Laigueglia in vista delle elezioni
Manca poco più di un mese alle elezioni. Per alcuni hanno duplice valenza. Alcuni, oltre che politicamente, a livello nazionale, dovranno esprimersi anche amministrativamente, a livello locale.
Laigueglia (che ha imperversato tempo fa su questa testata) è uno dei comuni liguri che avrà da nominare il nuovo sindaco. Ebbene, tutto tace. Io non so come si fa a fare una campagna elettorale. Ma penso che dopo aver stilato dei programmi, li si sottoponga, con la maggior pubblicità possibile, alla cittadinanza.
Mettiamo pure che per un programma redatto nero su bianco sia, se vogliamo, ancora prestino.
Ma, a Laigueglia, purtroppio è mancato il sindaco da circa cinque mesi e i programmi avrebbero non solo dovuto essere pronti ma addirittura essere divulgati.
Il grosso problema, credo, anche alla luce di quanto è stato scritto, anche su questo sito, sono le liste.Alcuni, convinti di avere già la vittoria in tasca nemmeno si pronunciano.
Altri, new entry assoluti nella politica cittadina, si danno una visibilità persino eccessiva. Quello che latita è la programmazione, intesa come redazione appunto nero su bianco di quello che si intende fare. Semplice, di facile lettura, che non lasci dubbio ad interpretazioni di sorta.
Sembrano cose banali. Ma se le scrivo un motivo ci sarà. Manca l’informazione.
Il votante non è solo la categoria produttiva, che a Laigueglia ha bisogno di tutto. Ma proprio di tutto. Ci sono cittadini aventi diritto al voto che non sono categorie produttive. Sono tanti.
Sono votanti. Abbisognano di programmi scritti. Con tanto di nome e cognome apposti in calce.
Saluti cordiali.
Renzo Grollero
2 commenti a “Laigueglia in vista delle elezioni”
Una interlocuzione a Renzo e a Gianni.
Sono mesi che assisto a “cose indegne” sia su questa testata,che provvidenzialmente il direttore ha praticamente chiuso, all’epoca.
Concordo col fatto che questo link dovrebbe (potrebbe) essere utile.
Ma da quanto ho letto, in passato, e leggevo, fino a poco tempo fa su altro sito, le “interlocuzioni” erano (sarebbe meglio dire “scadevano”) in battutacce e provocazioni addirittura prive di contenuti.
Se questo fosse lo specchio del paese (Laigueglia, intendo) saremmo messi davvero male.
Non ho grossi “riscontri di ottimismo” per quel che riguarda le teste scriventi.
In passato più che leggere un sito avevo l’impressione di essere ad un derby, in qualche curva, e assistere al “rito” di “chi è più furbo”.
Sono polemico? Non credo.
Chiunque abbia letto gli scritti di cui parlo, sa che dico cose vere.
Ma addentriamoci un po’ in quello che è l’argomento trattato da Grollero.
Ed esaminiamolo.
Laigueglia, 1400 votanti circa, quattro liste?
Pazzia.
Già questo fatto, preso come dato statistico, dice che la “pace sociale”, che nello specifico corrisponde a quella economica è un’utopia.
E a quanto sento, e mi viene di volta in volta proposto, credo che l’obiettivo dei “più sani” (absit iniuria..) sia quello di rivitalizzare il paese, dargli una degna cornice di accoglienza turistico ricettiva. Nient’altro.
Non occore nient’altro.
Allora ci si domanda: perché tanta fregola per il puc? Perché tanta disattenzione verso i laiguegliesi? Perché trattare le cose di questo bel paese come se fossero solo cosa loro.
Scusatemi dovevo dire cosa nostra ma mi è scappato il dito.


http://www2.beppegrillo.it/listeciviche/
questo link può essere utile, se a Laigueglia c’è un gruppo di persone che vogliono cambiare realmente.