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Savona, furti e droga: in manette i fratelli Magliano

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[thumb:665:l]Savona. Alle 12,20 di lunedì scorso il titolare di una ditta con sede ad Imperia, che si occupa di consegna posta privata, si è presentato in Questura a Savona e ha denunciato il furto di uno scooter, intestato alla società, in uso ad un dipendente. Quest’ultimo, infatti, che svolge servizio di consegna raccomandate, nella stessa mattinata aveva lasciato incustodito il ciclomotore per recapitare un plico e al ritorno si era trovato davanti alla spiacevole scena di un ladro che si dava alla fuga in sella al mezzo a due ruote.
Intorno alle 13 una pattuglia della squadra mobile ha notato un individuo con un casco integrale di colore nero transitare a bordo dello scooter segnalato come rubato. Alla vista degli agenti, che cercavano di bloccarlo, il malvivente ha abbandonato a terra il mezzo ed è scappato a gambe levate in via dei Vegerio. I poliziotti però sono riusciti ad acciuffarlo. A quel punto l’uomo ha cercato di divincolarsi con violenza, ma senza esito. Nel corso della colluttazione uno degli agenti ha riportato contusioni per le quali ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Una volta immobilizzato, gli operatori di polizia hanno riconosciuto nel ladro un personaggio già noto per numerosi precedenti penali, sia per furto che per reati di droga: il ventinovenne savonese Ciro Magliano. Durante il controllo del motoveicolo sottratto dal pregiudicato, è stato trovato, oltre alla corrispondenza raccomandata e altri documenti, uno zainetto. Magliano ha riferito quindi di aver rubato lo scooter, di aver aperto una delle buste alla ricerca di denaro o assegni e di aver portato via lo zainetto rinvenuto dagli agenti da un altro scooter parcheggiato. Con sé il ladro aveva anche la chiave di un altro ciclomotore, rubato il giorno precedente, e la chiave di un’autovettura, la cui proprietà è ancora ignota.
Gli operatori della squadra mobile sono passati poi a perquisire l’abitazione di Magliano, in via Istria. Qui sono stati scoperti, nascosti in cucina, 0,3 grammi di eroina, che il fratello del pregiudicato, Renzo, unica persona presente in casa, era pronto ad iniettarsi. Successivamente gli agenti hanno rinvenuto ulteriori 5 grammi circa di eroina e poi ancora altri 0,6 grammi della stessa sostanza in un involucro di cellophane di colore verde. Ma non è tutto. Dall’abitazione sono saltati fuori 6 pastiglie di tipo anfetaminico contenute in una busta trasparente e due flaconi con metadone. La droga è stata infine posta sotto sequestro.
Anche Renzo Magliano, 28 anni, è stato tratto in arresto: per lui l’accusa è quella di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Il fratello Ciro invece dovrà rispondere di furto aggravato continuato, lesione personale e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Sempre nell’appartamento di via Istria gli investigatori hanno trovato una una giacca da donna in lana nera, un paio di scarpe da ginnastica, e cinque macchine fotografiche usa e getta. Tutta merce che è stata posta sotto sequestro in attesa di accertarne la provenienza. L’operazione della squadra mobile della Questura, coordinata dal dirigente Saverio Aricò, si è conclusa alle 23 di lunedì. Proseguiranno nei prossimi giorni i servizi mirati della polizia per il contrasto ai reati predatori, in particolare furti e rapine ai danni di passanti, tabaccai, farmacie, rivendite di giornali e negozi.

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