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Trasporti, sciopero di 8 ore alla Sar: risponde l’azienda

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[thumb:827:l]Cisano Sul Neva. Sciopero di otto ore dei dipendenti dell’azienda di trasporto Sar tpl proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria per il prossimo 14 gennaio. Ma l’azienda non ci sta e replica così alla nuova mobilitazione dei lavoratori: “apprendiamo con grande disappunto lo sciopero indetto dai sindacati. Nonostante lo sciopero del 13 dicembre scorso, l’azienda ha portato a termine l’iter per l’assunzione di quattro dipendenti con contratto a termine. La Sar ha inoltre proposto un premio economico per i dipendenti che raggiungano una soglia minima di presenze lavorative, anche perchè l’azienda è afflitta da un assenteismo del personale viaggiante che ha raggiunto picchi del 16%, rispetto alla media provinciale del 5%, stimata dall’Unione Industriali, e del 10% delle pubbliche amministrazioni”.
“La Sar – prosegue la nota – sta predisponendo appalti per soddisfare le esigenze dei lavoratori sulla intercomunicazione tra i veicoli e la loro sicurezza tramite costosi impianti di videosorveglianza e registrazione. Alla luce di queste considerazioni – conclude la nota -, la Sar prende atto dell’ostilità delle organizzazioni sindacali nei confronti di una politica del trasporto pubblico locale che ha portato al pieno organico dell’azienda e che vuole premiare i dipendenti più affidabili”.

Commenti

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  1. Scritto da centoallora

    Condivido quanto espresso da joeblack e dico che dovrebbero essere gli stessi iscritti a sindacare il loro operato, ma non possono e soprattutto non vogliono. Vorrei allargare il ventaglio di domande a cui forse, e dico forse, si dovrebbe dare una risposta. Quali sono le vere motivazioni che spingono i sindacalisti, non i sindacati, che operano in SAR TPL a proclamare questi scioperi visto che, al contrario della tendenza nazionale, detta società è sostanzialmente in pareggio, paga regolarmente gli stipendi ed ha provveduto a nuove assunzioni, ed è sempre stata “accorta” nei rapporti con le OO.SS.? Forse perchè dette assunzioni non sono state “gestite” direttamente da questi individui, compromettendo, in parte, la loro “politica delle tessere”? Forse perchè, per l’ennesima volta (tutto cambia tranne loro), vogliono favorire gli interessi di una sola parte (il viaggiante) escludendo completamente da ogni beneficio possibile il resto dei dipendenti (politica delle tessere) e questa volta trovano più duro ottenere quello che vogliono (sempre per la politica delle tessere)? Il loro prestigio, la loro visibiltà, e perchè no il loro potere non può e non deve avere cedimenti, non deve in nessun modo essere compromesso soprattutto ora che si affacciano sulla scena sindacale nuove sigle gestite, a proprio uso e consumo, da vecchi personaggi (e che personaggi)!!!! Non resta che ringraziare, ancora una volta, quella esigua, ma veramente esigua, minoranza di sindacalisti (1) che a dispetto di tutto e di tutti continua a dare voce a chi voce, ormai da anni e nell’indifferenza più totale, non ne ha più.

  2. joeblack
    Scritto da joeblack

    Non sempre cio’ che viene annunciato dai sindacati è una catastrofe infatti, il prestigio di questi individui appare sempre meno credibile e la base maturando vede quanto valore hanno i loro proclami, quasi mai volti a qualche soluzione civile, accettabile e costruttiva.
    Ma in un mondo in evoluzione come quello in cui stiamo vivendo mi permetto di porgere a Tutti una domanda: ” A CHI SPETTA SINDACARE SULL’OPERATO DEI sindacati?”.