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Savona, nuovo vescovo: concerto di benvenuto con carità

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Savona. E’ un benvenuto musicale a monsignor Vittorio Lupi, nuovo vescovo di Savona, quello organizzato sabato 1° marzo alle ore 21 nella Cattedrale di Savona dalle tre associazioni che fanno capo ai due cori “Luigi Porro” di Genova, “Giuseppe Manzino” di Savona e all’orchestra “Camillo Sivori” di Finale che si esibiranno sotto la direzione del maestro Maurizio Fiaschi. Nel corso della serata verranno eseguiti due brani di grande impatto: la celebre “Messa dell’incoronazione” di Wolfgang Amadeus Mozart e un inedito assoluto, la “Sequenza per lo Spirito Santo” per coro, quattro voci ed orchestra, di Giovanni Lorenzo Mariani.
L’idea di dare un benvenuto in musica al vescovo con un originale ascrivibile a Giovanni Lorenzo Mariani (1722-1793), allievo di padre Martini, direttore per un quarantennio della cappella musicale della basilica “Bartolomeo Della Rovere” di Savona, si deve al maestro Fiaschi che ha lavorato alla trascrizione della musica di Mariani e di altre composizioni del 700′ conservate gelosamente all’interno dell’archivio diocesano di Savona. “Si tratta di un’occasione magnifica per restituire alla città e al nuovo vescovo, cui il concerto è dedicato, una breve opera di grande bellezza che testimonia come Savona sia depositaria di tesori perlopiù dimenticati e che hanno però tutti i crismi per essere riportati alla luce. Oltre a ciò si tratta di una interessante opportunità per potere riascoltare e quindi far rivivere una composizione in prima esecuzione moderna nella chiesa dove, con ogni probabilità, fu ascoltato la prima volta”, spiega Fiaschi.
La partitura della “Sequenza per lo Spirito Santo” per coro, quattro voci ed orchestra, di Giovanni Lorenzo Mariani è attualmente in via di pubblicazione grazie ad una casa editrice specializzata in editoria musicale, la MKT di Brescia. Scrive don Leonardo Botta, responsabile dell’archivio diocesano, nell’introduzione all’edizione MKT: “Noi siamo come accompagnati nel vivo della vita religiosa e artistica della metà del 1700 nella nostra Cattedrale, siamo guidati a conoscere un singolo momento di un tempo difficile della vita di Savona. E’ proprio lo scopo dell’archivio storico diocesano metterci in contatto con i cristiani che vissero e operarono in Savona 250 anni prima di noi, legare con il nostro lavoro di oggi il loro di allora certamente diverso, farci sentire dalle testimonianze rimaste, le fatiche, le speranze, le gioie e gli sconforti propri del tempo. La conoscenza di questo testo musicale del maestro Mariani ci offre una occasione di allargare il nostro sguardo su realtà vissute nella nostra diocesi, ci spinge a considerare come sia compito di tutti cooperare alla crescita di una comunità”.
Un auspicio questo sul quale monsignor Vittorio Lupi non potrà che concordare gioendo allo stesso tempo dell’incomparabile bellezza della musica del genio salisburghese eseguita dalla filarmonica di Finale Ligure “Camillo Sivori”. Scritta nel rispetto dei limiti di tempo prescritti dalla liturgia si Salisburgo, ma con un materiale più cospicuo e uniforme di qualsiasi Messa precedente (e successiva), la Messa dell’incoronazione è universalmente nota come il suo pezzo sacro più raffinato (da Stanley Sadie: “W.A Mozart gli anni salisburghesi 1756-1781”). Portata a termine il 23 marzo del 1799, essa prende probabilmente il nome dalle celebrazioni per l’incoronazione a Praga di Leopoldo II Re di Boemia nel 1791, anno della morte del compositore, in un esecuzione avvenuta sotto la direzione di Salieri.
Il maestro Fiaschi, d’origine finalese, è un apprezzato direttore, attivo in Italia e all’estero, che segue anche i due cori impegnati nella serata del 1° marzo in Cattedrale. L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento posti.
Nella stessa serata sarà annunciata l’esposizione, a partire dal 27 aprile e fino al 17 maggio, presso la Cappella sistina del Duomo di Savona, in concomitanza con la visita di Benedetto XVI, della mostra di disegni “Totus tuus”, dedicata a Giovanni Paolo II dall’artista Nani Tedeschi. La mostra è stata inaugurata per la prima volta l’anno scorso presso il Palazzo apostolico Lateranense a Roma, al termine della sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Pontefice polacco.
L’iniziativa del 1° marzo e la mostra di Nani Tedeschi sono state patrocinate dall’associazione culturale “Renzo Aiolfi”, dalla Provincia, dal Comune di Savona, dalla diocesi, dalle Opere sociali, dal sodalizio siculo-savonese “Luigi Pirandello”, dalla libreria “Come un romanzo” di Finale, dalla focacceria “Pilade” di Finale e dalle acque minerali “Casanova” di Finale.

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