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Vado, Giacobbe a caccia della maggioranza: modifiche alla piattaforma?

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[thumb:4123:l]Vado Ligure. Il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe è ancora alla ricerca di nuova maggioranza dopo l’esito della consultazione popolare sulla piattaforma Maersk.
Ieri nulla di fatto tra lo stesso primo cittadino valdese e il socialista Pietro Bovero, suo ex avversario, unica alleanza possibile per creare una nuova maggioranza in grado di portare avanti il mandato amministrativo fino al 2009. Nell’incontro tra i due ex rivali nulla ancora è stato deciso, e sarà forse la riunione con tutti i gruppi consiliari a fare chiarezza sulla difficile situazione politica a Vado Ligure.
In caso di mancato accordo tra Giacobbe e Bovero l’unica strada percorribile sarebbe quella delle elezioni anticipate, come chiedono a gran voce parte dell’opposizione.
Sarà comunque il prossimo consiglio comunale del 4 febbraio la prova della verità, quando Giacobbe dovrà contare, numeri alla mano, la sua possibile nuova maggioranza consiliare.
E se sulla piattaforma container il sindaco ha ribadito che al momento il Comune non è nelle condizioni di siglare l’accordo di programma così com’è, allo stesso tempo lascia intravedere possibili soluzioni come una modifica al progetto per un nuovo passaggio in consiglio comunale, maggioranza consiliare permettendo.
Tuttavia Giacobbe ha messo anche le mani avanti sul fatto che il Comune potrà stipulare nuovi accordi, ma non rinunciare alla nuova piattaforma portuale: “La consultazione non era vincolante e non basta a bloccare l’iter progettuale avviato – ha affermato Giacobbe -. Inoltre il progetto è compreso nel Piano regolatore portuale già approvato e il Comune potrebbe essere inoltre chiamato a risarcire i danni ai privati interessati dall’opera e alla Port Authority o correre anche il rischio che il terminal contenitori venga comunque realizzato dal governo per motivi di interesse nazionale”.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    Guardate cosa hanno fatto cinesi e tedeschi:
    http://www.informare.it/news/gennews/2008/20080130.asp

  2. Scritto da antonio gianetto

    Abbiamo avuto modo di vedere come si stanno comportando i DS, da quanto hanno formato il nuovo partito, mi pare che non ne abbiano più azzeccata una, e col loro agire, si stanno pure allotanando dai loro elettori.
    In tanti, li avevano votati, non per convinzione, ma soltanto per evitare il ritorno del Centro Destra al governo; con l’ ultima mossa del presidente del partito ( ci presenteremo da soli ) si sono addirittura dati le martellate sulle palle.
    Ormai in parecchi siamo molto delusi dal come viene gestita la cosa pubblica, anche a livello locale, e non ci va bene nessuno dei due schieramenti.
    Vorremmo qualcosa di più pulito e vicino ai reali bisogni del paese.

  3. unbe
    Scritto da unbe

    “Inoltre il progetto è compreso nel Piano regolatore portuale già approvato e il Comune potrebbe essere inoltre chiamato a risarcire i danni ai privati interessati dall’opera e alla Port Authority o correre anche il rischio che il terminal contenitori venga comunque realizzato dal governo per motivi di interesse nazionale”

    Ha ha ha! E da quale governo? I privati se lo vogliono dovranno mettere sul piatto moooolto ma moooooolto di più di quelle miserie che hanno offerto in cambio di tale scempio. Se no, ripeto, se ne vadano da qualche altra parte. E arrivederci.

  4. Scritto da antonio gianetto

    Ma per i danni che quest’ opera creerà al Nostro territorio, non avremo possibilità di essere risarciti? magari con una class action?
    Oppure come cittadini siamo soggetti, soltanto, alla legge del Menga!