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Lettere al direttore

Considerazioni sulla piattaforma Maersk

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In aggiunta alle perplessità e preoccupazioni sulla compatibilità territoriale su Vado Ligure ed annessa rada (la più profonda del mediterraneo), peraltro spiegabile dall’analisi della micro tettonica, sulla viabilità connessa ai n° 750000 containers/anno (500 automezzi al giorno) che graviteranno su Vado ed autostrade, si comunica che:
1. La nuova diga foranea, prolungata fin dirimpetto al “Pontile Enel” ora Tirreno Power, incentiverà l’erosione, degli arenili fronte corso Vittorio Veneto e Via Cimarosa (a Savona) e, modificando le correnti marine, limiterà il rimescolamento delle acque calde dell’impianto di raffreddamento della Centrale Termoelettrica, restituite al mare attraverso la foce del torrente Quiliano: l’arenile di 1 km, fino al Centro Nautico Vadese, sarà ancora balneabile?
2. L’interferenza della Piattaforma e della diga foranea con un sistema di faglie di neotettonica, che nell’ambito del savonese e vadese hanno imposto i solchi vallivi dei torrenti Segno, Quazzola, Lavanestro, Letimbro e Sansobbia. Dette faglie, visibili da satellite, sono di tipo “distensivo” e quindi meno pericolose per la sismicità, ma importanti dal lato progettuale.
3. Vincolo archeologico: alla radice della piattaforma, vi è assoluto divieto di eseguire qualsiasi tipo di lavori: mi si dice che ogni qualvolta, al pontile ex Fornicoke, attracca una carboniera, la “cavitazione” prodotta dalle eliche del rimorchiatore più vicino alla battigia, libera dai limi vari reperti di epoca romana. – Vedere in allegato l’Ordinanza n. 89/1987 della Capitaneria di Porto di Savona. La Soprintendenza deve estendere il vincolo!

Giancarlo Bertolazzi
Geologo e vice segretario Lega Nord prov. Savona

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Non sono del tutto sicuro che vi sia “oggi” l’obbligo di chiedere il consenso popolare prima di realizzare qualcosa sulla cui validita’ si ha evidentemente dei dubbi, ma una volta chiesto il parere questo diventa vincolante.

    In questi giorni la cronaca ci fa’ presente la situazione di personaggi inquisiti che non si dimettono dalla carica istituzionale che indegnamente (visto che sono inquisiti) occupano.

    Io vorrei che in certi casi “qualcuno” fosse in grado di rimuoverli, senza alcuna necessita’ di dimissioni.

    Ma forse l’Italia non esiste piu’, esistono tanti staterelli dove l’eletto meno peggio puo’ fare cio che vuole (tanto tra indulti e prescrizioni …), almeno per chi ha giurato fedelta’ alla repubblica di prescrizione non si dovrebbe parlare piu’.

    Quasi quasi alle prossime elezioni …….

  2. Scritto da bobal

    il referendum aveva “solo” un valore consultivo.. cosi’ possono continuare a fare quello che vogliono loro senza essere in torto.. evviva..

  3. Danilo Formica
    Scritto da Danilo Formica

    Il referendum è stato fatto, i cittadini si sono espressi, ma coloro che dovrebbero limitarsi a rappresentarli prendono iniziative personali che vanno contro al volere stesso dei cittadini. Questo a conferma che l’attuale democrazia “rappresentativa” è sempre meno rappresentativa dell’interesse collettivo; in questo caso uno strumento della democrazia diretta, il referendum, risulta più debole del potere che è stato delegato dai cittadini ad alcuni amministratori. La cosa ancora più grave è che questo progetto viene portato avanti da una maggioranza politica diversa da quella espressa dai vadesi alle ultime elezioni. Incredibile.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Mi pare che un referendum abbia chiuso il problema.

    Come mai la cosa va’ avanti? Vi sono responsabilita’ penali di qualcuno dietro a questa determinazione di andare avanti ad ogni costo?

  5. Danilo Formica
    Scritto da Danilo Formica

    l’ordinanza. 89/1987 della Capitaneria di Porto di Savona è visibile sul sito http://www.giancarlobertolazzi.blogspot.com