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Articolo n° 23800 del 14/04/2008 - 16:01

Onzo, nel seggio rinuncia al voto: “Non mi sento rappresentato”

Elezioni - Coda seggio

Onzo. Ha manifestato apertamente il suo dissenso, esprimendo tutta la sua distanza dalla politica. Lo ha fatto nel seggio elettorale, con queste parole: “Non mi sento rappresentato da alcun candidato né del Senato né della Camera. Per questo motivo intendo rinunciare al mio voto che, altrimenti, sarebbe da invalidare”. Così Danilo Fossati, 44 anni, sposato, con un figlio, tecnico della prevenzione Asl, abitante a Onzo, nell’entroterra albenganese. L’episodio alle 8 di questa mattina, quando l’uomo si è presentato al seggio ed ha consegnato il suo certificato elettorale.
Fossati è entrato nel seggio unico di Onzo dove lo attendeva il cugino, il presidente del seggio Ugo Fossati, e la cugina, la segretaria Lucia Fossati. Sorpresi per il suo clamoroso gesto, hanno dovuto metterlo a verbale e fornire una motivazione.
“Non mi sento rappresentato da nessuno dei candidati in lista. Ero stufo di fare le schede elettorali nulle che poi vanno a favore della coalizione vincitrice con anche dei bonus pecuniari a tutti gli effetti e così ho aderito alla forma di protesta che mi era arrivata sia via mail sia dai giornali”.

 

Felix Lammardo

10 commenti a “Onzo, nel seggio rinuncia al voto: “Non mi sento rappresentato””
Antonio Marotta ha detto..
il 14 aprile 2008 alle 18:00

Complimenti per la coerenza e sincerità del Sig. Fossati. Purtroppo su questa opzione di “non voto” non è stata fatta molta chiarezza da parte dei media.
Personalmente ne sono venuto a conoscenza tramite posta elettronica, e mi sono chiesto come mai non sia mai stata resa pubblica questa possibilità in tutti questi anni.
Ho cercato in internet trovando ben poco, salvo poi scoprire in ultimo che probabilmente era una bufala. Tanto bufala, invece, non era dal momento che anche un mio conoscente ha fatto la stessa cosa. Ha incontrato molte resistenze da parte del presidente del seggio, ma alla fine ha ottenuto ciò che voleva.
Mi chiedo, a questo punto, come mai gli italiani non siano stati edotti di questa particolare forma di protesta. Per qualcuno potrà essere anche sbagliata, ma se si può esercitare in quanto di diritto, non trovo corretto che chi di dovere sapeva e ha taciuto.

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vince ha detto..
il 14 aprile 2008 alle 18:21

CARO SIG. MAROTTA QUESTA E’ UNA DELLE TANTE COSE CHE IL NOSTRO CARO STATO CI TIENE OCCULTATE,HO AVUTO NOTIZIA ANCH’IO VIA INTERNET MA COME LEI ERO ABBASTANZA INCERTO ADESSO INVECE CHE SONO SICURO FARO’ ANCH’IO COSI’ COME IL SIG.FOSSATI A MENO CHE NON ELIMININO QUESTA LEGGE….!!

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grillo_irrequieto ha detto..
il 14 aprile 2008 alle 18:24

ah!!! lo avessi saputo…

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riky ha detto..
il 14 aprile 2008 alle 19:02

Te lo spiego io caro Antonio Marotta!io anche ho deciso di dare un non voto!!!!purtroppo non lo sapeva quasi nessuno di questa possibilità perchè se questa scelta fosse stata effettuata da almeno il 4%degli elettori totali sarebbe automaticamente partita un’inchiesta dalla Comunità Europea per scoprire le motivazioni di questa scelta….forse sarebbe stata la volta buona perchè qualcuno in Europa si potesse rendere conto di come i nostri cari politici hanno rovinato e stanno distruggendo il nostro amato e bel paese!!!!

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kenshiro ha detto..
il 15 aprile 2008 alle 14:18

Anche io ho RIFIUTATO LE SCHEDE a Borghetto S.S. e ho sentito che anche un’altra persona lo ha fatto a Finale Ligure …

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danilo.f ha detto..
il 15 aprile 2008 alle 15:37

Salve ragazzi, sono il RINUNCIATARIO AL VOTO di cui all’articolo.
Mai avrei pensato di accendere un forum col mio comportamento, comunque va bene così: basta croste di formaggio o pezzi di mortadella nella scheda elettorale accompagnati dalla scritta VI SIETE MANGIATI TUTTO MANGIATEVI PURE QUESTA.
Valeva comunque la pena essere il primo votante assoluto alle ore 8.05 del 13 aprile 2008, nel piccolo comune di residenza, e provare a PIANTAR GRANE (se il buongiorno si vede dal mattino ….).
Era arrivato il momento di cambiare, ma siamo stati pochi ed i beneficiari dei SOLDI PUBBLICI AI PARTITI ben si son guardati di pubblicizzare questa modalità di voto.
Andrà meglio la prossima volta.
Ciao a tutti, Danilo Fossati

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Danilo Formica ha detto..
il 15 aprile 2008 alle 16:11

Complimenti per la scelta coraggiosa. Purtroppo i partiti ed i politici si sono ben guardati dal pubblicizzare la possibilità.. avrebbero dovuto spiegare l’opportunità data all’elettore direttamente negli spot televisivi.

In compenso posso rassicurare tutti gli elettori liguri: è stato ri – eletto il padre della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, l’On. Maurizio Balocchi.

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poliedrik ha detto..
il 15 aprile 2008 alle 17:27

non credo che ci sia una vera volontà di non votare, per assenza di rappresentanti che possano esprimere il nostro ideale.
Diciamo che é un voto “non-voto di protesta”, IN ALCUNI CASI sottratto allo schiermaneo politico che in cuor nostro avremmo votato, che però non aveva speranza di poter vincere……
Esisteva una folta compagine di partiti, molti dei quali non hanno raggiunto la soglia minima per essere rappresentati in parlamento.
Rispetto comunque le affermazioni di chi mi ha preceduto e non voglio permettermi di mettere in forse la loro convinzione.

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Antonio Marotta ha detto..
il 15 aprile 2008 alle 17:57

Gentile Sig. Fossati, dal suo ultimo scritto sembra quasi che voglia scusarsi del suo intervento nel forum, quasi per aver sollevato un polverone. Niente di tutto questo, almeno da parte mia.
Anzi, non solo ha avuto il coraggio di fare quello che ha fatto, ma ne ha avuto anche di mettersi in evidenza con nome, cognome, professione e residenza. Il coraggio che, ammetto pubblicamente, è mancato all’ultimo momento a me. Avevo il dubbio che fosse una bufala? Avrei dovuto accertarmene di persona, al seggio, invece non l’ho fatto. Io, che avevo diramato a più non posso il diritto al “non voto”. E, alla fine, a votare non ci sono neanche andato.
Rimane la circostanza grave che, in proporzione, pochi erano a conoscenza di poter esercitare questa opzione. Il conoscente di cui scrivevo prima, che si è comportato come lei, ha avuto qualche difficoltà a rivendicare il suo diritto al non voto. Segno è che i presidenti di seggio sono stati informati più sulle norme dell’utilizzo dei cellulari, altro segreto di Pulcinella, che di questa eventualità.
Neanche il tonante Beppe Grillo, tramite il suo sito (che da frequentatore, noto che non è più quello di una volta) con tutti i suoi vaffa-day, con tutti i suoi bagni di folla, con le sue arringhe , ha evidenziato questa inutile e utille forma di protesta.
Inutile, perchè il “non voto” non avrebbe cambiato le sorti del nostro Paese, del consueto malcostume che sempre si protrarrà, e del risultato facilmente prevedibile, ma utile perchè avrebbe fatto capire quanto malcontento e disprezzo vi sono nella popolazione e quanta più dignità c’è nel dire “non mi sento rappresentato da alcun schieramento” anzichè dire il classico “ho votato turandomi il naso”.
Ma siamo sempre al punto di partenza: quanti italiani sapevano di questa opzione? Se fosse stata una notizia di pubblico dominio, credo che sarebbe stato un bagno di sangue.
Con cordialità e ammirazione, le auguro ottime cose.

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prettydog53 ha detto..
il 15 aprile 2008 alle 19:10

caro danilo, purtroppo il tuo gesto non serve a niente. il rimborso delle spese elettorali non è in funzione dei votanti, ma degli aventi diritto iscritti nelle liste elettorali (vedasi legge 157 del 1999).
si tratta di 1 euro per elettore, sia per camera sia per senato. su circa 50 milioni di elettori il fondo è pari a circa 100 milioni di euro all’anno (camera + senato), che per 5 anni significa 500 milioni, da distribuire in percentuale in base ai risultati e in quote annue.
il primo scandalo è firmato berlusconi: ad inizio 2006 è stata varata una modifica in base alla quale in caso di scioglimento delle camere i partiti avrebbero comunque ricevuto il saldo totale; prima di allora il rimborso si interrompeva al momento dello scioglimento.
il secondo scandalo invece si riferisce alla legge che ha istituito la soglia minima del 4% alla camera e 8% al senato. tutti i partiti si sono ben guardati dal modificare la soglia minima per ottenere il rimborso, che ha continuato ad essere l’1% !
provate a chiedervi il motivo per cui i vari storace, boselli, ferrando, ferrara ecc. hanno investito nei loro piccoli partiti … per fare un esempio, storace che ha preso circa il 2% e non ha ottenuto niente in termini di seggi si porterà a casa come rimborso spese circa 10 milioni di euro !!!
finché esisterà questa norma assurda, in ogni elezione avremo una marea di piccoli partiti che proveranno a vincere al superenalotto …

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