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Savona, due comitati per l’arrivo del Papa

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[thumb:2762:l]Savona. Due comitati si stanno occupando della visita di Benedetto XVI a Savona. Il primo, cittadino, sarà presieduto dal prefetto Nicoletta Frediani, che in questa settimana sceglierà i rappresentanti delle istituzioni che ne faranno parte, e si occuperà degli aspetti logistici e relativi alla sicurezza. L’altro, diocesano, sarà guidato dall’amministratore diocesano monsignor Andrea Giusto (e, quando arriverà, dal vescovo) ed organizzerà gli aspetti più strettamente ecclesiali dell’evento.
Al momento gli unici punti fermi del programma dell’incontro con il Papa del 17 maggio sono la sua visita privata al Santuario della misericordia e la celebrazione dell’Eucaristia in piazza del Popolo. “Tutti gli spostamenti del Santo Padre – commenta don Giusto – sono ancora da definire e lo farà la delegazione vaticana che verrà prossimamente in visita a Savona, tenendo conto dei nostri suggerimenti. Al momento attuale, perciò, restiamo nel campo delle ipotesi”.
In sospeso, per ora, anche la richiesta della comunità musulmana savonese, rappresentata da Zahoor Zargar, di poter incontrare Benedetto XVI il 17 maggio. “Darà una risposta monsignor Lupi, al quale la comunità musulmana si è rivolta – conclude don Giusto – e molto dipenderà dai tempi che il protocollo vaticano prevederà per i saluti alla fine della Messa”.

Commenti

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  1. Scritto da bobal

    cara milena d, dal medio evo l’Italia non c’e’ mai uscita! E non mi riferisco solo alla Chiesa che decide il bello e il cattivo tempo della nostra vita tramite perenni interferenze politiche, mi riferisco anche al comportamento feudale della classe politica, al vario oscurantismo mediatico che protegge il Potere e che viene finanziato da esso, parlo dell’incapacita’ del nostro Paese (che secondo me nazione non e’) nel vivere coesi: si campa solo per guardare al nostro orticello. Tanto vale tornare all’eta’ dei comuni, con quelli guelfi che vogliono il Papa e quelli ghibellini che se ne vanno a spiaggia. Io voto per il costume da bagno.

  2. Scritto da Gianni Rosa

    Ratzinger è un extracomunitario con alle spalle gravi indizi di reato, e in quanto tale gli andrebbe impedito di entrare sul suolo Italiano. Negli USA è finito sotto inchiesta per la Crimen sollicitationis. E’ stato graziato in quanto ( nottetempo ) è stato fatto capo di stato ( vaticano ). Si vuole o no far luce sulle responsabilità di quest’uomo ? Detto questo. Non mi pare che gli sia stato impedito di parlare all’università ( la sapienza ) bensi è stata contestata la sua presenza, ritenuta inopportuna da parte di alcuni docenti e molti studenti. Il vaticano ha fatto l’unica cosa che poteva fare a questo punto, ritirare la presenza all’apertura dell’anno accademico e far passare un papa reazionario e ostile alla pubblica ricerca e quindi al libero pensiero- per vittima, mentre in realtà avrebbe potuto parlare pur se con la manifestazione. A questo punto nei mass media di tutto il mondo sarebbe apparso un papa contestato all’università. Una figuraccia che a San Pietro non potevano permettersi. A questo punto, o seguiamo il consiglio di Valter e andiamo al mare, o formiamo un terzo comitato per dare il benvenuto a ( che merita ) questo signore.

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Tengo a precisare che il quadro di San Francesco sulle spalle è una immagine virtuale mica vado a contestare platealmente ! Tengo solo a dire che se da un lato c’è una presunta laicità è anche vero che dall’altro c’è anche una presunta religiosità, che poi non trova riscontro nel vivere quotidiano.
    Bruno Pirastu
    ex allievo Scolopi Savona
    ex Scout ASCI
    ex GIAC

  4. Scritto da milena d

    E poi la cosa piu’ grottesca e’ che in un paese in cui la religione cattolica ha dalla sua la stragrande maggioranza dei politici, destra e sinistra, dell’opinione pubblica acclarata e dell’informazione, enorme spazio nei telegiornali, consistenti e documentati privilegi economici, ossequio generalizzato eccetera, a ogni minimo accenno di dissenso si voglia farli passare per vittime e martiri di un presunto laicismo, addirittura sostenendo, come fa Marco, che esistano gruppi oltranzisti che vogliono negare ai cattolici il diritto di manifestare il loro credo!

    Altro che rivoltare la frittata, questo e’ semplicemente contraddire i fatti.
    Un fatto: un giornale straniero sosteneva che l’episodio della Sapienza era strano in un paese in cui le proteste contro il cattolicesimo “are muted”, cioe’ sono soffocate.
    Traduzione del corriere della sera: in un paese in cui NON CI SONO abitualmente proteste contro la chiesa. Bell’esempio di informazione.

    Altro fatto: un autorevole fisico che era stato designato a capo del CNR, essendo uno dei 67 firmatari della protesta non e’ stato ratificato dal parlamento.

    Allora, chi e’ che perseguita e chi sono i perseguitati?

  5. Scritto da milena d

    Ribadisco il mio commento, e non mi sento infantile ne’ sciocca, che volete farci, voi perbenisti.

    Non ho particolare rispetto ne’ ossequio per il capo di una religione che, di suo e della sua gerarchia immediata, ha idee oscurantiste e pretenderebbe di imporle a uno stato laico e sovrano, con la complicitita’ dei politici, trascinandoci in un nuovo medioevo.
    Io non do’ il mio rispetto per partito preso, ma solo a chi lo merita, come don Gallo, padre Zanotelli, don Ciotti. Rispetto, collaborazione su temi utili e comuni, ma mai ossequio.

    Poi, come giustamente dice gian 74, nessuno parla di contestazioni, solo di ribadire la propria disapprovazione con l’indifferenza. Ma basta questo a suscitare il vostro sussiego, a dimostrare quanto e’ “democratica” la vostra religione e il vostro punto di vista, che chiede rispetto a priori ma non ne da’ mai altrettanto.