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Vado, piattaforma Maersk: il sì della Lega Coop provinciale

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[thumb:4614:l]Vado Ligure. Mentre i Verdi sono ancora impegnati in un sit in sul lungomare di Vado Ligure per dire ancora una volta il loro no alla realizzazione della piattaforma container, con un comunicato la Lega delle Cooperative della Provincia di Savona dà il suo sostegno al progetto Maersk e alla riqualificazione del fronte mare ad esso collegata.
“Quest’opera rappresenta una reale opportunità di crescita e di riassestamento del tessuto produttivo che connetterà la nostra zona con le più rappresentative realtà economiche d’Europa – ha affermato Gianluigi Granero, presidente della Lega delle Cooperative della provincia di Savona – La connessione del porto di Savona con la rete dei porti del Mediterraneo, congiuntamente allo sviluppo delle aree retroportuali della Val Bormida permetterà un salto di qualità delle nostre industrie, del commercio e dei servizi della provincia di Savona, oltre che un importante incremento occupazionale già dai primissimi mesi della fase di realizzazione e una qualificazione professionale degli addetti delle imprese esistenti. A garanzia di quanto sosteniamo sono sotto gli occhi di tutti l’impegno di Sindaco e della giunta di Vado Ligure, dell’amministrazioni provinciale, dell’Autorità portuale e di uno dei maggiori gruppi economici ed industriali quale Maersk e le modalità di trasparenza e serietà con cui hanno condotto la proposta di realizzazione del progetto”.
“L’intervento portuale è stato infatti dibattuto in maniera molto approfondita con la cittadinanza di Vado e con le parti sociali ed è stato previsto nel pieno rispetto del territorio, dell’ambiente e delle esigenze del tessuto socio-economico locale – prosegue Granero -. Le cooperative savonesi e le centinaia di lavoratori che lavorano nel settore dell’impiantistica, delle costruzioni e dei servizi auspicano e si impegnano per un esito positivo della consultazione del 20 gennaio e per la realizzazione della piattaforma container di Vado Ligure”.

Commenti

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  1. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Vero ! Si definisce bel posto quello da dove e di cui si gode anche il panorama. Senza non ha senso ! In passato era stato fatto , non solo da ambientalisti , un ferro e fuoco sulle cave che avevano e hanno alterato le colline e altro sopra la costa, si ci lamentava delle gru Container del porto di Vado e via dicendo. Non vorrei sbagliare ma mi sembra che a lamentarsi, in prima fila , fossero proprio quellii che adesso le IMPONGONO, il pseudo-referendum è una Bufala, i buoi sono gia scappati dalla stalla. Forse bisognerebbe spiegare che un terminal container di quel livello vuol dire anche 24 su 24 ore e 7 giorni su sette con tutti i rumori e inquinamento che ne consegue. Savona è il triste esempio di che cosa vuol dire avere un porto dentro il tessuto urbano ma evidentemente la lezione non è servita. Da Albisola a Porto VAdo sarà una ininterotta sequenza di cemento , di traffico inquinante e vorrei capire con che spirito si ci metterà a pedalare sulla mitica pista ciclabile in mezzo allo smog !! Vedo che si parla tanto di migliorie ma non vedo in nessun master plan un pezzetto , anche piccolo , di Verde, non un albero non un parco e , per cortesia , non contiamo le fioriere. Perchè non si danno i numeri e valori previsti di inquinamento che deriveranno dalla piattaforma ? Forse che non ci hanno nemmeno pensato e che si ragiona alla piu o meno ? AHI AHI AHI. 750 TIR al giorno non sono una bazzecola e devono essere valutati e non certo risolto il problema con il cavalcavia che poi ha il pregio di portare gli scarichi al primo piano delle case- Sono state previste barriere ? Ma tornando al punto condivido che non sia prerogativa assoluta del Comune di Vado decidere il panorama e l’asset della costa Ligure e specie quando si chiede di dare uno sviluppo ambientale e turistico del comprensorio.

  2. Scritto da antonio gianetto

    Non vorrei che si facessero troppe illusioni! servirà del personale specializzato, ma in:
    “””Navigation with FROG technology “”””, significa mezzi di trasporto senza personale.
    Navette che girano per il terminal senza conduttore, si fermano nelle fermate stabilite, caricano passeggeri o merci e li portano a destinazione.
    Ad esempio un container sbarcato dal gruista viene posato su un mezzo di trasporto senza conduttore, una volta che ha il carico a bordo parte e porta il contenitore a destinazione, nel luogo dove un altro gruista lo sistemerà sul mezzo, ferrovia, idrovia o su gomma per essere portato a destinazione.
    Per sapere dove si trova il container basta andare su un apposito sito internet e Vi verrà segnalato dove esattamente il cassone si trova.
    A questo indirizzo vedrete un breve filmato poco comprensibile, le parole che si comprendono bene sono: ” NO PEOPLE ” ( senza personale ), di meraviglia, in quanto si vedono i container portati a spasso per il porto in modo automatico: http://www.youtube.com/watch?v=R6l6KOhVNsk
    Con questo tipo di tecnologie, prevedete forse che il personale che verrà assunto a Vado sarà molto?
    qui sono visibili alcuni di questi mezzi automatici:
    http://faculty.washington.edu/jbs/itrans/parkshut.htm

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume


    La liguria e’ una meta ambita da tante persone che si indebitano per poter avere un appartamentino in questa regione.

    Probabilmente amano questa regione piu’ di chi “la vende per un piatto di lenticchie”.

    A questi referendum
    (cui io non sono stato invitato pur abitando li’ vicino)
    dovrebbero poter esprimere le proprie aspettative tutte le persone che sono interessate alla zona
    (che non si puo’ limitare al comune interessato dalla opera … che forse quancosina incamera, … conflitto di interesse si stanno portando avanti gli interessi della popolazione o quelli delle casse comunali? … non sono la stessa cosa).

    Quanti pagano una cospiqua ICI per poter fruire delle bellezze del luogo, bellezze messe in discussione da interessi locali?

    Poi la zona in questione e’ gia’ cosi’ compromessa che …. lasciamo perdere speriamo che esca qualcosa di diverso.

  4. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Non potevano di certo dire diversamente ! Il fatto è che sono soluzioni a tempore e non strutturali. Le stesse cose sono state dette ai tempi della costruzione della Centrale Enel e altre opere e poi ? tutti a casa ! Forse bisognerebbe entrare nell’ottica del massimo realizzo economico e degli appalti al massimo ribasso ! Circa la consultazione del 20 Gennaio per me , scusate , è assurda visto che è gia stato deciso tutto , compreso che fiori mettere nelle aiuole ! La Democrazia è una cosa seria e non roviniamola con questi proclami e dichiarazioni che , chiedo scusa , sono tanto scontate quanto banali