Savona, due comitati per l’arrivo del Papa
Savona. Due comitati si stanno occupando della visita di Benedetto XVI a Savona. Il primo, cittadino, sarà presieduto dal prefetto Nicoletta Frediani, che in questa settimana sceglierà i rappresentanti delle istituzioni che ne faranno parte, e si occuperà degli aspetti logistici e relativi alla sicurezza. L’altro, diocesano, sarà guidato dall’amministratore diocesano monsignor Andrea Giusto (e, quando arriverà, dal vescovo) ed organizzerà gli aspetti più strettamente ecclesiali dell’evento.
Al momento gli unici punti fermi del programma dell’incontro con il Papa del 17 maggio sono la sua visita privata al Santuario della misericordia e la celebrazione dell’Eucaristia in piazza del Popolo. “Tutti gli spostamenti del Santo Padre – commenta don Giusto – sono ancora da definire e lo farà la delegazione vaticana che verrà prossimamente in visita a Savona, tenendo conto dei nostri suggerimenti. Al momento attuale, perciò, restiamo nel campo delle ipotesi”.
In sospeso, per ora, anche la richiesta della comunità musulmana savonese, rappresentata da Zahoor Zargar, di poter incontrare Benedetto XVI il 17 maggio. “Darà una risposta monsignor Lupi, al quale la comunità musulmana si è rivolta – conclude don Giusto – e molto dipenderà dai tempi che il protocollo vaticano prevederà per i saluti alla fine della Messa”.
14 commenti a “Savona, due comitati per l’arrivo del Papa”
Ma no Valter, come ti permetti anche solo di pensare che il papa possa essete contestato? Lui è custode del dogma della ragione, quindi non puoi pretendere di esprimere le tue opinioni, perchè di fronte a lui tu non sei che un piccolo moscerino insignificante. Lui parla in vece di dio!
Si contestano i politici, non il clero, loro non ti dicono come devi votare… O no?
Mmmmm mi sa che me ne vado al mare anche io, ci vediamo là!! ;)
P.S: Tutti i media clericalservili parlano della contestazione del papa come di un grave atto censorio. Considerato che il papa e tutti i suoi umilissimissimi(ISSIMI) servi parlano liberamente su tutti i giornali e telegiornali nazionali, io darei loro il primo premio come Cintura Nera di Rivoltamento di Frittata!! W il medio evo, abbasso Darwin!!!
Allora e’ deciso, ci vediamo in spiaggia. Anche perche’ altri percorsi, tipo scampagnata nell’entroterra, mi sa che non saranno percorribili, quel giorno.
Intanto negli ultimi sondaggi eurispes che vedono crollare la fiducia degli italiani nei politici (chissa’ come mai) per la prima volta la chiesa scende sotto il 50%, e ben prima di questi ultimi avvenimenti.
E’ quando ci si sente minacciati, che si serrano le fila.
C’è chi crede e se ne vergogna, mai visto un Cattolico che recita il rosario in Metro, sul Bus o per strada e per il quale non si chiama la Neuro C’è chi distingue il credo dalla Chiesa SCV ( Se Cristo Vedesse Battuta ? ) E’una scelta. Vero stiamo tornando agli ermellini , alle tiare , alle messe pre Vatciano II , povero Giovanni e Gianpi , ma questo non vuol dire rinunciare , anzi !!! Personalmente ho un LIBRO APERTO con la Chiesa e si suoi metodi di gestire la cosa pubblica , specie quanto li interessa , ma .. sono stato educato a essere me stesso e con le mie idee per cui se dovessi esserci non avrei problemi ad andare con , sulle spalle , la copia del quadro di SAN FRANCESCO , è dai tempi dell’Isolotto e della Chiesa del Dissenso che non lo faccio ma le idee e lo spirito son sempre quelle-
io non sono credente ma credo che sia logico lasciare che ognuno abbia i suoi credo a me non mi crea problemi se a Savona arriva il papa o qualsiasi altro rappresentante di qualsiasi religione anzi sarei favorevole perché chiunque possa professare il suo credo, a danno fastidio quei personaggi che con la loro falsa ideologia di liberl-laico credente cercano di limitare la libertà altrui basti vedere quei deficienti dell’ università la sapienza, quando io so che a Savona viene un leader politico se non è vicino alle mie idee non lo vado a sentire altrimenti ci posso andare credo che sia la stessa cosa per un rappresentante religioso capisco che non tutti siamo tolleranti delle idee altrui anche a ha dato molto fastidio la visita di Scalfaro a Savona per tutti i disaggi che a creato al traffico però anche lui a i suoi fans ma è la stessa della Milano-Sanremo bisogna rispettare anche quelli che sono appassionati, bisogna essere tolleranti anche e sopratutto quando la cosa non ci tocca personalmente
Personalmente non riesco a capire tutti questi commenti che oserei definire infantili. L’unico che si salva è quello di “jchnusa” che ha fatto un discorso sensato che condivido.
Mi sembra il minimo avere rispetto per la guida spirituale di più di un miliardo di persone. Bisogna ricordare che si tratta anche di un Capo di Stato.
Se qualcuno non approva la Sua visita, non va a sentirlo… senza fare tanti commenti sciocchi. Vedo però che in Italia ci sono ormai dei gruppi oltranzisti che negano ai Cattolici di professare liberamente il proprio credo in nome di una presunta laicità che si è trasformata invece in un esasperato laicismo.
Io ritengo la visita del Papa un onore per la Città e la Provincia di Savona. L’occasione per una riflessione e un momento di raccoglimento comune.
Marco Ghisolfo
Commissario Forza Italia Giovani Loano
Condivido in pieno sia il commento di jchnusa…rispetto e tolleranza…!!
Eeeeeee Oplà… Frittata rivoltata!! Grandi!
Scusa Marco, se ho espresso le mie sciocche e infantili idee, lo so benissimo che voi cattolici siete illuminati dal signore e tutto ciò che dite è buono e giusto. In effetti anche a me come a jchnusa non importa proprio un bel niente della visita del papa, così come agli altri che hanno scritto qua, infatti hanno detto tutti di andare al mare, non di prendere i forconi e andare ad arrostire al rogo (tanto per riesumare ricordi a voi cari) il tuo caro capo di stato (*umilissimo* capo di *umilissimo* stato). Se poi mai ci fosse qualcuno che decide di “contestarlo”, come hanno fatto i pazzi, terrosti, delinquenti, vigliacchi, antidemocratici della Sapienza di Roma, forse hai ragione, sarebbe assolutamente da intollerante e antidemocratico dissentire dalle idee di un uomo che oltre a essere capo spirituale della religione più repr… ehm, libertaria del mondo, decide pure sul nostro futuro “suggerendo” cosa e come votare e illumina la nostra via per il bene della scienza di dio. Scusa se ho, anche solo per un minuto, potuto pensare che un uomo di scienza come un professore universitario abbia diritto a non essere d’accordo con le idee di un uomo che rappresenta l’essenza del rifiuto della ragione contrapponendo (ad esempio) le idee assolutamente visionarie di tale Darwin con la teoria della creazione divina. O ancor peggio se un uomo malato, magari sulla sedia a rotelle che non capisce che il referendum sulle staminali è stato dirottato appositamente per permettere alla sua anima di raggiungere più felicemente le braccia dell’altissimo…
Guarda, per quel poco di stima che ho avuto per wojtyla, sono più che certo che alla decisione di non andare alla sapienza del tuo grande capo di stato, si sarà rivoltato nella tomba. Lui li avrebbe smerdati tutti con il solito serafico, cattolicissimo: “non potete capire”…
Ribadisco il mio commento, e non mi sento infantile ne’ sciocca, che volete farci, voi perbenisti.
Non ho particolare rispetto ne’ ossequio per il capo di una religione che, di suo e della sua gerarchia immediata, ha idee oscurantiste e pretenderebbe di imporle a uno stato laico e sovrano, con la complicitita’ dei politici, trascinandoci in un nuovo medioevo.
Io non do’ il mio rispetto per partito preso, ma solo a chi lo merita, come don Gallo, padre Zanotelli, don Ciotti. Rispetto, collaborazione su temi utili e comuni, ma mai ossequio.
Poi, come giustamente dice gian 74, nessuno parla di contestazioni, solo di ribadire la propria disapprovazione con l’indifferenza. Ma basta questo a suscitare il vostro sussiego, a dimostrare quanto e’ “democratica” la vostra religione e il vostro punto di vista, che chiede rispetto a priori ma non ne da’ mai altrettanto.
E poi la cosa piu’ grottesca e’ che in un paese in cui la religione cattolica ha dalla sua la stragrande maggioranza dei politici, destra e sinistra, dell’opinione pubblica acclarata e dell’informazione, enorme spazio nei telegiornali, consistenti e documentati privilegi economici, ossequio generalizzato eccetera, a ogni minimo accenno di dissenso si voglia farli passare per vittime e martiri di un presunto laicismo, addirittura sostenendo, come fa Marco, che esistano gruppi oltranzisti che vogliono negare ai cattolici il diritto di manifestare il loro credo!
Altro che rivoltare la frittata, questo e’ semplicemente contraddire i fatti.
Un fatto: un giornale straniero sosteneva che l’episodio della Sapienza era strano in un paese in cui le proteste contro il cattolicesimo “are muted”, cioe’ sono soffocate.
Traduzione del corriere della sera: in un paese in cui NON CI SONO abitualmente proteste contro la chiesa. Bell’esempio di informazione.
Altro fatto: un autorevole fisico che era stato designato a capo del CNR, essendo uno dei 67 firmatari della protesta non e’ stato ratificato dal parlamento.
Allora, chi e’ che perseguita e chi sono i perseguitati?
Tengo a precisare che il quadro di San Francesco sulle spalle è una immagine virtuale mica vado a contestare platealmente ! Tengo solo a dire che se da un lato c’è una presunta laicità è anche vero che dall’altro c’è anche una presunta religiosità, che poi non trova riscontro nel vivere quotidiano.
Bruno Pirastu
ex allievo Scolopi Savona
ex Scout ASCI
ex GIAC
Ratzinger è un extracomunitario con alle spalle gravi indizi di reato, e in quanto tale gli andrebbe impedito di entrare sul suolo Italiano. Negli USA è finito sotto inchiesta per la Crimen sollicitationis. E’ stato graziato in quanto ( nottetempo ) è stato fatto capo di stato ( vaticano ). Si vuole o no far luce sulle responsabilità di quest’uomo ? Detto questo. Non mi pare che gli sia stato impedito di parlare all’università ( la sapienza ) bensi è stata contestata la sua presenza, ritenuta inopportuna da parte di alcuni docenti e molti studenti. Il vaticano ha fatto l’unica cosa che poteva fare a questo punto, ritirare la presenza all’apertura dell’anno accademico e far passare un papa reazionario e ostile alla pubblica ricerca e quindi al libero pensiero- per vittima, mentre in realtà avrebbe potuto parlare pur se con la manifestazione. A questo punto nei mass media di tutto il mondo sarebbe apparso un papa contestato all’università. Una figuraccia che a San Pietro non potevano permettersi. A questo punto, o seguiamo il consiglio di Valter e andiamo al mare, o formiamo un terzo comitato per dare il benvenuto a ( che merita ) questo signore.
cara milena d, dal medio evo l’Italia non c’e’ mai uscita! E non mi riferisco solo alla Chiesa che decide il bello e il cattivo tempo della nostra vita tramite perenni interferenze politiche, mi riferisco anche al comportamento feudale della classe politica, al vario oscurantismo mediatico che protegge il Potere e che viene finanziato da esso, parlo dell’incapacita’ del nostro Paese (che secondo me nazione non e’) nel vivere coesi: si campa solo per guardare al nostro orticello. Tanto vale tornare all’eta’ dei comuni, con quelli guelfi che vogliono il Papa e quelli ghibellini che se ne vanno a spiaggia. Io voto per il costume da bagno.




Proporrei un terzo comitato dal nome:”Il 17 maggio vado al mare”.
Ho paura però che di questi tempi criticare la venuta del Papa è impopolare, visto che oggi anche gli ex comunisti, per non turbare gli amici ex democristiani, si guardano bene dal criticare il pontefice.
Per quanto mi riguarda, come unico componente del comitato “Il 17 maggio vado al mare”, benché non ami particolarmente la spiaggia, quel giorno andrò al mare, in quanto la visita non mi è gradita, perché credo che l’attuale Papa stia riportando indietro la chiesa cattolica e non perde occasione per intervenire in faccende che riguardano lo Stato italiano e non sono priorità di un capo di Stato straniero.
Penso di avere diritto a manifestare civilmente il mio dissenso e la mia opinione.
Cordiali saluti.
Valter
http://vtr54.blogspot.com