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Lettere al direttore

Inquinamento ambientale e danni alla vita riproduttiva

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Spett.le Redazione,
in un momento in cui da ogni dove si levano voci accorate in difesa della vita e si mette in discussione la legge 194, viene spontaneo chiedersi come mai tali voci non si levino con altrettanto vigore nei confronti dei danni drammatici che l’ inquinamento ambientale determina nei confronti della vita riproduttiva: è noto infatti che esso può indurre incremento di infertilità, abortività spontanea, malformazioni.
Valga un esempio per tutti: nel tristemente famoso triangolo siciliano di Augusta, Priolo, Melilli, in conseguenza di uno sviluppo industriale “selvaggio” e di un inquinamento specialmente dovuto a mercurio, non solo si registra un preoccupante aumento dell’infertilità, ma anche dell’abortività e delle malformazioni; queste ultime sono passate dall’1.5% degli anni ’80 al 5.5% nel 2000.
A Vado, alla foce del torrente Quiliano, si raccolgono i mitili con la più elevata concentrazione di mercurio, cadmio e policlorobifenili tra quelli raccolti su tutta la riviera ligure. Sappiamo che in provincia di Savona (secondo i dati del Piano Regionale per la qualità dell’ Aria) si immette nell’ ambiente circa l’ 89% del mercurio di tutta la Regione.
La misurazione delle PM2,5, dovuta per legge (D.M.60 del 2002), non è mai iniziata, e questo permette di presentare progetti di ampliamento della centrale a carbone che, non tenendo conto di questo dato, ed in particolare delle PM 2,5 secondarie, dichiarano valori di emissioni di particolato inferiori anche di 30 volte rispetto al reale, e questo sotto gli occhi delle autorità competenti che non provvedono agli accertamenti dovuti.
C’è da chiedersi allora se non è forse altrettanto moralmente colpevole chi causa l’interruzione della vita alterando irrimediabilmente l’ambiente in cui questa viene a svilupparsi rispetto a chi singolarmente decide di farlo, indotto magari da situazioni contingenti e/o sofferenze che nessuno può presumere di conoscere.
Perchè la percezione da parte non solo dei media, ma anche da parte delle istituzioni politiche, giuridiche, amministrative e finanche religiose nei confronti dei crimini ambientali è così scarsa?
Eppure la crisi ecologica del nostro tempo è ormai sotto gli occhi di tutti, ma raramente i crimini ambientali vengono percepiti e soprattutto puniti come tali.
Eppure la devastazioni dei territori con le tragiche conseguenze che tanti innocenti si trovano a pagare altro non sono che il risultato della ricerca di un profitto senza limiti e senza controlli.
Forse i veleni che sono stati sversati hanno finito con l’ avvelenare il cuore e la mente di troppi di noi.

Dottor Paolo Franceschi,
referente per l’ ambiente dell’ Ordine dei Medici di Savona

Commenti

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  1. Sciullen
    Scritto da Marco

    Non si puo’ che condividere la posizione del Dottor Paolo Franceschi,nella speranza che Lui e
    altri competenti e autorevoli,non si stufino di battersi per i diritti di tutti noi,calpestati,solo per interessi economici
    Sempre con piu’ forza,noi gente comune,dobbiamo impegnarci per sostenere persone come
    il Dottor Franceschi.
    Complimenti!!!

  2. Scritto da loschi maurizio

    Gentile dr. Franceschi,
    la strumentalità di chi lancia campagne a difesa della vita quando si tratta di aborto, salvo dimenticarsene quando c’è da decidere una guerra “umanitaria”, una operazione di “polizia internazionale” oppure “una decisa risposta al terrorismo” è tristemente nota.
    Così come è altrettanto nota l’ipocrisia di chi sproloquia di ambiente ma omette di raccogliere i dati più significativi per valutare i veri effetti delle scelte effettuate in precedenza e che adesso stiamo pagando.
    La nostra battaglia per il diritto ad una maternità libera e consapevole prescinde dalle loro tesi fondamentaliste, così come quella sul diritto alla salute di tutta la popolazione proseguirà imperterrita, nonostante il loro decisionismo antidemocratico che si permette di ignorare la volontà espressa dai cittadini in mille modi, compreso quello del referendum (che quando non porta i risultati bulgari sperati dalle amministrazioni viene bellamente ignorato).
    La scienza, il progresso, la civiltà etica e morale sono dalla nostra parte e sono condivisi dalla maggior parte della popolazione.
    L’oscurantismo religioso e politico, invece, possono passare solo se imposti con la menzogna e l’arbitrio e permangono solo se espressione di una cittadinanza sottomessa e apatica.
    Lettere come la sua dimostrano che per fortuna non è così: sono sempre di più i cittadini che si ribellano a questo stato di cose, che non si limitano a pensare che non sono daccordo ma decidono di gridare il loro dissenso e che, quando questo non viene ascoltato, si autoorganizzano e scendono in campo per opporsi a scelte inquinanti o reazionarie.
    Grazie per il suo impegno in questa direzione.
    Per Medicina Democratica, movimento di lotta per la salute, il referente locale Loschi Maurizio