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Vado, consultazione Maersk: affluenza al 49,82%

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Vado Ligure. Agg h 20:51 Il dato definitivo di affluenza alle urne sulla consultazione popolare per la realizzazione della piattaforma Maersk è del 49,82%. Dei 7.013 elettori aventi diritto di espressione sui quattro quesiti in oggetto si sono espressi un totale di 3.404 cittadini vadesi.
Agg. h 17.49 Il dato dell’affluenza alle urne per la consultazione popolare alle 17.00 è stato del 38.44 %. Si sono recati alle urne 2.969 vadesi dei circa 7.000 aventi diritto, i seggi resteranno aperti sino alle 20.00.
– E’ il giorno della consultazione popolare sull’accordo di programma per la realizzazione della piattaforma Maersk a Vado Ligure. I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle 20. I cittadini vadesi riceveranno presso il seggio un questionario anonimo composto di quattro quesiti. Per ogni quesito sarà possibile scegliere una sola risposta barrando la casella prescelta con una crocetta; è possibile non rispondere a uno o più quesiti senza invalidare l’intero questionario. Di seguito i quesiti che verranno proposti.

1) A suo parere gli interventi contenuti nell’accordo di programma per l’attuazione del piano regolatore del porto, sono: a) Un’opportunità di sviluppo irripetibile per Vado Ligure; b) Positivi per Vado Ligure; c) Positivi, ma ho dei dubbi che gli impegni proposti dal Comune siano mantenuti; d) Non positivi, ma necessari per l’occupazione; e) Negativi per Vado Ligure; f) E’ materia su cui dovrebbero decidere direttamente gli amministratori pubblici.
2) La piattaforma portuale come prevista nell’accordo di programma, secondo lei: a) Consente l’assorbimento dell’impatto e reali miglioramenti ambientali; b) E’ idonea a tutelare il mare e l’arenile; c) Crea problemi di rumore, inquinamento atmosferico, impatto visivo e di corretta circolazione delle acque.
3) L’incremento dell’occupazione prevista, secondo lei: a) Rappresenta un’importante risposta alla necessità di lavoro; b) Sono necessari impegni precisi per garantire l’occupazione ed agevolare le imprese vadesi; c) Non ci sono adeguate garanzie che gli impegni siano rispettati; d) Non rappresenta un vantaggio sufficiente rispetto agli svantaggi.
4) L’accordo di programma prevede progetti di riqualificazione urbana (eliminazione parco carbone; trasferimento gheia; nuovo casello autostradale; recupero del litorale di porto vado; opere previste sul fronte mare). Secondo lei: a) Con questi progetti Vado Ligure può migliorare la qualità della vita; b) Sono progetti positivi perché fanno nascere nuove attività qualificate e pulite; c) Sono solo rimedi parziali che non compensano l’impatto della piattaforma.

Sintesi e stralcio dell’accordo di programma tra la Regione Liguria, l’Autorità Portuale di Savona, la Provincia di Savona, il Comune di Vado Ligure:
«Il Piano Regolatore del Porto di Savona – Vado, per quanto attiene al comprensorio di Vado, ha previsto due significativi interventi consistenti il primo nella concentrazione delle rinfuse (carbone) sull’impianto portuale di Savona, salvo quelle destinate alla centrale elettrica, con la dismissione del parco di stoccaggio carbone di Vado Ligure; il secondo nella realizzazione di una piattaforma multifunzionale da destinare alla realizzazione di un nuovo terminal da dedicare al traffico dei contenitori.
La delibera regionale di approvazione del Piano Regolatore Portuale ha stabilito che l’assetto definitivo del terminal multipurpose e delle aree limitrofe sia valutato e definito attraverso un Accordo di Programma tra Regione, Autorità Portuale, Provincia di Savona e Comune di Vado Ligure nel quale siano individuate le soluzioni necessarie a minimizzare l’impatto ambientale dell’impianto e a consentire la riqualificazione della fascia costiera di Vado Ligure da Porto Vado fino alla foce del Torrente Segno.
L’Autorità Portuale ha avviato, con bando europeo, una procedura di Project Financing per individuare il soggetto interessato alla costruzione della nuova Piastra Multifunzionale del Porto di Vado Ligure e gestione del terminal contenitori a seguito della quale è stato dichiarato soggetto promotore l’Associazione Temporanea di Imprese tra Maersk, Grandi Lavori Fincosit e Technital, che ha , tra l’altro, presentato un piano industriale che prevede per l’esercizio dell’attività del terminal, in fase di avvio, 298 occupati diretti, oltre a 150 occupati indiretti, prevedendo di incrementare tali numeri rispettivamente a 401 e 250; ulteriore occupazione sarà richiesta dalle attività complementari all’esercizio del terminal, nonché dalle attività inerenti la cantieristica da diporto e il porticciolo turistico.
L’Accordo di programma è appunto finalizzato a realizzare il complesso degli interventi descritti nelle premesse, mediante l’assunzione di specifici impegni da parte delle Amministrazioni sottoscrittrici.
L’Accordo ha come oggetto la concreta e coordinata realizzazione dei seguenti interventi:
a) nuovo Terminal – Multipurpose, che in sede di progetto definitivo dovrà essere ridimensionato con una riduzione del radicamento (40 mt – 25mt), una rotazione verso levante ed una riduzione dell’area destinata alle rinfuse rispetto alla configurazione di PRP. Pertanto la superficie prevista dal PRP verrà ridotta fino ad una superficie di mq. 210.700;
b) nuovo asse viario portuale, da realizzarsi in sovrappasso all’Aurelia al fine di permettere la riduzione di cui al punto a) precedente;
c) idoneo sistema di ricambio acque da realizzarsi in prossimità della radice della piattaforma, attuabile grazie alla previsione della viabilità in sovrappasso di cui al precedente punto b);
d) parco ferroviario, destinato alle operazioni di caricamento/scaricamento treni, che verrà dotato di efficace barriera acustica a protezione dell’abitato di Porto Vado, in merito al quale viene individuata come soluzione tecnologica ottimale quella denominata Metrocargo, di cui, verrà realizzato entro il 2008, un prototipo per verificarne la fattibilità e l’efficacia;
e) riqualificazione della zona fronte mare di Vado Ligure, delle aree retro portuali comprese tra la foce del torrente Segno ed il previsto radicamento della piattaforma multipurpose di cui al precedente punto a) secondo il progetto dello Schema di Assetto Urbanistico – relativo alle aree del fronte urbano/portuale;
f) riqualificazione della zona fronte mare di Porto Vado compresa tra il radicamento della piattaforma multipurpose di cui al precedente punto a) e i giardini esistenti in località Porto Vado secondo il progetto dello Schema di Assetto Urbanistico, con l’assegnazione dell’arenile tra il terminale multipurpose e il terminale Corsica Ferries a funzioni pubbliche;
g) trasferimento delle abitazioni esistenti in località Gheia, realizzabile mediante l’attuazione delle previsioni urbanistiche contenute nello Schema di Assetto Urbanistico (SAU) relativo alle zone S16;
h) sistemazione idraulica del torrente Segno, con la progettazione definitiva dell’intero intervento e con la realizzazione di un 1° lotto di esso, consistente nella rimozione dall’alveo delle condotte di prodotti petroliferi e chimici e con il trasferimento delle stesse in un canale, realizzato lungo un nuovo percorso;
i) trasferimento delle rinfuse minerali sull’impianto di Savona, ad eccezione di quanto diretto alla centrale termoelettrica di Vado Ligure, con correlativa dismissione del parco di stoccaggio carbone (parco coke) nel comune di Vado Ligure;
j) nuovo svincolo di accesso all’Autostrada dei Fiori in località rio Cosciari, al fine di garantire una piena integrazione ambientale e funzionale con il territorio, assicurando nel contempo una soluzione per le esigenze portuali.
Al fine di garantire il coinvolgimento attivo delle piccole e medie imprese operanti nel comprensorio, la Provincia di Savona, l’Autorità Portuale ed il Comune di Vado Ligure si impegnano, entro quattro mesi dalla sottoscrizione del presente accordo, a favorire la costituzione di un soggetto giuridico consortile che si candidi all’esecuzione dei lavori ed alla fornitura dei servizi necessari alla realizzazione e manutenzione in esercizio delle nuove opere.
In relazione all’occupazione diretta che si determinerà, gli Enti sottoscrittori si impegnano inoltre ad attuare un programma di iniziative finalizzate:
– alla formazione ed addestramento professionale per l’inserimento nelle nuove realtà lavorative, mediante specifici programmi in favore della popolazione locale;
– a favorire l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro e ad attuare percorsi che facilitino l’inserimento lavorativo;
– al sostegno di nuove iniziative imprenditoriali in settori interessati da possibilità di sviluppo in connessione con la realizzazione delle opere oggetto dell’Accordo.
La stipula dell’Accordo di Programma comporta, senza necessità di ulteriori adempimenti, l’avvio dei singoli percorsi di tutti gli interventi definiti all’art. 3 del presente accordo, secondo le modalità di seguito riportate.
1) La progettazione preliminare delle connessioni infrastrutturali dovrà essere contestuale alla progettazione definitiva della piattaforma.
2) Gli interventi previsti dallo SAU fronte mare di cui al punto e) del precedente articolo 3), fermo restando l’impegno dell’Autorità Portuale di Savona alla loro completa realizzazione, potranno essere attuati mediante una procedura tecnica, amministrativa e finanziaria di Project financing per la progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva), per la realizzazione e per la gestione di quanto previsto nel comparto.
3) Gli interventi previsti dallo SAU fronte mare relative a Porto Vado, per quanto attiene alla loro Progettazione definitiva ed esecutiva, sono a carico del Comune di Vado Ligure, previo trasferimento, da parte della Regione Liguria, delle risorse finanziarie necessarie per la progettazione stessa; per quanto attiene alla loro realizzazione, le risorse necessarie saranno acquisite mediante convenzione con l’Autorità portuale.
4) Gli interventi previsti dallo SAU S16, all’interno del quale sono compresi i fabbricati destinati ad ospitare la ricollocazione degli abitanti della località Gheia di cui dovranno essere approvati contestualmente all’approvazione del Progetto definitivo della piattaforma. Gli edifici finalizzati alla suddetta ricollocazione potranno essere realizzati anche a stralcio rispetto all’attuazione del comparto al fine di anticipare l’avvio dei lavori di costruzione del sovrappasso;
5) Gli interventi di rimozione degli oleodotti presenti nell’alveo del Torrente Segno dovranno essere realizzati contestualmente alla realizzazione dei nuovi accosti
6) Il trasferimento delle rinfuse minerali cui al punto i) del precedente articolo 3, dovrà essere compiuto con l’entrata in esercizio del nuovo terminale rinfuse».

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