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Nomine sanitarie: la Procura apre un’inchiesta, nel mirino il San Paolo

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[thumb:94:l]Savona. La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta sui concorsi “sospetti” per i posti da dirigente medico e amministrativo della Asl di San Martino e dell’ospedale San Paolo di Savona che negli ultimi anni sarebbero stati assegnati a raccomandati per vie politiche o massoniche. Il fascicolo è stato assegnato al pm Francesco Pinto, che ha già ordinato di acquisire gli atti relativi ai concorsi. L’inchiesta dovrà fare luce sulle presunte sponsorizzazioni politiche che avrebbero premiato medici vicini al centrosinistra o con la tessera di partito.
La denuncia era stata fatta pubblicamente il 14 dicembre da Edoardo Berti Riboli, presidente della Società ligure di chirurgia, nell’Aula Magna di Clinica chirurgica, e ad innescare la polemica in Regione ci aveva pensato Franco Orsi, presidente del consiglio regionale ed esponente di Forza Italia. Anche i giornali avevano avviato inchieste costellate da capitoli di presunta malasanità.
I rappresentanti del centrodestra avevano chiamato in causa il presidente della Regione Claudio Burlando, l’assessore regionale Claudio Montaldo e il neo direttore dell’Agenzia regionale per la sanità, Franco Bonanni. In particolare, è stata investita di critiche la gestione della Asl 2 da parte di Bonanni che in due anni, secondo il centrodestra, avrebbe nominato diversi primari del San Paolo non solo sulla valutazione delle loro capacità professionali, ma anche perché a vario titolo impegnati politicamente nel centrosinistra. Le critiche non avevano risparmiato neppure il presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, accusato da Berti Riboli di essere diventato primario al Santa Corona dopo stato eletto a Palazzo Nervi, mantenendo entrambi gli incarichi.
Franco Orsi ha più specificatamente indicato quei medici, poi beneficiari delle promozioni, inclusi su uno dei discussi manifesti elettorali di Burlando. Un manifesto ben visibile (con scritto “Medici per Burlando”) apparso fra l’altro durante le scorse elezioni regionali in via Paleocapa a Savona. Vi compaiono: Franco Bonanni, prima nominato direttore generale della Asl 2, poi dell’Agenzia della Sanità; Rodolfo Tassara, diventato capo dipartimento di Medicina a indirizzo Emato-Oncologico all’ospedale di Savona; il sindaco di Albissola, Lionello Parodi, elevato a primario di Medicina Interna per le cure intermedie; Vincenzo Ingravaglieri, promosso primario di una day surgery al “San Paolo” di Savona; Massimo Marabotto, diventato vice primario, cioè capo di una struttura semplice di Chirurgia Vascolare sempre al San Paolo; Egidio Di Pede, nominato vice primario al San Paolo, di una struttura semplice dipartimentale, in Medicina Interna.
L’assessore alla salute, Claudio Montaldo, in consiglio aveva abbozzato una difesa: “È del tutto casuale l’orientamento politico dei primari. In questo Paese per fortuna si possono ricoprire incarichi importanti anche avendo un orientamento politico manifesto. Userò tutti gli strumenti perché si possa dare la massima trasparenza possibile”. A verificare se vi sia stata o meno una gestione politica irregolare della sanità regionale ora ci penserà la magistratura.

Commenti

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  1. goldrake
    Scritto da goldrake

    Potrebbe trattarsi di un segnale importante, chi bene inizia è a meta’ dell’opera.
    Forse piu’ che alla meta’ dell’opera potremmo trovarci sulla punta di un iceberg, poco importa: cio’ che importa è iniziare e quello che importa di PIU’ e sicuramente FINIRE, CONCLUDERE, PORTARE A TERMINE.