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Articolo n° 24412 del 30/04/2008 - 11:34

Cairo, ordinanza restrittiva sull’uso di sostanze velenose a tutela degli animali

Cairo Montenotte. Accogliendo la proposta della Protezione Animali savonese ed utilizzandone il testo elaborato dai suoi volontari, il sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, su impulso dell’assessore all’ambiente Ermanno Goso, ha emanato un’ordinanza restrittiva sull’uso di sostanze velenose, per combattere gli avvelenamenti che si verificano a danno di animali domestici e selvatici. La norma, già approvata da 11 Comuni della provincia, proibisce il confezionamento, la detenzione e la distribuzione di esche velenose che possano essere dannose a persone, uccelli e mammiferi e prescrive l’identificazione certa di coloro che acquistano sostanze impiegabili per questo uso.
L’Enpa sottolinea la necessità dell’iniziativa, ricordando i numerosi episodi verificatisi, soltanto negli ultimi quattro anni, a Ferrania, Bragno, Buglio, Ferrere, Rocchetta, Piazza della Vittoria, Buglio, Corso Marconi e Madonna del Bosco, con la morte di almeno 15 cani e 35 gatti liberi, oltre ad un numero imprecisato ma ben maggiore di animali selvatici.

Felix Lammardo

2 commenti a “Cairo, ordinanza restrittiva sull’uso di sostanze velenose a tutela degli animali”
Valby ha detto..
il 30 aprile 2008 alle 17:07

Era ora… non sono più tollerabili questi sistemi medievali per agevolare la caccia (i cacciatori spiegano che in primavera devono uccidere le volpi con le esche avvelenate perchè altrimenti uccidono tutti i piccoli di lepri, beccacce, cacciagione varia e l’anno successivo sono costretti a spararsi tra loro perchè non c’è più nulla da colpire); risultato è che cani e gatti muoiono senza neanche sapere il perchè.
Per una volta, è stato fatto qualcosa senza che ci sia scappato il morto (umano); molte zone dove sono avvenuti i ritrovamenti di esche sono zone alla mano, frequentate da persone per passeggiate, quindi il pericolo di venire a contatto con queste sostanze è elevato, soprattutto per bambini.
Un plauso all’amministrazione di Cairo.
Ora è necessario che gli altri comuni della Valle seguano l’esempio.

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Roby ha detto..
il 30 aprile 2008 alle 19:02

xò se non li beccano possono continuare ad avvelenare poveri animali… anche uccidere é un reato, ma gli assassini sono spesso a zonzo…

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