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La provincia di Savona collabora con il MIT di Boston per il progetto “Wi Move”

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[thumb:1208:l]Provincia. Sei progetti selezionati per oltre 30 milioni di cittadini, centinaia gli enti locali coinvolti distribuiti su più di 13 regioni; 14,25 i milioni di euro finanziati, 18 mesi il tempo a disposizione perché i progetti entrino in esercizio. Infomobilità, qualità dei servizi, catasto,fisco e lavoro e sicurezza sono i temi dei progetti selezionati. Questi i numeri e i contenuti del “Programma Elisa” , voluto dal ministero degli Affari regionali, in attuazione della Legge Finanziaria 2007 che ha istituito un fondo per il sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali di 45 milioni di euro per il triennio 2007-2009.
Sempre in attuazione della Finanziaria è già partito il nuovo bando, che manterrà gli stessi indirizzi e si concentrerà sulle città del mezzogiorno, per altri 15 milioni di euro; la scadenza per la presentazione dei nuovi progetti è il 30 aprile 2008. “I progetti vincitori – ha sottolineato il ministro Linda Lanzillotta nel corso di una conferenza stampa di presentazione – sono cofinanziati dagli enti locali che quindi si sentono responsabilizzati”.La scelta è stata anche quella di non distribuire a pioggia i finanziamenti, ma di concentrarli su progetti più vasti che coinvolgessero una area grande di territorio. Per questo i Comuni che hanno partecipato al primo bando hanno dovuto aggregarsi in modo da raggiungere anche i 4 milioni di utenza. “In questo modo – ha messo in evidenza il ministro – questi progetti possono essere impiegati anche in altre parti di territorio, sono generalizzabili”; ” abbiamo pensato a fare innovazione di sistema: e il sistema ha risposto bene, come hanno risposto positivamente le imprese che hanno collaborato alla messa a punto dei progetti e che saranno partner degli enti locali anche nella fase di realizzazione.
La domanda pubblica – ha proseguito – può essere volano per la nostra industria informatica perché torni a fare ricerca e a produrre innovazione”. Tra i collaboratori di cui si è avvalsa l’amministrazione anche l’MIT di Boston diretto da un italiano, Federico Casalegno che lavorerà ad un sistema di mobilitàinformata pubblica tra i più sofisticati sul mercato. Si chiama “Wi move” e riguarderà Roma, che è capofila, il comune di Cagliari, di Parma,le province di Firenze, Imperia, Savona , La Spezia, e comune e provincia di Genova per circa 6 milioni di abitanti. “L’intento – ha spiegato Paolo Zocchi del ministero – è di dare certezze al cittadino sui posti auto, sul traffico, sugli orari ecc.., ma anche di cambiare l’immagine della mobilità”. Tra gli altri progetti uno per un ufficio di collocamento interamente on line e per rendere la fiscalità omogenea e “interoperabile”.

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