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Articolo n° 23903 del 16/04/2008 - 15:56

Regione, per il 2010 Burlando tende la mano all’Udc

Burlando

Regione. Nonostante la vittoria del Pdl e della Lega con la richiesta di dimissioni fatta dallo stesso segretario regionale del Carroccio Bruzzone, la giunta regionale ligure non cambia colore politico e il presidente Claudio Burlando va avanti per la sua strada: gli otto consiglieri della Sinistra Arcobaleno, su 27 complessivi del centrosinistra, sono delusi e amareggiati per l’esito delle elezioni politiche, ma al momento restano fedeli all’Unione.
Questa mattina, nel corso del consiglio regionale, Burlando ha tuttavia ipotizzato nuovi scenari: “Non sostituisco la Sinistra Arcobaleno con l’Udc – ha detto -, non cambio alleanze in corsa. Dopo la legislatura dovremo per valutare insieme il fatto nuovo di queste elezioni: per la prima volta il centrodestra ha perso un pezzo consistente di centro che ora deve trovare una sua collocazione”.
La Sa potrebbe mettere in minoranza il presidente, che in passato era già stato costretto a minacciare le dimissioni in un scontro con la sinistra radicale sulla sanità, ma al momento non ne ha l’interesse: “neppure al presidente conviene andare ora alle elezioni”, commenta Tirreno Bianchi (Pdci). Burlando apprezza un aspetto delle elezioni: “gli elettori hanno fatto la riforma elettorale che i dirigenti dei partiti non volevano fare, mandando in Parlamento solo cinque soggetti. La sinistra comunque c’è, anche se è vero che una parte non è rappresentata”. Poi, rivolto alla Sa, ha aggiunto: “credo che se lavoreremo bene nel 2010 potremo vincere di nuovo con il centrosinistra”. I consiglieri dell’Arcobaleno hanno accolto l’aspetto positivo del messaggio: “se portiamo avanti il programma è giusto stare insieme – ha spiegato il portavoce Marco Nesci -. Dare l’appoggio a Burlando tra due anni? Vedremo. L’Udc? Non mi pongo il problema”.

 

Redazione

6 commenti a “Regione, per il 2010 Burlando tende la mano all’Udc”
Ceppox ha detto..
il 16 aprile 2008 alle 16:39

mossa disperata per mantenere la “carega”… ma anche se i dirigenti dell’UDC accettassero l’abbraccio mortale della sinistra quanti dei loro elettori li seguirebbero???

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joeblack ha detto..
il 16 aprile 2008 alle 21:12

Cosa vuol dire tende la mano all’UDC, il presidente chiede o, per finto buonismo, vuol fare l’elemosina a se stesso?
Andiamo! Con quello che IMMERITATAMENTE GUADAGNA!
Il presidente sembra affermare di non voler sostituire la sinistra arcobaleno ma, sembra evidente che a quello ci abbia già pensato l’Elettorato.
Forse il presidente è distratto come quando affermerebbe di voler proseguire per la sua strada; anche
questa volta auspichiamo che qualcuno lo fermi in tempo.

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Gallix ha detto..
il 17 aprile 2008 alle 10:19

Il discorso dell’UDC è complesso ed occorre analizzarlo a fondo.
Già da questa tornata elettorale, con la fuoriuscita del precedente gruppo dirigente (rimasto fedelmente nel centrodestra) e la candidatura di Monteleone, l’UDC è un partito “affine” al centrosinistra.
Quindi l’UDC non ha dimezzato i consensi, ma ha annullato i consensi degli elettori del centrodestra e li ha sostituiti con quelli degli elettori del centrosinistra (soprattutto ex Margherita) scontenti del PD.
L’UDC continuerà, da ora in poi, a cercare di strappare al PD frange di moderati che non vorranno farsi schiacciare dagli ex DS.
L’UDC non è un partito ideologico ma molto pratico, con velleità di governare o per lo meno incidere nelle stanze dei bottoni, se non riuscirà nella sua operazione acchiappa moderati PD, non mi meraviglierei che ritornasse a guardare con un certo interesse al PDL. Di conseguenza da qui a due anni, per la Regione può succedere tutto ed il contrario di tutto.

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mario nacci ha detto..
il 19 settembre 2009 alle 17:30

speriamo che Casini accetti in Liguria l’Alleanza con la sinistra – in un centro sinistra compreso UDC – sarebbero delle amministrative regionali da poter vincere- UDC ha dei valori molto importanti oltre ad una visione della famiglia e della società che certamente molti elettori lo voterebbero.-

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lui la plume ha detto..
il 20 settembre 2009 alle 01:59

Si tendono le mani verso il compagno di giochi con il palmo verso l’alto,
il compagno fa’ altrettanto “palmo su palmo” e dorso verso l’alto,
chi sta’ sotto con rapida mossa deve togliere la sua e colpire con il suo palmo il dorso della mano del compagno di gioco,
se colpisce ha vinto e continua a stare sotto,
se l’altro ritira la mano ed il colpo va’ a vuoto le parti si invertono.

Il gioco finisce quando uno dei due amici si e’ fatto male a sufficienza e si ritira.

E se invece del giochino delle alleanze dove gli schiaffoni li prendono tutti i partecipanti si esprimesse chiaramente il proprio punto di vista.

Per esempio sul nucleare (dove uno dei contendenti si e’ gia’ espresso chiaramente garantendosi i vantaggi derivanti dal “se lo conosci lo eviti”).

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sudor ha detto..
il 20 settembre 2009 alle 09:21

Ultimi tentativi per mantenere la poltrona e il MEGA-STIPENDIO da noi tutti pagato…oppure per trascinare anche l’ UDC nel baratro della sinistra…….

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