L’assessore Vesco a Vado Ligure: “infrastrutture per piattaforma Maersk”
Vado Ligure. Visita questa mattina dell’assessore regionale al lavoro con delega ai trasporti Enrico Vesco all’Infineum di Vado Ligure. L’assessore, nel sua tappa savonese, ha avuto anche un incontro presso la sede dell’Unione Industriali e con il Presidente della Port Authority Rino Canavese.
L’assessore si è soffermato sull’esempio di Infineum nella qualità e sicurezza del lavoro e formazione dei dipendenti: “Mi fa piacere vedere di persona e conoscere le realtà indutriali del savonese, ed Infineum è certo una delle imnprese più importanti per la nostra Regione che ha saputo valorizzare le proprie risorse umane con investimenti significativi”.
A tenere banco tuttavia il tema della piattaforma container di Vado: “In relazione alla mia delega sui trasporti, ho avuto un ottimo incontro con il Presidente Canavese che mi ha illustrato le prospettive di crecita del porto. La piattaforma credo sia ormai un progetto portuale definito e consolidato che ora dovrà passare al vaglio della Regioine. Occorre ancora verifcare e attuare le modifiche teniche al progetto richieste dal territorio per ridurre l’impatto ambientale, un approfondimento su cui la Regione farà la sua parte, anche per la necessità di messa a sistema di tutte le infrastrutture e interventi urbanistici”.
Vesco ha poi parlato della vicenda Maersk a Genova: “L’azienda ha diviso i due apsetti, l’operazione piattaforma a Vado necessita di quattro o cinque anni di lavoro, mentre la situazione dei lavoratori genovesi è un problema dell’immediato: servono risposte concrete per ridurre il più possibile il disagio sociale per i lavoratori. Abbiamo un accordo con i sindacati e oggi pomeriggio valuteremo le risposte dell’azienda”.
Soddisfatto della visita dell’assessore regionale il Presidente di Infineum e dell’Unione Industriali Marco Macciò: “Infineum ha sempre investito nella formazione considerando il proprio patrimonio di risorse umane elemento fondante della continuità dell’azienda e della sua competitività sui mercati. Come sapete abbiamo ricevuto riconoscimenti significativi sul fronte della qualità e sicurezza del lavoro e continueremo su questa strada”.
Tra le priorità infrastrtturali per la Provincia di Savona, anche in vista di un aumento dei traffici portuali: “La nostra Provincia ha già una rete di infrastrtture valida, stradale e ferroviaria, tuttavia non sufficente per le prospettive future di sviluppo. Ritengo che il collegamento autostradale dell’ Albenga-Millesimo-Predosa sia un’opera fondamentale per il territorio e l’industria savonese, in grado di smaltire il traffico su gomma dell’A10 con positive ricadute sulla fruibilità turistica della stessa Provincia”.
“Con la firma della convenzione e le modifiche discusse in sede di accordo di programma credo che sulla piattaforma Maersk si possa arrivare una soluzione definitiva e condivisa con il territorio – ha detto Macciò -: c’è l’impegno di tutti gli enti coinvolti e di Maersk che vuole investire a Vado Ligure. Il waterfront costiero e gli interventi previsti sul fronte infrastrutture e ambiente potranno certamente ridurre i fattori impattanti e garantire uno sviluppo dei traffici senza precedenti”.
11 commenti a “L’assessore Vesco a Vado Ligure: “infrastrutture per piattaforma Maersk””
Chissà se ai lavoratori, licenziati a Genova, avranno promesso, che poi verrano assunti a Vado!
Sarebbe meglio, prima di criticare, proporre….. e…. cercare la migliore soluzione per tutti. C’è sempre una soluzione !
Vado, da sempre “zona industriale” per vocazione, ha avuto un cambiamento in positivo (in cosa …??) è vero ma…. MA… sono rimasti:
1) il carbone, che tuttavia con il nuovo progetto verrebbe ELIMINATO dalla zona attuale con riqualificazione delle aree;
2) le ex demolizioni navali, con il degrado ancora visibile..
3) il pontile ex Fornicoke (che resterebbe in esercizio dove è locato adesso;
4) la viabilità attuale e carente;
5) Tutti i pontili petroli ecc.ecc.
6) molte altre piccole e grandi cose, strascico dell’industrializzazione passata.
Ciò premesso è giusto che Vado viva ma per far vivere Vado non lo si deve far… MORIRE !!!
Cerchiamo un compromesso che cavalcando l’onda dei cambiamenti, apporti benefici a tutti VADO in primis !
I presupposti ci sono eppoi…. sarebbe bene che fossero anche i giovani a prendere coscienza di questi sviluppi, visto che si parla sempre più di disoccupazione… e ci si lamenta.
Se i posti di lavoro si creano, beh, forse sarebbe opportuno fare attenzione a non “sprecarli” ancor prima di averli.
Insomma ci sono i presupposti per salvare capra e cavoli con ottimi risulati senza regalare ad altri (che e aspettano da anni !!!) ciò che possiamo avere oggi senza sforzo.
Ma scusate questo signore vive in liguria,solitamente guida Lui la macchina,ogni tanto esce di casa?
Come si fa a dire che qusto:
>>Tra le priorità infrastrtturali per la Provincia di Savona, anche in vista di un aumento dei traffici portuali: “La nostra Provincia ha già una rete di infrastrtture valida, stradale e ferroviaria, tuttavia non sufficente per le prospettive future di sviluppo. Ritengo che il collegamento autostradale dell’ Albenga-Millesimo-Predosa sia un’opera fondamentale per il territorio e l’industria savonese, in grado di smaltire il traffico su gomma dell’A10 con positive ricadute sulla fruibilità turistica della stessa >>Provincia”.
La piattaforma,nessuno lo ha informato,la vogliono fare a Vado Ligure,oltretutto con il dissenso della maggioranza dei cittadini!!
Parla di strade e turismo,gli unici che verranno a Vado Ligure saranno quelli che vogliono vedere dal vero uno scempio.
Cosi come siamo messi con le strade in Liguria tutto il traffico generato da quella “COSA” che vogliono fare andra’ a sommarsi con quello gia’ quotidianamente paralizzato da voltri in poi.
Per quanto riguarda il contenimento dell’impatto ambientale,neanche il grande Silvan,riuscirebbe a inluderci che quella “COSA” tutto sommato ci puo’ stare.
E fu cosi’ che chi sperava in un sussulto di resipiscenza dell’assessore Vesco, che almeno lui si mettesse una mano sul cuore e collegasse i fatti, e’ rimasto deluso.
I grandi, le multinazionali, hanno sempre ragione.
Eh certo, il fatto che licenzino oggi non ha niente a che vedere con un investimento da 4o 5 anni: e’ dovuto a un “problema dell’immediato”.
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Ma stiamo scherzando??? Gli stiamo consentendo di devastare rreparabilmente le nostre coste per i loro interessi, intanto licenziano personale per “calo di profitti” (sic) e non facciamo una piega, stiamo attenti solo a separare accuratamente le due questioni?
Ma si ascoltano, questi amministratori, quando parlano? Ma non hanno un briciolo di vergogna?Mai un pensiero al compito di tutela delle persone e del territorio che per primo sarebbero tenuti a svolgere, ben piu’ importante e fondamentale di qualsiasi grossa manovra economica sopra le nostre teste?
E soprattutto, per quanto credono che saremo disposti ad ascoltarli e a subire noi, le loro aperte contraddizioni, le loro mancanze di spiegazioni, le loro fumose strategie? Attenti, che la misura e’ colma e il vento sta cambiando. E non mi riferisco alla speculare opposizione, ma ad altre forze che stanno nascendo e nasceranno dal basso, fra le persone che ragionano e sono stanche di contare niente.
Sappiamo vero che la Maersk ha scelto Vado perchè ha i fondali tanto bassi da permettere l’accosto delle mega navi come la Emma Maersk con pochi lavori di riempimento per la piattaforma rispetto ad altri posti ? Sappiamo vero che da oggi a quando i lavori saranno terminati il processo di sbarco/imbarco sarà ancor più automatizzato e con una presenza umana ridotta quasi a zero ? Avete presente cosa fanno i Robot nelle fabbriche ? Sappiamo vero che il carbone resterà a Vado per la Tirreno Power ? Sappiamo vero che non è tanto un casello autostradale a risolvere il problema traffico su una autostrada che non ha nemmeno la corsia di emergenza ? Sappiamo vero che in passato andare nella Valle di Vado era impossibile per i miasmi di gas e delle polveri ? Adesso Vado è vivibile , ha una sua economia , sopporta bene i Traghetti senza tutta l’enfasi che c’è a Savona e si che movimenta 400 mila passeggeri all’anno !!! Se ci sono ancora delle eredità inquinanti penso sia opportuno eliminarle anzichè usarle come giustificazione al tornare al passato !
caro guidosv, a me sembra che i giovani e non di Vado abbiano espresso tramite un referendum cosa ne pensano della piattaforma. Se in italia (volutamente minuscolo) ci fosse una Democrazia (volutamente maiuscolo) il problema non esisterebbe.
Mi pare dai messaggi che ci sia poca informazione e come dicevo, nessuna proposta in cambio.
Peccato.
In risposta al fatto ….se sono ligure… sono molto più ligure di tanti che dicono di esserlo e non lo sono.
Ho visto molte cose nel corso dei decenni per le quali non si mai dico MAI mosso un dito….
Vuol dire cha andava bene a tutti….
Vado vivrà… lo voglio anche io ma se le cose restano come stanno come stanno…. Vado diventerà una cittadina non certo turistica, diciamo…. tranquilla… con una popolazione che come età media non sarà sotto i 50…. non serviranno neppure i robot nelle fabbriche.
Per quanto concerne le infrastrutture ferroviare e stradali…ci sono è vero ma per potenziarle è necessario ci sia una richiesta reale generata da traffico reale. se non c’è ne Anas ne FS faranno qualcosa…
Le mie non sono posizioni contro Vado voglio sia chiaro.. tanto ho giocato anche io tra i fumi della fornicoke a Bossarino….. quidi sono daccordo sull’eliminazione delle fonti inquinanti…. COME ???? risposte… grazie…. e queste relatà non dipendono e non dipenderanno nè da Vado nè da Savona…. lo sappiamo bene.
Caro Guidosv vqi alla home page di questo stesso giornale,3,6 km tra gallerie e viadotti
ci hanno messo 16 anni per finirle,quella “COSA” li la finiranno nel 2150,in quel periodo i
contenitori saranno passati di moda.
Senza contare che arriveranno a costruire la”COSA”le solite ditte a livello nazionale,
per capirci,le stesse delle gallerie.
Avete idea di che cosa vuol dire 400 metri di “COSA” piena di contenitori messi fino in sesta fila?
Sara’ come avere una mini muraglia cinese davanti a casa!!!!!
Per movimentare quella montagna di contenitori basteranno si e no 50 persone!!! il resto
automatizzato.
Teniamoci le nostre coste lasciamo che la maerks se la vada a costruire a casa sua
ma dubito che abbiano anche solo il coraggio di chiederlo!!!!!
Caro guidosv
non si capisce perche’ a chi si oppone a qualsiasi progetto spetti sempre l’onere della prova e quello delle proposte alternative. L’onere della prova dovrebbe essere di chi vuole il progetto, e che invece molto spesso propone informazioni vaghe, lacunose e contraddittorie. Non e’ un segnale chiaro gia’ questo? Semplicemente se non avessero niente da nascondere, se il progetto fosse davvero positivo, avrebbero tutto l’interesse a chiarire ed enfatizzare per evidenziarne i benefici, anziche’ cercare di dissimulare. O no?
Non si vede perche’, se io sapessi che lei sta per accettare una fregatura,sul quale le hanno dato poche informazioni, non dovrei cercare di avvisarla prima che firmi il contratto. Oppure, potrei farlo solo fornendole un’alternativa?
A parte questo, le alternative esistono, sono state progettate e documentate, e non significano affatto declino o solo turismo: significano piuttosto cambiare obiettivi e modelli di sviluppo, piu’ compatibili con ambiente e territorio ed esigenze delle persone e del benessere moderato e diffuso della comunita’.
Ma sfortunatamente questo e’ in contrasto con i grandi interessi economici, quelli che muovono enormi capitali e investimenti per arricchire pochi alle spalle dei molti, per fornire pochissimo e precario lavoro, e che piacciono tanto ai nostri amministratori, ormai diventati piu’ referenti dell’economia globale che dei cittadini dai quali, in teoria, sono stati eletti.
la MAERSK sta riducendo i lavoratori in tutto il mondo,
ormai anche gli analisti più ottimisti prevedono un periodo
più o meno lungo di recessione economica, quindi diminuzione dei consumi,almeno in Europa e USA,
a forza d produrre merci inutili e spostarle avanti indietro per il globo sia quando sono nuove sia quando, dopo poco tempo
sono diventate spazzatura, abbiamo distrutto buona parte del pianeta,
con la crescita economica dei famosi paesi emergenti (Cina India)aumenta esponenzialmente la loro domanda interna,
quindi, a causa di quell’ orribile legge di mercato della domanda e dell’ offerta,aumenteranno i prezzi delle merci
prodotte, diminuendo la convenienza all’ importazione….
Certo che noi siamo proprio fortunati, siamo Italiani,
siamo più furbi degli altri, da noi la MAERSK darà occupazione e lavoro (non si specifica se ci saranno anche i salari, cosa di poco conto perchè a noi interessa soltanto il lavoro)mentre in tutto il mondo riduce il personale,
Noi continueremo a importare merci anzichè produrle,
da Noi la crisi economica non si sente,(fatichiamo ad arrivare a fine mese, ma non importa, l’importante è che continuiamo a copmrare, comprare, comprare,e se non abbiamo più soldi poco male ci sono sempre le numerossisime finanziarie………)
Noi l’ambiente lo tuteliamo, anzi per conservarlo meglio, almeno qui nel savonese,dove se possibile siamo ancora più
furbi degli altri italiani,ci coliamo sopra un bel po di cemento………
Dobbiamo essere grati ai nostri amministratori che con i loro sforzi ed impegno ci permettono di vivere in quest isola felice, quindi basta referendum, basta mugugni, basta dimostrazioni, ma da buoni sudditi inchiniamoci a questi lungimiranti governanti…..
Daniele




mi piacerebbe tanto sapere cosa si sono detti i vassalli del feudo di Vado riguardo il referendum.. del tipo “ahah ma si facciamolo, chi se ne frega del risultato! ahah illusi!”.. ho l’idea che questi feudatari giochino a Sim City o al Lego.. costruiscono e disfano a piacere tanto e’ un gioco.. tutto questo a prescindere dalle mie considerazioni su piattaforma ecc..