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Articolo n° 25333 del 15/05/2008 - 09:37

Savona, Confesercenti: “Metalmetron avrebbe impatto devastante sul commercio”

Savona

Savona. Confesercenti alla carica contro la Metalmetron, una pratica che viene definita “viziata fino all’ultimo da irregolarità procedurali, da promesse mai mantenute e da scaricabarile delle responsabilità”. L’associazione di categoria chiede ai consiglieri comunali savonesi di votare “no” per rivedere il progetto alla luce di un diverso equilibrio fra grande distribuzione e commercio tradizionale.
“Approvando la pratica, le responsabilità saranno solo e unicamente vostre – osservano gli esponenti della Confesercenti appellandosi ai consiglieri – responsabilità per aver approvato una pratica dove anche in un’ultima nota il segretario comunale esprime parere favorevole solo condizionandolo all’approvazione del consiglio. Ricordiamo inoltre che la variazione di destinazione d’uso è subordinata al documento di avvenuta bonifica dell’area, documento che a noi risulta non ancora in vostro possesso; pertanto né allora si poteva, né tanto meno adesso si può dare il via libera a questa speculazione immobiliare che metterebbe definitivamente in ginocchio il commercio savonese”.
Per la Confesercenti ci sono motivazioni sufficienti per un ricorso al Tar Liguria. “Ribadiamo – prosegue l’associazione di categoria – che noi non siamo contrari agli insediamenti Artigiani, né alla realizzazione della struttura alberghiera, né chiaramente alla rivalutazione dell’area, ma ci sembra ingiusto che siano solo i piccoli commercianti con i loro dipendenti a rimetterci: 12500 metri quadri di commerciale comprensivi dei 2500 metri quadri di alimentare avranno un impatto devastante sul commercio di Savona e del comprensorio”.

 

Redazione

3 commenti a “Savona, Confesercenti: “Metalmetron avrebbe impatto devastante sul commercio””
unbe ha detto..
il 15 maggio 2008 alle 10:56

Se gli esercenti temono la grande distribuzione non hanno che da abbassare i prezzi per non perdere i clienti.

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elenindi ha detto..
il 15 maggio 2008 alle 12:51

Ma credo che il problema dovrebbe essere dibattuto di più fra le varie forze economiche e fra i cittadini : di che cosa oggi ha bisogno Savona? di commercio o di occupazione ? Chi va a spendere nei centri commerciali se i nostri giovani sono disoccupati e noi dobbiamo mantenerli fino a 30 anni con le ns. pensioni ? Pensiamo a creare occasioni di lavoro e di lavoro qualificato ; una volta finito di costruire il Crescent, la nuova Sede dell’Autorità portuale e le strutture interne alla metalmetron …. cosa rimarrà di attività produttiva a Savona : NULLA .

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antonio gianetto ha detto..
il 15 maggio 2008 alle 13:39

Attività produttive le cementificazioni? Io non ho conoscenze in materia di posti di lavoro creati nell’ edilizia; lo scorso anno mi trovavo a passare nelle vicinanza della costruzione alla foce del Letimbro, un vecchietto savonese arrivato in bicicletta, mi fece una domanda: lo sa quanti savonesi lavorano qui?
Non ho saputo rispondere, la risposta me la diede Lui: Nessuno!
Funziona allo stesso modo anche dalle altre parti? Eppure qualcuno, comprando aree industriali, strasformate in edificabili, grazie alla bacchetta magica dei nostri politici, deve averci guadagnato molto, certamente non i cittadini savonesi.

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