Salone dell’Agroalimentare, il Comune di Quiliano presenterà i suoi prodotti tipici
Finale Ligure. Anche quest’anno il Comune di Quiliano conferma la sua presenza al Salone dell’Agroalimentare Ligure di Finalborgo che si aprirà domani e terminetà domenica. La partecipazione alle iniziative di promozione del territorio e dei prodotti tipici di qualità che vi si coltivano è quindi duplice. Infatti il Comune di Quiliano, in contemporanea, continuerà ad essere presente anche ad Expo Savona 2008.
Questo perchè l’attività fin qui svolta dall’amministrazione comunale è stata quella di dare il massimo risalto a tutte le iniziative rivolte ad una seria promozione e valorizzazione dei prodotti tipici. L’amministrazione stessa ritiene che partecipare al Salone dell’Agroalimentare insieme alle Comunità Montane, alla Camera di Commercio, alle associazioni di categoria dei produttori e ai produttori stessi, sia particolarmente importante e significativo in quanto il territorio quilianese può a ragione essere considerato un vero e proprio giacimento di prodotti tradizionali che meriterebbero maggiore tutela e promozione sui mercati. Una grande potenzialità quindi da non confinare nella tradizione, ma da considerare come una straordinaria opportunità di promozione delle filiere locali del turismo enograstronomico. Per questo motivo l’amministrazione Comunale sta lavorando insieme alle Comunità Montane Ingauna, Pollupice, del Giovo e all’associazione La Strada del vino e dell’olio, ad un progetto comune in grado di effettuare una valorizzazione ed una crescita vera ed efficace dei prodotti e dei territorio nella loro globalità, consentendo uno sviluppo per tutti i territori interessati dal progetto stesso.
Il Comune di Quiliano intende assumere iniziative dirette a supportare concretamente ogni forma di intervento a sostegno del patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle attività agro-alimentari, turistiche, ricettive, sagre e manifestazioni che per la loro tipicità locale sono motivo di particolare interesse. Il Comune presenterà a Finalborgo i suoi prodotti tipici, sotto l’indicazione “Le merende della tradizione”, una sorta di reinterpretazione del passato, dove ogni giorno il pubblico dei visitatori potrà degustare olio, formaggi, miele e marmellata prodotta con le albicocche Valleggia, dei produttori quilianesi, il tutto rigorosamente spalmato sul pane dei panificatori quilianesi, proprio come si faceva la merenda una volta, quando non esistevano le merendine confezionate e quando si dava importanza alle cose semplici e naturali.
I prodotto esposti saranno delle seguenti aziende: Sparzo Rita, “Streita de man”, Dino Pietro, “Fontana Buona” di Chiapella Roberto (olio), Fornaio Luana, Cerro Miresa, Boagmo Eliana (miele), “Albicocche Valleggia”, Cooperativa “Le Riunite” (marmellata), “la Magnolia” di Toro Ivana (formaggio), F.lli Alemanni, Genta Enrico, “Al Forno” (pane dei panificatori quilianesi).


Quiliano sta portando avanti un percorso interessante di riscoperta delle sue tipicità. Vero è, e questo è un problema di tutti gli enti pubblici liguri, a fronte di tale impegno, anche economico, non corrisponde una giusta opera di promozione all’interno degli stands. Ieri sono rimasto qualche minuto davanti allo stand di Quiliano (al quale riconosco il merito, forse l’unico Comune, di aver messo su uno stand all’interno dell’Expo). Più che davanti quasi all’interno. Dicevo: sono rimasto qualche minuto (minuti non secondi) a sfogliare le brochure, a guardare le bottiglie di buzetto esposte (rigorosamente fuori frigo, nessuna aperta e senza alcun bicchiere per l’assaggio), a leggere i vari cartelli cercando il più possibile di dimostrarmi interessato, ma senza fare il cosiddetto primo passo per un discorso con i responsabili (quindi comportandomi come fa il 99% dei visitatori standard). Ebbene, nessuno dei soggetti “presidianti” lo stand si è avvicinato: i titolari dell’azienda si sono guardati bene di aggiungere informazioni sui loro prodotti a una persona che da qualche minuto guardava incessantemente le loro bottiglie; le due persone deputate all’altra parte dello stand non mi hanno nemmeno degnato di uno sguardo. Ecco…ecco quello che penso e vado scrivendo ormai da un pò. Ottime le iniziative di comprare spazi espositivi nelle fiere, ma il grosso non l’abbiamo ancora risolto, la capacità di parlare con il pubblico, di promuovere i propri prodotti, di essere organizzati. Fra poco ci sarà il Vinitaly dove ho timore che rivedrò la “situazione ligure” dell’anno scorso. Comprare i contenitori senza essere capaci di metterci dentro il contenuto, purtroppo serve a ben poco se non a sprecare dei soldi. Ho utilizzato questo articolo, ma tutti gli enti pubblici devono capire che se non iniziano a ragionare secondo il mercato al quale vogliono parlare…la torta di riso continuerà a essere finita, perchè l’esempio da me citato (e potrei farne mille altri identici) non solo non è positivo, ma è deletereo per gli ottimi prodotti del nostro territorio.