• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 20383 del 26/01/2008 - 08:04

Risparmio di 10,6 miliardi con l’abolizione delle Province

  • Stampa
  • Mail
  • Pdf

Abolire le province comporterebbe per lo Stato un risparmio di 10,6 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Italia 2008 dell’Eurispes il quale mette in evidenza che nel solo 2006 la spesa complessiva delle Province italiane è stata pari a 13 miliardi di euro, contro gli 11 ed i 2 miliardi di euro, rispettivamente, di flussi finanziari in entrata e di indebitamento. Di questi 13 miliardi di euro, il 18,3% sono costituiti da spese sostenute per i redditi da lavoro dipendente, contro il 28,4% dei consumi intermedi, il 22,3% di investimenti fissi lordi ed il 31% di tutte le altre voci di spesa.
Nell’ipotesi in cui il personale delle Province (pari a 62.778 tra dirigenti e impiegati secondo la Ragioneria Generale dello Stato), venisse re-impiegato in altre Amministrazioni o Istituzioni locali, l’abolizione delle Province consentirebbe, quindi, un risparmio complessivo pari a 10,6 miliardi di euro nel solo 2006, dal momento che verrebbero meno tutte le altre voci di spesa attuali.

» Felix Lammardo
17 commenti a “Risparmio di 10,6 miliardi con l’abolizione delle Province”
lui la plume ha detto..
il 17 maggio 2008 alle 20:47

Bene bene oltre al risparmio si puo’ pensare di venderne il patrimonio ed utilizzare il ricavato per eliminare un po’ di debito pubblico.
.
Sinceramente che le Province possano permettersi di acquistare autostrade e palazzi con guadagni derivati da tasse che i cittadini hanno nel tempo pagato in piu’ rispetto a quanto serviva r’ cosa che mi infastidisce.
.
Qualcuno potrebbe fare il conto di quanto si risparmierebbe eliminando anche gli inutili comuni condominio?

0
urogallo ha detto..
il 17 maggio 2008 alle 21:51

Si, ormai è chiaro a Tutti che troppi enti sono inutili e, abolirli significherebbe un risparmio enorme per il bilancio statale, inoltre, nel caso delle province potrebbe significare mensilmente qualche cosa di piu’ sullo stipendio per non parlare di altro.
Certo che talune strutture baraccone servono a piazzare parenti,amici e amici degli amici i quali poi, per magia, progrediscono con carriera fulminea nelle mansioni loro affidate.
Finchè l’Elettore continuera’ a votare gente senza arte nè parte che non ha MAI LAVORATO, sara’ sempre cosi’.
Comunque adesso vedremo i candidati per i baracconi dei quali è stato promesso lo sgombero e ci regoleremo in conseguenza.

0
becciagrillo ha detto..
il 17 maggio 2008 alle 23:21

Sono anche io dell’idea che prima di iniziare a parlare di abolizione provincie sarebbe necessario parlare seriamente di abolizione di enti storicamente inutili e che servono appunto giusto a mantenere amici a parenti del politico di turno..
Ne avevo letto di quelli veramente anacronistici che risalgono ai tempi in cui la Somalia era una ns colonia e via dicendo…

0
Ceppox ha detto..
il 18 maggio 2008 alle 10:24

Ho svolto per 5 anni il ruolo di Consigliere Provinciale e dopo aver “vissuto” in prima persona Palazzo Nervi posso senz’altro dire che l’abolizione delle provincie sarebbe cosa buona…
Distribuendo le varie funzioni, ed il personale, ad Anas, Regioni, Comuni e Comunità Montane si otterrebbero certamente risparmi notevoli. Solo per la precisione e per far conoscere a tutti dei dati corretti i Consiglieri Provinciali non percepiscono uno “stipendio” ma solo un gettone per Consigli Provinciali e commissioni oltre al rimborso spese di viaggio. Quindi i consiglieri capogruppo percepiscono, visto il maggior numero di riunioni, circa 1.000/1500 euro mensili gli altri 600/700 mensili per 11 mesi (agosto non ci sono solitamernte riunioni). Altro discorso per la giunta ed il presidente…specie per l’esoso Bertolotto ed il suo staff…
Quindi OK l’abolizione delle provincie… e se non si arriva alla legge prima della prossima primavera mi permetto di suggerire uno slogan per il centrodestra …”Provincia: votateci per abolirla…”

0
lui la plume ha detto..
il 18 maggio 2008 alle 11:22

.
Pensandoci meglio
.
se si procedesse alla vendita immediata di quanto in possesso (ingiustificato a mio modo di pensare ….. e non credo si essere l’unico) di questi enti (utili o inutili non vuole dire molto le sosette utili si possono mantenere in altra struttura in grado di gestire la stessa funzione a livello nazionale) si potrebbe ripianare una buona parte del debito contratto.
.
Poi
.
questi enti si fanno un bel bilancino di previsione in cui appaiono tutte le spese (che oggi in parte non si vedono)
affitti, stipendi, soldi che si regalano a destra ed a manca
poi
al popolo (del comune o della provincia o …) si chiede se desidera sobbarcarsi quella spesa …(forse poco sentita ….) vogliono pagarseli questi stipendiati del baraccone? benissimo lo facciano pure … loro.
.
Se invece non sono del tutto entusiasti del poter disporre di questa amena e spendacciona compagnia …. poco male si sposta al livello superiore la facolta’ decisionale, si trasferiscono anche le scarse funzioni con una qualche utilita’
(che gestite amministrativamente per un comune o per 1000 e’ la stessa cosa, cambia solo la capacita’ del disco da utilizzare …. un centinaio di euro alla coop).
.
E per i “parenti,amici e amici degli amici i quali poi, per magia, progrediscono con carriera fulminea nelle mansioni loro affidate” …… diamogli lo stipendio per un annetto o due e …. poi si arrangino.
.
Nel nostro sistema elettorale vi e’ una lacuna da colmare:
.
se i votanti (voto utile espresso senza parolacce od imprecazioni sulla sk elettorale) sono meno del 50% degli aventi diritto la votazione e’ nulla, resta in vigore il vecchio esecutivo che fa’ una analisi piu’ approfondita delle cose utili da passare e di quelle inutili, entro sei mesi si torna al voto se resta inferiore al 50% il voto utile …..
.
il comune non c’e’ piu’ …….. e nemmeno la …. e magari anche …..
.
urca …. non siamo piu’ dei poveracci che non arrivano alla terza settimana ora riusciamo anche a risparmiare (“N O I” e non la provincia o ….) qualcosa …..

0
Tex Murphy ha detto..
il 18 maggio 2008 alle 12:22

Purtroppo quello che si risparmierebbe in Italia, tagliando qua e là, ormai lo sanno anche i sassi ma finora non si è visto niente di concreto.
Purtroppo bisognerebbe avere anche il coraggio di licenziare un mare di parassiti, senza ricollocarli da nessuna parte…..ma qui si entra nella sfera della fantascienza.

0
elenindi ha detto..
il 18 maggio 2008 alle 21:49

Io sono sempre più allibita da certi attacchi demagogici e qualunquisti ai politici ….Qual’è l’alternativa ? una bella dittatura con un uomo solo al comando !!!Ma chi si lava tanto la bocca con la moda di volere abolire le province non è poi parte di quelle forze che vorrebbero il decentramento,il federalismo ? Qualcuno sa che le province gestiscono la manutenzione delle strade ,di molte scuole superiori ,quelle dove mandate i Vs. figli ? Qualcuno sa che fanno pianificazione del territorio ,che controllano l’ambiente ,che verificano gli interventi edilizi dal punto di vista idro-geologico ? Qualcuno conosce il pregevole progetto ” un tesoro di monumento ” che la provincia di Sv ha portato avanti assieme all’università ? O le iniziative sul risparmio energetico ?? E se aboliamo le tanto vituperate province cosa credete che d’incanto spariscano i loro settori d’intervento ? No semplicemente passeranno parte alla Regione e parte ai comuni ,con maggiore frammentazione di competenze e spese ancora maggiori . Purtroppo c’è troppa ignoranza e troppa demogogia !!! Pensate invece a votare i politici giusti ,quelli più onesti ed ad impegnarvi nei partiti per affermare il rinnovamento ,l’onestà e la competenza che gli amministratori devono avere !!

0
lui la plume ha detto..
il 19 maggio 2008 alle 01:22

E’ vero lo sanno tutti ma ancora in troppi ritengono necessarie queste strutture amministrative.
.
Quando la maggioranza dei cittadini sara’ convinta di voler rinunziare a questi sprechi …. solo allora spariranno tutti come d’incanto (gia’ nelle ultime elezioni qualcosa e’ sparito….)

0
Danilo Formica ha detto..
il 19 maggio 2008 alle 12:55

il problema non è tanto tagliare, poichè di enti inutili c’è ne sono fin troppi, ma responsabilizzare gli amministratori pubblici. Occorre cambiare radicalmente il sistema “Italia”

0
ivano ha detto..
il 19 maggio 2008 alle 15:10

L’ Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.”Quello degli altri” . Dove l’unica industria nazionale è la Fiat , anzi no, scusate ! è il Sistema Statale. I due principali settori di impiego della nazione sono : da una parte il privato: diviso tra privato attivo e privato assistito; e dall’altra il pubblico. Quest’ultimo sta inesorabilmente superando il primo, allargandosi , per ragioni di “sviluppo e di progresso” nel privato assistito che a sua volta riduce, con il principio della concorrenza “sleale o favorita”, la parte del privato attivo. Quindi pensare all’eliminazione degli Enti inutili ecc… è si buona cosa, che richiederà coraggio ma soprattutto lungimiranza.

0
lui la plume ha detto..
il 19 maggio 2008 alle 16:34

# Danilo Formica scrive:
19 Maggio 2008 alle 12:55
.
il problema non è tanto tagliare, poichè di enti inutili c’è ne sono fin troppi, ma responsabilizzare gli amministratori pubblici. Occorre cambiare radicalmente il sistema “Italia”
.
.
Hai perfettamente ragione ma bisogna iniziare …. poi si arriva.
.
Quando i miei figli erano piccini e giocavano in un terreno che faticavo a tener pulito ho visto un serpente … lungo circa due metri che uscito da un roveto presente nel terreno del vicino si era avventurato nel mio prato.
.
Irato per la situazione ho ritirato dalla banca un po’ di soldi e li ho messi sul tavolo del proprietario del roveto … diventato mio ho cominciato a tagliare quei rami alti una decina di metri e piu’ … tagliavo e trituravo … poi alla fine tutto e’ finito come per incanto, ancora oggi i rovi saltano fuori ma … si fa’ in fretta ora a tirarli via.
.
Bisogna proseguire senza pieta’ … e tirare via anche quel ramo pieno di gustose more.
.
Poi magari qualcosa si puo’ ripiantare.
.
Credo che Calderoli sia proprio la persona adatta a tagliare via con un minimo di spregiudicatezza, spero solo che il suo sia un mandato “ampio”.

0
Carlino ha detto..
il 19 maggio 2008 alle 21:56

E bravo ceppox….
mi informerei meglio (per evitare strafalcioni) sugli emolumenti e sul rapporto tra costo di un assessore e di un consigliere.
Per rapporto intendo quello che costa realmente, quello che produce, il tempo dedicato, quello che l’assessore percepisce realmente (tolti tutti i contributi… ) e la sua utilità effettiva.
Se tu facessi ciò veramente e lo dicessi… gli elettori ne scoprirebbero delle belle…
E allora è meglio abolire le Province o certi consiglieri inutili?
PS Forse gli elettori se ne sono già accorti…
carlino

0
urogallo ha detto..
il 20 maggio 2008 alle 14:30

In generale i problemi si risolvono con la matematica e con il ragionamento.
Cominciamo con la matematica:e1500 : 40 (orario medio MENSILE dei consigli provinciali)=e37.5 orari;
non male ma per che cosa?
Io lavoro 40 ore alla settimana e di euro ne guadagno poco piu’ di 1300 senza altri ammenicoli vari, la
disparita’ appare evidente.
Il ragionamento porta poi ad altra considerazione: non si è eletti nè in comune nè im provincia, se non lo si vuole, non si è eletti PGR ma perchè ci si è iscritti in una lista e si è fatta una costosa campagna per ottenere i VOTI UTILI all’ONEROSO INCARICO.
Poi se quanto OTTENUTO puo’ deludere le aspettative NULLA VIETA LA RINUNCIA, la verità è che tanti,
troppi, continuano o cominciano la nova campagna elettorale, chissa’ perchè, non credo siano dei
MASOCHISTI, caso mai molto , molto OPPORTUNISTI.

0
lui la plume ha detto..
il 20 maggio 2008 alle 16:07

Sono del tutto inutili, servono soltanto a creare differenze tra una zona abitativa e l’altra,
.
non e’ tanto quanto si paga un servizio inutile ma e’ perche’ lo paghiamo,
.
se proprio dobbiamo mantenere un sistema parassitario mi sta’ bene diamogli pure lo stipendio (per qualche anno) ma ….. se ne stiano a casa ….. eliminiamo le funzioni INUTILI.
.
Se poi vogliamo cominciare dalle provincie o dai comuni o dalle circoscrizioni o ….. poco importa basta cominciare.
.
PS non sto parlando di funzioni necessarie ma dei gestori di un potere decisionale che oggi e’ disperso in modo assurdo …. e costoso.
.
Per una critica alla dittatura si diceva: meglio tante voci stonate che una sola, forse era un errore oggi ci troviamo a subire una sorta di dittatura molto democratica….. il suo nome: burocrazia.
.
Ma che si apprezzi il governo attuale o no (purtroppo da quando e’ stato eletto piove sempre ed e’ un cattivo segno) bisogna sperare che con la maggioranza che si ritrova possa operare questi tagli (senza ferirsi).
.
Certo qualcosina di buono si finira’ con il perderlo ma …. qualcosina si puo’ sempre recuperare, l’importante e’ che tutta questa massa di personaggi si trovi un lavoro serio ed utile per la nazione.

0
Fgerry ha detto..
il 20 maggio 2008 alle 16:43

e allora che si aboliscano e basta..basta gente mantenuta da noi e dal nostro voto a fare nulla e ad arricchirsi..e basta dipendenti pubblici inutili. è ora di far piazza pulita delle cose INUTILI.

0
Ceppox ha detto..
il 20 maggio 2008 alle 16:48

allora Carlino illustraci la remunerazione del Presidente (Primario) e degli Assessori (specificando quelli a tempo pieno e quelli no..) ed il tempo impegnato. Avendo svolto funzioni di consigliere d’opposizione ho svolto principalmente funzioni di controllo e di proposta (quasi mai accolte…) Ma forse per tagliare costi inutili taglieresti i consiglieri d’opposizione?

per il matematico urogallo che dice :”e1500 : 40 (orario medio MENSILE dei consigli provinciali)=e37.5 orari” da cosa deduci che il tempo che un consigliere (nel caso possa arrivare a percepire 1500 euro capogruppo, gli altri ne percepiscano la metà) dedica alla provincia sia 40 ore mensili? Hai presente la mole di documenti che un consigliere d’opposizione diligente deve verificare per poter esercitare le sue funzioni? Poi ci sarà anche chi se ne frega altamente e partecipa solo alle commissioni per percepire il gettone… però…

0
lui la plume ha detto..
il 20 maggio 2008 alle 17:22

In questa bella discussione vorrei aggiungere una considerazione:
.
in una attivita’ legata alla presenza di una azienda nelle manifestazioni fieristiche mi sono trovato a notare (e poi correggere) una situazione che portava a ritardi.
.
Se per allestire un piccolo stand erano necessari cinque tecnici, si riusciva a fare bene anche con quattro o … lavorando sodo …. con tre, ma se le per caso le persone erano di piu’ si arrivava quasi in ritardo …… per evitarlo … mandavo a prendere qualcosa di “non indispensabile ma … lo sapevo solo io” abbastanza lontano, cosi’ da togliere di torno una qualche forma di disturbo.
.
Sono fermamente convinto che vi siano troppe persone nella amministrazione pubblica …. troppe teste che non avendo nulla da fare si inventano ogni giorno qualche sistema per stressare i pochi che lavorano bene su una attivita’ opportuna (dentro e fuori l’amministrazione).
.
Prima di andare in pensione ero impegnato tutto il giorno in riunioni (per lo piu’ non indispensabili) ed ero costretto a lavorare sul serio solo quando se ne andavano via tutti … diciamo dalle 19 alle 24 ed oltre altrimenti quelle ottanta fiere all’anno che organizzavo ……
.
Certo che una funzione (parlo della provincia) che si puo’ gestire con un impegno part-time forse si puo’ organizzare meglio …. eliminandola …. dopo aver passato ad altri quelle poche cose importanti che occupano un paio delle poche ore che le si dedicano.
.
Prima di ricredermi sulla necessita’ di tenere in piedi il carrozzone vorrei vedere la luce della sala di Presidenza accesa ogni giorno fino a tardi …..(con dentro qualcuno ….).

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.