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Varazze, referendum sul retroporto: il sì al 70%

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[thumb:5109:l]Varazze. Agg. h 15:42 I dati definitivi del referendum sono: 2363 Sì (70% circa) e 1020 No (dato medio). Nel dettaglio dei tre questionari sottoposti ai cittadini di Varazze: questionario n° 1, 2374 Sì – 1016 No, 24 schede bianche e 42 nulle; questionario n° 2, 2352 Sì – 1037 No, 28 schede bianche e 39 nulle; questionario n° 3, 2364 Sì – 1008 No, 41 le schede bianche 39 quelle nulle.
– Si profila una vittoria schiacciante del sì alla consultazione popolare indetta dal Comune di Varazze sul progetto di riqualificazione del ponente e delle aree retroportuali. Quasi il 30% di cittadini varazzini ha partecipato al referendum: 3456 (1642 donne, 1814 uomini) i votanti su un totale di 11.657 aventi diritto (6097 donne e 5560 uomini). Dai primi conteggi, mentre lo spoglio è in fase di ultimazione, il “sì” promosso dal centrosinistra supererebbe di tre volte i “no”. Soddisfatto il sindaco Antonio Ghigliazza: “Ci premia l’alta partecipazione alla consultazione, che conferma la nostra linea amministrativa”. Dall’opposizione il centrodestra, che spingeva per il voto contrario, ha contestato l’istituzione di un unico “seggio” in centro, presso il municipio, che avrebbe penalizzato gli abitanti delle frazioni.
L’obiettivo del progetto di riqualificazione è quello di consolidare le attività produttive dei Cantieri Baglietto con la ristrutturazione dei capannoni esistenti, collocare in strutture ampie e funzionali pompieri, CRI, Protezione civile e Avis, attuare una vasta area per parcheggi pubblici, dotare il quartiere di un albergo di eccellenza, ristrutturare l’attuale piazza di fronte alla stazione ferroviaria, realizzare il nuovo campo di calcio “Pino Ferro”, collegare la passeggiata lato mare dell’Aurelia fino al porto turistico e completare la messa in sicurezza del rio Cucco.
I varazzini potevano esprimere il loro voto attraverso un modulo per dire “sì” o “no” agli interventi proposti dall’amministrazione comunale nella zona a ponente, così come illustrato in un apposito opuscolo inviato nei giorni scorsi ai capifamiglia. Il questionario doveva essere compilato e restituito in busta chiusa in municipio nei giorni sabato e domenica. Il tutto in forma anonima, pena la nullità.
La giunta comunale ne esce incoraggiata, sostiene il primo cittadino Ghigliazza, che sottolinea: “Si profila una netta vittoria del sì. Il progetto porterà enormi vantaggi alla cittadinanza, oltre al rilancio del settore turistico, una sede definitiva per le associazioni di volontariato e un campo sportivo degno della nostra città”. E le accuse di cementificazione? “L’argomento è già stato trattato: l’intervento comporterà una diminuzione del cemento esistente nel sub distretto T1C e ridurrà di 7 mila metri cubi la metratura dei Cantieri Baglietto con il contemporaneo rilancio produttivo degli stessi”.

Commenti

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  1. Scritto da Leinad

    Sono nato,cresciuto e risiedo a Varazze.NON ho ricevuto nulla e non sapevo nemmeno che ci fosse un referendum.Complimenti sindaco!!!

  2. arianna
    Scritto da arianna

    I Capi Famiglia hanno ricevuto un modulo per poter esprimere un NO o un SI ?
    Tutti? Perche’ la consultazione non è stata estesa a tutto l’ Elettorato validamente attivo ?
    In ogni caso complimenti per la progammazione.

  3. Scritto da pollupice

    Sono un residente a Varazze. Volevo solo segnalare che ho ricevuto il plico contenente l’informativa sul progetto di ristrutturazione e l’invito a partecipare al referendum popolare nella giornata di Venerdi’ 11, quindi con scarsissimo anticipo rispetto alla scadenza fissata per poter esprimere la propria opinione. Leggendo i dati relativi ad affluenza e risultati vorrei che i lettori tenessero conto di questo aspetto, a mio parere non irrilevante soprattutto qualora si verificasse che non si e’ trattato di un singolo caso.