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Rifiuti, poca differenziata in Liguria: arriva la sovratassa

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[thumb:1710:l]Liguria. Una sovratassa di circa 1,6 milioni di euro, pari a circa 1 euro per ogni residente, calcolato sul 20% della ecotassa di 5 euro versata ogni anno, sarà pagata quest’anno dai cittadini liguri perchè i Comuni non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo del 35% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’ambiente, Franco Zunino, spiegando che la tassa extra è prevista dalla legge Matteoli per incentivare i Comuni a migliorare la raccolta differenziata.
“Abbiamo già stabilito di investire questi fondi per aumentare la differenziata – ha spiegato l’assessore Zunino – e di darne una parte ai Comuni più virtuosi”.
Sono due, entrambi nello spezzino, i Comuni che hanno superato il limite del 35%, mentre altri si sono avvicinati alla soglia.
Secondo una recente rapporto stilato da Legambiente e presentato nel corso di un convegno, la media della Liguria è del 17,5% di raccolta differenziata. Le province liguri occupano le parti medio basse della classifica nazionale: la più virtuosa è appunto La Spezia con il 21.4%, seguita da Genova 19.7%, poi Savona con il 15.9%, ultima Imperia con solo il 13% di differenziata.
L’assessore poi ha smentito gli allarmi lanciati dal centrodestra su una imminente emergenza rifiuti anche in Liguria. “Scarpino è stata autorizzata a ricevere ancora 1 milione di metri cubi, quindi può tenere aperto per altri due anni – ha spiegato Zunino – e per quanto riguarda la capienza complessiva potrebbe andare avanti ancora per altri nove anni. Il problema di Scarpino riguardava infatti il collegamento stradale, ora per la viabilità sarà migliorata con fondi gi stanziati”. L’assessore ha aggiunto di condividere il documento presentato oggi dal Comune di Genova e ha spiegato che “naturalmente dobbiamo fare il possibile per aumentare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti. A dimostrare che questo è possibile c’è la Provincia della Spezia, che tra il 2005 e il 2006 ha ridotto i rifiuti di ben 1.000 tonnellate ed è arrivata al 29% di differenziata”. Al centrodestra, che chiede di commissariare le province perchè non hanno attuato i piani stabiliti, Zunino risponde che “alcuni piani sono stati cambiati per motivi contingenti, legati anche alla mutata economicità degli inceneritori, dopo le modifiche degli incentivi energetici. Imperia e Savona, ad esempio, non hanno abbastanza rifiuti per alimentare un impianto”.
La Regione si impegna anche sul fronte della raccolta differenziata: “abbiamo stanziato cifre crescenti – ha detto Zunino – passando da 950.000 euro del 2004 a 1,6 milioni nel 2005, 1,8 milioni nel 2006 e 2 milioni nel 2007. Sono stati realizzati 16 centri di raccolta, sono stati costruiti 24 eco-center e altri 52 sono in costruzione”. Alla Cdl, che denuncia come i liguri paghino l’ecotassa piùalta d’Italia, Zunino replica: “non è vero, i liguri pagano la tariffa minima di 10,3 euro che equivale a 5 euro a persona all’anno”.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    Ieri sul blog di Beppe Grillo è stata segnalata una cartina, con la mappa degli inceneritori in Italia:
    http://www.beppegrillo.it/inceneritori/ al momento nella nostra zona viene segnalata una riduzione dell’ aspettativa di vita media di 12 mesi a causa di antropogenici PM 2,5.
    Date un’ occhiata a quelli che vivono nella zona dove abbiamo la massima concentrazione di inceneritori.

  2. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    A Milano se non rispetti le regole il condominio si prende delle salatissime multe. Ci sono però i soliti furbi o che non sanno leggere l’ITAGLIANO ! o che mettono la rumenta agli angoli della strada o nei parcheggi dei supermercati !

  3. Scritto da antonio gianetto

    Questa notte su rainews24, hanno fatto vedere i controlli che vengono effettuati in Gran Bretagna.
    Il personale addetto alla raccolta differenziata, esegue anche controlli all’ interno dei contenitori, e se nota che non viengono rispettate le regole, informa gli interessati di mettersi in regola, se dopo due avvertimenti, non ci si adegua allora fioccano le multe.
    Che la spazzatura sia una risorsa, lo dice il fatto che il riciclato riusciamo ad esportarlo anche in Cina,
    tutti gli imballaggi dei loro prodotti esportati, sono realizzati con carta e plastica riciclata importata.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume


    Bisognerebbe riconsiderare il “valore” della spazzatura.

  5. Scritto da milena d

    Anch’io sono d’accordo sul discorso pigrizia. E spesso si tratta di giovani, non di anziani, purtroppo, quindi ancor meno giustificati.
    Se l’umido va buttato giornalmente, il resto si puo’ anche ammucchiare in casa e gettare di tanto in tanto, se i contenitori sono scomodi. Io lo faccio.
    Ma non credo che si risolva con le tasse applicate a posteriori, che suscitano solo ulteriori malcontenti e brontolii, in parte anche giustificati, come si vede anche qui, e non convincono molto le persone a cambiare sistema.
    Piuttosto, impostando una politica piu’ severa sulla differenziata ed eventualmente con incentivi ai virtuosi. E dico che se i comuni non si mettono d’accordo e non la applicano, dovremmo essere noi a chiederlo. Almeno, quelli di noi che si sentono piu’ sensibili in materia ambientale e di… palanche.
    Se la discarica e’ piu’ economica ora, credo che presto, man mano che le leggi ambientali a livello europeo si faranno piu’ stringenti, non lo sara’ piu’, o almeno, non lo sara’ piu’ “nel complesso”, considerando tasse e penali e quant’altro.