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Risparmio di 10,6 miliardi con l’abolizione delle Province

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Abolire le province comporterebbe per lo Stato un risparmio di 10,6 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal Rapporto Italia 2008 dell’Eurispes il quale mette in evidenza che nel solo 2006 la spesa complessiva delle Province italiane è stata pari a 13 miliardi di euro, contro gli 11 ed i 2 miliardi di euro, rispettivamente, di flussi finanziari in entrata e di indebitamento. Di questi 13 miliardi di euro, il 18,3% sono costituiti da spese sostenute per i redditi da lavoro dipendente, contro il 28,4% dei consumi intermedi, il 22,3% di investimenti fissi lordi ed il 31% di tutte le altre voci di spesa.
Nell’ipotesi in cui il personale delle Province (pari a 62.778 tra dirigenti e impiegati secondo la Ragioneria Generale dello Stato), venisse re-impiegato in altre Amministrazioni o Istituzioni locali, l’abolizione delle Province consentirebbe, quindi, un risparmio complessivo pari a 10,6 miliardi di euro nel solo 2006, dal momento che verrebbero meno tutte le altre voci di spesa attuali.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    In questa bella discussione vorrei aggiungere una considerazione:
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    in una attivita’ legata alla presenza di una azienda nelle manifestazioni fieristiche mi sono trovato a notare (e poi correggere) una situazione che portava a ritardi.
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    Se per allestire un piccolo stand erano necessari cinque tecnici, si riusciva a fare bene anche con quattro o … lavorando sodo …. con tre, ma se le per caso le persone erano di piu’ si arrivava quasi in ritardo …… per evitarlo … mandavo a prendere qualcosa di “non indispensabile ma … lo sapevo solo io” abbastanza lontano, cosi’ da togliere di torno una qualche forma di disturbo.
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    Sono fermamente convinto che vi siano troppe persone nella amministrazione pubblica …. troppe teste che non avendo nulla da fare si inventano ogni giorno qualche sistema per stressare i pochi che lavorano bene su una attivita’ opportuna (dentro e fuori l’amministrazione).
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    Prima di andare in pensione ero impegnato tutto il giorno in riunioni (per lo piu’ non indispensabili) ed ero costretto a lavorare sul serio solo quando se ne andavano via tutti … diciamo dalle 19 alle 24 ed oltre altrimenti quelle ottanta fiere all’anno che organizzavo ……
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    Certo che una funzione (parlo della provincia) che si puo’ gestire con un impegno part-time forse si puo’ organizzare meglio …. eliminandola …. dopo aver passato ad altri quelle poche cose importanti che occupano un paio delle poche ore che le si dedicano.
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    Prima di ricredermi sulla necessita’ di tenere in piedi il carrozzone vorrei vedere la luce della sala di Presidenza accesa ogni giorno fino a tardi …..(con dentro qualcuno ….).

  2. Scritto da Ceppox

    allora Carlino illustraci la remunerazione del Presidente (Primario) e degli Assessori (specificando quelli a tempo pieno e quelli no..) ed il tempo impegnato. Avendo svolto funzioni di consigliere d’opposizione ho svolto principalmente funzioni di controllo e di proposta (quasi mai accolte…) Ma forse per tagliare costi inutili taglieresti i consiglieri d’opposizione?

    per il matematico urogallo che dice :”e1500 : 40 (orario medio MENSILE dei consigli provinciali)=e37.5 orari” da cosa deduci che il tempo che un consigliere (nel caso possa arrivare a percepire 1500 euro capogruppo, gli altri ne percepiscano la metà) dedica alla provincia sia 40 ore mensili? Hai presente la mole di documenti che un consigliere d’opposizione diligente deve verificare per poter esercitare le sue funzioni? Poi ci sarà anche chi se ne frega altamente e partecipa solo alle commissioni per percepire il gettone… però…

  3. Scritto da Fgerry

    e allora che si aboliscano e basta..basta gente mantenuta da noi e dal nostro voto a fare nulla e ad arricchirsi..e basta dipendenti pubblici inutili. è ora di far piazza pulita delle cose INUTILI.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Sono del tutto inutili, servono soltanto a creare differenze tra una zona abitativa e l’altra,
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    non e’ tanto quanto si paga un servizio inutile ma e’ perche’ lo paghiamo,
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    se proprio dobbiamo mantenere un sistema parassitario mi sta’ bene diamogli pure lo stipendio (per qualche anno) ma ….. se ne stiano a casa ….. eliminiamo le funzioni INUTILI.
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    Se poi vogliamo cominciare dalle provincie o dai comuni o dalle circoscrizioni o ….. poco importa basta cominciare.
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    PS non sto parlando di funzioni necessarie ma dei gestori di un potere decisionale che oggi e’ disperso in modo assurdo …. e costoso.
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    Per una critica alla dittatura si diceva: meglio tante voci stonate che una sola, forse era un errore oggi ci troviamo a subire una sorta di dittatura molto democratica….. il suo nome: burocrazia.
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    Ma che si apprezzi il governo attuale o no (purtroppo da quando e’ stato eletto piove sempre ed e’ un cattivo segno) bisogna sperare che con la maggioranza che si ritrova possa operare questi tagli (senza ferirsi).
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    Certo qualcosina di buono si finira’ con il perderlo ma …. qualcosina si puo’ sempre recuperare, l’importante e’ che tutta questa massa di personaggi si trovi un lavoro serio ed utile per la nazione.

  5. urogallo
    Scritto da urogallo

    In generale i problemi si risolvono con la matematica e con il ragionamento.
    Cominciamo con la matematica:e1500 : 40 (orario medio MENSILE dei consigli provinciali)=e37.5 orari;
    non male ma per che cosa?
    Io lavoro 40 ore alla settimana e di euro ne guadagno poco piu’ di 1300 senza altri ammenicoli vari, la
    disparita’ appare evidente.
    Il ragionamento porta poi ad altra considerazione: non si è eletti nè in comune nè im provincia, se non lo si vuole, non si è eletti PGR ma perchè ci si è iscritti in una lista e si è fatta una costosa campagna per ottenere i VOTI UTILI all’ONEROSO INCARICO.
    Poi se quanto OTTENUTO puo’ deludere le aspettative NULLA VIETA LA RINUNCIA, la verità è che tanti,
    troppi, continuano o cominciano la nova campagna elettorale, chissa’ perchè, non credo siano dei
    MASOCHISTI, caso mai molto , molto OPPORTUNISTI.