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Garlenda tra i Comuni più “ricicloni”: discutere sul termovalorizzatore

[thumb:3481:l]Garlenda. Garlenda ha ottenuto quest’anno un importante riconoscimento da Legambiente, che in collaborazione con la Regione Liguria ha promosso l’iniziativa di incentivare la raccolta differenziata dando un riconoscimento ai “Comuni ricicloni”, quei Comuni cioè che superano l’obiettivo prefissato dalla legge Ronchi del 35% di raccolta differenziata. Nel 2007 solo due Comuni liguri della provincia di La Spezia hanno superato questa soglia.
Il Comune di Garlenda ha ottenuto il riconoscimento rivelandosi come uno dei Comuni più attenti alla questione ambientali, collocandosi al primo posto nel ponente savonese, al terzo posto nella provincia di Savona e all’undicesimo posto in Liguria con il 31,35%.
“L’incremento del 10% sul 2006 e del 50% sul 2004 dimostra l’attenzione che questa amministrazione ha posto da subito al problema della raccolta dei rifiuti ed è da ascriversi sia alla attività degli assessori competenti, Marco Testa e Giorgio Cappato, che alla efficace organizzazione della raccolta, ma soprattutto alla sensibilità dei nostri concittadini che hanno compreso che il miglioramento della raccolta differenziata può condurre ad un notevole risparmio economico” dichiara soddisfatto il sindaco di Garlenda, Giuliano Miele.
“Con la raccolta differenziata si risparmia perché si portano meno rifiuti in discarica, si risparmia perché i materiali post consumo diventano una risorsa merceologica, si risparmia perchè si difende l’ambiente ed il nostro territorio – prosegue Miele – Voglio ricordare che Garlenda ha ottenuto nel 2005 la certificazione ambientale UNI EN ISO14001, primo fra i Comuni della Comunità Montana Ingauna”.
“Ci auguriamo – aggiunge il primo cittadino di Garlenda – che questo nostro sforzo anche economico sia apprezzato dalla Provincia nel momento in cui stanzia investimenti rilevanti per favorire la raccolta differenziata, investimenti di cui i Comuni più virtuosi come il nostro ricevono purtroppo solo le briciole”.
Sulla questione rifiuti nel territorio savonese, il sindaco rilancia anche la questione del termovalorizzatore nel ponente, che tra l’altro sarà oggetto di un ordine del giorno nel prossimo consiglio provinciale di Palazzo Nervi presentato dai consiglieri socialisti Franco Caruso e Giancarlo Ferraro.
Così si esprime Giuliano Miele: “Vista la delicata situazione in provincia, credo che sia necessario un nuovo impianto nel ponente savonese. Sul fatto di dove collocarlo si deve invece aprire una seria discussione tra gli enti locali. E’ chiaro che la posizione del termovalorizzatore va analizzata attentamente sul piano dell’impatto non solo ambientale ma anche psicologico che porterà alle comunità locali interessate. Dunque è sulla sua localizzazione che bisogna iniziare un dibattito per arrivare a proporre soluzioni concrete al problema rifiuti”.
E’ stato questo, infatti, il senso del recente colloquio avuto proprio tra lo stesso Miele e il sindaco di Villanova d’Albenga Domenico Cassiano, il quale si era espresso negativamente sulla proposta del primo cittadino di Alassio Marco Melgrati di realizzare il nuovo impianto su un terreno in fregio al Rio Furioso, immediatamente alle spalle della collina che fa da spartiacque tra il territorio costiero e l’entroterra ingauno.

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