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Articolo n° 22806 del 20/03/2008 - 09:37

Savona, banda del bancomat: pena mite per tre romeni

banda bancomat polizia

Savona. Se la sono cavata con un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) Marius Gherghi Naru, 31 anni, e Iulian Stefan, 26, due dei tre romeni arrestati lo scorso settembre dopo essere stati sorpresi in possesso di strumentazione idonea a clonare carte bancomat. Si sono inoltre visti riconsegnare quanto era stato loro sequestrato: un’auto Bmw, tre carte di credito e un computer portatile. Il giudice ha ritenuto che mancassero le prove per sostenere che la sofisticata apparecchiatura rinvenuta dalla polizia fosse stata usata per commettere il reato.
La banda era stata individuata dalla squadra mobile dopo la manomissione di uno sportello bancomat presso la banca San Paolo di via Nizza a Savona. Grazie ad un’accurata indagine gli agenti erano risaliti alla camera dell’hotel Mirò dove erano alloggiati i tre ed avevano trovato il materiale elettronico per la clonazione ed il pezzo dello sportello bancomat mancante.
Gli imputati in tribunale hanno poi respinto le accuse, sostenendo che il materiale per la clonazione di carte di credito rinvenuto dagli agenti era stato affidato alla loro custodia da un connazionale e di non averlo utilizzato per commettere reati. Ieri la sentenza per Gherghi Naru e Stefan. La posizione del terzo, Cristi Florin Stamin, 30 anni, è stata stralciata.

 

Felix Lammardo

5 commenti a “Savona, banda del bancomat: pena mite per tre romeni”
Roby ha detto..
il 20 marzo 2008 alle 10:10

Speriamo che la prossima carta che cloneranno sia del giudice…

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Hubble ha detto..
il 20 marzo 2008 alle 12:00

Su Roby non essere cattivo, come avrai certamente notato, per rendere la punizione piu’ dura non sono state donate loro neanche delle CARTE DI CREDITO PREPAGATE.

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bich ha detto..
il 20 marzo 2008 alle 18:39

cavoli la giustizia italiana colpisce ancora!!!che sevrità gli atri delinquenti si saran sicuramente scoraggiati ora…

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patty66 ha detto..
il 20 marzo 2008 alle 23:02

è una cosa meravigliosa essere italiani ne sono orgogliosa veramente il giudice gia’ che c’era poteva dargli una medaglia e le scuse per averli disturbati.
Che delle risate che si devono fare alle nostre spalle, cosa potranno pensare che siamo tutti ridicoli in questa nazione che è rappresentata da buffoni.

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The Gecko ha detto..
il 21 marzo 2008 alle 09:09

Da quanto mi semra di capire, in Italia, se ti accusano basta che neghi sempre e il gioco è fatto!!!

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