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Artigianato: FI presenta proposta di legge su apprendistato

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Regione. “Colmare un vuoto legislativo regionale e migliorare la formazione professionale” in Liguria attraverso l’apprendistato è l’obiettivo che si propone la proposta di legge “Disposizioni in materia di apprendistato” presentata da Fi (iniziativa dei consiglieri regionali Luigi Morgillo, Gino Garibaldi, Franco Orsi, Matteo Rosso e Gabriele Saldo), che prevede anche forme di incentivazione alle imprese, illustrata stamani in una conferenza stampa. Gli esponenti di Fi hanno inoltre presentato una mozione chiedendo alla Giunta e agli assessori di dare piena attuazione alla legge regionale “Riordino e semplificazione della normativa in materia di artigianato” (la 2/2003), per la formazione e l’istruzione artigiana. In questa parte si prevede l’istituzione delle botteghe-scuola, dove le lavorazioni artistiche, tradizionali e tipiche di qualità, vengono insegnate ai giovani dal maestro artigiano. Secondo quanto spiegato da Morgillo, il decreto legislativo attuativo della legge Biagi rinvia alle Regioni la regolamentazione dei profili formativi in accordo con le parti sociali. “Ma al momento la Regione Liguria non ha ancora provveduto a varare una legge limitandosi a promuovere attuazioni transitorie e sperimentazioni parziali”.
“Le disposizioni collegate alla Finanziaria 2008, non prorogano la disciplina transitoria per l’apprendistato professionalizzante – ha aggiunto Morgillo -. Mentre altre Regioni come Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Marche hanno già provveduto”. La proposta di legge presentata da Fi, che prevede contributi dalla Regione alle imprese “per riequilibrare i maggiori oneri che ricadono sulle imprese che dimostrano di avere effettiva capacità formativa e per l’attuazione dell’apprendistato”, istituisce anche il libretto formativo del cittadino, nel quale vengono registrate le competenze acquisite durante le varie fasi di formazione e nell’arco della vita lavorativa. Il pdl prevede che per stipulare il contratto di apprendistato l’impresa dimostri la propria capacità formativa, e che nel contratto sia prestabilito un piano formativo individuale di dettaglio e gli impegni assunti dal datore di lavoro. L’attività formativa deve essere inoltre verificabile, certificabile e svolta in un ambiente adatto, con l’assistenza di figure professionali competenti.

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