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Articolo n° 22896 del 21/03/2008 - 18:58

Alassio, la Lega propone i “rangers della collina”

Alassio - Fontana benvenuto

Alassio. La Lega Nord si è inserita da tempo nel dibattito in corso sulle problematiche della collina di Alassio, sulla sua valorizzazione e cementificazione. La sezione alassina del Carroccio sta elaborando un progetto che sarà uno dei punti del programma elettorale del suo candidato sindaco Roberto Avogadro nelle future elezioni amministrative della città del muretto.
La Lega, fra le altre cose, proporrà nel suo programma l’istituzione di un corpo speciale di “polizia della collina” o, per dirla con termine anglofono, di “rangers”. Spiega il segretario leghista Dino Barbero: “I compiti di questi rangers saranno molto ampi e riguarderanno la valorizzazione turistica della collina, il controllo sull’abusivismo edilizio e sulle discariche, la prevenzione incendi e la difesa dell’ambiente in generale, pertanto si rapporteranno con gli organi comunali competenti come l’Ufficio Turismo, la polizia municipale e l’Ufficio Ambiente e coordineranno l’azione delle varie realtà del volontariato che operano in questo settore”.
Secondo l’idea dei leghisti alassini, i componenti di questo nuovo corpo dovranno saper guidare una moto fuoristrada, trial o enduro, per spostarsi agevolmente lungo la chilometrica rete di sentieri collinari e presidiare la più ampia porzione di territorio possibile.
“Penso che questa proposta sia assolutamente centrata- sostiene Roberto Avogadro – Il degrado della collina e il suo scarso appeal turistico dipendono in gran parte dal fatto che Alassio vive la sua collina come uno sfondo, lasciandola troppo spesso indifesa”.

 

Felix Lammardo

5 commenti a “Alassio, la Lega propone i “rangers della collina””
hi-tech ha detto..
il 22 marzo 2008 alle 09:44

Qualche precisazione:
Non siamo (per fortuna…) negli U.S.A.
Se la Lega, qualora risultasse vittoriosa nella competizione elettorale, intenderà distaccare una parte dei Vigili urbani a questi compiti, nulla da eccepire. Qualora, invece, l’iniziativa sarà concretizzata istituendo ex-novo uno “squadrone” di Leghisti stile “ronde padane”, ovvero privati cittadini, allora avrei qualche dubbio sulla liceità dell’operazione per ovvi motivi di legalità: così come le ronde anche gli altri compiti di polizia non possono essere delegati ad altri soggetti diversi da quelli istituzionali.
Quindi: polizia amministrativa ed edilizia=vigili urbani, servizi antincendio= AIB nelle zone extra-urbane, Pubblica Sicurezza e olizia Giudiziaria=Forze dell’Ordine, etc.
Grazie al Cielo in quest’Italia delle terzializzazioni, delle esternalizzazioni e delle consulenze (sistemi ormai abbandonati in quasi tutti i paesi del mondo) istituite solo per “dare una mano” al popolo delle partite IVA, non siamo ancora arrivati così in basso da poter delegare funzioni di Polizia ai privati…..
Cordialmente.

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cicno78 ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 16:29

La Lega Nord non evita di parlare di tematiche delicate e lo fa con concretezza, con conoscenza delle problematiche del territorio, con schiettezza forse ma propone soluzioni operative possibili non operazioni campate in aria o speculazioni su larga scala.
Per questo suo essere vicina alla gente è stata premiata a livello nazionale e locale.

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Danilo Formica ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 16:55

Non entro nel merito del progetto, ma se la Lega Nord vuole proporre qualcosa, perchè dice di volerlo fare quando ci saranno le prossime elezioni e non lo fanno ora, visto che sono all’interno della maggioranza che governa attualmente la città?

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vespa ha detto..
il 23 maggio 2008 alle 22:54

Rangers della collina??? Ma i Leghisti non sono quelli che scrivono i nomi dei loro paesi in dialetto, e ora li chiamano Rangers? Forse, sulla collina, dovranno controllare Yoghi e Bubu.

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cicno78 ha detto..
il 24 maggio 2008 alle 12:17

La Lega si è fatta portatrice di valori identitari ed il dialetto costituisce una grande testimonianza dell’origine culturale della popolazione, si può discutere della bontà o meno delle scelte politiche ma il retroterra paleoligure e preceltico è cosa a cui portare il massimo rispetto perché affonda le sue radici nel sentire popolare ed è sempre pronto a risvegliarsi con forza come è già successo dopo la disgregazione dell’Impero Romano in epoca alto medioevale con conseguenze come la diffusione della letteratura gallo-romanza ed il gotico per esempio. Non saranno, certo, battute di spirito a cancellare millenni di dialetto, la vera lingua degli Alassini, degli Albenganesi o se volete Intimeli, Ingauni, Sabazi, Genuati, Apuani, ancora prima che l’omologazione all’ideale italiano si compisse per volontà giammai della classe politica della Repubblica di Genova decimata dall’imperialismo napoleonico e sabaudo ma per velleità imperialiste di personaggi che non hanno mai portato il dovuto rispetto alla nostra terra. Il concetto di Italia resta solo sulla carta ovunque, non mi sembra di vedere molto spirito italiano a Chiaiano sia da parte della popolazione che si vede espropriare il territorio, sia da parte dello stato che deve intervenire con la forza per attuare i suoi piani.

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