

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hi-tech ha detto..
il 22 maggio 2008 alle 15:11

Gent. Sig. Mauro:
- In almeno una città del Nord (forse due) ho saputo che An organizza ronde. Fatto verificabile attraverso una ricerca su internet news.
I termini della questione non sono così. Chiarisco (scusandomi se mi ripeto, ma sull’argomento mi sono già espresso in altri commenti):
Non é reato passeggiare. Anche di notte. Non é reato sostenersi con un bastone se si é claudicanti.
Al privato cittadino é consentito procedere all’arresto facoltativo in flagranza di reato, ma solo nei casi in cui esso sia obbligatorio e il delitto sia perseguibile d’ufficio.
Si tratta di una forma di autotutela che il nostro ordinamento penale ha riservato al privato, in considerazione della necessità pratica che impone un’immediata e tempestiva reazione di fronte al perpetrarsi di un grave delitto.
In quel momento il privato assume la qualità di pubblico ufficiale con tutte le conseguenze del caso. Egli è anche autorizzato a prendere in custodia le cose costituenti il corpo del reato, assumendo così eventualmente anche la qualità di custode di cose sequestrate. Atteso il carattere eccezionale di tale facoltà, non è consentito che l’arrestato sia trattenuto oltre il tempo strettamente richiesto all’esecuzione della consegna agli organi di polizia.
L’articolo 383 sancisce, infatti, che la persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e gli oggetti costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria, la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia. Tale norma trova il proprio fondamento nell’adempimento del dovere di solidarietà sociale di cui all’articolo 2 della Costituzione.
Questa facoltà però non vuol dire che il privato cittadino possa organizzarsi in gruppi e che con intenzionale fine di mettere in atto una vera e propria opera di prevenzione di P.S. e dei i reati, concretizzi forme di vigilanza vera e propria.
Tali compiti di prevenzione, ai sensi del T.U.L.P.S. sono di spettanza degli Agenti ed Ufficiali di P.S. così come i compiti di repressione dei reati sono di istituto degli Agenti ed Ufficiali di P.G.-
Nemmeno le Guardie Giurate private possono svolgerli. Hanno la limitazione di poter vigilare (prevenzione) esclusivamente su beni mobili ed immobili, previa l’autorizzazione del Prefetto(vedasi giurisprudenza Cassaz. sentenza Sentenza 19181 del 12/05/2008. Sussiste l’obbligo di licenza di P.S. in capo a chi eserciti professionalmente attività di vigilanza della proprietà privata, anche se senza armi ed al solo fine di comunicare via radio aggressioni e situazioni di pericolo).
Questa é la LEGGE. Se Lei vigila di notte sulla Sua proprietà o se passeggiando sorprende un malintenzionato nella fragranza di commettere un reato, alle condizioni sopra descritte, e lo trae in arresto, nessuno potrà mai accusarla di nulla, anzi!
Altra cosa é organizzare un servizio de-leggitimato di ogni supporto giuridico, che, potrebbe incorrere nel reato di Usurpazione di Pubbliche Funzioni, punito a termine del C.P.-
Cordialmente

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lui la plume ha detto..
il 22 maggio 2008 alle 21:22

I reati chiunque li faccia e’ da punire ma se “la gente” comincia a circolare forse non e’ male,
.
Le Pubbliche Funzioni al momento pare siano un ciccinino carenti.

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Diego Gambaretto ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 09:34

La cosa mi fà sorridere, ma ci sarebbe da piangere.
Le ronde della Lega sono solo delle passeggiate di semplici cittadini che controllano il territoio e in caso di problemi telefonano agli organi preposti alla sicurezza: le forze dell’ordine. Tutto questo è nato poichè la popolazione savonese non si sente sicura di poter girare la sera, una grosssa limitazione alla libertà personale, e dopo i numerosi casi di delinquenza. Non sono nate a caso.
Il fatto di fare le contro-ronde non ha senso, è un operazione dettata dall’ignoranza e dall’incapacità di stabilire un dialogo con chi è aperto e vuole veramente l’integrazione.
Si difendono da che cosa?Nessuno dei partecipanti alle ronde leghiste farebbe mai del male a nessuno: mai è successo e mai succederà, basta vedere il clima in cui avvengono.
Se gli immigrati vogliono organizzarsi per girare la sera per controllare il territorio e in caso di anomalie telefonare alle forze dell’ordine và bene: bisogna difendersi contro i delinquenti, non contro chi vuole bene al territorio

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Anselmo Simone ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 10:28

Far passare Savona come una città in cui si ha paura a circolare la sera è realmente una panzana.
La sfido a portare alla conoscenza di tutti i dati sui reati a Savona degli ultimi anni, vedremo cosi se realmente sono aumentati.
Far fortuna politica come fà la Lega sulla paura alimentata dai media (caso strano in mano alla destra) è molto rischioso e di certo non un buon indice di maturità democratica.
Fanno bene gli immigrati a unirsi per difendersi da questi attacchi razzisti che dovrebbero essere vergognosi per un paese civile. Ormai grazie a questo governo dei servi del padrone abbiamo una aggravante di reato per cui se sei straniero a pari reato stai più in galera una VERGOGNA.
FIERO DI ESSERE ANTIFASCISTA E ANTI RAZZISTA

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hi-tech ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 10:30

…Per saggiare un po’ il polso alle Istituzioni dopo le discutibili iniziative di “ronde”e per migliore informazione di coloro che ancora credono sia legale esercitare tale anomala forma di vigilanza, riporto uno stralcio di rassegna stampa con le esternazioni di alcuni Prefetti d’Italia.
Sono soddisfatto nel poter riscontrare come la mia lina di pensiero ampiamente espressa nei post di IVG al riguardo, sia oltremodo allineata e legittima a termine di Legge, dopo aver preso atto delle indicazioni dei Prefetti….
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Viterbo – Stop alle “ronde” dal prefetto nella riunione del comitato per la sicurezza
“Il controllo del territorio spetta alle forze dell’ordine”
22 maggio 2008 – ore 12,20 Il prefetto Giacchetti
“Successivamente il prefetto, nel fare riferimento alle iniziative spontanee di cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendersi parte attiva in relazione al tema della sicurezza, ha rammentato che le norme del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza attribuiscono tali competenze, in via esclusiva, alle forze dell’ordine dello stato e ha sottolineato l’illiceità di ogni comportamento posto in essere da privati cittadini in violazione di tale normativa, invitando nel contempo i sindaci a rendersi interpreti, presso le rispettive collettività, dell’esigenza di rispettare tale normativa.”
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Bologna, 6 maggio 2008 – “Piano con le ronde, specie quelle “di parte” che possono essere “non in grado di dare sicurezza a tutti, o, peggio, costituire problema tale da distogliere le Forze di Polizia dal loro prioritario impegno Istituzionale di controllo del territorio”. La frenata, in questi giorni di iperattivismo civico sulla sicurezza urbana a Bologna, viene da una nota diffusa dal prefetto Angelo Tranfaglia.
Il numero uno di piazza Roosevelt ribadisce che “il controllo del territorio e’ funzione esclusiva delle forze di Polizia che sono le uniche ad avere professionalita’ e competenza adeguate per svolgere tale compito, rilevando, comunque- prosegue- che sono legittime, ancor piu’ auspicabili, tutte quelle forme di sicurezza partecipata che vedono coinvolti i cittadini, come generalita’ o come singoli, e comunque in stretto raccordo con il momento pubblico nel concorrere a realizzare sempre migliori condizioni di sicurezza”.
Ma e’ su quelle che definisce “forme diverse”, cioe’ non intermediate dal Comune, dai quartieri e comunque dalle istituzioni, che si concentra lo stop di Tranfaglia. “Al dl la’ delle valutazioni in ordine alla legittimita’ o meno delle loro modalita’ di attuazione, occorre grande prudenza, attenzione e senso di responsabilita’ per evitare che le stesse possano apparire iniziative di parte e come tali non in grado di dare sicurezza a tutti, o, peggio, costituire problema tale da distogliere le Forze di Polizia dal loro prioritario impegno Istituzionale dl controllo del territorio”.
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07.05.08-A Bologna un flop le ronde di Alleanza Nazionale
Adriana Comaschi
Partono azzoppate le ronde dei giovani di An in zona universitaria, bocciate niente meno che dal prefetto Angelo Tranfaglia come «iniziative di parte». E quella del rappresentante del governo è solo la più autorevole di una serie di prese di distanza, piovute ieri sull’iniziativa che dalle 22 ha esordito in piazza Verdi. A livello nazionale la definisce «rischiosa», perchè «può sfuggire di mano» il vice ministro uscente agli Interni, il deputato Pd Marco Minniti. Mentre a destra spicca l’uscita del coordinatore bolognese di Forza Italia Fabio Garagnani: che si rivolge direttamente al futuro esecutivo Berlusconi con un’interpellanza, per chiedere di porre limiti precisi a offensive come quella promossa dal numero due dei finiani, Galezzo Bignami, perché sia chiaro che interventi volontari sul territorio non possono che essere un «puro ausilio degli organi di Stato, senza interferire sul ruolo dei medesimi che soli hanno la titolarità delle funzioni di ordine pubblico».
È lo stesso concetto sui cui insiste Tranfaglia, come premessa alla precisazione più importante. Benvenga la «sicurezza partecipata», dice infatti il prefetto, ma attenzione a «forme diverse di monitoraggio e contrasto al degrado». A quelle, cioé, non mediate da «uno stretto raccordo con il momento pubblico» ovvero con le istituzioni. Insomma un conto sono eventuali “presidi” organizzati da Comune o quartiere, un conto ronde di privati su cui «occorre grande prudenza per evitare che possano apparire di parte e come tali – è il monito – non in grado di dare sicurezza a tutti o, peggio, costituire un problema» per le forze dell’ordine. Le quali infatti rischiano di trovarsi distolte «dal loro prioritario
impegno di controllo del territorio», in una parola costrette a “tutelare” chi fa le ronde invece che a occuparsi direttamente dei problemi che pure queste vorrebbero evidenziare: esattamente il paradosso andato in scena iera sera in piazza Verdi.” …(omissis)
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Il Mattino di Padova
ALLARME SICUREZZA IN CITTA’
Ronde con vigilantes: la prefettura diffida(13 maggio 2008)
Esplicito richiamo agli istituti privati «Il personale armato rispetti la legge»
In passato anche dalla questura un altolà alle manifestazioni promosse dai commercianti La prefettura ha esplicitamente diffidato gli istituti di vigilanza privati. Niente «ronde armate» in città. Nessun controllo del territorio. Nessun “appalto” della sicurezza. Il personale armato deve strettamente attenersi alla legge. Come pure rispettare senza eccezioni i limiti che definiscono le competenze della vigilanza privata. Insomma, a Padova non c’è margine di manovra per iniziative che sconfinerebbero nel terreno delle forze dell’ordine. Una chiara, precisa, netta diffida. Il prefetto Michele Lepri Gallerano ha chiesto una risposta scritta, ventilando altrimenti l’ipotesi che la questura ritiri la licenza.
Precedente. Risale al 17 aprile scorso, giorno del debutto dei «comitati di pattuglia». Commercianti e residenti hanno assoldato due guardie armate per presidiare le zone degradate. Un’idea di Massimiliano Pellizzari, presidente della Comres. Una specie di corteo con in testa un paio di vigilanti della Civis. Da piazza Mazzini a piazzetta Conciapelli fino a piazza De Gasperi e la stazione.
Tariffe. Con 20-30 euro all’ora, i vigilantes sono a disposizione. Vale per la security degli spritz in ghetto e nelle piazze, ma anche per chi cerca protezione per condomini, uffici e negozi. La sicurezza come business, nel senso che degrado e paura allargano il mercato degli istituti privati di vigilanza. Tant’è che in questi giorni si stava mettendo a punto un’iniziativa in grande stile. La prefettura è intervenuta a “stoppare” preventivamente la «concorrenza sul campo» alle forze dell’ordine….(OMISSIS)
… I vigilantes, però, sono soprattutto preoccupati di non mettere a repentaglio la licenza. E nessuno vuole arrivare ad un muro contro muro con le istituzioni.
Il «caso Padova», tuttavia, è già stato portato all’attenzione dei parlamentari eletti dal centrodestra padovano. In particolare, Massimo Bitonci: il sindaco leghista di Cittadella ha scritto (a quattro mani con il neo-ministro degli interni Roberto Maroni) il programma di governo sulla sicurezza nelle città.
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Danilo Formica ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 11:06

Sicuramente trovo giusto che i cittadini decidano di collaborare con le forze dell’ordine (anche se a Savona non si registrano episodi di violenze ma piuttosto atti vandalici e furti), ma trovo abbastanza “folcloristico” il corso di 3 serate organizzato dalla Lega savonese: basti pensare che per diventare un semplice agente di polizia municipale occorre sostenere diversi esami su materie come diritto amministrativo, penale, di procedura penale, costituzionale, codice della strada, TULPS, etc.. in aggiunta occorre seguire un corso formativo di circa 3 mesi ed altri 3 mesi di affiancamento a personale “anziano”. Fare un corso di 3 giorni mi sembra banalizzare un argomento ed esporre dei cittadini a pericoli che poi non sarebbero in grado di affrontare.
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Ma la cosa che più mi fa sorridere è che l’On. Roberto Maroni (Lega Nord per l’indipendenza della Padania) è stato nominato Ministro degli Interni, quindi colui che si dovrebbe occupare della sicurezza dei cittadini; singolare il fatto che il partito di cui fa parte, a Savona, dica che non si può uscire in strada la sera e che occorrano le ronde cittadine da affiancare alle forze di polizia. Quindi qui i casi sono due: o a Savona esiste un gruppo di leghisti che non sanno come occupare il loro tempo e decidono di organizzare ronde, o il Min. Maroni ha già fallito nel suo lavoro in partenza.

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jchnusa ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 21:17

carissimo Anselmo Simone ok vuoi una medaglia se berlusconi ha vinto è perche ci siamo stufati come italiani di sentire le solite banalità guardati attorno e ti accorgerai che il mondo è cambiato, sorridi sei in italia, credo anch’io che savona sia ancora una cittadina abbastanza tranquilla ripeto non vedo dove sia il problema se dei cittadini volontariamente girano per le vie armati di cellulare, carta e penna , credo che sia così o no?

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