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Riorganizzazione della sanità regionale: il commento di Miceli alla vigilia del voto

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[thumb:4320:l]Provincia. Domani il consiglio regionale discuterà e voterà il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera già varato, con gli emendamenti, venerdì scorso in Commissione salute e sicurezza sociale. Si tratta dell’atto conclusivo di un lungo percorso che ha visto, in particolare nel territorio savonese, un acceso dibattito politico. Al centro delle proteste rimane soprattutto la perdita di status d’azienda da parte dell’ospedale Santa Corona. Il via libera in commissione si è concluso con l’approvazione del testo da parte di tutti i gruppi di maggioranza, con la sola eccezione della consigliera Roberta Gasco dell’Udeur, che non era presente. In ogni caso i numeri in consiglio dovrebbero confermare il voto in commissione e quindi il si provvedimento.
Così spiega Antonino Miceli, consigliere regionale dell’Ulivo, presidente della Commissione salute e sicurezza sociale: “La novità maggiore riguarda l’anticipazione dei tempi previsti per la realizzazione del Trauma center che viene anticipata al 2009. Questo significa concretamente che entro il prossimo anno l’ospedale Santa Corona avrà una struttura dedicata alla cura dei grandi traumi. Ci sarà un collegamento diretto con l’aereoporto di Villanova di Albenga dove, anche grazie ad uno specifico finanziamento che si sta perfezionando in questi giorni, stazionerà permanentemente l’elicottero dei vigili del fuoco dedicato al servizio di elisoccorso. Si tratta di un risultato di straordinario valore per tutti i cittadini e i turisti dell’intero Ponente ligure, da Ventimiglia a Varazze”.
“Inoltre – prosegue Miceli – a partire da luglio di quest’anno, in concomitanza con l’ingresso del Santa Corona nell’Asl, anche il distretto finalese sarà finalmente dotato dell’automedica per 12 mesi l’anno e non soltanto, come ora avviene, durante i mesi estivi. Con questi interventi i servizi sanitari dedicati all’emergenza escono decisamente rafforzati”.
“Strada del confronto sempre aperta” precisa Miceli alludendo alle polemiche sollevate dagli amministratori del comprensorio finalese e dalla Rsu del Santa Corona. “In ogni caso il Piano era assolutamente necessario per modificare la rete ospedaliera ligure in funzione di una medicina che è cambiata nel corso degli ann, e delle dinamiche demografiche che vedono una presenza sempre maggiore di persone anziane nella nostra regione – sottolinea il consigliere dell’Ulivo – Queste due esigenze producono degenze più brevi, con conseguente contrazione del numero dei posti letto per acuti, e maggiori necessità di servizi di riabilitazione e lungodegenza”.
Quanto allo spinoso problema della deaziendalizzazione del nosocomio pietrese, il presidente della Commissione regionale afferma che “consentirà una migliore integrazione dell’ospedale di Pietra e il nuovo ospedale di Albenga e con i servizi territoriali, dai consultori familiari all’assistenza domiciliare per gli anziani”. “A maggior tutela dell’ospedale Santa Corona e per fugare anche gli ultimi sospetti sul suo futuro – conclude Miceli – abbiamo approvato un emendamento che vincola le strutture attualmente sedi di ospedali e funzioni sanitarie alla destinazione sanitaria. Così anche se qualcuno immaginava di costruire villette a Santa Corona dovrà cambiare definitivamente idea”.

Commenti

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  1. Scritto da vespa

    Finalmente!
    Anche se non sono ancora sicuro che riescano a portare a termine il piano di riorganizzazione, poichè sarebbe politicamente più conveniente assecondare la protesta cosa che fanno benissimo molti politicastri locali.
    La riorganizzazione sanitaria, se sarà attuata, porterà soltanto vantaggi per la popolazione del Ponente Ligure che fra qualche mese scoprirà che le attuali proteste sono pretestuose; speriamo soltanto che si ricordino bene chi sono i fomentatori della protesta per capire chi agisce onestamente e chi no!
    A tal fine suggerirei a IVG di pubblicare i nomi di chi ha elaborato il piano riorganizzativo e di chi ha cavalcato la protesta.