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Lettere al direttore

Quaglieni: “Il locale di lap dance renderà meno vivibile la zona mare di Albenga”

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Signor Sindaco,
Lei sa che io apprezzo lo sforzo che Lei compie per migliorare il volto di Albenga e la sua vivibilità. I restauri fatti, la nuova illuminazione, il suo no ai grattacieli lo stanno a testimoniare.
La notizia dell’autorizazzione concessa dal Comune all’apertura di un locale di lap dance in zona mare va in segno opposto perchè un’attività di questo tipo, con tutto l’indotto che essa si porta con sè, renderà meno vivibile la zona che, tra l’altro, concentra tre alberghi, in una città la cui ricezione alberghiera è ridotta al lumicino.
Invasione d’auto, congestione, rumori, schiamazzi, musica ad altissimo volume e forse anche qualcos’altro che non dico, possono essere facilmente immaginati. La zona mare va salvaguardata per il bene di Albenga. In ogni posto dove esiste un locale di lap dance, nelle piccole come nelle grandi città, noi abbiamo assistito a fenomeni che certo non aiutano la qualità della vita. La stessa via Venezia si rivela del tutto inadatta e le vie circostanti non sono idonee, anche in termini di sicurezza,per un locale che certamente attrarrà molta gente. Inoltre tutto ciò comporterà un controllo del territorio simile a quello del centro storico con un dispendio di costi e di energie non indifferente.
Lei è persona sensibile che ama davvero Albenga. Pensando a tutto il lavoro che è stato fatto e verrà fatto per un rilancio turistico di Albenga, anche a nome di tantissimi albenganesi con cui ho parlato, io Le chiedo di ripensare a quella concessione. Molti hanno scelto Albenga (anzichè altre cittadine rivierasche) apprezzando della città ingauna la vita tranquilla.
Questo è un bene che non deve andare disperso.
Grazie e molti cordiali saluti.

Pier Franco Quaglieni
Presidente del Centro Pannunzio

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Mi sono documentato un po’.
    Ma quante belle cose fa’.

    Spero solo che la risposta sia: dallo Stato (ed assimilati) non riceviamo nulla, con i contributi che riceviamo dai nostri iscriti paghiamo anche le tasse ed i conti dei locali che occupiamo, (tutti pervenuti con lasciti o di cui paghiamo regolare affitto a privati cittadini o se da enti pubblici a valori di mercato), insomma stiamo in piedi da soli per la volonta’ dei nostri iscritti.

    Vi sono troppe associazioni che assorbono risorse senza alcun motivo, una validissima persona ne decreta la nascita, ne paga la crescita con il suo capitale e poi fa’ in modo che possa vivere in eterno …. (e qui va bene se questi soldi non sono dello Stato).
    Adesso nella finanziaria e’ saltato fuori anche una percentuale da destinare ad associazioni di volontariato … (un volontariato doc a pagamento),

    Spero che la fantasia dei legislatori prima o poi si ravveda, speriamo poi che sul modello fiscale in corrispondenza di queste “iniziative” esista anche la casellina “prima di regalare denari paghiamo i debiti” .

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Che cosa e’ il “Centro Pannunzio”, riceve soldi dallo Stato?

  3. Scritto da Matteo

    Caro Presidente del Centro Pannunzio
    mi chiedo se lei vive su marte oppure guarda troppi film di serie B.
    Non è mica una discoteca da 3000 persone o un circolo clandestino di scommesse e lotte tra cani e galli !!!!! è una pizzeria trasformata in locale che al massimo potrà ospitare una cinquantina di persone !!! e per quello che ricordo fuori da tali locali non vola (quasi mai una mosca) proprio perchè non si vuole attirare troppo l’attenzione.
    A Finale L. attualmente sono due i locali uno lungo il fiume a 100 mt dalla stazione e uno sull’Aurelia e non ho mai visto gli scenari di cui parla. Idem a Laigueglia (sull’Aurelia) oppure in altri posti d’Italia e del Mondo.

    Se poi la sua è una posizione “politica” contro tali locali lo dica e non mascheri il suo NO dietro finti problemi che non fanno altro che generare ALLARMISMO.

    Sia onesto visto che è anche Presidente e non si comporti come un politico che deve “giustificare” l’ingiustificabile.

  4. unbe
    Scritto da unbe

    Albenga come Sant’Ilario?