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Articolo n° 20531 del 29/01/2008 - 14:57

Rifiuti, poca differenziata in Liguria: arriva la sovratassa

Rifiuti - raccolta differenziata
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Liguria. Una sovratassa di circa 1,6 milioni di euro, pari a circa 1 euro per ogni residente, calcolato sul 20% della ecotassa di 5 euro versata ogni anno, sarà pagata quest’anno dai cittadini liguri perchè i Comuni non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo del 35% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’ambiente, Franco Zunino, spiegando che la tassa extra è prevista dalla legge Matteoli per incentivare i Comuni a migliorare la raccolta differenziata.
“Abbiamo già stabilito di investire questi fondi per aumentare la differenziata – ha spiegato l’assessore Zunino – e di darne una parte ai Comuni più virtuosi”.
Sono due, entrambi nello spezzino, i Comuni che hanno superato il limite del 35%, mentre altri si sono avvicinati alla soglia.
Secondo una recente rapporto stilato da Legambiente e presentato nel corso di un convegno, la media della Liguria è del 17,5% di raccolta differenziata. Le province liguri occupano le parti medio basse della classifica nazionale: la più virtuosa è appunto La Spezia con il 21.4%, seguita da Genova 19.7%, poi Savona con il 15.9%, ultima Imperia con solo il 13% di differenziata.
L’assessore poi ha smentito gli allarmi lanciati dal centrodestra su una imminente emergenza rifiuti anche in Liguria. “Scarpino è stata autorizzata a ricevere ancora 1 milione di metri cubi, quindi può tenere aperto per altri due anni – ha spiegato Zunino – e per quanto riguarda la capienza complessiva potrebbe andare avanti ancora per altri nove anni. Il problema di Scarpino riguardava infatti il collegamento stradale, ora per la viabilità sarà migliorata con fondi gi stanziati”. L’assessore ha aggiunto di condividere il documento presentato oggi dal Comune di Genova e ha spiegato che “naturalmente dobbiamo fare il possibile per aumentare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti. A dimostrare che questo è possibile c’è la Provincia della Spezia, che tra il 2005 e il 2006 ha ridotto i rifiuti di ben 1.000 tonnellate ed è arrivata al 29% di differenziata”. Al centrodestra, che chiede di commissariare le province perchè non hanno attuato i piani stabiliti, Zunino risponde che “alcuni piani sono stati cambiati per motivi contingenti, legati anche alla mutata economicità degli inceneritori, dopo le modifiche degli incentivi energetici. Imperia e Savona, ad esempio, non hanno abbastanza rifiuti per alimentare un impianto”.
La Regione si impegna anche sul fronte della raccolta differenziata: “abbiamo stanziato cifre crescenti – ha detto Zunino – passando da 950.000 euro del 2004 a 1,6 milioni nel 2005, 1,8 milioni nel 2006 e 2 milioni nel 2007. Sono stati realizzati 16 centri di raccolta, sono stati costruiti 24 eco-center e altri 52 sono in costruzione”. Alla Cdl, che denuncia come i liguri paghino l’ecotassa piùalta d’Italia, Zunino replica: “non è vero, i liguri pagano la tariffa minima di 10,3 euro che equivale a 5 euro a persona all’anno”.

 

» Felix Lammardo
18 commenti a “Rifiuti, poca differenziata in Liguria: arriva la sovratassa”
Bruno Pirastu ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 15:57

Ma siamo fuori di mela ? Se il Comune non si è preoccupato di fare la differenziata la Tassa la devono pagare chi non ha saputo, voluto , gestire la cosa e cioè i vari assessori , consiglieri etc etc , non certo i cittadini. Vorrà dire che l’importo della Tassa sarà detratto dagli stipendi e gettoni di presenza degli amministratori e non certo dagli Amministrati che non sono colpevoli o perseguibili per mancanze altrui.

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vince ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 16:57

avanti!! un’altra tassa !! aleee!! iuhuuuu!! che felicita’!! cari amministratori regionali provinciali o comunali che siate non lo so’, guardate che soldi non ne abbiamo piu’ da regalare!! basta !! ma e’ possibile che invece di cercare un qualcosa x farci stare un po’meglio vi inventate di tutto x fare il contrario?e’ ora di finirla siamo all’esasperazione ma da un po’ eh!!

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Roby ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 17:09

o forse a chi raccoglie i “SULO” della plastica assieme alla spazzatura normale. l’ho visto fare parecchie volte a finale ligure alle 5,30 del mattino davanti alle scuole in via brunenghi 64 (?) qualche anno fa. ed io sono uno di quelli che fa raccolta differenziata!

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milena d ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 18:03

Per i ritardi nella differenziata, i colpevoli “diretti” sono indubbiamente gli amministratori. Che ovviamente non pagano mai di persona i ritardi e le negligenze.

Ma colpevoli “indiretti” sono anche i cittadini, sia perche’ continuano a votare per quegli stessi politici (e destra e sinistra fanno poche differenze, in queste questioni, perche’ l’ambiente e tutto cio’ che e’ correlato pare non interessi a nessuno) , sia perche’ non si attivano direttamente per far si’ che, almeno nel locale, si migliorino le cose.

Peccato che le conseguenze dirette, e i disagi, e i costi, siano sempre loro. Non sarebbe ora di sorvegliare un po’ piu’ da vicino l’operato dei politici, chiedere conto delle loro azioni, pretendere che facciano programmi precisi e li rispettino, ed eventualmente cambiare musicanti, non uno schieramento o l’altro, ma proprio le persone, visto che la musica pare essere sempre la stessa?

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Paolo ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 19:26

Finchè lo smaltimento in discarica costa poco (meno di 100 Euro alla tonnellata), resta difficile organizzare sistemi di raccolta differenziata efficienti (che sono più costosi della discarica).La differenziata fatta bene partirà quando recuperare costerà meno della discarica (o meglio: quando la discarica costerà più della differenziata fatta bene).
L’aumento della tassa sullo smaltimento in discarica va in questa direzione.
Per legge, poi, prima della discarica verrebbe il recupero energetico, ma al momento da noi è un tabù…

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vespa ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 20:55

Voglio solo segnalare il massimo della beffa e cioè che pagheranno questa tassa anche quella parte di cittadini liguri che stanno già facendo la raccolta differenziata.
Un euro è poca cosa, ma è sintomatico il fatto che come al solito se fai o se non fai è la stessa cosa.

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desmonly ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 07:17

In un paese piccolo come Cengio,lAmministrazione comunale conosce nome e cognome di chi pratica la raccolta differenziata e chi no.
Di conseguenza la colpa è del Sindaco che non scaccia il vigile dall’ufficio e non lo manda sul territorio.
L’unico sistema per sensibilizzare i cittadini(purtroppo)è colpirli al portafoglio!

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Danilo Formica ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 11:49

Non mi sembra assolutamente giusto pagare una tassa per l’inadempienza dei nostri amministratori. Non c’è mai stata, da parte loro, la reale motivazione a promuovere una seria raccolta differenziata dei rifiuti: basti pensare che nel mio comune, Savona, si trovano pochissimi raccoglitori della differenziata e posizionati solo in alcune zone del centro cittadino.

Esistono invece realtà come Milano dove, pur essendo una grande città, la raccolta differenziata avviene direttamente in ogni condominio; infatti ogni condominio dispone di personali raccoglitori che vengono puntualmente svuotati settimanalmente dell’azienda che si occupa dei rifiuti.

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Capitasaro ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 12:52

…come sempre la nostra regione è sempre in prima fila quando si tratta di tassare..E’ incredibile come cerchiamo sempre di spillare soldi ai cittadini.Io la farei la differenziata,peccato i raccoglitori siano a 500 metri da casa mia.La colpa è dei Comuni e di conseguenza di provincia e regione

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Bruno Pirastu ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 14:17

Non so se sia possibile confrontarsi con Milano, dove sono spesso e ho casa. Le case sono diverse, da noi, anni fa , hanno fatto demolire le canne della rumenta a Milano ci sono e funzionano. Ogni condominio ha un locale , magari l’ex portineria dove sono sistemati i contenitori, a Savona con portineria conosco solo due palazzi con ex-Portineria. Ogni condominio ha un addetto che si preoccupa di portare sul marciapiede i sacchi del tipo che saranno ritirati, di lavare e pulire il marciapiede. Se si sgarra le multe sono salate. Il giro è 1 si portano i sacchi alle 06.00 del mattino sulla strada 2 passa il camion che ritira i sacchi 3 passa la seconda squadra che pulisce la strada scopando e lavando. Milano ha strade larghe dove se il camion spazzatura si ferma non crea problemi, a Savona , vuoi anche per sensi unici , se si è dietro al camion ci vuole Santa Pazienza e decine di minuti per sorpassarlo e la raccolta non piu fatta solo su un lato della strada come con i cassonetti ma su tutti e due i lati. Valido sarebbe creare delle isole , magari intelligenti come quelle interrate , dove i cittadini possono far confluire i rifiuti differenziati, ottima l’idea della Carta di Credito per Rumenta che presuppone un bonus per chi è ligio. In quel di Atene mi sembra di aver visto un qualcosa che serviva al recupero delle lattina e che dava dei biglietti bonus ! ma si sa noi siamo piu avanti dei Greci

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Paolo ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 15:06

I contenitori ci sono, basta usarli. Se sono a 500 metri bisogna fare 500 metri, oppure buttare via tutto ma non dare la colpa ad altri. Il supermercato non è mica sempre sotto casa, e neanche il distributore di benzina o il tabaccaio o la scuola o il cinema. Un piccolo sforzo dobbiamo farlo anche mettendoci un po’ del nostro.
Del resto nessuno vuole i bidoni sotto alla finestra, davanti al portone o di fronte alla vetrina, per cui bisogna cercare il compromesso.
La raccolta con contenitori condominiali (supponendo che i condomini siano tutti d’accordo nel tenersi i bidoni all’interno del condominio, cosa tutta da provare) al momento nelle nostre zone costa molto più della discarica, per questo torno a dire: se la discarica costa poco la raccolta differenziata condominiale o domiciliare non parte. Se per convincere la gente a portare i rifiuti differenziati a 500 metri servono le tasse, per quanto sia triste e umiliante ben vengano le tasse…

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unbe ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 16:17

Sono perfettamente d’accordo con Paolo. Purtroppo la gente è molto pigra (lasciando perdere gli anziani che spesso hanno difficoltà a fare qualche metro in più non per colpa loro) e la cultura del riciclo e del riutilizzo è dura da inculcare nelle loro testoline. E pensare che siamo liguri, dovremmo essere noi i maestri del riciclo!

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Bruno Pirastu ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 16:43

Condivido sia Paolo che Unbe, siamo dei pigroni. A Savona tra una fermata e l’altra dei Bus se ci sono più di 300 metri è un problema, altrove per prendere il tram o il bus si fa anche un isolato, se basta. Figuriamoci di andare per strada con la borsa della Rumenta , ci rimettiamo la faccia !!! Ma questo non esclude che chi deve , doveva , impegnarsi per la differenziata e non l’ha fatto sia il responsabile della carenza. Se tu Amministrazione mi metti a disposizione i cassonetti OK se non li uso è colpa mia , ma se questi non ci sono è colpa tua !!

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milena d ha detto..
il 30 gennaio 2008 alle 17:00

Anch’io sono d’accordo sul discorso pigrizia. E spesso si tratta di giovani, non di anziani, purtroppo, quindi ancor meno giustificati.
Se l’umido va buttato giornalmente, il resto si puo’ anche ammucchiare in casa e gettare di tanto in tanto, se i contenitori sono scomodi. Io lo faccio.
Ma non credo che si risolva con le tasse applicate a posteriori, che suscitano solo ulteriori malcontenti e brontolii, in parte anche giustificati, come si vede anche qui, e non convincono molto le persone a cambiare sistema.
Piuttosto, impostando una politica piu’ severa sulla differenziata ed eventualmente con incentivi ai virtuosi. E dico che se i comuni non si mettono d’accordo e non la applicano, dovremmo essere noi a chiederlo. Almeno, quelli di noi che si sentono piu’ sensibili in materia ambientale e di… palanche.
Se la discarica e’ piu’ economica ora, credo che presto, man mano che le leggi ambientali a livello europeo si faranno piu’ stringenti, non lo sara’ piu’, o almeno, non lo sara’ piu’ “nel complesso”, considerando tasse e penali e quant’altro.

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lui la plume ha detto..
il 8 febbraio 2008 alle 01:22


Bisognerebbe riconsiderare il “valore” della spazzatura.

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antonio gianetto ha detto..
il 8 febbraio 2008 alle 13:59

Questa notte su rainews24, hanno fatto vedere i controlli che vengono effettuati in Gran Bretagna.
Il personale addetto alla raccolta differenziata, esegue anche controlli all’ interno dei contenitori, e se nota che non viengono rispettate le regole, informa gli interessati di mettersi in regola, se dopo due avvertimenti, non ci si adegua allora fioccano le multe.
Che la spazzatura sia una risorsa, lo dice il fatto che il riciclato riusciamo ad esportarlo anche in Cina,
tutti gli imballaggi dei loro prodotti esportati, sono realizzati con carta e plastica riciclata importata.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 8 febbraio 2008 alle 14:33

A Milano se non rispetti le regole il condominio si prende delle salatissime multe. Ci sono però i soliti furbi o che non sanno leggere l’ITAGLIANO ! o che mettono la rumenta agli angoli della strada o nei parcheggi dei supermercati !

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antonio gianetto ha detto..
il 8 febbraio 2008 alle 19:37

Ieri sul blog di Beppe Grillo è stata segnalata una cartina, con la mappa degli inceneritori in Italia:
http://www.beppegrillo.it/inceneritori/ al momento nella nostra zona viene segnalata una riduzione dell’ aspettativa di vita media di 12 mesi a causa di antropogenici PM 2,5.
Date un’ occhiata a quelli che vivono nella zona dove abbiamo la massima concentrazione di inceneritori.

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