Provincia, al via l’Osservatorio Turistico: “strumento essenziale”
Provincia. Rappresentanti delle categorie economiche e delle istituzioni locali si sono riuniti ieri nella sede della Camera di Commercio di Savona per assistere alla presentazione dell’Osservatorio Turistico Regionale. L’incontro è stato condotto dal presidente dell’ente camerale, Giancarlo Grasso. L’organismo, previsto da una legge regionale dell’ottobre 2006 per avviare una analisi costante dell’offerta e della domanda sui diversi mercati di riferimento, è stato costituito nel novembre scorso. L’intesa è stata sottoscritta da Regione Liguria, Unioncamere Liguria e Camere di Commercio liguri.
L’Osservatorio si pone come un mezzo fondamentale per una conoscenza del fenomeno turistico e per una adeguata funzione programmatoria. L’assessore provinciale Carlo Scrivano (nella foto) lo ha definito “uno strumento essenziale per orientare le decisioni di chi tra pubblici e privati deve programmare le politiche del turismo”. “La chiave di volta ruota intorno all’analisi della domanda – ha spiegato Scrivano – E’ di importanza capitale per i soggetti pubblici e privati che, senza confronto, non riuscirebbero ad attivare strategie comuni”.
Così si sono espressi dalla Camera di Commercio savonese: “Di fronte ad un flusso di informazioni difficile da receperire nella sua totalità quanto da interpretare nei diversi segmenti e nicchie di mercato, davanti ai mutevoli comportamenti di consumo del turista cui non corrispondeva nella struttura ricettiva della provincia una parallela evoluzione dell’offerta, giocoforza per la Camera di Commercio si poneva l’esigenza di portare cultura in attesa di sviluppare strategie di gestione e di marketing settoriale e territoriale”.
2 commenti a “Provincia, al via l’Osservatorio Turistico: “strumento essenziale””
carissimo hi-tec mi scuso enormemente per l’enorme ritardo con cui ti rispondo ma non avevo visto il tuo commento. condivo alcuni spunti che hai fornito soprattutto quando parli di qualità. oggi più che mai dobbiamo parlare di turismo esperienziale, cioè andare su un territorio e vivere quello che prpone. per far cio dobbiamo fornire un prodotto turistico sia che si chiami enogastronomico, o dell’ outdoor o quello artistico-culturale che sia all’altezza delle aspettative di chi sceglie la nostra bellissima provincia.
ma prima di promuoverlo, commercializzarlo dobbiamo crearlo. dobbiamo far si che questo prodotto esista. ti sembrerà una banalità ma è la verità. troppo spesso diciamo che ci sono i sentieri ma poi non sono ne puliti ne tracciati e tantomeno segnalati. ecco perchè il mio grande sforzo è quello di creare le condizioni tra pubblico e privato affinchè ciò avvenga.
fare sistema significa unire le risorse per animare il territorio, promuoverlo e poi creare pacchetti turistici… questa è la sfida primaria del nostro turismo unito alla formazione … come tu sottolineavi benissimo..
grazie comunque per gli innumerevoli spunti e scusa ancora per il ritardo…
carlino


Caro Carletto,
Ti invio qualche pensiero personale per migliorare la situazione turistica.
Anzitutto ci spiace che tu non faccia più parte del CC di Pietra.
Turismo.
Per frenare la discesa che ha intrapreso la nostra provincia sul tema del turismo occorre considerare:
-Troppi residence, nativi e trasformati (ex-alberghi) e con prezzi non commisurati ai servizi resi: classificazione discutibile con attribuzione di “stelle” che pare quantomeno arbitraria….., parcheggi riservati inesistenti, a volte assenza di ascensori, spazi comuni più ridotti che nelle abitazioni dei turisti, etc. Domanda: ma i signori esercenti vanno mai in vacanza in Spagna? Come si sono sentiti al loro ritorno dopo aver visto l’accoglienza di quelli che sino a qualche anno fa “..erano dietro a noi”?
-Pochi alberghi. Stessi principi come sopra.I pochi e che sopno in grado di offrire una contropartita in termini si servizi se non lo sono ora lo saranno certo a breve premiati per la perseveranza di aver continuato la loro attività.
Occorre agevolare con misure nazionali (v. sgravi fiscali diretti ai costi di gestione del personale) e locali l’apertura di nuove strutture ed il mantenimento delle attuali. Stop alla conversione in residence o mini alloggi.
Conclusione: ” ..e poi ci lamentiamo se i turisti vanno in vacanza nelle seconde case!Con i prezzi da capogiro che ci sono e la scarsità di servizi che vengono offerti…il male minore é questo! Va’ già bene che passando in autostrada non tirano dritto e vanno verso OVEST…”.
-Spiaggia: troppe spiaggie private. Poche spiagge pubbliche….
-Manifestazioni: i Comuni non offrono eventi di qualità: ma chi sono quelli che fanno la programmazione? ..dei pensionati?
-rivalutazione dell’entroterra (escursioni, ristorazione, alloggio,) con verifica dello stato degli agriturismo (offrono raramente prodotti propri e poche specialità locali… )
-viabilità: proseguire opera di snellimento ed aumento delle velocità medie di percorrenza con realizzazione delle rotatorie dove ancora non ci sono ( Borghetto e Loano), come stà già facendo ottimamente l’assessore Pesce,
-piste ciclabili e percorsi vitae: reperire aree ove realizzare tali opere.
-aumentare ed incentivare i servizi di noleggio di biciclette.
-locali notturni: la liguria non deve diventare Rimini2 ma occorre che i locali pubblici possano offrire musica dal vivo senza dover subire vessazioni economiche per la gestione di tale servizo….(V. SIAE, norme Pubblici spettacoli, etc.);
-realizzare contatti con associazioni sportive e non presenti sul territorio nazionale per raduni di moto, auto, sport, etc.)
Sono solo piccoli spunti a cui, mi rendo conto, é difficile trovare seguito, ma sono idee di una persona che una volta l’anno và in vacanza.
(PS. Ma i ristoratori vanno mai anch’essi al ristorante o in pizzeria?…..: prezzi, servizio non qualificato, decoro delle sale, etc……TORNATE A SCUOLA!)
CORDIALMENTE
Buon lavoro